Domenica io e la mia famiglia siamo andati alla Festa delle Bocche a San Giovanni Lupatoto nel parco dell’Adige proprio a 500 metri in linea d’aria dall’inceneritore di Cà Del Bue. Ho già detto una fesseria, mi correggo, il cancrovalorizzatore di Cà del Bue, quello che fu chiuso nel 2004 dopo il collaudo e che oggi vogliono rimettere in funzione. Ho scelto di fotografare mio figlio con lo striscione in mano donatoci dai membri di Verona Reattiva e con l’inceneritore sullo sfondo, perchè, vedendo i tanti bambini che giocavano spensierati nel parco, ho pensato che saranno proprio loro a pagare per questa folle scelta di incenerire rifiuti inquinando l’aria e il suolo, piuttosto che creare ricchezza con il riciclo degli stessi senza danni all’ambiente. Conseguenze soprattutto sulla salute poichè gli inceneritori emettono nell’aria diossine e altre sostanze cancerogene oltre che le ceneri tossiche che rimangono dalla combustione.
In Italia, le aziende che praticano l’incenerimento di rifiuti rivendono l’energia elettrica prodotta a prezzo maggiorato in base alla applicazione del CIP6, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili. Questo perché in Italia per legge si è deciso di considerare l’incenerimento dei rifiuti come una fonte rinnovabile, al pari dell’energia eolica, geotermica, solare, ecc. È da notare che l’Italia è l’unico Paese nel quale viene concesso l’incentivo anche alla produzione di energia elettrica tramite la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori. «La salute prima di tutto» continuava a ripetermi mio nonno, nipote di un emigrato in America ed ex deportato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Ma i politici di oggi privilegiano la creazione di nuovi pochi posti di lavoro (nell’inceneritore) piuttosto che salvaguardare la salute di tutti i cittadini. Nei vari talk show televisivi spesso ho sentito discutere di emergenza rifiuti. Purtroppo, nessun politico ha mai sostenuto che l’unica soluzione per risolvere questa vergogna italiana, è quella di cambiare radicalmente i nostri comportamenti: riduzione dei rifiuti e riciclo.
L’alternativa all’inceneritore esiste: si chiama trattamento a freddo dei rifiuti, secondo il modello del Centro Riciclo di Vedelago (TV) che riesce ad autofinanziarsi con la vendita del rifiuto separato, impiegando circa 50 dipendenti, non si brucia nulla, non si emettono sostanze inquinanti e diossine nell’aria e non si producono ceneri tossiche.
Il 28 e 29 marzo saremo chiamati a votare. L’unica occasione che il cittadino ha per decidere del proprio futuro. Alziamo la testa, informiamoci, non votiamo chi ci promette ricchezze ma chi vorrà tutelare la nostra salute e il nostro pianeta. Il resto verrà da solo.
Marco Motterani – Nogara Virtuosa
P.S. Chi volesse lo striscione contro l’inceneritore di Cà del Bue, può prenotarlo all’indirizzo www.veronareattiva.org
Ieri pomeriggio Marco ed io siamo andati ad attaccare i manifesti elettorali e a volantinare di casa in casa. Abbiamo finito alle 17:00 e considerata la faticata e l’ora giusta per la merenda, abbiamo deciso di andare ad assaggiare un panino con il kebab.
Kebab buonissimo che Marco ed io abbiamo digerito benissimo (in tutti i sensi), ma che per molti altri a Nogara pare essere così indigesto.
Noi pensiamo che il dialogo con gli immigrati sia fondamentale per costruire la convivenza civile. Nessuno di noi è disposto a farsi prendere per il naso o intende fare favoritismi, ma non vogliamo nemmeno essere prevenuti, paurosi e politicamentepopulisti come i nostri avversari elettorali. Specie quelli col fazzoletto verde, ma anche quegli altri che si professano del cosiddetto popolo delle libertà o partito dell’amore, in qualunque schieramento essi si siano ficcati. Ora descrivere la geografia politica Nogarese per elencarveli sarebbe troppo lungo e poi forse la conoscete già, cari amici del blog.
Tornando a noi, vi posso dire che ad oggi Nogara Virtuosa non è definibile né di destra né di sinistra, ma è solo per la legalità! Per la legge uguale per tutti. Non pensiamo servano le crociate per «ripulire casotti, zona degradata, per identificare chi vi cammini di notte» (praticamente nessuno) o trovate del genere che ci è capitato di sentire nella campagna elettorale avversaria. Poi basterebbe solo (cosa non da poco in realtà) che in Italia vi fosse un processo penale efficiente e buona parte dei mali sarebbe risolta. Ed è invece proprio per proteggere i potenti che questo è fiacco nelle pene, lento ed aggirabile. Tutti i delinquenti mondiali lo sanno e chi parte dall’estero con l’intento di delinquere, guarda caso sceglie l’Italia. Questo è il problema vero. Non che i popoli stranieri siano più delinquenti degli italiani, anzi, forse salterebbe fuori qualche sorpresa se spulciassimo indagini statistiche di rigorosa fattura. Piuttosto, se mafiosi, manager che compiono falsi in bilancio e politici che si macchiano di corruzione avessero il permesso di soggiorno a punti, penso che Hammamet e la Libia sarebbero piene di espulsi italiani.
Mirco Moreschi e Massimo Moratto – Nogara Virtuosa
P.S. Ho voglia di comperarmi un megafono per svegliare tutta la gente che ancora dorme!
Ieri sera passeggiavo sul tratto di ciclabile inaugurata da poco, quella che passa sotto il cavalcavia in via Mottella, a 100 mt da dove abito. Sul lato destro del cavalcavia è stata gettata una TV. Le TV sono, tra le altre cose, rifiuti pericolosi. In questo periodo di campagna elettorale sarebbe facile usare questo pretesto per dire che l’azienda che si occupa di raccolta rifiuti non è efficiente o che l’attuale amministrazione non è all’altezza di prevenire fatti come questo….ma a onor del vero, non è così. E’ solamente colpa del poco senso civico di molti cittadini. Purtroppo sempre più la “cosa pubblica” quindi anche l’ambiente che ci circonda è visto come una sorta di “terra di nessuno” in cui le responsabilità di competenza sono relegate solamente agli amministratori. “Li votiamo per questo!” sento spesso dire. Ognuno di noi ha il proprio lavoro, alla sera siamo stanchi, ma una volta ogni qualche anno ci rechiamo a fare una crocetta dove ci sembra meglio, e con questo molta gente ha espletato i suoi doveri pubblici. Purtroppo non è così semplice, ed ogni nostro attuale disinteresse avrà ripercussioni se non direttamente su noi stessi, magari sui nostri cari, sui nostri famigliari, sui nostri figli.
Quindi faccio un appello a tutti: interessiamoci di più dell’ambiente che ci circonda, anche segnalando alla polizia municipale le cose che non vanno, che si tratti di una semplice TV gettata a bordo strada oggi, ma che potrebbe essere uno sversamento abusivo (piccolo o grande) in qualche canale domani. Perchè in definitiva ognuno di noi può “fare molto la differenza”, sia in positivo che in negativo.
Leggendo i programmi elettorali dei partecipanti alle comunali di Nogara non si può fare a meno di notare come si prometta di dare importanza al locale. Nell’ultimo periodo sono tornati in voga termini come “Made in Italy”, “territorio”, “locale”. Molti si riempiono la bocca con queste parole ma, mi domando, esistono politiche e politici tra questi “molti” che vanno davvero in questo senso?
L’espansione delle aree urbane a discapito di quelle agricole è costante. Si parla di agricoltura a km 0, ma nessuno si infastidisce o protesta se si affogano nel cemento terreni agricoli fertili che servono all’uomo per mangiare e all’ambiente per assorbire CO2 (la zona padana è una delle zone più inquinate d’Europa, e questo è causato anche dal troppo cemento). O forse non si conosce che è solo nei primi 40-50 cm di terreno che c’è la “sostanza”, la parte fertile che serve alle coltivazioni, e se si inizia a fabbricare, solo con lo scavo delle fondazioni, si compromette quel terreno per sempre. Il nostro territorio è un bene comune e una risorsa NON rinnovabile! Se questo concetto non passerà, pazienza, mangeremo mattoni o importeremo la polenta dalla Turchia.
Pianificare il territorio in maniera diversa è possibile e bisogna farlo comprendendo l’importanza che questa programmazione avrà nel nostro modo di vivere dei prossimi anni.
Che futuro vogliamo per le nuove generazioni? Ma soprattutto, vogliamo davvero valorizzare il tanto vituperato centro del nostro paese o vogliamo creare dei quartieri sempre più autonomi e isolati, quasi realtà artificiali, dove via via si perde ogni forma di socialità tra le persone? Noi ci siamo posti tutte queste domande e siamo convinti che una speculazione indistinta del territorio, com’è avvenuto fino ad oggi, sopprime le produzioni agricole, cancella la bellezza del paesaggio e la salubrità delle campagne, oltre a far scomparire pezzi della nostra memoria storica.
Le proposte di Nogara Virtuosa, nella prospettiva di un uso intelligente del territorio, puntano a riutilizzare le aree già urbanizzate e dismesse (e non dite che vogliamo fermare l’edilizia e l’economia, vogliamo solo che scegliate con criterio dove costruire!) recuperando l’edilizia industriale obsoleta e quella degradata e da ristrutturare, dove economicamente vantaggioso. Queste porzioni possono essere riportate alla funzionalità originaria creando aree abitative, per i servizi e per il verde, essenziali per rendere le città più vivibili. Difendere il territorio rurale da un’espansione urbana irragionevole, priva di motivazioni socialmente rilevanti, che deriva solo dall’incontro tra la scarsa lungimiranza dei pubblici amministratori e la pressione degli interessi privati. Pianificare le reti di comunicazione privilegiando la mobilità sostenibile.
La chiarezza delle idee è uno dei nostri punti di forza. Non abbiamo vincoli e siamo liberi di sostenere anche queste posizioni, forse troppo seccanti per i soldatini della politica d’oggi.
“MILANO – … finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl, Rocco Carlomagno, … freelance e attivista politico, ha interrotto Berlusconi. «Si vergogni, questa è la sinistra», lo sfogo del Cavaliere, che ha chiesto di fare uscire l’uomo dalla sala, mentre La Russa, che già in un primo momento lo aveva raggiunto, si è avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, lo ha preso per il bavero della giacca provando a trascinarlo con sé, sotto gli occhi di telecamere e macchine fotografiche.”«Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro La Russa per aggressione perché la libertà di stampa si difende anche così. Quando si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate ha cercato di chiudermi la bocca, si è seduto vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani … mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore». Ah, il premier gli ha detto: «Capisco perche’ lei è cosi’ arrabbiato, la mattina si guarda allo specchio, si vede cosi’ brutto e si rovina la giornata». Come se il nano fosse bello con i suoi capelli di plastica. E anche oggi si son fatti riconoscere”. Toni Alamo
Lo state sentendo il silenzio assordante del Ministro Tremonti? Lo state sentendo il rumore delle pale dell’elicottero pronto per il decollo? State sentendo il lamento dell’articolo 21 della Costituzione? Se sentite tutte queste cose allora vuol dire che siete svegli. Tenetevi pronti. Stay Tuned!
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.»
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)
Come Verona5Stelle - Verona Provincia Virtuosa saremo impegnati attivamente nell’organizzazione della raccolta firme a sostegno della richiesta di referendum sull’acqua pubblica promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua. Beppe Grillo ha inoltre annunciato un prossimo VDAY3 proprio sull’acqua pubblica per il prossimo maggio.
Verona5Stelle – Verona Provincia Virtuosa aderisce alla manifestazione del 20 marzo a Roma dai comitati e movimenti per l’acqua, anche se fisicamente saremo impegnati in campagna elettorale a sostegno delle sue liste civiche virtuose di Nogara (Nogara Virtuosahttp://nogaraonline.net) e Vigasio (Vigasio Comune Virtuosohttp://vigasio5stelle.it). Tutte le liste virtuose hanno un programma basato su 5 argomenti (le nostre 5 Stelle sono ACQUA, AMBIENTE, ENERGIA, SVILUPPO, TRASPORTI), nei quali l’Acqua riveste una importanza fondamentale e qualificante per l’azione amministrativa proposta agli elettori.
Per questa battaglia sull’acqua serve un impegno di tutti i cittadini, sia per opporsi ad ogni tentativo di privatizzazione dei servizi, sia per la necessita’ di coinvolgere amici, colleghi di lavoro, parenti e quanti piu’ cittadini possibile: urge sensibilizzare su questo tema una opinione pubblica distratta e non ancora sufficientemente consapevole del rischio che stiamo correndo. Ogni aiuto e ogni voce di cittadini, ma anche di partiti politici e associazioni, DEVE essere amplificata con ogni mezzo!
Ci appelliamo quindi a tutti i candidati alle prossime elezioni per il consiglio regionale del Veneto perche’ si esprimano chiaramente sul tema dell’acqua pubblica e sul loro supporto alla campagna referendaria.
Carlo Reggiani, ex candidato presidente alle elezioni provinciali di Verona del 2009
WiFi gratutito! La dimostrazione che Nogara Virtuosa contamina positivamente anche il programma di Insieme per Nogara. E’ chiaro che Nogara Virtuosa a livello informatico vuole fare molto di più dei nostri avversari elettorali… a giudicare dai tempi di aggiornamento del loro sito e dalla tardiva pubblicazione del programma, diciamo che non hanno troppa dimestichezza con il mezzo. Comunque siamo contenti di questa nuova vittoria di Nogara Virtuosa. Molto meno invece per la quantità di cemento in arrivo sul nostro paese, ma si sa, sono sensibilità diverse che noi abbiamo rispetto ad avvocati, costruttori e …progettisti.
Un inciso, noi siamo molto favorevoli al fotovoltaico, infatti è uno dei punti forti del nostro programma, però per noi i pannelli vanno posizionati sui tetti. Non riteniamo opportuno consumare suolo per il loro posizionamento. Il concetto è quello del massimo scambio ’sul posto’. Per quel che riguarda le luminarie a LED e a risparmio, siamo stati ancora una volta buoni ispiratori come pure per i mercatini a Km 0. Facciamo presente comunque che non sempre i LED riescono a soddisfare i requisiti di legge sull’illuminazione di strade piuttosto ampie, per questo noi abbiamo messo anche lampade ad alogenuri metallici, e lasciateci aggiungere anche al sodio ad alta pressione, se necessarie. Dovete quindi studiarci ancora un po’ prima di attingere dal nostro programma e mettere delle soluzioni spot.
Poi, per quel riguarda gli edifici pubblici, secondo noi non vanno solo integrati con energia rinnovabile, vanno riqualificati energeticamente nella loro struttura o superfici: dov’è l’attuale qualifica energetica del municipio? E’ in vista all’ingresso? Eppure da luglio 2009 dovrebbe esserci ed a quel punto sarebbe buona norma se fosse esposta. Sulla trasparenza penso che abbiamo le idee più chiare noi.
Infine, non si parla di rifiuti, si vede che una raccolta differenziata al 60% è ritenuta sufficiente. Non per noi. Abbiamo idee molto più ambiziose a riguardo.
L’unica arma a disposizione di un elettore è il voto. L’elettore non ha nessun’altra possibilità e modo per far sentire la propria voce. Il fatto che ormai, quasi ogni sera, a Nogara ci sia una cena offerta da qualche lista o politico di turno, la dice assai lunga su come si conquistano i voti. Offrire un risotto ormai risulta essere una prassi quotidiana e, oserei dire, consolidata.
Pensateci un attimo cari elettori. Regalate con leggerezza l’unico potere che avete, l’unico momento di gloria di cui potere andare fieri lo svendete per un misero e alquanto banale risotto.
Alzate la testa e smettetela di barattare la vostra legittima libertà di voto, per una cena, per un risotto, per un bicchiere al bar. Riscoprite un po’ di dignità e rifiutate a priori qualsiasi cosa vi venga offerta, chissà che un giorno o l’altro qualcuno venga a chiedervi il conto. Un risotto un voto. One shot one kill
Pubblico il comunicato stampa del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese.
Legnago, 05/03/2010
COMUNICATO STAMPA
Con il voto contrario dell’amministrazione comunale all’intervento del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese e alla mozione presentata dall’opposizione, la giunta che amministra Legnago vuole che i cittadini che amministra NON siano informati dei pericoli per la gente e il nostro territorio insiti nella costruzione di una centrale nucleare in località Torretta.
Il sindaco, responsabile per legge della salute pubblica, e tutti gli assessori e consiglieri di maggioranza, non hanno capito – votando per schieramenti – quello che invece la gente ha già capito da tempo: che la salute non è né di destra né di sinistra.
Mentre il Comitato Antinucleare di Chioggia ha avuto spazio durante il locale consiglio comunale svoltosi una settimana fa (con amministrazione di centrodestra), la nostra amministrazione non ascolta le centinaia di persone che a vario titolo hanno aderito alla campagna del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese.
E’ evidente che il sindaco Rettondini (Lega Nord ndr) e la sua maggioranza sono succubi delle direttive che vengono dai loro partiti in Regione e da Roma, alla faccia di quel federalismo buono solo per gli slogan da campagna elettorale.
Noi pensiamo che chi propone la strada del nucleare sia disinformato o in malafede: i nostri politici locali – forti della loro accurata disinformazione su questi temi, impegnati come sono ad aumentarsi lo stipendio ed a svendere la discarica di Torretta – aspettano solo l’imbeccata dei politici da Roma.
Osserviamo le profonde contraddizioni della Lega Nord: mentre il candidato presidente della regione veneto Luca Zaia ed il capogruppo della Lega in consiglio comunale Michele Menini a parole respingono l’ipotesi del nucleare nel nostro territorio, essi nei fatti non assumono precisi impegni amministrativi e contrastano qualsiasi mozione anti nucleare.
Ma ad un risultato positivo non ha certamente contribuito nemmeno l’intervento provocatorio di Damiano Ambrosiani che si è differenziato dai suoi colleghi di minoranza i quali si sono sforzati di lanciare ponti per una condivisione dell’ordine del giorno.
Ci aspettiamo la creazione del marchio LQN (Legnago Qualità Nucleare) per vendere meglio i prodotti della nostra agricoltura e per gli ospiti delle aziende agrituristiche, mentre in tempi di crisi i nostri installatori, tecnici e artigiani saranno privati della possibilità di lavorare e guadagnare con pannelli solari e fotovoltaici per migliaia di famiglie che si aspettano di risparmiare con l’energia pulita.
Alle elezioni non votate chi sostiene l’energia nucleare. Non votate chi sostiene la creazione di inceneritori e sopratutto non votate chi non esprime una posizione chiara sul tema energia. Non fidatevi, l’unica arma a nostra disposizione è il voto. Scrivete a Luca Zaia e pretendete una risposta chiara e netta sul nucleare in veneto. L’indirizzo a cui scrivere è questohttp://www.lucazaia.it/it/index.php?s=scrivimi.Se il vostro messaggio non venisse pubblicato mandatelo a NogaraOnLine.net, io ve lo pubblico sicuramente!
Riporto l’articolo di Piero Ricca apparso sabato 6 marzo sul suo blog pieroricca.org
Milano, ore 12
Se una legge ti dà fastidio, ne cambi l’interpretazione: qual è il problema? In attesa delle sentenze del Tar, ieri sera il governo ha deciso di fornire per decreto «l’interpretazione autentica» della legge elettorale regionale che Pdl e Roberto Formigoni, al momento della presentazione delle liste, hanno probabilmente trasgredito. Il presidente della repubblica l’ha firmato a stretto giro, prima di andare a dormire. Dopo le leggi ad personam e ad castam, siamo al decreto ad listam. Potremmo gridare al colpo di Stato istituzionale, se ci fossero ancora uno Stato e delle istituzioni da colpire. In realtà questi maiali orwelliani da anni continuano a farsi i propri comodi, infischiandosene di tutto e tutti: piegano le leggi e la Costituzione a proprio vantaggio, contando sull’assuefazione della gran parte dei sudditi, sull’ignavia di un’opposizione da festival di san Remo, su un sistema dell’informazione mai così conformista e asservito, su vertici delle istituzioni deboli o ricattabili.
Purtroppo ci saranno ancora persone convinte che, come al solito, sia tutta una macchinazione da parte delle «toghe rosse», oppure, sia tutta colpa dei soliti comunisti rompicoglioni che fanno di tutto per vincere. Non è che per caso ci sia gente ignorante al punto tale da non essere capace di presentare una lista in modo regolare o nei tempi stabiliti per legge? E pensare che non hanno altro da fare, fanno i politici di professione, non vanno a lavorare come tutte le persone normali ed oneste. Devono pensare solo alla presentazione delle liste ed ancora arrivano in ritardo e sbagliano qualche cosa. Il fatto schifoso di questa vicenda è che fanno passare tutto sotto il segno della democrazia. Oggi il premier sul quotidiano L’Arena dice: «Speriamo di poter restituire anche ai nostri elettori il diritto di voto». Incredibile!