Comunicato n° 10

8 febbraio 2010

Sabato in sala consiliare si è tenuta la conferenza stampa di Nogara Virtuosa. Io e Carlo Reggiani abbiamo parlato davanti a giornalisti e cittadini intervenuti per l’occasione. Abbiamo spiegato cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare e in questo momento di totale confusione della politica Nogarese credo che non sia poco avere le idee chiare. Io e il mio gruppo non faremo nessuna alleanza, nessun accordo con nessun schieramento. Questo perché vogliamo restare indipendenti e “liberi” da partiti o da simboli. Questo perché vogliamo essere coerenti con le nostre idee e con chi ci darà il voto. A noi non interessa ne il partito ne tanto meno il simbolo che un partito può darci. Noi puntiamo su noi stessi, puntiamo sulle persone e sopratutto sulle idee. Una nuova lista formata da persone nuove, oneste, disinteressate a giochi politici e sopratutto disinteressate alla poltrona.
Non so se le liste in gioco rimarranno tre, certo è che il centro-destra nogarese ha un bel da fare. Tutti divisi e tutti senza il simbolo, almeno per il momento. Esponenti nogaresi del Pdl girano Nogara dicendo che “se non si farà la lista del Pdl i miei voti andranno a Oliviero”, questa la coerenza di certi personaggi, questo il vero intento di politicanti pronti a tutto pur di andare sul podio, pronti persino a “vendersi” ad Olivieri e Ceolini per arrivare al potere.
La Lega adesso annovera tra i suoi sostenitori anche Andrea Falsirollo, ieri sotto il gazebo assieme a Simone Falco, lo stesso Andrea Falsirollo presidente del Comitato Contro la Centrale a Biomassa che adesso pur di avere un posto in lista con qualcuno va con la Lega la quale a Sanguinetto vuole a tutti i costi la realizzazione della Centrale e un Simone Falco che non ha mai espresso chiaramente una posizione su tale questione.
Olivieri, dal canto suo,  annovera fra le file della sua lista esponenti del PD, qualcuno dell’UDC e pure gente del Pdl di Sergio Scarmagnani, questo a detto di varie testate giornalistiche. Svecchieranno la lista e si presenteranno agli elettori con nuovo lustro e nuovo appeal, basterà per convincerli ancora una volta?
Io e la mia lista abbiamo deciso di metterci in gioco e giochiamo per vincere. Se i Nogaresi vorranno cambiare e votare per una lista veramente nuova, una lista veramente alternativa, Nogara Virtuosa è la scelta giusta.

NG:Alleanze tra frange per la conquista del municipio

5 febbraio 2010

Ho deciso di provare a cambiare il posto in cui vivo, non pretendo di riuscirci, ma voglio provare. Voglio provare per tutte le persone che credono in un futuro pulito e sostenibile. Riporto l’articolo del Nuovo Giornale uscito ieri.

Alleanze tra frange per la conquista del municipio

In mezzo a partiti spaccati, in cerca dei migliori alleati, sbuca una nuova lista civica che si dice pronta a dare battaglia e a fare del “bene comune” il principio base su cui costruire il futuro

Si voterà tra poco meno di due mesi e il panorama elettorale di Nogara è ancora in continuo mutamento. Mentre si susseguono voci su possibili alleanze finalizzate a portare a casa il Comune, il superfavorito da tutti è Simone Falco che non nasconde l’ambizione di portare anche Nogara tra la lista delle amministrazioni verde Lega. In molti quindi, vedendo in lui l’unico in grado di sconfiggere il sindaco uscente e ricandidato, Oliviero Olivieri, puntano ad un’alleanza con lui. Vediamo nel dettaglio lo schema delle alleanze sempre che, nel frattempo, la situazione non muti ancora anche se cinque liste per un comune di 8.650 residenti di cui 6.600 di aventi diritto al voto abbassa di non poco il quorum necessario per essere eletti e pochi voti faranno la differenza.

Lega Nord. Il primo a rompere gli indugi è stato Simone Falco, il giovane consigliere della Lega Nord che a settembre ha lanciato la sua candidatura alla carica di sindaco nella speranza di riuscire a colorare di verde il comune di Nogara. «Abbiamo giocato d’anticipo perché eravamo sicuri delle nostre scelte» ha dichiarato Falco aggiungendo «siamo consapevoli del nostro “bottino di voti” e volevamo che il messaggio fosse chiaro agli eventuali alleati: il candidato sindaco sono io e se ci sarà convergenza sui programmi valuteremo eventuali alleanze. Non nego che siamo in una fase interlocutoria, molte sono le frange del Popolo della Libertà che ci hanno contattato ma, per ora, restiamo fermi nella nostra posizione e corriamo da soli. Nego con ogni fermezza l’ipotesi, accreditata nella stampa locale, di un’eventuale alleanza con l’ex sindaco Paolo Andreoli. Se decideremo di allearci con qualcuno, lo faremo solo con esponenti del centro destra». Dopo l’ufficializzazione della nascita della civica “Nogara Futura. Centro destra nogarese”, voluta da Livio Muraroli, si è fatta più concreta la possibilità di una fusione con questa lista. «L’accordo con Muraroli è sempre più possibile» dichiara Falco anche perché dall’altra par te c’è una par te del PdL che ha lanciato pesanti accuse verso di me non capendo che il nemico da sconfiggere non sono io ma il sindaco uscente. Personalmente mi aspettavo una maggiore serietà da parte di persone con le quali ho condiviso per cinque anni i banchi dell’opposizione». L’accordo con Muraroli, nonostante non sia ancora dato per certo dagli stessi interessati, potrebbe quindi prevedere una “lista nella lista” dove dei sedici nomi presenti una parte potranno essere espressione della Lega Nord, a cui spetterà il sindaco e una par te di Nogara Futura a cui, in caso di vittoria, spetterà il vicesindaco e alcuni assessorati importanti.

Nogara Futura. Centro Destra Nogarese. Che l’accordo con la Lega fosse tra i motivi che hanno spinto Livio Muraroli, Emanuele Montemezzi, Gabriele Pernechele, Dimitri Sardini, Luca Falavigna e Massimiliano Girardi a dar vita alla loro lista civica non l’hanno mai negato. «La nostra lista vive solo in funzione dell’appoggio alla candidatura di Falco. Altre strade non siamo interessati a percorrerle» dichiara Livio Muraroli «a questo proposito si terrà a giorni un incontro congiunto con gli esponenti della Lega Nord per proseguire la trattativa politica, peraltro già ben avviata». Trattativa che prevede che, come dichiarato da Simone Falco, entrambe le liste si presentino insieme, ognuna con il proprio simbolo iscritto all’interno di un cerchio più grande così da mantenere vive entrambe le anime che godranno poi di una propria rappresentanza in consiglio comunale. «La rosa dei nostri candidati» conclude Muraroli «è ancora in fase di definizione; al contrar io invece c’è una larga condivisione sul programma elettorale».

Insieme per Nogara. A ruota è arrivata anche la conferma dal sindaco uscente, Olivero Olivieri, che tenterà di mantenere nelle sue mani il palazzo comunale. «Mi appoggerà una lista civica trasversale, priva di simboli politici, che si chiamerà “Insieme per Nogara”. Si tratta di una civica a tutti gli effetti che raggruppa al suo interno esponenti dell’associazionismo, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro e anche una par te del PDL». «L’Udc, nella persona del suo segretario provinciale Stefano Marzotto, ufficializzerà a giorni l’appoggio alla lista ma a Nogara può contare già su un nutrito gruppo di sostenitori che hanno aderito alla campagna di tesseramento iniziata qualche giorno fa e che trova in Umberto Andreoli il suo referente. Cosa fatta è anche l’accordo con la parte del PD che riconosce nell’attuale vicesindaco Paolo Ceolini la figura di riferimento. Stiamo infine perfezionando l’accordo con un gruppo di elettori che fa capo a Sergio Scar magnani. La nostra sarà una lista civica vincolata al programma elettorale e su questo coesa. L’elemento di garanzia è un candidato sindaco che non ha tessere di partito».

L’incognita Pasini e Andreoli. Incerte sono ancora le scelte che Flavio Pasini e Alessandro Andreoli potrebbero compiere dato che, come affermava il consigliere Pasini la scorsa settimana «l’intenzione è quella di presentarci uniti alla Lega, pronti per la svolta. In questa direzione è in atto un dialogo; la discussione non riguarda tanto il programma quanto il nome del candidato sindaco e un’ipotetica lista comune. Io e Alessandro Andreoli (che rappresenta l’anima aeninina) siamo stati ricevuti dal coordinatore provinciale del PdL Aldo Brancher e dal suo vice, Stefano Bertacco, da cui abbiamo ricevuto il benestare per continuare a lavorare in questa direzione. Se riusciremo a convergere su una lista unica potremmo anche contare sull’uso del simbolo del PdL». Peccato che nel frattempo, a rompere i piani, sia subentrato Livio Muraroli che ha quasi chiuso il suo accordo con la Lega facendo naufragare le speranze di Pasini di vedere un PdL unito. «Mi dispiace più che altro per Nogara» ha dichiarato Pasini «i cittadini si aspettavano che il Popolo della Libertà si presentasse unito per riuscire a sconfiggere Olivieri ma il candidato sindaco della Lega ha preferito portare avanti una linea personale, rappresentando solo se stesso. È vero che alcuni esponenti del PdL hanno deciso di sottoscrivere un accordo con lui ma è improprio dire che la Lega ha fatto un accordo con il PdL!» «Per quanto ci riguarda io e Alessandro Andreoli ci presenteremo alle amministrative con una nostra lista a cui stiamo lavorando in questi giorni; ancora però non sappiamo se sarà una civica o una politica che si fregerà del simbolo ufficiale del Popolo della Libertà».

La sinistra. Impossibile invece conoscere le mosse degli esponenti della sinistra nogarese. Federico Silvestrini, più volte sollecitato a darci delle risposte in merito ha tergiversato facendo infine cadere nel vuoto anche le nostre telefonate. Che si possa ipotizzare un apparentamento di Silvestrini, Renzo Signorini e Paolo Andreoli con Pasini e Andreoli? Oppure decideranno di correre da soli dando vita a una lista arcobaleno formata anche da esponenti del Partito Democratico che non vedono di buon occhio l’appoggio a Olivieri? Domande che, pur troppo, non hanno trovato una risposta.

Mirko Moreschi

Gli outsider della politica. A rompere gli equilibri e ad arricchire la disputa è spuntata a sorpresa una nuova lista civica capeggiata da Mirko Moreschi, 34 anni, operaio e forte sostenitore delle tematiche ambientali. «La mia candidatura a sindaco e la creazione di una lista ad hoc è la naturale prosecuzione di un lavoro cominciato con la battaglia all’inceneritore che l’amministrazione uscente voleva costruire a Nogara. Rappresento un gruppo di persone, di diversa estrazione politica, che non vogliono sottostare alle logiche di partito ma che trovano nel “bene comune” la base su cui lavorare per costruire il futuro del territorio. Ci siamo conosciuti durante la battaglia condotta contro l’inceneritore e, forti di quella esperienza, abbiamo deciso di presentarci per le amministrative. Correremo da soli, senza appoggi esterni di altri perchè crediamo nel nostro progetto e non vogliamo scendere a patti con gli stessi personaggi politici che a suo tempo osteggiarono la nostra lotta contro l’inceneritore. I principi a cui ci richiamiamo sono quelli che caratterizzano i “comuni virtuosi” ovvero le cinque stelle che rappresentano l’ambiente, l’energia pulita, lo sviluppo, i trasporti e l’acqua. Lavoreremo per garantire ai nostri figli un futuro “pulito” e “sostenibile”, che non ha colore politico».

Restate sintonizzati, seguite il blog. Abbiamo appena cominciato!

P.S. Sabato 6 febbraio 2010 alle ore 11:00 presso la sala Consiliare del Comune di Nogara si svolgerà la Conferenza Stampa per la presentazione della nuova LISTA CIVICA che si presenterà alle prossime elezioni comunali

Idee zero

2 febbraio 2010

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Vi riporto l’articolo apparso domenica sul quotidiano L’Arena riguardante la nascita della “nuova” lista civica Nogara Futura.

NOGARA. Presentata la lista civica che si ispira ai principi del Pdl e cerca l’accordo con la Lega

Nogara Futura, la nuova alleata per portare sul podio Simone Falco

«Nogara Futura. Centro Destra Nogarese» è il nome della nuova lista civica venuta alla luce ieri, presentata da Livio Muraroli, Emanuele Montemezzi, Gabriele Pernechele, Dimitri Sardini, Luca Falavigna e Massimiliano Girardi. «Nogara Futura ha come obiettivo», ha spiegato Muraroli, «l’accordo con la Lega Nord e il sostegno del candidato sindaco Simone Falco. È composta da persone di centro destra che fanno riferimento ai principi etici e morali del Pdl».

La conferma del sempre più probabile accordo tra Lega e Nogara Futura arriva da Falco. «Oggi, il gruppo di Livio Muraroli è nostro interlocutore principale. Valuterò però chi entrerà o no in lista e ci dovrà essere convergenza sul programma elettorale». Dichiarazione, quella di Falco, che da una parte pone le basi per un accordo pressoché sicuro con Nogara Futura ma dall’altra chiude con il Pdl del coordinatore Flavio Pasini con il quale ha condiviso 5 anni il banco dell’opposizione con «Nogara delle Libertà». A dire il vero il matrimonio tra i due schieramenti non si era consumato, anche se sembrava inevitabile per battere il sindaco uscente Oliviero Olivieri. Dopo il rifiuto di Falco per Pasini e il suo vice Alessandro Andreoli, stanno lavorando ad una civica definita «di ampio respiro», che pesca un po’ da tutte le correnti. RI.MI.

Non sono capaci nemmeno di inventarsi un nome. In origine Nogara Futura fu scelto come nome da dare all’ associazione che sarebbe dovuta nascere dalle ceneri del Comitato Contro la Centrale a Biomassa. La prova di quanto affermo sta in questo file che vi allego. La data di creazione della bozza risale al 19/04/2009 poco dopo la vittoria del Comitato sulla decisione dell’amministrazione Olivieri di costruire la “famosa” Centrale a Biomassa.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Il commissario ad acta

1 febbraio 2010

Riporto l’articolo apparso ieri sul quotidiano L’Arena riguardante il Pati del Comune di Gazzo Veronese.

GAZZO. Undici consiglieri incompatibili alla votazione: il Pati, che fu bloccato dalla procura, deve passare di mano

Piano territoriale approvato da un commissario ad acta

Cancellati 1 milione di metri quadrati edificabili, lo strumento urbanistico salta a pié pari. L’assemblea tra le proteste dell’opposizione che parla di «danni e vendette personali»

Ad un anno esatto dal suo sequestro da parte della magistratura nell’ambito dell’operazione «Gaio» che portò all’arresto dell’allora sindaco Stefano Negrini e di altre cinque persone – funzionari comunali, un assessore e due componenti della commissione edilizia – il Piano di assetto territoriale intercomunale, con un salto a pié pari, è stato approvato da un commissario ad acta e non dal consiglio comunale. Nell’ultima assemblea cittadina, infatti, si è verificato un colpo di scena: ben 9 consiglieri di maggioranza e 2 di minoranza si sono dichiarati «incompatibili» con l’approvazione dello strumento di pianificazione perché a vario titolo «interessati» ad alcune aree, facendo così mancare il numero legale. Numero che serviva per approvare la revoca della delibera del 5 gennaio 2009 con la quale si adottava il Pati voluto dalla passata amministrazione e per votare il nuovo strumento urbanistico: un Pati dal quale, lo ricordiamo, contiene circa un milione di metri quadrati in meno di aree edificabili. Visto che era impossibile votarlo in Consiglio, il Comune si è rivolto alla Regione che, in tempi record, ha nominato un commissario ad acta per far adottare immediatamente il Pati. Il commissario Roberto Maria Merlo De Fornasari ha esaminato la documentazione dello strumento urbanistico, ha revocare la vecchia delibera del 2009 e adottato, con un proprio provvedimento, il Pati rivisto dalla nuova maggioranza.

L’intervento del commissario ad acta rappresenta un fatto praticamente unico nel suo genere in Veneto e potrebbe aprire la strada alla soluzione di problematiche simili in altri Comuni. «I consiglieri hanno dimostrato grande senso civico dichiarandosi incompatibili», ha detto il vicesindaco Giampaolo Boninsegna, «ed è stata una scelta di garanzia nei confronti dei cittadini e degli altri Comuni coinvolti nel Pati, probabilmente danneggiati dalla scelte della precedente amministrazione. Finalmente, dopo le vicissitudini dell’amministrazione Negrini, anche per Gazzo c’è oggi la possibilità di uno sviluppo urbanistico del territorio, salvato da tentativi di azioni pressoché piratesche. Si è dato uno sviluppo armonico a tutte le frazioni del paese e anche a nuove attività produttive».

Ma la minoranza guidata da Giorgio Vecchini, critica sulla scelta di ricorrere al commissario, è ora sul piede di guerra. «In sei mesi di amministrazione la nuova Giunta ha voluto tagliare le aree edificabili solo per i loro interessi», accusa il capogruppo dell’opposizione ed ex vicesindaco. «Hanno danneggiato il territorio e i cittadini togliendo, ad esempio, le zone di espansione adiacenti al tracciato della nuova autostrada Nogara-Mare. Al contrario di quanto avveniva nel passato, le minoranze non sono mai state interpellate o quanto meno informate sulle scelte urbanistiche. Si è solo voluto vendicarsi nei confronti di Negrini. Cercheremo di parlare con il commissario per esporre le nostre perplessità».

Nei prossimi giorni, la Giunta presenterà il Pati alla popolazione in un incontro pubblico. Gli altri comuni che hanno aderito al Pati – Salizzole, Concamarise e Sanguinetto – potranno ora procedere anche loro con l’adozione dello strumento urbanistico, sperando che non si verifichino casi di incompatibilità tali da costringere i sindaci a valutare anch’essi il ricorso al commissario ad acta.

A breve il video della seduta del Consiglio Comunale. Stay Tuned!

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Tanto fumo e poco arrosto

31 gennaio 2010

Ieri alle 16:00 nella sala consiliare del Comune di Nogara si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo gruppo del Centro Destra Nogarese. Riporto, integralmente, il volantino distribuito alla conferenza.

Carissimi cittadini Nogaresi, il 28 e 29 marzo prossimi saremo chiamati alle urne per eleggere la futura amministrazione del nostro comune. E’ una scadenza importante che rappresenta l’occasione per mutare il destino del nostro paese, oggetto, negli ultimi anni, di un isolamento politico che l’ha relegato agli ultimi posti nella graduatoria dello sviluppo dei paesi della bassa veronese.
Dopo cinque anni di amministrazione l’attuale maggioranza consegna agli elettori una Nogara diversa da quella promessa. Partendo da questi presupposti riteniamo che serva al paese un’alternativa seria e credibile. Per tale motivo è nato il gruppo civico

NOGARA FUTURA – CENTRO DESTRA NOGARESE.

Formato da cittadini Nogaresi mossi da un forte senso di responsabilità e di dovere verso il proprio paese, che si sono costituiti in un coordinamento con lo scopo di presentarsi alle prossime elezioni come nuovo interlocutore per una nuova stagione amministrativa.

Noi uomini e donne di NOGARA FUTURA sosteniamo prima di tutto la difesa delle nostre tradizioni, dei nostri valori umanistici e cristiani, della famiglia fondata sull’unione tra l’uomo e la donna, delle nostre imprese, del nostro lavoro e della nostra identità di fronte all’immigrazione, sicuri comunque della possibilità di una civile convivenza. Questi sono i principi della nostra discesa in campo.
Noi uomini e donne di NOGARA FUTURA riteniamo che lo sviluppo della comunità passi dal confronto e dalla collaborazione con le associazioni di qualunque orientamento socio-politico e di volontariato. E che per questo le sorti del nostro paese debbano stare nelle mani dei cittadini che ne costituiscono la struttura portante. Ovvero nelle mani dei commercianti, degli imprenditori, degli insegnanti, dei professionisti, degli operai, degli impiegati e dei contadini. E devono stare nelle mani dell’esperienza degli anziani e della volontà di affermazione di sacrificio e di conquista dei giovani.

Sulla base di tali presupposti siamo pronti a convergere in una coalizione con la Lega Nord e a confrontarci ai fini di una completa condivisione programmatica e di una scelta comune del candidato sindaco.

C.i.p. 30/01/2010 – Nogara (VR)

Livio Muraroli non ha voluto “svelare” il candidato sindaco di Nogara Futura, segno evidente che questa civica cerca ad ogni costo l’apparentamento con la Lega Nord, come scritto nelle ultime righe del volantino. Da notare che in questo “discorso” non si evince nulla di nuovo o meglio nulla di così diverso dalle idee espresse più volte dalla Lega Nord. Quindi, la domanda sorge spontanea, ma a cosa è servito fare questa conferenza stampa? Non era forse meglio unirsi subito con Simone Falco senza presentare ne simbolo ne gruppo? Come tutti sanno, la Lega Nord corre con il proprio simbolo, che fine farà il simbolo di Nogara Futura? Sarei curioso di sapere cosa ne pensano gli altri esponenti della destra Nogarese.
In questo gruppo converge anche Emanuele Montemezzi, passato da “Insieme per Nogara” a “Cittadini per Nogara”, dopo varie peripezie avrà finalmente trovato casa? Interessante sapere se fa parte di Nogara Futura anche Andrea Falsirollo ovvero “Cittadini per Nogara”.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

PG:Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»

30 gennaio 2010

Foto tratta da Facebook

Sul Primo Giornale del 26 gennaio 2010 è apparso questo articolo che reputo interessante, non solo per Sanguinetto, ma anche per i paesi limitrofi. Non riesco più a commentare le dichiarazioni del Sindaco di Sanguinetto. Fatelo voi!

SANGUINETTO. Mentre il Comitato per il no si prepara per la serata informativa in calendario il 28 gennaio a Casaleone, il sindaco interviene sul progetto.

Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»

“Fonti di energia alternativa, quali scegliere?” è il titolo dell’incontro informativo sul tema della centrale a biomassa in progetto a Sanguinetto, che si terrà giovedì 28 gennaio alle scuole medie di Casaleone, organizzata dal “Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese” con il patrocinio del Comune di Casaleone. Saranno presenti alla serata Michele Sganzerla, presidente del Comitato, e Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Invitati, inoltre, Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona, Gabriele Ambrosi, sindaco di Casaleone, Alessandro Braga, sindaco di Sanguinetto, i rappresentanti delle ditte proponenti l’impianto ed i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.

«La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro Comunale di Sanguinetto», spiega il volantino distribuito per pubblicizzare l’incontro. «Non ci hannorisposto urgentemente come avevamo chiesto – aggiunge Michele Sganzerla – penso che aspetteranno giusto i 30 giorni richiesti da regolamento così poi sarà troppo tardi. Nel frattempo il sindaco di Casaleone, interpellato a voce, ci ha dato immediatamente la sua disponibilità».

«Hanno protocollato la richiesta l’11 gennaio con la preghiera di rispondere entro il 14, ma serve una delibera di giunta ed in tre giorni non ho nemmeno il tempo di convocarla. Siamo aperti al dialogo ma finché il Comitato non cambia tono e non rispetta il nostro ruolo non ci si può rapportare – ha ribattuto il primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga -. Penso di non andare all’incontro perché, fino a quando non ho in mano le relazioni tecniche che mi dicono il reale e concreto impatto sull’ambiente e sull’uomo, non ha senso esprimere pareri, per evitare che si trasformino in chiacchiere inutili».

Il sindaco Braga ha poi spiegato il percorso che l’amministrazione intende fare sul tema: «Trattandosi di un impianto al di sopra di una certa soglia di dimensioni la sua approvazione è di esclusiva competenza della Regione, pertanto abbiamo ricevuto il progetto in via informale ed intendiamo seguire in via informale il procedimento che poi spetterà alla Regione. Abbiamo quindi spedito il progetto ai capigruppo consiliari ed ai Comuni di Cerea, Casaleone, Concamarise, Nogara e Gazzo Veronese, i quali poi potranno presentare le loro osservazioni, opposizioni o proposte entro, rispettivamente, il’1° ed il 10 febbraio, le quali verranno poi girate alle società proponenti. Inoltre abbiamo già convocato Ulss 21 e Arpav per avere una relazione sulle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana. La convenzione non è stata sottoscritta ed il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali, ed in secondo luogo perché la società sarebbe potuta andare direttamente in Regione».

«Nel frattempo abbiamo ricevuto la proposta per la realizzazione di un impianto a biogas – ha poi continuato Braga – alimentato sempre con lo stesso quantitativo di paglia e stocchi di mais, ma sottoposto ad un meccanismo diverso di digestione anaerobica, che produce metano, etanolo, lignina e biodiesel. Il progetto verrà girato agli stessi destinatari dell’altro impianto e più avanti inizieremo gli incontri con i cittadini, una prima serie in cui sarà illustrato il percorso che l’amministrazione ha fatto ed il progetto nelle sue linee essenziali, il quale verrà comunque messo a disposizione dei cittadini con anticipo per farsi un’idea, ed una seconda serie in cui saranno rese note le relazioni di Ulss, Arpav e lo studio di fattibilità. L’ultima parola spetterà ai cittadini».

Nel frattempo anche l’amministrazione comunale di Cerea si mobilita sullo stesso tema ed ha organizzato una serata informativa nell’auditorio Comunale per il1° febbraio dal titolo “Le Centrali a Biomassa nei Comuni di Legnago e Sanguinetto” a cui parteciperanno il Comitato del No, SerEn srl e Bioenergy Legnago srl. Invitati anche in questo caso i sindaci di Legnago, Sanguinetto, Casaleone, Bovolone, Nogara e San Pietro di Morubio.

Chi ha partecipato alla serata con Gianni Tamino può raccontarci l’evento in un commento al post.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Stop alla musica

28 gennaio 2010

Vi riporto l’articolo apparso ieri sul quotidiano L’Arena.

NOGARA. Il provvedimento del sindaco Oliviero Olivieri dopo proteste

L’ordinanza zittisce i «fracassoni» È proibita la musica in bar e locali.

Tempi duri per i fracassoni i quali, specialmente nelle ore notturne del fine settimana, rendono i sonni difficili a coloro che abitano nelle vicinanze dei bar e dei pub del paese. Il sindaco Oliviero Olivieri ha emesso infatti una ordinanza nella quale si mette un freno alla musica troppo alta emessa da alcuni locali del paese, fonte di molte proteste da parte dei residenti. Da mezzanotte e mezza fino alle 9 del mattino non saranno consentite, in nessun caso, emissioni sonore ed acustiche in tutti i bar o locali pubblici del paese al fine proprio di garantire il riposo a chi abita vicino agli esercizi commerciali.

Una decisione, quella del sindaco Olivieri, dettata dalle tante proteste arrivate in comune soprattutto da parte di chi abita in via Caselle, via Falcone e Borsellino, Piazza Umberto, via Greppa e via XXV Aprile che hanno lamentato eccessivi rumori che si protraevano spesso fino a notte fonda, impedendo il normale riposo notturno. Proteste erano arrivate anche a luglio 2009 quando un gruppo di residenti si era rivolto all’Arpav per monitorare i decibel emessi durante e dopo i concerti di «Rock Soul» e durante la sagra del paese. In quell’occasione, l’Arpav aveva rilevato sforamenti consistenti dei limiti all’inquinamento acustico avvalorando quindi le proteste dei residenti.

Il compito di far rispettare l’ordinanza contro il rumore sarà affidato ai vigili urbani e ai carabinieri che potranno quindi sanzionare sia i gestori dei locali sia i loro clienti.

A voi i commenti!

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

L’autostrada Nogara-Mare

25 gennaio 2010

Voglio proporvi una rassegna stampa riguardante il via libera alla costruzione dell’autostrada Nogara-Mare.

Corriere del Veneto.it:

Nogara-Mare, c’è il via libera del Cipe. Chisso: ora la gara per il concessionario

Approvato il preliminare: 87 chilometri di tracciato, con 48 di viabilità complementare.

VERONA – Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara-Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati. «L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

IL CORRIDOIO V«L’autostrada Nogara-Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il «Corridoio V» nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

PROJECT FINANCING – L’iniziativa – informa una nota – nasce da un project financing, «sistema che ci consente – ha detto Chisso – di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche». Il tracciato ha origine nel comune veronese di Nogara, con l’innesto sulla statale 12 «dell’Abetone e del Brennero», si sovrappone alla statale 434 Transpolesana a Legnago prevedendone la riqualificazione in senso autostradale fino a Rovigo, prosegue poi fino all’innesto sulla regionale 495 e, in prospettiva, sulla E55 «Nuova Romea» nei pressi di Adria. L’opera è finalizzata ad un deciso potenziamento dell’asse oggi costituito dalla statale 434 Transpolesana, con la sua prosecuzione da Rovigo ad Adria, e al rafforzamento dell’asse medio padano veneto con la realizzazione di una infrastruttura in grado di aumentare la capacità di traffico sopportabile dall’attuale regionale 10 Padana Inferiore, oggi fortemente congestionata.

OBIETTIVI – Tra gli obiettivi dell’iniziativa anche il decongestionamento della viabilità locale del territorio interessato, che oggi presenta alcune criticità particolarmente gravi; il trasferimento di parte del traffico che percorre l’A4, pure fortemente trafficata, contribuendo a migliorarne le condizioni di servizio e di sicurezza; il miglioramento della accessibilità agli ambiti metropolitani sulla direttrice Verona-Venezia e nelle aree immediatamente a sud; una migliorare l’accessibilità alle principali infrastrutture stradali e autostradali, esistenti o in programma (Valdastico Sud, Statale Adriatica, Nuova Romea, Brennero).

IL TRACCIATO – La lunghezza del tracciato è di circa 87 chilometri, con una viabilità complementare di oltre 48 chilometri (43,1 di nuova realizzazione, 5 di adeguamento dell’esistente). La sezione prevede due carreggiate, ciascuna con due corsie di marcia e una di emergenza. Sono previsti 12 svincoli e tre interconnessioni autostradali. Per gli espropri è prevista l’applicazione del «modello Passante», con la triplicazione del valore dei terreni agricoli, la compensazione dei danni diretti ed indiretti, valutazione degli immobili come nuovo costruito e la liquidazione dell’80 per cento della somma concordata alla firma dell’accordo bonario. Per i residenti è stata infine prevista la gratuità entro tratti di 15 chilometri per i primi 15 anni di esercizio dell’autostrada. «Ma questi ultimi benefici – ha concluso Chisso – potrebbero essere ampliati alla luce degli esiti della gara per la concessione».

SACCONI – Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha espresso soddisfazione per l’approvazione da parte del governo del progetto preliminare dell’autostrada. «È un’altra importante decisione governativa – ha commentato -, consente la realizzazione, attraverso finanza di progetto con contributo pubblico regionale, di un’infrastruttura che si innesta con la nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia realizzando, quindi, un collegamento vitale per il futuro sviluppo del Veneto e della sua stessa portualità».

CONTA«Finalmente con quest’opera si andranno a risolvere numerosi problemi di viabilità della Bassa Veronese, problemi che si trascinano da anni». Così l’assessore all’Ambiente del Veneto, Giancarlo Conta. «Sono – precisa Conta – assessore della Giunta Galan che ha sempre sostenuto la politica del fare, portando avanti con tenacia anche questo progetto, che è strategico per la regione, ma essenziale anche a livello locale». 22 gennaio 2010

Il Sole24Ore:

Via libera del Cipe all’autostrada Nogara-Mare Adriatico

Rapido Cipe stamattina per approvare due progetti preliminari e lo stralcio di un primo lotto per tre opere infrastrutturali della legge obiettivo. Il primo progetto preliminare (che quindi va sottoposto ora all’approvazione dei territori locali) riguarda l’autostrada regionale medio padana veneta che collega Nogara al mare Adriatico per un costo complessivo di 934,52 milioni: 60 milioni arriveranno dalla regione Veneto, gli altri 874,52 andranno reperiti con la finanza di progetto.

Il secondo progetto preliminare approvato riguarda due tratti della Ragusa-Catania, quello che collega lo svincolo della Ss 514 di Chiaromonte con la Ss115 e quello che unisce lo svincolo della Ss194 ragusana con la Ss114. Costo totale dell’opera è 815,374 milioni di cui la gran parte (448,456) a carico della finanza di progetto, 100 a carico dell’Anas, 217,711 sui fondi Fas regionali, 49,207 sui fondi della legge 144/1999.

Lo stralcio funzionale è relativo all’autostrada della Cisa: il primo lotto riguarda Parma nord-Terre verdiane. Il lotto in approvazione vale 513,531 milioni su un totale di 2.730 milioni.

Il Resto del Carlino:

Via libera all’autostrada. Parte la Nogara – Mare

Il Cipe approva il progetto preliminare: i lavori potrebbero iniziare già dal 2011. La nuova arteria sostituirà la Transpolesana da Legnago

Rovigo, 22 gennaio 2010 – Il Polesine avrà una nuova autostrada. Una nuova arteria che, ‘appoggiandosi’ sul tracciato dell’attuale Transpolesana arriverà alle porte del Delta, a Curicchi per la precisione. Il Cipe ha infatti approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico.

Grande soddisfazione da parte dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, che ha ufficializzato la notizia. Ora potrà essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva.

I lavori, secondo l’assessore, potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011. “L’autostrada – ha detto Chisso – sarà una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese”.

L’autostrada — ha ribadito Chisso — si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta». L’iniziativa nasce da un project financing, «sistema che consente di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche».

L’Arena:

Il Cipe dà il via libera alla Nogara-Mare

Venezia. Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati.

«L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

«L’autostrada Nogara – Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Mail a Nogara On Line

24 gennaio 2010

Riporto la mail che mi ha inviato Alessandro Modenini:

Brescia è considerata la provincia più inquinata d’Italia. Ho qualche dubbio sia vero comunque gli ultimi dati dicono questo…
L’inceneritore da quando è stato installato ha inquinato non così tanto come vogliono (passatemi il termine ) inculcarci in testa, teniamo conto che oggi è possibile realizzare inceneritori con minore impatto ambientale.
Concordo che l’inceneritore inquina ed può essere concausa nell’aumento di tumori, ma prima di contestarlo proponete qualcosa che inquini meno. E’ curioso notare che in altre città italiane ci sono industrie che inquinano molto ma molto e ancora moltissime volte di più dell’inceneritore di Brescia ma non se ne parla o raramente, evidentemente sono nella lobby giusta.
Mi considero un sostenitore della biomassa e m’impegno affinché sia una fonte d’energia conosciuta e sfruttata il biogas contrariamente a quanto dicono non inquina, spero arriveremo al livello della Baviera. Comunque se sfruttassimo al massimo tutta la biomassa disponibile in Italia (e nessun impianto in Italia può dirsi moderno tutti sono copiati da impianti tedeschi costruiti almeno 10 anni fa) realizzeremmo circa il 7% del fabbisogno d’elettricità necessaria. Un valore da raggiungere e spero superare, ma servono altre fonti d’energia.
La Baviera con 4000 impianti di biogas (in Italia circa 100) con moltissimi pannelli solari in più di noi non parliamo dell’eolico per il proprio fabbisogno usa inceneritori per il riscaldamento e centrali nucleari per l’elettricità.
non facciamo demagogia e non lasciamoci inculcare in testa facili slogan.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Il diktat della Lega

23 gennaio 2010

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Riporto l’articolo del quotidiano L’Arena di giovedì 21 gennaio 2010.

NOGARA. Restano alla finestra l’ex sindaco Andreoli e l’Italia dei valori.

Il Carroccio sfida Olivieri, il Pdl fa l’ago della bilancia.

A Nogara la corsa per l’elezione del nuovo sindaco potrebbe avere due soli concorrenti. Per il momento infatti solamente il sindaco uscente Oliviero Olivieri, a capo della lista civica di sinistra «Insieme per Nogara» e il leghista Simone Falco hanno ufficializzato la loro candidatura cercando entrambi tuttavia di ampliare le alleanze per aumentare le proprie possibilità di vittoria.

Olivieri sta lavorando a un rimpasto tra i componenti di maggioranza cercando appoggi da parte di esponenti del Pdl. Anche Falco sta avendo colloqui con il coordinatore locale del Pdl Flavio Pasini in vista di una sempre più probabile lista unitaria dell’intero centro destra. A decidere comunque sulle candidature e sugli accordi con la Lega sarà il coordinatore provinciale del Pdl Aldo Brancher.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica. Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Ha invece qualche difficoltà a formare una lista Gilberto Galeazzi di Italia dei Valori e l’ipotesi più probabile potrebbe essere un dialogo con Olivieri per ottenere un accordo e qualche posto in lista. R.M.

Analizziamo qualche punto dell’articolo.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Vorrei sapere di che cosa parla il Pdl nei colloqui con la Lega. Il messaggio di Simone Falco mi sembra chiaro, “il sindaco sono io e il programma è quello mio” quindi francamente credo non ci siano più margini di trattative. Al Pdl non resta che accodarsi in religioso silenzio.

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica.

Perché mai fare una lista civica se ci si autodefinisce Pdl? Perché non presentarsi con il simbolo?

Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Interessante notare che pur di arrivare alla meta ci si allea con chiunque. Mi sembra strano e alquanto bizzarro che Alessandro Andreoli (AN) faccia l’accordo con Paolo Andreoli (Sinistra). Al contrario non mi sembra affatto strano che Federico Silvestrini possa confluire in una lista con Paolo Andreoli.
Mancano circa due mesi alle elezioni, ne vedremo delle belle. Stay Tuned!
Le fragole sono mature, le fragole sono mature.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA