La trasparenza che non c’è

Postato il 22 luglio 2011
in Nogara | 5 Commenti


Il MoVimento 5 stelle chiede a gran voce trasparenza. Nell’ultimo consiglio comunale ho chiesto personalmente al consigliere Tregnago trasparenza assoluta sui conti della Festa del Rico Co’ le Nose. Ho chiesto trasparenza assoluta sui contributi che il Comune eroga alle associazioni. Ho chiesto che un’associazione che usufruisce di soldi pubblici, cioè di soldi di tutti i Nogaresi, sia tenuta a rendicontare l’uso che fa di questi soldi.
Oggi sul quotidiano L’Arena è uscito questo articolo che vi riporto integralmente.

NOGARA. La vicenda è emersa durante il Consiglio. L’amministrazione non intende pagare due volte gli stessi servizi

Bufera sulle stagioni teatrali. Chiesti al Comune 40mila euro

Al centro della questione il compenso che «Viva opera circus» chiede per la gestione e gli spettacoli, ma i lavori in questione sarebbero già stati saldati a «Magico teatro»

Chi ha gestito e organizzato le stagioni teatrali dal 2005 al 2010 e a che titolo è stato pagato dal Comune? È questa la questione che da alcune settimane si pongono i nuovi amministratori alle prese con una richiesta di pagamento di circa 40 mila euro presentata da «Viva opera circus» per l’organizzazione di spettacoli e la gestione tecnica del teatro. Servizi questi che in realtà sarebbero stato pagati dal Comune a «Magico teatro» in virtù di delibere e convenzioni.

Per «Viva opera circus», che in effetti ha prestato servizi dal 2005 al 2010, non esiste agli atti del Comune alcun incarico o delibera che potrebbe giustificare un pagamento di prestazioni professionali. La questione è diventata pubblica durante l’ultimo consiglio comunale quando il consigliere di minoranza Enrico Benati Fezzi, ex direttore artistico di «Magico teatro», ha pubblicamente smentito qualsiasi rapporto tra la sua associazione e «Viva opera circus».

«Noi ci siamo sempre occupati della prosa serale e del concorso Gianni Tosco», ha spiegato il consigliere. «”Viva opera circus” non ha mai avuto nulla a che fare con la nostra associazione e in realtà prendeva direttamente ordini dall’assessore alla cultura del tempo. Noi abbiamo fatto dei pagamenti a “Viva opera circus” su ordine dell’assessorato ma nulla di più. I rapporti erano esclusivi tra il Comune e “Viva opera circus”».

Parole quelle di Benati Fezzi che hanno fatto sobbalzare il sindaco Luciano Mirandola. «Non esiste nessun atto del Comune che giustifica pagamenti a “Viva opera circus”», ha evidenziato il primo cittadino. «Le dichiarazioni del consigliere Fezzi saranno messe a verbale e verranno fatte tutte le necessarie verifiche».

Sull’intricata vicenda incombe la spada di Damocle della Corte dei Conti che dovrà verificare la regolarità di alcuni passaggi economici. «Rispondevamo di tutto quello che facevamo solo all’assessore Paolo Ceolini», spiega Gianni Volpe, presidente di “Viva opera circus”. «Non abbiamo mai avuto però un contratto o una delibera o una determina che giustificasse il nostro lavoro di organizzazione di rassegne teatrali e di gestione del teatro. Ci pagava “Magico teatro” quando Ceolini erogava loro un contributo per saldare le nostre fatture. Poi nel 2010 è nato il contenzioso perché attendevamo il pagamento del 2009 da parte di “Magico teatro” e così abbiamo emesso fattura al Comune». «Ceolini», prosegue, «ci aveva promesso che nel bilancio aveva stanziato i fondi necessari per pagarci, sempre tramite “Magico teatro”, ma poi con la nuova amministrazione di Simone Falco questi fondi non si sono trovati. Chiediamo al Comune 40 mila euro e siamo pronti ad andare in fondo trascinando l’ente in tribunale con “Magico Teatro”. Dicono che di noi non c’è traccia nelle delibere ma il nostro lavoro è provato visto che i contratti con le compagnie teatrali li abbiamo sempre stipulati noi. Di “Magico teatro” poi non esiste in Comune nessun bilancio nonostante abbia ricevuto decine di migliaia di euro per lavori che svolgevamo in parte anche noi».

Dal canto suo “Magico teatro” si ritiene estraneo alle pretese economiche di Volpe. «Siamo tranquilli», spiega Sara Bellini, vice presidente dell’associazione. «Abbiamo sempre pagato tutto quello che dovevamo e nella massima trasparenza. “Viva opera circus” aveva rapporti con Ceolini e noi facevamo solo i pagamenti. Se poi dal Comune non sono più arrivati i soldi non è certo colpa nostra».

Getta invece acqua sul fuoco invece l’ex assessore Ceolini. «È vero che “Viva opera circus” aveva un rapporto diretto con il Comune nonostante non vi fossero delibere che regolavano il tutto», spiega l’ex vicesindaco. «L’associazione è sempre stata pagata tramite “Magico teatro”. Nel bilancio 2010 avevamo inserito i fondi necessari per saldare il debito con “Viva Opera Circus”, ma l’ex sindaco Falco ha fatto sparire dal bilancio questi fondi dirottandoli su altri capitoli senza chiedersi del perché di quella cifra. Qualcuno ne dovrà rispondere ma certo non il sottoscritto». Intanto “Viva opera circus” si è affidata a un legale per farsi riconoscere il credito da parte del Comune che a sua volta non intende pagare due volte per gli stessi servizi.

«Non vogliamo creare problemi ai cittadini», conclude Mirandola, «ma quando vengono rese pubbliche certe cose di possibile rilevanza penale credo sia dovere dell’ente tutelarsi e accertare cos’è successo nel passato».

Il sindaco dice «Non vogliamo creare problemi ai cittadini». Caro sindaco mi raccomando non creiamo problemi ai cittadini, soprattutto ai cittadini delle associazioni. Cerchiamo di non pestare i piedi a nessuno e tenerli buoni tutti.
Caro sindaco non sarebbe il caso di chiedere conto agli amministratori precedenti dei contributi elargiti alle associazioni citate in questi articoli? Non sarebbe il caso di cominciare a fare “pulizia” e trasparenza? Non crede che sarebbe il caso di tagliare i ponti con un certo modo di fare politica?
Accolga almeno questo suggerimento dal MoVimento 5 stelle: faccia pulizia e trasparenza, vedrà che i cittadini sapranno capire e apprezzare.
Il MoVimento 5 stelle vuole trasparenza per mettere fine a tutte queste vicende torbide che vedono solo una cosa chiara: a pagare sono sempre i cittadini. Spero che i Nogaresi abbiano finalmente capito perché il MoVimento 5 stelle si batte tanto per la trasparenza.


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Commenti

5 Commenti per “La trasparenza che non c’è”

  1. marco motterani il 22 luglio 2011 alle 12:01

    cosa ne pensa il sindaco Mirandola se con l’occasione di fare chiarezza sulla vicenda Opera Circus, si fa un po di trasparenza generale inserendo i rendiconti di tutte le associazioni di Nogara sul sito del comune come espresso da Moreschi?
    Altrimenti, seconda ipotesi, date una mano ad Opera circus come si è fatto con Assoimprese……….. sa dito Tregnago!!

  2. elena il 22 luglio 2011 alle 12:03

    UNA SOLA PAROLA: MISERIE!!!

  3. moreno il 22 luglio 2011 alle 18:27

    Sono cambiate la facce in comune, ma non è cambiato il modo arrogante e poco trasparente di amministrare il comune. Se il sindaco governasse con trasparenza non ci sarebbe nemmeno da chidergli conto di come vengono utilizzati i nostri soldi e certe porcherie non si verificherebbero. Sono molto curioso di sapere per quale VERO motivo non si vuole rendere pubblico il bilancio delle varie iniziative del paese. Un’idea già me la sono fatta ma una spiegazione “ufficiale” vorrei tanto sentirla.
    Mirco, gheto mia un Moreschi che lavora in “Arena” che iè sputanemo tutti ?? 

  4. Mirco Moreschi il 22 luglio 2011 alle 18:53

    Purtroppo no Moreno, almeno per il momento! ;)

  5. rino il 22 luglio 2011 alle 20:32

    Risolviamo questo problema chi ha sbagliato paghi ma poi tutti dico tutti gli amministratori di qualsiasi parte politica devono avere tra i tanti pregi quello della trasparenza perche’ noi cittadini la pretendiamo come forma di garanzia.

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