Inceneritori travestiti da centrali a biomassa

Postato il 17 febbraio 2012
in Ambiente | 9 Commenti


E’ sempre la stessa storia, è sempre lo stesso film con lo stesso copione e lo stesso finale. Dalla ormai famosa centrale a paglia e stocchi di Gazzo Veronese, Nogara e Sanguinetto alla centrale a lolla di riso di San Pietro di Legnago, fino alla “novità” di ieri della centrale a biomassa che dovrebbe sorgere a Legnago, località Torretta, e dovrebbe bruciare pollina e plastica.
Il giornale L’Arena pubblica questo interessante articolo dal titolo molto esplicito «Fermiamo la Newco, vuole bruciare pollina e plastica». Nell’articolo si legge che Il consigliere di minoranza di Amia, Elisa La Paglia, lancia l’allarme con una lettera al Consiglio comunale di Verona per la possibile costruzione di un’inceneritore che, sempre secondo il consigliere di minoranza, dovrebbe essere alimentato a pollina e plastica. Nell’articolo si legge:

Elisa La Paglia, consigliere di minoranza nel Consiglio di amministrazione di Amia, lancia l’allarme per la possibile costruzione di un impianto di biomassa a Legnago. Ieri, infatti, La Paglia ha consegnato a tutti i consiglieri comunali di Verona una lettera in cui chiede di «fare quanto possibile per evitare la costituzione della Newco finalizzata alla costruzione di un nuovo inceneritore per pollina (vale a dire le secrezioni degli allevamenti di pollame, ndr) e plastica». Oggi il consiglio di amministrazione di Amia si riunirà per decidere la costituzione di una nuova società, composta al 70 per cento da Agsm e al 30 da Drv (i cui soci sono appunto Amia e Lese al 50 per cento) che avrà il compito di costruire quello che La Paglia nella sua missiva definisce: «inceneritore a griglia mobile, che sarà alimentato con pollina e plastica, plastica residua della raccolta differenziata della provincia di Verona».

L’ho detto tante volte che l’idea di costruire un’inceneritore nella bassa veronese è in voga da molto tempo e non è certo nuova. Un’idea che trova sempre qualche sindaco disposto a collaborare mettendo a rischio la salute di un’intera comunità se non, come in questo caso, di un’intera zona. Ci si deve opporre senza se e senza ma alla costruzione di qualsiasi impianto che bruci qualsivoglia rifiuto, sia esso vegetale, animale o di altra natura. Lo capisce anche un bambino: la quantità di energia che occorre per produrre il bene che andiamo a bruciare nell’inceneritore è maggiore di quella che ne ricaviamo dalla sua combustione. Va da se che il bilancio energetico è sempre in passivo. Questi impianti stanno in piedi solo perché sovvenzionati dalle nostre bollette.
I cittadini devono smetterla di credere a personaggi che spacciano come futuro e innovazione la costruzione di impianti per l’incenerimento dei rifiuti. Sono anni che ripeto che gli inceneritori sono il passato che in Europa sta passando, ma che qui da noi invece trova terreno fertile in quanto in Italia si finanzia chi inquina e non chi non inquina.
A Legnago si è fatto di tutto per informare e mobilitare la cittadinanza del pericolo di un possibile insediamento di una centrale nucleare sulle rive dell’Adige. Purtroppo non mi sembra che la stessa preoccupazione e la stessa verve venga messa in campo per contrastare la costruzione, quasi sicura, di un impianto che inquinerà ancora di più un territorio che ha pagato e paga tutt’oggi un prezzo altissimo in termini ambientali. Non vorrei che questa scelta fosse dovuta a simpatie politiche o tessere di partito.


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Commenti

9 Commenti per “Inceneritori travestiti da centrali a biomassa”

  1. Kociss Leardini il 17 febbraio 2012 alle 20:22

    Elisa La Paglia, consigliere di amministrazione di Amia in quota al PD, Partito Democratico.
    Lo sottolineo, giusto a ribadire che qui c’è gente che cita il PD solo quando c’è da denigrare. Lo si è fatto anche contro una persona specchiata qual’è Claudio Marconi.

  2. marco motterani il 17 febbraio 2012 alle 23:23

    di chi è stata l’idea dei cip6 che alimentano gli inceneritori in Italia? Bersani PD.

    chi ha dato il via all’impianto a biomasse di San Pietro di Legnago? Marconi PD allora vice sindaco.

    questi sono fatti.

  3. Kociss Leardini il 18 febbraio 2012 alle 01:06

    Il CIP6 è una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi adottata il 29 aprile 1992 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°109 del 12 maggio 1992) a seguito della legge n. 9 del 1991, con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l’energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e “assimilate”. 
    Cliccando su questo link, http://www.camera.it/temiap/cip6.pdf, si accede al testo della delibera pubblicata allora in G.U.: come si può ben vedere, la firma della stessa è a nome dell’allora Ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato, Guido Bodrato e non di Pierluigi Bersani.
    Questo è un fatto, mentre l’affermazione che Bersani sia l’ideatore dei CIP6 è falsa. Forse ti riferisci al decreto sulla liberalizzazione del mercato elettrico del 1999, ma quella è comunque un’altra cosa. Su Marconi e il via alla centrale a biomasse legnaghese mi devo informare, ma mi preme sottolineare ancora una volta che io non sono un tipo facile da prendere in giro. 

  4. marco motterani il 18 febbraio 2012 alle 08:35

    per idea dei cip6 intendo questa idea (di Bersani):
    “Con la discussione della nuova finanziaria il movimento contro gli inceneritori torna all’attacco. Scende in campo senza intermediari anche il ministro Bersani, naturalmente dalla parte dei suoi amici petrolieri e inceneritoristi. Questo personaggio era stato più volte accusato di essere la “manina” che aveva cambiato il testo concordato nel 2006 (9).
    Il risultato del lavorio parlamentare è un testo, approvato prima dal Senato e poi rivisto dalla Camera, estremamente complesso e confuso. Da una parte si sancisce che i finanziamenti e gli incentivi detti “cip 6/92” sono concessi ai soli impianti “realizzati ed operativi” ma dall’altra si prevede che una procedura di deroga sia completata dal Ministero dello sviluppo economico (Bersani) “inderogabilmente” entro tre mesi dall’entrata in vigore della finanziaria. E non è finita qui: la finanziaria 2008 prevede che sia incentivata la quota di produzione di energia elettrica ricavata da energie rinnovabili anche se realizzata in impianti che impiegano fonti energetiche non rinnovabili. In pratica: verrà incentivata la quota di energia riferibile ai rifiuti biodegradabili e alle biomasse prodotta dagli inceneritori. Tale quota riguarderà, tutti gli inceneritori che verranno costruiti, anche quelli a tutt’oggi non “operativi e realizzati”. Le modalità di calcolo della parte biodegradabile dei rifiuti saranno definite dal Ministero dello sviluppo economico, di concerto con quello dell’ambiente, ancora una volta entro novanta giorni dall’entrata in vigore della finanziaria.
    Insomma: alla fine del giro si scopre che alcuni inceneritori, (quelli “realizzati ed operativi”) ma anche altri che in “deroga” verranno individuati da Bersani e quindi dalla lobby degli inceneritori che tanto sta a cuore a questo personaggio,e godranno pienamente degli incentivi Cip 6 (10). Gli altri inceneritori, quelli che vedranno la luce nel futuro e che non saranno inseriti nella “deroga” redatta da Bersani, potranno comunque godere di una fetta di incentivi e finanziamenti, quella relativa alla quota di rifiuti inceneriti biodegradabile e da biomasse. Anche qui il ruolo di Bersani è centrale visto che sarà il ministro dello sviluppo a decidere il peso di tale quota, sia pure di concerto col ministro dell’ambiente.
    http://www.senzasoste.it/ambiente/gli-inceneritori-e-la-truffa-dei-fondi-pubblici-cip6

  5. Rudy Padovani il 18 febbraio 2012 alle 09:50

    Kociss Leardini, sei proprio cosi fermo sulla tua identità politica. Mi fai sorridere perché sembri più un comunista che un democratico. Ti diverti a commentare sui blog di altri, ma ti ricordo che puoi anche fare a meno. Citi cose a desta e a manca, ma non hai capito che il mondo non deve più avere colori politici, bensì persone piene di volontà, ma in fondo ti capisco, è molto redditizio associarsi a queste sette di politicanti dalle tasche piene. Per favore esci dal tuo guscio e acquista una coscienza globale. 

  6. Kociss Leardini il 18 febbraio 2012 alle 10:40

    Guardate ragazzi, dovete semplicemente verificare le cose, prima di scriverle. Scrivere che Bersani ha inventato i CIP6 è falso.

    Rudy Padovani, ti invito a palesarti come ho già fatto su Facebook, dove mi hai offeso senza motivo. Non fare finta di nulla in questa sede.
    Sei uno avvezzo al turpiloquio e questo non ti conferisce una grande qualità di presentazione. Se non intendi rivolgerti a me con il dovuto rispetto, io non ho problemi: sarà di conseguenza l’ultima volta in cui interagisco con te.

    Io non mi diverto a scrivere sul blog: mi interessa partecipare e – eventualmente – sottolineare le cose sbagliate che vi vengono scritte; qualche volta, naturalmente sì, in difesa della parte politica in cui credo. Questo certo non vuol dire che il PD sia un partito “vergine”, ma – data la mia storia personale – io posso comunque parlare a testa alta con chiunque.
    Infine, prima di dare patenti di “comunismo” a chicchessia, ti invito a informarti con chi stai parlando.

    Motterani, ammetti che Bersani non ha inventato i CIP6, contrariamente a quanto hai scritto più sopra, o no? Almeno stavolta hai citato una fonte, anche se senzasoste.it è un periodico livornese schierato: lo si capisce dallo stile feltriano all’inizio della tua citazione. Io, invece, ho citato la Gazzetta Ufficiale che – come probità – mi pare abbastanza affidabile.

    Invito tutti a farsi un’idea più oggettiva della questione, non solo per difendere l’onorabilità di una persona, ma anche per capire veramente quali sono le dinamiche che portano a decisioni che possono essere anche sbagliate, ma comunque sempre difficili.
    Ecco qui alcuni link:
    http://www.enerpoint.it/news/news_show.php?id=399 
    http://www.educambiente.tv/Cip6.html 

    Chiedo, infine, che venga mantenuto un livello di educazione accettabile quando ci si rivolge a persone che hanno idee (giuste) diverse dalle vostre.
    Vedete il mondo diviso in amici e nemici. Come dice Jovanotti: “che comodità!” 

  7. Rudy Padovani il 18 febbraio 2012 alle 11:25

    Caro kociss, cosa devo palesare? Cosa non ti è chiaro? Io credo che tu fai parte di un partito corrotto e morto al pari degli altri e ti invito ad essere più attento perché io non offendo caso mai etichetto. E per favore evita i ”lei non sa chi sono io”. Caso mai mi hai offeso tu perché credi che io non sappia leggere.

  8. Kociss Leardini il 18 febbraio 2012 alle 11:52

    https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=3328365297012&id=1504850999

    Cliccando qui sopra si vedono gli insulti, a meno che il signor Rudy non li abbia cancellati. Cosa che lo invito a fare al più presto,perché la diffamazione lede l’onore di una persona.
    Davvero Rudy non sai chi sono io, ma non lo sto scrivendo ovviamente in senso minaccioso o vanesio. E’ solo che non mi conosci come persona, ma ti permetti di offendere. Io non ti ho insultato, al contrario di ciò che scrivi. Chi credi di essere tu, invece, che ti bevi le bufale di un comico senza neppure procedere alla benché minima verifica?

  9. Rudy Padovani il 18 febbraio 2012 alle 12:22

    Caro Kociss hai ragione è chiaro che tu sei l’ illuminato e io il povero che sa solo dire qualcosa. Resta il fatto che nella nostra umile esistenza bisogna accettate che i colori non contano più nulla. Tu sei pronto a farlo? Evidentemente no. Io sono già passato dalla sponda di chi ha percepito quale devastazione abbiano fatto i partiti. La cosa importante è che tu faccia l’ offeso e che io sia l’ offendente. Stai tranquillo non mi permetterò mai più di ribattere.

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