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L’acquedotto fantasma/4

mercoledì, 28 luglio 2010

Ieri sera mi trovavo con amici e parlando del più e del meno siamo arrivati sul tema attuale e scottante dell’acqua. Spiegavo ad una signorina, conosciuta ieri sera, che a Nogara l’acquedotto è “finto”, un ologramma. Esiste di fatto, ma nessuno è allacciato. E’ una costruzione degli anni ottanta che sta li a ricordarci che noi abbiamo l’acquedotto ma preleviamo l’acqua ognuno dal proprio pozzo.
Spiegavo che la cosa è semplicemente vergognosa e che non è possibile che nel 2010 esistano ancora dei Comuni (nel ricco Nord-Est) che non sono allacciati alla rete idrica. Nogara è un paese con pozzi privati che hanno un’elevata concentrazione di arsenico decisamente dannoso per la salute umana. In centro, durante il rifacimento della piazza, si stavano sostituendo le vecchie tubazioni con quelle nuove per allacciare almeno il centro del paese (questo per il momento). Mi sembra che ad oggi nessun cittadino sia allacciato all’acquedotto.
Chiedo informazioni e delucidazioni in merito.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Motorcity, tutto bloccato

mercoledì, 19 maggio 2010

Ieri Verona Sera riporta questo articolo.

Un “effetto domino sull’autodromo”. Con queste parole il Pd in Provincia impugna le carte e contesta il Centro agroalimentare di Trevenzuolo e il relativo Piano urbanistico attuativo approvato tramite delibera il 28 settembre scorso nel comune veronese. Arriva così a compimento la battaglia che il Pd ha giurato sulla “triade” di grandi opere tra Trevenzuolo e Vigasio: il district park, l’autodromo e lo stesso centro agroalimentare.

La notizia arriva dal consigliere provinciale Pd, Vincenzo D’Arienzo: «Nel novembre 2009 abbiamo presentato un ricorso in Provincia, ai sensi dell’articolo 30 della legge urbanistica. La variante al piano d’area del Quadrante Europa che tratta queste tre grandi opere prevedeva la realizzazione di una rete stradale a supporto delle strutture specialmente per quanto riguarda l’edificazione, necessaria e prescritta, del casello autostradale di collegamento Isolalta- Vigasio». E sono queste stesse illegittimità ad essere state approvate dal settore Pianificazione della Provincia che, il 13 maggio scorso, ha spedito la raccomandata di notifica al Comune di Trevenzuolo. Una procedura di annullamento istruita 5 mesi fa ma che ora rischia di far “saltare” sulla sedia i precedenti amministratori comunali, responsabili dell’approvazione in Consiglio.

«La decisione – precisa D’Arienzo – avrà dirette conseguenze anche sul progetto ‘mostro’ del motor city e verrà bloccato ogni lavoro svolto in barba alle normative vigenti secondo le quali ogni atto urbanistico dei comuni di Trevenzuolo e di Vigasio per favorire la costruzione del polo sarà dichiarato illegittimo e verrà annullato d’ufficio dalla Provincia. Prima si fanno le strade e si rispettano le decisioni stabilite dalla Valutazione di impatto ambientale e poi si inseguono i diritti, legittimi, dei privati».

Una bocciatura sonora per la precedente amministrazione di Trevenzuolo ma che ora ricadrà sull’attuale che avrà 60 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni prima dell’annullamento della delibera.

Spero veramente che questo progetto di devastazione del territorio sia fermato al più presto.

P.S. Domani mattina saremo al mercato per continuare la raccolta firme per il referdum contro la privatizzazione dell’acqua.

Un’opera inutile

mercoledì, 14 aprile 2010

L’autostrada Nogara-mare per il nostro paese non so se sarà un bene o un male, di sicuro sarà un’altra opera di cementificazione sfrenata fatta a debito, un debito che, con molta probabilità, andrà a ricadere sulle spalle dei nostri figli. Molti sono convinti che lo sviluppo di un paese passi proprio dalla costruzione di vie di comunicazione, cosa in parte vera, ma credo che questa opera per il nostro territorio non sia affatto necessaria. Avere il casello autostradale qui a Nogara farà aumentare il traffico a spese della nostra salute e della salute del territorio, dato che molti veicoli arriveranno proprio qui per imboccare l’autostrada. Nessun Comune toccato da quest’opera si è messo contro alla sua realizzazione, forse sperando di avere come contropartita chissà quali opere di compensazione. Nogarole Rocca non mi sembra abbia avuto grandi vantaggi per il fatto di avere il casello autostradale sul proprio territorio.
Staremo a vedere, comunque una cosa è certa: sarà un altro spreco di soldi all’italiana per fare ingrassare, a spese della collettività, sempre le stesse persone e sempre le stesse ditte. Cementificazione e consumo del territorio, sembrano essere le uniche parole che la nostra società, cosiddetta “moderna”, conosca. Credo che dalle generazioni future ci dovremo far perdonare un sacco di cose.

P.S. Questa sera ci sarà il primo consiglio comunale della nuova amministrazione. Non mancate!

L’autostrada Nogara-Mare

lunedì, 25 gennaio 2010

Voglio proporvi una rassegna stampa riguardante il via libera alla costruzione dell’autostrada Nogara-Mare.

Corriere del Veneto.it:

Nogara-Mare, c’è il via libera del Cipe. Chisso: ora la gara per il concessionario

Approvato il preliminare: 87 chilometri di tracciato, con 48 di viabilità complementare.

VERONA – Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara-Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati. «L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

IL CORRIDOIO V«L’autostrada Nogara-Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il «Corridoio V» nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

PROJECT FINANCING – L’iniziativa – informa una nota – nasce da un project financing, «sistema che ci consente – ha detto Chisso – di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche». Il tracciato ha origine nel comune veronese di Nogara, con l’innesto sulla statale 12 «dell’Abetone e del Brennero», si sovrappone alla statale 434 Transpolesana a Legnago prevedendone la riqualificazione in senso autostradale fino a Rovigo, prosegue poi fino all’innesto sulla regionale 495 e, in prospettiva, sulla E55 «Nuova Romea» nei pressi di Adria. L’opera è finalizzata ad un deciso potenziamento dell’asse oggi costituito dalla statale 434 Transpolesana, con la sua prosecuzione da Rovigo ad Adria, e al rafforzamento dell’asse medio padano veneto con la realizzazione di una infrastruttura in grado di aumentare la capacità di traffico sopportabile dall’attuale regionale 10 Padana Inferiore, oggi fortemente congestionata.

OBIETTIVI – Tra gli obiettivi dell’iniziativa anche il decongestionamento della viabilità locale del territorio interessato, che oggi presenta alcune criticità particolarmente gravi; il trasferimento di parte del traffico che percorre l’A4, pure fortemente trafficata, contribuendo a migliorarne le condizioni di servizio e di sicurezza; il miglioramento della accessibilità agli ambiti metropolitani sulla direttrice Verona-Venezia e nelle aree immediatamente a sud; una migliorare l’accessibilità alle principali infrastrutture stradali e autostradali, esistenti o in programma (Valdastico Sud, Statale Adriatica, Nuova Romea, Brennero).

IL TRACCIATO – La lunghezza del tracciato è di circa 87 chilometri, con una viabilità complementare di oltre 48 chilometri (43,1 di nuova realizzazione, 5 di adeguamento dell’esistente). La sezione prevede due carreggiate, ciascuna con due corsie di marcia e una di emergenza. Sono previsti 12 svincoli e tre interconnessioni autostradali. Per gli espropri è prevista l’applicazione del «modello Passante», con la triplicazione del valore dei terreni agricoli, la compensazione dei danni diretti ed indiretti, valutazione degli immobili come nuovo costruito e la liquidazione dell’80 per cento della somma concordata alla firma dell’accordo bonario. Per i residenti è stata infine prevista la gratuità entro tratti di 15 chilometri per i primi 15 anni di esercizio dell’autostrada. «Ma questi ultimi benefici – ha concluso Chisso – potrebbero essere ampliati alla luce degli esiti della gara per la concessione».

SACCONI – Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha espresso soddisfazione per l’approvazione da parte del governo del progetto preliminare dell’autostrada. «È un’altra importante decisione governativa – ha commentato -, consente la realizzazione, attraverso finanza di progetto con contributo pubblico regionale, di un’infrastruttura che si innesta con la nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia realizzando, quindi, un collegamento vitale per il futuro sviluppo del Veneto e della sua stessa portualità».

CONTA«Finalmente con quest’opera si andranno a risolvere numerosi problemi di viabilità della Bassa Veronese, problemi che si trascinano da anni». Così l’assessore all’Ambiente del Veneto, Giancarlo Conta. «Sono – precisa Conta – assessore della Giunta Galan che ha sempre sostenuto la politica del fare, portando avanti con tenacia anche questo progetto, che è strategico per la regione, ma essenziale anche a livello locale». 22 gennaio 2010

Il Sole24Ore:

Via libera del Cipe all’autostrada Nogara-Mare Adriatico

Rapido Cipe stamattina per approvare due progetti preliminari e lo stralcio di un primo lotto per tre opere infrastrutturali della legge obiettivo. Il primo progetto preliminare (che quindi va sottoposto ora all’approvazione dei territori locali) riguarda l’autostrada regionale medio padana veneta che collega Nogara al mare Adriatico per un costo complessivo di 934,52 milioni: 60 milioni arriveranno dalla regione Veneto, gli altri 874,52 andranno reperiti con la finanza di progetto.

Il secondo progetto preliminare approvato riguarda due tratti della Ragusa-Catania, quello che collega lo svincolo della Ss 514 di Chiaromonte con la Ss115 e quello che unisce lo svincolo della Ss194 ragusana con la Ss114. Costo totale dell’opera è 815,374 milioni di cui la gran parte (448,456) a carico della finanza di progetto, 100 a carico dell’Anas, 217,711 sui fondi Fas regionali, 49,207 sui fondi della legge 144/1999.

Lo stralcio funzionale è relativo all’autostrada della Cisa: il primo lotto riguarda Parma nord-Terre verdiane. Il lotto in approvazione vale 513,531 milioni su un totale di 2.730 milioni.

Il Resto del Carlino:

Via libera all’autostrada. Parte la Nogara – Mare

Il Cipe approva il progetto preliminare: i lavori potrebbero iniziare già dal 2011. La nuova arteria sostituirà la Transpolesana da Legnago

Rovigo, 22 gennaio 2010 – Il Polesine avrà una nuova autostrada. Una nuova arteria che, ‘appoggiandosi’ sul tracciato dell’attuale Transpolesana arriverà alle porte del Delta, a Curicchi per la precisione. Il Cipe ha infatti approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico.

Grande soddisfazione da parte dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, che ha ufficializzato la notizia. Ora potrà essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva.

I lavori, secondo l’assessore, potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011. “L’autostrada – ha detto Chisso – sarà una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese”.

L’autostrada — ha ribadito Chisso — si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta». L’iniziativa nasce da un project financing, «sistema che consente di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche».

L’Arena:

Il Cipe dà il via libera alla Nogara-Mare

Venezia. Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati.

«L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

«L’autostrada Nogara – Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Fiato sul Collo: Remo Soave

martedì, 19 gennaio 2010

L’assessore ai lavori pubblici, patrimonio, rapporti con associazioni e lo sport, Remo Soave, durante l’ultimo consiglio comunale nella sua relazione ha detto varie cose, vi riporto alcuni punti salienti:

…la realizzazione di una pista ciclo-pedonale che collega i Casotti con il centro…

Buona l’idea di realizzare piste ciclo-pedonali. Altrettanto buono e utile sarebbe il fatto di collegarle l’una all’altra studiando un “piano ciclo-pedonale” dando modo così ai nogaresi di “toccare” vari punti del paese spostandosi solo in bicicletta, cosa che attualmente non avviene. Per il momento a Nogara ci sono solo “pezzi” di piste ciclo-pedonali.

…nella viabilità, come detto prima, cercheremo di vedere…stiamo lavorando…stiamo…capire la viabilità…

Credo che l’assessore Remo Soave abbia fatto centro. Capire la viabilità di Nogara è impresa assai difficile, dato che con la costruzione della nuova piazza la viabilità è stata modificata parecchio, creando sensi unici che danno vita a code interminabili, sopratutto nelle ore di punta. Un esempio sotto gli occhi di tutti è via Falcone-Borsellino (la via del Municipio), spesso percorsa in contromano da automobilisti poco attenti ai segnali stradali.
Per quanto riguarda lo sport, ricordo all’assessore Remo Soave che fu proprio lui a rifiutare i finanziamenti per il punto ristoro del campo sportivo di via Onesti, offerti dall’assessore regionale Massimo Giorgetti.

P.S. Venerdì 19 febbraio sarà a Nogara PIERO RICCA per un incontro pubblico. Presto i dettagli.

Nogara a senso unico

sabato, 14 novembre 2009

vauro_ingorgo-790092Le continue lamentele della gente mi costringono a dover parlare ancora della nuova piazza e della viabilità impossibile di Nogara. Il fatto che si formino code veramente impressionanti è cosa nota a tutti e chi continua a sostenere il contrario è perché non vuole vederle o semplicemente perché siede in maggioranza. E’ impossibile non rendersi conto che la viabilità di Nogara è praticamente una follia. Sono spariti i parcheggi per i negozi in centro. I commercianti non riescono a capire se i mancati guadagni siano da attribuire alla crisi oppure ai lavori di rinnovamento. Certo è che qualsiasi cittadino che debba fare delle compere in centro, fatica ad andarci e fatica a trovare parcheggio. Il tema della viabilità sarà importante nell’imminente campagna elettorale e vedremo se le forze in campo sapranno dare risposte concrete su questa questione. Vedremo chi avrà le idee chiare sulla mobilità e sul traffico. Forse si dovrà rimettere mano alla piazza? Dopo lo sperpero di denaro pubblico se ne dovrà spendere dell’altro per apportare cambiamenti e modifiche per avere una viabilità davvero decente? Ritengo che le priorità del paese siano ben altre. Ritengo quest’opera inutile e per giunta costosa. Si potevano apportare modifiche in maniera diversa e forse con minor spesa per le casse del Comune.

Il partito del cemento

giovedì, 22 ottobre 2009

cementificazione

Qualche giorno fa ho scritto della continua cementificazione di Nogara. Non si capisce perché, con tutti gli alloggi invenduti e sfitti, si continui a voler mangiare territorio. Si continuano a costruire case per la popolazione che, secondo il Sindaco,  crescerà da 8.000 a 10.000 abitanti. Bisogna recuperare gli immobili già presenti e ristrutturarli con le tecniche di risparmio energetico attuali. Non costruire ma recuperare. Basta! Riporto l’articolo da L’Arena:

NOGARA. Il Consiglio dà il via libera agli interventi che creeranno case per 1.500 nuovi abitanti

Due nuove lottizzazioni verso «quota diecimila»

Polemica l’opposizione: «Perché votarle pochi giorni prima che in assemblea si discuta del nuovo Piano di assetto territoriale?»

Il consiglio comunale di Nogara ridisegna la città del futuro approvando due lottizzazioni residenziali per compressivi 225mila metri quadrati. Una volta realizzate – la convenzione approvata dall’assemblea civica ha stabilito in dieci anni il termine ultime per vederle completate – porteranno secondo i disegni della giunta Olivieri ad un incremento di circa 1.500 abitanti. L’obiettivo dichiarato è, insomma, quello di sfondare quota 10mila residenti. La prima lottizzazione sorgerà in località Mottella, su un’area di 180mila metri quadrati adiacenti al centro sportivo di via Onesti e che arriverà fino alla frazione di Campalano. La giunta ha voluto siglare un accordo con i proprietari dell’intero lotto che prevede la cessione al Comune di un’area di 23mila metri quadrati per realizzare in futuro un nuovo palasport e la piscina coperta, oltre ad altri 13mila metri quadrati da destinare ad edilizia popolare. All’interno dell’area troverà spazio anche un centro commerciale in vista anche del futuro casello dell’autostrada Nogara mare.

La seconda lottizzazione sorgerà invece in località Casotti, su un terreno di circa 45mila metri quadrati. In questo caso è previsto che il privato realizzi a proprie spese un’arena per spettacoli all’aperto, un’area verde attrezzata ed una pista ciclabile. Un accordo, quello tra il Comune ed i proprietari, che è stato fortemente criticato da tutte le minoranze in particolare per la decisione di approvare la lottizzazione prima del Piano di assetto territoriale, per il quale è prevista la discussione in consiglio comunale tra circa un mese.

«C’è un forte squilibrio tra quanto andrà al privato e quanto viene ceduto al Comune», ha spiegato Paolo Andreoli. «Non si capisce perché portare al voto queste lottizzazioni prima ancora della discussione del Pat». Dello stesso avviso è anche Flavio Pasini (Pdl), che ha più volte sostenuto «l’inutilità della discussione del Pat dopo l’approvazione delle due grandi lottizzazioni private». Perplessità sulle lottizzazioni sono arrivate anche da Simone Falco (Lega nord) soprattutto per il centro commerciale previsto nella lottizzazione Mottella, «che andrebbe a mettere in crisi i commercianti del paese».

Di vero e proprio «colpo di mano portato avanti dal sindaco e dai suoi collaboratori senza coinvolgere i cittadini» ha invece parlato Federico Silvestrini (Pd). Olivieri ha invece difeso a spada tratta le proprie scelte urbanistiche sostenendo che «il paese deve essere pronto a superare la soglia dei 10 mila abitanti» e che le lottizzazioni permetteranno al Comune di avere opere pubbliche che non gravano sul bilancio municipale. «Avremo una cittadella dello sport con piscina coperta e palasport vicini al centro sportivo attuale», ha spiegato il sindaco. «Faceva parte del nostro programma elettorale e ora lo stiamo realizzando».

P.S. Il blog ha lanciato l’iniziativa “Sindaco ritira la delibera!”. Spedisci una mail al sindaco di Sanguinetto per chiedere di ritirare la delibera riguardante la possibile costruzione di una Centrale a Biomassa in località Campaiar. Fai sentire la tua voce!

Ancora cemento

lunedì, 12 ottobre 2009

stop_consumo_territorio

Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discusso e approvato il punto numero uno che recita:

DETERMINAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA DI ACCORDO URBANISTICO AI SENSI DELL’ART. 6 DELLA L.R. 11/2004 E L.R. 241/90, RELATIVO AD UN’AREA SITA IN VIA CASOTTI…

Si costruiranno ancora case, non mi interessa chi le costruirà il punto non è questo. Il punto è che si continua a mangiare territorio e si continua a cementificare. Cemento, cemento, cemento sempre e solo cemento. Continuiamo a costruire case e a occupare terra. Il Sindaco, all’ultimo consiglio comunale, ha dichiarato:

Prospettiamo una crescita della popolazione Nogarese  da 8.000 a 10.000 abitanti

E questo cosa c’entra? Di case vuote a Nogara ce ne sono anche troppe e credo che costruirne ancora giovi solo alle ditte edili e non certo al paese ne tanto meno al territorio. Si dovrebbero, invece, recuperare gli immobili e ristrutturarli, metterli a norma con tutti i crismi per consentirne il minor impatto ambientale e il più alto risparmio energetico. Fra un paese e l’altro c’è contiguità, sappiamo che passiamo da Nogara e Sanguinetto solo per il fatto di essere nati qua. Se togliessimo i cartelli di inizio e fine paese, di fatto non si noterebbe la fine di uno e l’inizio dell’altro. Dobbiamo dire Stop al Consumo di Territorio, riporto qualche brano dal manifesto nazionale:

Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini.

Questa crescita senza limiti considera il territorio una risorsa inesauribile, la sua tutela e salvaguardia risultano subordinate ad interessi finanziari sovente speculativi: un circolo vizioso che, se non interrotto, continuerà a portare al collasso intere zone e regioni urbane. Un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini (monetizzazione del territorio).

Per leggere l’intero manifesto clicca qui

P.S. Venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 21:00, presso la sala civica Aldo Ciresa di Nogara, incontro con EZIO ORZES dal titolo: risparmiare energia, migliorare i servizi e spendere meno si può? L’esperienza di un Comune Virtuoso.

El leòn che magna el teròn

martedì, 18 agosto 2009

leone_bussolengo

Sarà capitato a molti di passare per Bussolengo e di buttare l’occhio sul fastoso monumento che campeggia al centro della rotonda all’incrocio con la strada per Sommacampagna. Un monumento che ha comportato un ingente impegno finanziario e che si colloca nel solco della tradizione monumentale didattica! Infatti è molto istruttivo sotto diversi punti di vista. Intanto colpisce che un Comune che ha un suo antico emblema (l’ aquila sulla pianta di bosso), senta il bisogno di esprimere una sudditanza da nessuno richiesta. Perché il significato della composizione è proprio questo. Quando la Repubblica di Venezia conquistava una città, imponeva il Leone di S. Marco sopra l’emblema del Comune proprio per indicare la avvenuta sottomissione. Il Comune di Bussolengo aveva mantenuto una discreta autonomia sia dagli Scaligeri che dai Visconti e dai Carraresi fino al 1404, anno in cui la Serenissima riuscì ad imporre il proprio dominio e il proprio simbolo.
Ora, in epoca di riscoperta delle autonomie risulta strano che si metta in evidenza la sottomissione ai “padroni di Venezia”. La smania di buttarsi nelle mani dei padroni di turno è tipica di chi ha grandi pretese e scarse risorse. Ma colpiscono molto anche le fattezze di questo leone. L’ impressione generale è che il leone preso a modello non stesse bene. Innanzitutto un maschio che si rispetti ha i suoi attributi bene in mostra e invece il nostro sembra appena uscito da una clinica di Rio de Janeiro. Al posto di quattro belle zampone massicce ha delle zampette da cane macilento, assolutamente inadatte a cotanta fiera. Le ali, poi, sembrano quelle di un pollo da allevamento piuttosto che le ali maestose di un possente conquistatore..Ma quello che preoccupa di più è la pancia. Una pancia gonfia, da alcolista. Ora, un leone in queste condizioni, più che imporre rispetto, fa pensare al bisogno delle cure di un bravo veterinario. E magari anche alla opportunità di una dieta diversa!
Concludendo: per quanto riguarda le fattezze del leone forse sarebbe bastata una visita al vicino Zoosafari, ma per quanto riguarda l’ ignoranza circa la nostra storia e la confusione circa il nostro futuro la situazione appare molto complicata.

Veramente.org – di Mario Spezia, 14.06.2009

La continua crescita di Isola della Scala

venerdì, 17 luglio 2009
torrescaligera

Torre Scaligera

Ieri sera sono stato ad Isola della Scala nella chiesa abbaziale, dove il Sindaco Miozzi, l’Assessore Regionale Giorgetti, il presidente della Banca Popolare di Verona ed altri esponenti fra tecnici del comune e progettisti hanno presentato, alla cittadinanza intervenuta, il Palariso. Il Palariso è una struttura che sarà realizzata con il contributo della Regione Veneto e la Banca Popolare di Verona, ma sopratutto verrà realizzato un sogno a cui il Sindaco e Presidente della Provincia Miozzi, tiene particolarmente. La struttura sarà innovativa e rispettosa degli attuali standard di costruzione, attorniata da un grande parco, da una ciclabile e da tutta una serie di servizi che verranno a crearsi nel futuro prossimo. Durante la serata l’Assessore Giorgetti, nel suo intervento, ha spiegato come Isola della Scala, con la futura costruzione del Palariso, diverrà sicuramente la capitale della Bassa e il punto di riferimento del Nord-Italia. Giorgetti ha anche ricordato che Isola della Scala ha preparato il risotto ai grandi del mondo all’ultimo G8 e ha fatto conoscere all’Italia e al mondo intero il riso vialone nano.
Ho deciso di scrivere questo post per sottolineare il continuo sviluppo di Isola della Scala e al contempo la continua regressione di Nogara. L’unica “joint venture” fra Isola della Scala e Nogara è l’accorpamento del comando dei Vigili Urbani. Da notare il fatto che a Nogara questa convenzione costa 14.000 €uro. La realizzazione del Palariso darà sicuramente lustro e nuova spinta economica al paese e a i cittadini di Isola della Scala porterà sviluppo e nuova occupazione.