Malaspina dice no alla centrale

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Mercoledì 18 Novembre L’Arena pubblica questo articolo.

SAN PIETRO DI MORUBIO. Approvata una mozione che impegna la Giunta a dare battaglia

No alla centrale della Ital Green Oil con passaparola a Verona e Venezia

L’amministrazione di San Pietro di Morubio cerca alleati per dire no alla centrale di Bonavicina. È stata votata all’unanimità, anche se tra qualche polemica, la mozione per impedire all’Ital Green Oil la costruzione di un impianto a olio vegetale per la produzione di energia elettrica in località Martella. Il documento impegna la giunta ad adottare ogni provvedimento per bloccare il progetto e prevede la nomina di tecnici che assisteranno l’amministrazione nel procedimento di opposizione alla centrale.

«Copia della mozione verrà invitata a Provincia, Regione e Comuni limitrofi», ha spiegato il sindaco Giorgio Malaspina, «perché approvino un documento di contrarietà simile al nostro. Pur non essendoci ancora un piano definitivo, sappiamo che si tratterà di un impianto di notevoli dimensioni, troppo vicina a Bonavicina, con evidenti ricadute in termini di rischi per l’ambiente. In particolare l’impianto potrebbe portare un notevole inquinamento che, nella pianura veronese, è già oltre i livelli di guardia. Non solo: l’impianto richiederà un prelevamento consistente di acqua dal sottosuolo, con gravi rischi per l’assetto idrogeologico. E poi la centrale frenerà lo sviluppo residenziale, causando un deprezzamento delle aree edificabili ed edificate».

Il voto è stato preceduto da un acceso botta e risposta tra Lino Modenese, dell’«Ulivo» e Gastone Vinerbini, ex sindaco e oggi assessore all’urbanistica. «Se ci troviamo in questa condizione», ha accusato Modenese, «dobbiamo ringraziare i sindaci che negli anni hanno autorizzato la zona industriale Martella, a ridosso della frazione». F.T.

Per fortuna esiste ancora qualche Sindaco che cerca di tutelare il territorio e i cittadini. Vi faccio notare un passaggio secondo me molto interessante.

Pur non essendoci ancora un piano definitivo, sappiamo che si tratterà di un impianto di notevoli dimensioni, troppo vicina a Bonavicina, con evidenti ricadute in termini di rischi per l’ambiente. In particolare l’impianto potrebbe portare un notevole inquinamento che, nella pianura veronese, è già oltre i livelli di guardia

Il Sindaco Malaspina ha centrato in pieno il problema. Il Sindaco di Sanguinetto dovrebbe prendere spunto e capire che, anche se non esiste ancora nulla di certo e definitivo, il solo fatto di approvare un progetto di massima spiana la strada alle ditte proponenti. Mentre Braga lascia decidere tutto alla Regione Veneto, Malaspina decide lui e dice no!

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2 Commenti a “Malaspina dice no alla centrale”

  1. marco motterani scrive:

    caro Braga, se tutti i comuni attorno a te dicono NO!!! ci sarà un motivo….. Lo dico a Braga come anche a Tosi…. documentatevi!!!! e se proprio volete gli inceneritori date questa condizione a coloro che vogliono installare questi impianti: rinunciate ai contributi statali…. vedremo se così li faranno!!!!!!

  2. hellas scrive:

    Le amministrazioni di Nogara e Sanguinetto invece hanno dimostrato tutto fuorchè il buonsenso e la prudenza!!