Allo Sportello On Line è arrivata questa mail riguardante i lavori per lo spartitraffico davanti al supermercato Famila.
Ciao Mirco, non so se l’hai notato ma in primavera, per una intera settimana, hanno bloccato il traffico per costruire due spartitraffico (in realtà due blocchi di calcestruzzo versati in mezzo alla strada) adibiti alla viabilità per il nuovo ingresso al Famila…e adesso? Dopo poche settimane, traffico ancora bloccato per rimuovere i suddetti spartitraffico. Non bastava lo scempio compiuto dalla precedente amministrazione in paese? Era proprio necessario infierire con altri orrori ? Ma soprattutto: chi paga ??
Mi aspetto che l’assessore all’urbanistica dia spiegazioni. A. M.
I lavori di demolizione dello spartitraffico credo siano stati eseguiti per poter permettere l’accesso al Cimitero. E’ vero, come dici tu, che si continua a fare e disfare e chi paga tutto questo? Aspettiamo come te che l’assessore competente dia delle spiegazioni in merito e ci dica se per questo intervento ci sono voluti altri soldi pubblici.
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Tag: Famila, lavori stradali, Nogara

” ….e anche gli inutili spartitraffico messi dalla precedente amministrazione non ci sono più!!! MOLTO BENE!!”
da FB di Simone Falco.
Ecco la risposta A.M. : INUTILI!!
Con tutto il rispetto per chi deve prendere decisioni in fatto di viabilità – decisioni mai facili – penso che in questo caso la soluzione fosse semplice, anche se non so quanto costosa.
Bastava fare una rotonda lunga tra Iperfamila e l’incrocio con semaforo delle Caselle. Una rotonda con molti accessi e uscite ( anche per il cimitero e la strada dell’Eurospin, ad esempio).
Così si sarebbe eliminato il semaforo; chi esce dal supermercato andrebbe solamente in direzione Modena, percorrendo solo pochi metri in più se deve tornare in centro.
Alla fine, comunque, non capisco il perchè di questo attivismo dell’Amministrazione in fatto di viabilità (secondaria, per giunta). Mi sembra che le questioni dell’ospedale e degli esborsi chiesti ai cittadini (vedi scuolabus) siano molto più importanti.