Ieri sera a Sanguinetto si è tenuto il Consiglio Comunale. Una seduta veramente movimentata e “surreale”. Ecco l’articolo de L’Arena
SANGUINETTO. Baraonda ieri sera in Consiglio
Filma in sala, il sindaco lo insegue e lo blocca
La seduta del Consiglio comunale finisce in una rivolta. Ieri sera a Sanguinetto a innescare la baraonda è stato l’intervento dell’ex sindaco Mario Mattioli, attuale consigliere di minoranza, che ha letto un duro documento contro il progetto di realizzare una centrale elettrica a biomasse, progetto già bocciato a suo tempo da Gazzo e Nogara nonché dalla Provincia, criticando l’attuale sindaco Alessandro Braga e la maggioranza.Il pubblico s’è messo a inveire a sua volta contro il sindaco e Braga, per tutta risposta, ha fatto sgombrare l’aula tra le proteste generali. Ma non è finita qui. Accortosi che una persona tra il pubblico stava riprendendo la scena con una videocamera, il sindaco è letteralmente schizzato dalla sua sedia, prontamente seguito dagli assessori Maurizio Lorenzetti e Valentino Rossignoli, s’è messo a rincorrere il «reporter» giù per le scale, lo ha «stoppato» e si è fatto consegnare il filmato a suo dire «non autorizzato». Intanto i carabinieri hanno proceduto all’identificazione della persona. La seduta è ripresa ma a porte chiuse. R.M.
Il Sindaco, la volta scorsa, ha invocato la legge sulla privacy. Questa volta invece manda i Carabinieri a sequestrare la telecamera, sapendo benissimo che è abuso d’ufficio. Perché è una seduta pubblica e il garante sulla privacy parla chiaro. Sindaco Braga la smetta di impedire le riprese ai Consigli Comunali, tanto lo sa che non può farlo. Essendo lei un avvocato credo conoscerà bene le leggi e credo sappia con certezza che chi vuole può riprendere le sedute. Le ricordo infine che nel regolamento del consiglio comunale di Sanguinetto non esiste nessun articolo che vieta espressamente tale pratica.





















