Articoli marcati con tag ‘arsenico’

L’acquedotto fantasma/4

mercoledì, 28 luglio 2010

Ieri sera mi trovavo con amici e parlando del più e del meno siamo arrivati sul tema attuale e scottante dell’acqua. Spiegavo ad una signorina, conosciuta ieri sera, che a Nogara l’acquedotto è “finto”, un ologramma. Esiste di fatto, ma nessuno è allacciato. E’ una costruzione degli anni ottanta che sta li a ricordarci che noi abbiamo l’acquedotto ma preleviamo l’acqua ognuno dal proprio pozzo.
Spiegavo che la cosa è semplicemente vergognosa e che non è possibile che nel 2010 esistano ancora dei Comuni (nel ricco Nord-Est) che non sono allacciati alla rete idrica. Nogara è un paese con pozzi privati che hanno un’elevata concentrazione di arsenico decisamente dannoso per la salute umana. In centro, durante il rifacimento della piazza, si stavano sostituendo le vecchie tubazioni con quelle nuove per allacciare almeno il centro del paese (questo per il momento). Mi sembra che ad oggi nessun cittadino sia allacciato all’acquedotto.
Chiedo informazioni e delucidazioni in merito.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

L’acquedotto fantasma/3

venerdì, 8 maggio 2009

acquedotto-romano

Ieri mi è arrivata l’ultima missiva dalla Comunità Europea riguardante la petizione n° 0643/2008  in merito all’acquedotto di Nogara. Riporto integralmente la lettera.

Egregio Signore, facendo seguito alla mia lettera del 26 novembre 2008 mi pregio di comunicarLe che la commissione per le petizioni ha proseguito l’esame della Sua petizione nel corso della riunione del 31 marzo 2009, tenendo debito conto delle informazioni fornite per iscritto dalla Commissione europea.

A titolo informativo Le allego, sotto forma di comunicazione ai membri, una copia del parere formulato dalla Commissione europea. Sulla base di tali informazioni la commissione per le petizioni ha deciso di concludere l’esame della Sua petizione, chiudendo il relativo fascicolo.

Voglia gradire i miei più distinti saluti.

Marcin Libicki

Presidente della commissione per le petizioni

Allegato: risposta della Commissione europea (PE 418.075 – CM 759789)

Parlamento Europeo – Commisione per le petizioni

17.12.2008 – Comunicazione ai membri

Oggetto: Petizione 643/2008, presentata da M.M., cittadino italiano, sulla connessione del suo paese alla rete idrica principale.

  1. Sintesi della petizione: Il firmatario denuncia che il suo comune non è collegato alla rete di distribuzione idrica principale, mentre altri comuni vicini lo sono. Sostiene che il contenuto di arsenico delle fonti di acqua potabile privata nel suo paese è ben superiore ai valori limite europei. La soluzione ai problemi dell’acqua potabile sarebbe quella di collegarsi alla rete idrica principale, ma le autorità regionali e locali non presentano ascolto alle richieste dei cittadini in tal senso. Secondo il firmatario, ogni cittadino ha diritto a un’acqua potabile pulita e sicura e le autorità competenti hanno l’obbligo di fornirla e si chiede perché un paese a tre chilometri di distanza, sia invece collegato alla rete di distribuzione idrica.
  2. Ricevibilità: Dichiarata ricevibile il 16 ottobre 2008. la Commissione è stata invitata a fornire informazioni (articolo 192, paragrafo 4, del regolamento).
  3. Risposta della Commissione, ricevuta il 17 dicembre 2008.
  • “La petizione: la petizione descrive l’attuale situazione dell’approvigionamento di acqua potabile nel comune di Nogara (regione Veneto, Italia), che a differenza di altri centri vicini, non dispone di una rete pubblica di distribuzione dell’acqua potabile. Al tempo stesso, le fonti private presentano elevati contenuti di arsenico superiori alle norme di qualità in materia di acqua potabile conformi alla legislazione europea. Secondo il firmatario, l’accesso a un’acqua potabile sicura è un diritto fondamentale dei cittadini che le amministrazioni dovrebbero garantire.
  • Osservazioni della Commissione: la normativa europea in materia di acqua potabile contempla tutte le forniture di acqua che approvvigionano più di 50 persone o erogano in media più di 10 m³ al giorno e stabilisce norme vincolanti per la qualità dell’acqua potabili in termini di microbiologia e chimica. Tuttavia, se la normativa europea definisce criteri di qualità per le reti di approvvigionamento di acqua potabile una volta che sono presenti, non obbliga però gli Stati membri a costruire strutture pubbliche finalizzate a tale servizio.
  • Conclusioni: la decisione riguardo all’eventuale costruzione di una rete pubblica di acqua potabile per il comune di Nogara spetta pertanto alle autorità italiane nell’ambito delle rispettive politiche, normative e priorità a livello nazionale. Non sussiste quindi alcuna base giuridica che giustifichi l’intervento della Commissione”.

La vicenda si conclude qui. Per chi avesse perso l’intera storia i post sono i seguenti “L’acquedotto fantasma” – “L’acquedotto fantasma/2

L’acquedotto fantasma

lunedì, 1 dicembre 2008

Il 21/04/2008 ho deciso di scrivere una petizione alla Comunità Europea. Sono andato sul sito e alla sezione petizioni ho lasciato questa lettera.

Nel mio paese esiste da decenni l’acquedotto. Questo pur esistendo non è mai entrato in funzione, quindi ogni cittadino usufruisce di acqua del proprio pozzo oppure compera acqua in bottiglia. Nella nostra zona è molto alta la concentrazione di Arsenico e una recente normativa Europea sposta il limite da 50 mg/l a 10 mg/l. Molti pozzi privati sono al di sopra di tale soglia, impedendo di fatto il consumo di acqua del rubinetto. Questa situazione si protrae da molto tempo e non si vede soluzione a breve. Tutti i paesi limitrofi, come Sanguinetto, Cerea, Bonferraro, Bovolone, Isola della Scala ed altri, hanno l’allacciamento alla rete idrica, garantendo così ai propri cittadini acqua pulita e sicura senza costosi esborsi per filtri o acquisto di acqua in bottiglie di plastica. Scrivo alla commissione Europea perché il Sindaco e la giunta si dimostrano sordi ad ogni richiesta, fatta anche da altri cittadini, per la messa in funzione della rete idrica. Credo che disporre di ‘acqua pulita e sicura sia un diritto di ogni cittadino e sia il dovere di ogni amministrazione dover garantire tale bisogno. Ribadisco ancora una volta di non capire perché Comuni limitrofi, anche a distanze di 3 km, usufruiscono di una rete idrica perfettamente funzionante, cosa che nel mio Comune non si riesce ad avere.

Il Parlamento Europeo il 03/06/2008 mi invia la risposta alla mia petizione. Poco tempo dopo, precisamente il 10/06/2008, sul quotidiano L’Arena appare un articolo riguardante l’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese. Il Vice Sindaco Paolo Ceolini dice a tal proposito.

Acque veronesi è riuscita a recuperare dalla Regione il contributo da un milione di euro che era stato erogato nel 2001 e che sembrava definitivamente perduto dopo che il C.i.s.i. non lo aveva utilizzato. L’intervento è prioritario, e per completare il quadro economico è necessario un altro milione di euro che sarà messo a disposizione da Acque veronesi. Il progetto definitivo sarà approvato entro luglio mentre la gara d’appalto sarà fatta nel mese di settembre in modo tale che i lavori possano iniziare per fine anno.

Oggi è il 1 Dicembre e la fine dell’anno arriva in fretta. Come per l’Assessore Padovani, anche il Vice Sindaco affretti i lavori perché ormai il tempo a disposizione sta per scadere.

P.S. Vi ricordo la serata del 18 dicembre 2008 alle ore 21:00, presso il piccolo hotel di Nogara, con Gialuigi Salvador per parlare di Centrale a biomassa, energia e rifiuti. Non mancate.