Luca Santoro e Michele Turazza mi hanno inviato una lettera e delle foto.
A quattro mesi dalle elezioni amministrative e dall’insediamento della giunta Lega-Nogara Futura, la Biblioteca comunale è ancora senza un gruppo di lavoro, la cui nomina, da parte del Sindaco o di un suo delegato, è prevista dall’articolo 6 del Regolamento della Biblioteca, approvato dal Consiglio comunale nel 2001 (e reperibile qui: http://digilander.libero.it/biblionogara/regolamento.htm).
Spiace dover constatare come la cultura venga costantemente relegata ai margini della vita amministrativa, semplicemente dimenticata, drammaticamente non considerata, o ritenuta un’inutile spesa. Sono stati infatti prontamente nominati il comitato per l’asilo nido e i nuovi amministratori della Casa di Riposo, nei quali siedono sia rappresentanti della maggioranza che di minoranza, ma del gruppo di lavoro della nostra Biblioteca non c’è traccia: evidentemente non sono “poltrone” ambite, e nessuno sgomita per sedersi a Palazzo Maggi.
Tra l’altro, non essendo nemmeno un comitato di gestione, non dev’essere un organo rappresentativo delle liste presenti in Consiglio comunale, ma semplicemente un gruppo di persone che coadiuvano l’Assessore alla Cultura nella programmazione culturale e nell’organizzazione delle iniziative: non servono dunque tessere, “appartenenze” più o meno esplicite, ma voglia di fare e di mettersi in gioco. Solo così la Biblioteca di Nogara (una delle più fornite della provincia di Verona, con oltre 30.000 monografie) può continuare a “vivere” e a “produrre” cultura, oltre a rimanere un solido punto di riferimento per la diffusione del libro. Le politiche culturali devono tornare ad essere una priorità a Nogara!
PS: da qualche tempo Palazzo Maggi, sede della Biblioteca, sembra più un deposito di attrezzi che un edificio storico di valore. Sono stabilmente (ormai da anni) piazzati nelle vicinanze prefabbricati per le (troppo) frequenti risottate in piazza, cavi elettrici (visibili sul terreno), pagode, rifiuti vari, stendardi di associazioni. Dai pennoni della loggetta sventolano tre stracci che un tempo furono bandiere ed inoltre il palazzo è curiosamente zebrato, bicolore, non essendo ancora stati terminati i lavori per il rifacimento dell’intonaco esterno. Crediamo che un Palazzo antico dovrebbe esser trattato con maggiore riguardo e… rispetto!
Vi lascio con le foto scattate da Luca.
P.S. Domani 27 luglio alle ore 21:00, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm Una Montagna di Balle. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.






































