Articoli marcati con tag ‘Energia’

Il parere di Vincenzo Balzani

mercoledì, 17 febbraio 2010

Voglio riportarvi questo articolo che spiega, molto bene, le ragione del perchè si deve dire no all’energia nucleare.

Ecco perché il ritorno al nucleare è una scelta strategicamente sbagliata

di Vincenzo Balzani

Chicco Testa, sul Riformista del 9 febbraio, sostiene che «il nucleare è di sinistra» e se la prende con Ignazio Marino, dicendo che «mostra di non avere la minima idea di che cosa discuta il resto del mondo», e con chi come Marino «fa strame della ragione e produce danni irreparabili» opponendosi al ritorno dell’Italia nel nucleare. Poiché mi occupo di energia da moltissimi anni e faccio parte delle persone che Marino ha consultato per formulare la sua linea di politica energetica, vorrei brevemente confutare, con fatti, le perentorie certezze di Chicco Testa.

Bisogna ricordare anzitutto che il nucleare produce soltanto energia elettrica e che la potenza elettrica installata in Italia (94 GW) è già oggi molto superiore alle esigenze del Paese (57 GW è il picco dei consumi, per poche ore all’anno), come certificato dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas nell’allegato A al Piano Strategico 2007-2009. Quindi, anche a causa della forte caduta dei consumi (–6,3% nel 2009), non si vede proprio la necessità di costruire centrali nucleari.

Le argomentazioni presentate da Chicco Testa a favore del nucleare sono le stesse sostenute da Governo ed ENEL; per la massima parte si tratta di “miti” facili da sfatare.

Ci viene detto, ad esempio, che l’energia nucleare è in forte espansione in tutto il mondo e che, quindi, non si capisce perché non dovrebbe essere sviluppata in Italia. E’ un’informazione smentita dai fatti. Da vent’anni il numero di centrali nel mondo è di circa 440 unità e nei prossimi anni le centrali nucleari che saranno spente per ragioni tecniche od economiche sono in numero maggiore di quelle che entreranno in funzione. Senza entrare in polemica su quello che avrebbe detto Obama, ricordo soltanto che negli Stati Uniti non ci sono stati più ordinativi per centrali nucleari dal 1978 e nonostante le garanzie offerte dallo Stato non si vedono segni concreti di ripresa dell’industria nucleare. In Europa la potenza elettrica delle centrali nucleari è scesa dal 24% nel 1995 al 16% nel 2008. L’energia elettrica prodotta col nucleare nel mondo è diminuita di 60 TWh dal 2006 al 2008. Il nucleare quindi è in declino, semplicemente perché non è economicamente conveniente in un regime di libero mercato. Se lo Stato non si fa carico dei costi nascosti del nucleare (sistemazione delle scorie, dismissione degli impianti, assicurazioni), oppure non garantisce ai produttori consumi e prezzi alti, il tutto ovviamente a svantaggio dei cittadini, nessuna impresa privata è disposta a investire in progetti che presentano rischi finanziari di varia natura, a cominciare dalla incertezza sui tempi di realizzazione. Infatti, si costruiscono nuove centrali principalmente nei Paesi ad economia pianificata come Cina, Russia ed India, dove lo Stato si accolla gran parte dei costi.

Ci viene anche detto che lo sviluppo dell’energia nucleare è un passo verso l’indipendenza energetica del nostro Paese. Ma l’Italia non ha uranio. Quindi, nella misura in cui il settore elettrico si volesse liberare dalla dipendenza dei combustibili fossili utilizzando energia nucleare, finirebbe per entrare in un’altra dipendenza, quella dall’uranio, anch’esso da importare e anch’esso in via di esaurimento.

Si sostiene anche che con l’uso dell’energia nucleare si salva il clima perché non si producono gas serra. In realtà le centrali nucleari, per essere costruite, alimentate con uranio, liberate dalle scorie che producono e, infine, smantellate, richiedono un forte investimento energetico, in gran parte basato sui combustibili fossili. In ogni caso, le centrali nucleari che si intenderebbe installare in Italia non entreranno in funzione prima del 2020 e quindi non potranno contribuire a farci rispettare i parametri dettati dall’Unione Europea (riduzione della produzione di CO2 del 17% per il 2020).

Infine, si afferma spesso che la Francia, grazie al nucleare, è energicamente indipendente e dispone di energia elettrica a basso prezzo. In realtà la Francia, nonostante le sue 58 centrali nucleari, importa addirittura più petrolio dell’Italia. E’ vero che importa il 40% in meno di gas rispetto all’Italia, ma è anche vero che è costretta ad importare uranio. Che poi l’energia nucleare non sia il toccasana per risolvere i problemi energetici, lo dimostra una notizia pubblicata su Le Monde del 17 novembre scorso e passata sotto silenzio: pur avendo 58 reattori nucleari, la Francia attualmente importa energia elettrica.

Secondo voci ufficiali, le quattro centrali EPR AREVA (6400 MW) che si vorrebbero installare in Italia, costerebbero 12-15 miliardi di €, ma la costruzione in Finlandia di un reattore dello stesso tipo si è rivelata un’impresa disastrosa. Il contratto prevedeva la consegna del reattore nel settembre 2009, al costo di 3 miliardi di €: ad oggi, i lavori sono in ritardo di 3,5 anni ed il costo è aumentato di 1,7 miliardi di €; ma non è finita, perché nel novembre scorso le autorità per la sicurezza nucleare di Finlandia, Francia ed Inghilterra hanno chiesto drastiche modifiche nei sistemi di controllo del reattore, cosa che da una parte causerà ulteriori spese e ritardi e dall’altra conferma che il problema della sicurezza non è facile da risolvere.

C’è poi il problema dello smaltimento delle scorie, radioattive per decine di migliaia di anni, che neppure gli USA sono stati capaci finora di risolvere. E c’è il problema dello smantellamento delle centrali nucleari a fine ciclo, operazione complessa, pericolosa e molto costosa, che in genere viene rimandata (di 100 anni in Gran Bretagna), in attesa che la radioattività diminuisca e nella speranza che gli sviluppi della tecnologia rendano più facili le operazioni. Si tratta di due fardelli che passano sulle spalle delle ignare ed incolpevoli prossime generazioni!

Il rientro nel nucleare, quindi, è un’avventura piena di incognite. A causa dei lunghi tempi per il rilascio dei permessi e l’individuazione dei siti (3-5 anni), la costruzione delle centrali (5-10 anni), il periodo di funzionamento per ammortizzare gli impianti (40-60 anni), i tempi per lo smantellamento alla fine della operatività (100 anni), la radioattività del combustibile esausto (decine di migliaia di anni), il nucleare è una scommessa con il futuro che ha un rischio difficilmente valutabile in termini economici e sociali.

Oggi la prima cosa da fare è risparmiare energia ed usarla in modo più efficiente. Autorevoli studi mostrano che nei paesi sviluppati circa il 50% dell’energia primaria viene sprecata e che l’aumento dei consumi energetici non porta ad un aumento del benessere, ma semmai causa nuovi problemi. E’ possibile diminuire i consumi energetici in modo sostanziale con opportuni interventi quali l’isolamento degli edifici, il potenziamento del trasporto pubblico, lo spostamento del traffico merci su rotaia e via mare, l’uso di apparecchiature elettriche più efficienti, l’ottimizzazione degli usi energetici finali. Quanto alle fonti di energia, l’Italia non ha petrolio, non ha metano, non ha carbone e non ha neppure uranio. La sua unica, grande risorsa è il Sole, una fonte di energia che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Una corretta politica energetica deve basarsi sulla riduzione degli sprechi e dei consumi e sullo sviluppo dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili.

Ricordo, per chi volesse partecipare, che sabato 20 febbraio ore 15:30 sala civica, via Matteotti – Legnago (Palazzo di Vetro) – NUCLEARE A LEGNAGO? Incontro – dibattito con i  Candidati alla Presidenza della Regione Veneto sull’insediamento dei siti nucleari e sulle energie rinnovabili.

SABATO 20 FEBBRAIO ORE 15:30
SALA CIVICA, VIA MATTEOTTI – LEGNAGO (Palazzo di Vetro)
NUCLEARE A LEGNAGO?
INCONTRO DIBATTITO COI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE VENETO
sull’insediamento dei siti nucleari e sulle energie rinnovabili

Le alternative alle Centrali a Biomasse

giovedì, 17 settembre 2009

tetto_fotovoltaico

L’articolo che riporto di seguito, che è tratto da L’Arena del 16 settembre 2009, riporta un esempio di quali siano le vere alternative alle Centrali a Biomassa e, in genere, a tutti gli impianti che per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili devono incenerire sostanze di varia natura.

SORGÀ. Giacomo Murari, discendente dei conti Dalla Corte Bra, ha coperto i tetti di pannelli fotovoltaici creando il più grande impianto solare della provincia

L’agricoltore che produce riso e energia

Grazie agli oltre 500 mq di lastre di silicio è in grado di produrre fino a 70 Kw di corrente elettrica

Produce riso, e di buona qualità. Ma anche energia elettrica. Tanto da essere diventato fornitore dell’Enel. Nell’azienda agricola di Giacomo Murari – 43enne discente dei conti Dalla Corte Bra – ci sono diversi fabbricati ormai in disuso, stalle, porticati, barchesse e magazzini: una parte di questi – oltre 500 metri quadrati – sono ora coperti di pannelli fotovoltaici che producono energia pulita per fino a 70 Kw nelle ore di punta e di maggior irradiazione solare.

«Sono sempre stato favorevole alle fonti di energia rinnovabile», spiega Murari. «Un giorno mio cognato, professionista nel settore, mi propose di sfruttare i tetti dell’azienda esposti a sud con un orientamento ottimale per produrre energia». Giacomo Murari si è subito informato sulle ultime leggi statali che promuovono in questo campo agevolazioni. «È certamente l’impianto di questo tipo più vasto della provincia», sottolinea con una punta d’orgoglio, «ma per realizzarlo ho dovuto accendere un mutuo bancario di oltre 400mila euro. Ora l’energia la vendo all’Enel e ne utilizzo solo una minima parte nella mia azienda». Infatti sono stati installati contatori che registrano la produzione e il consumo.

Ma ha già in mente di aumentare la produzione non più sfruttando i tetti «perché non tutti sono ben orientati a sud e l’irraggiamento non è ottimale», ma installando una centrale fotovoltaica da 1 mega watt su una superficie di 20mila metri quadrati coperti da 7 mila metri quadri di pannelli al silicio, «certamente più ecologici di quelli attuali che contengono cadmio. Stiamo già predisponendo il progetto che prevede pannelli conficcati nel terreno senza alcuna opera muraria o piattaforma di cemento per cui la superficie sotto i pannelli sarà coperta d’erba e una volt! a dimesso l’impianto, il terreno è libero come prima». Intanto l’inaugurazione ufficiale dell’impianto fotovoltaico è fissata per il 29 settembre prossimo alla presenza di funzionari dell’Enel.

Verona Provincia Virtuosa

sabato, 25 aprile 2009

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Gli amici di Villafranca hanno dato vita alla lista civica “Verona Provincia Virtuosa”. Servono le firme certificate di 500 cittadini della provincia di Verona per far decollare il progetto.

La lista apartitica è nata dal gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca” e da alcuni comitati di Verona.

Sintesi del programma.

  1. Acqua: gestione pubblica, controlli efficienti della qualità, analisi in bolletta.
  2. Energia: incentivazione rinnovabili, cogenerazione, riduzione consumo.
  3. Sviluppo sostenibile: freno alla cementificazione, incentivo all’agricoltura e alle attività locali, al biologico a km zero, recupero costruzioni, espansione del verde e delle ciclabili.
  4. Ambiente: gestione rifiuti con priorità: Riduzione, Riciclaggio, Riutilizzo, Recupero attraverso il trattamento a freddo. Riduzione imballaggi, distributori alla spina.
  5. Trasporti: agevolazione della mobilità pubblica e condivisa, riduzione del traffico.

Sito internet della lista: http://verona5stelle.wordpress.com/

Info: Carlo Reggiani 393.769.01.02 / Ivo Mondini 340.089.45.41

Nogara On Line sostiene “Verona Provincia Virtuosa” e mette a disposizione, a tutti i cittadini Nogaresi,  i moduli per le firme. Chi volesse firmare mi può contattare tramite mail all’indirizzo raider28@tiscali.it

Da lunedì 27 aprile, presso l’uffico Elettorale (all’entrata la prima porta a destra) del Comune di Nogara, saranno a disposizione i moduli per firmare.

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La truffa dei CIP6

martedì, 13 gennaio 2009

cip6bass

Traggo questo post dal blog di Marco Boschini.

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

Il Governo Italiano con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 miliardi di euro che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori”.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su Facebook denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo. Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento. Come fare la denuncia alla Commissione Europea per violazione delle norme europee?

Invia una mail a: SG-PLAINTES@ec.europa.eu con i tuoi dati copiando questo testo.

Intervista del Nuovo Giornale

lunedì, 12 gennaio 2009

centrale-a-biomasse-maratta

L’otto gennaio 2009 è uscita una mia intervista sul Nuovo Giornale, la riporto integralmente.

Contro-dibattito
Pochi giorni dopo l’incontro organizzato dal Comune, anche l’associazione culturale “Nogara On Line”, in collaborazione con “Nogara Europa”, ha presentato la sua teoria.

Per tutta risposta, il 18 dicembre è stato organizzato da Mirko Moreschi di “Nogara On Line” un incontro aperto a tutta la cittadinanza e a chiunque volesse informarsi sulla realizzazione della centrale a biomasse di Nogara.
Mirko Moreschi, da qualche mese, è attivo online con un blog che riguarda il paese, inizialmente nato per scherzo e poi portato avanti cercando di fare informazione sulle iniziative proposte e concretizzate nel Comune in cui vive. La serata di giovedì ha visto anche la collaborazione del presidente dell’associazione culturale “Nogara Europa”, Michele Turazza.
Moreschi ha precisato che “non c’è alcun coinvolgimento politico: una serata non partitica, perché credo che la salute della gente non abbia colore, bensì sia un bene comune da tutelare”. Lo stesso organizzatore ha desiderato in questo modo dare alla popolazione la possibilità di avere informazioni utili circa la costruzione della centrale, da un punto di vista diverso da quello proposto dall’amministrazione Olivieri.
“La costruzione di questo impianto non è un “problema” solo di Nogara – ha commentato - ma un “problema” di tutti i comuni limitrofi. Infatti, molto spesso le centrali di questo tipo, dopo pochi anni dalla loro messa in funzione, vengono convertite da combustibile vegetale a combustibile da rifiuto, andando così a creare diossina e nanoparticelle molto dannose per la salute dell’uomo.”
Relatore della serata è stato Gianluigi Salvador, consigliere e responsabile per i rifiuti e l’energia del WWF – sezione del Veneto. Il suo intervento si è concentrato sulla spiegazione della produzione di biomasse, invitando a riflettere sulla crescita indiscriminata dello sfruttamento delle risorse che ormai si stanno esaurendo. Lo sfruttamento sconsiderato del territorio è riferito anche al caso di Nogara. “Una centrale di questo tipo – ha detto Salvador – consuma più anidride carbonica di quella che produce, portando pure con sé un’enorme quantità di camion in entrata e uscita”.
Un dibattito acceso ha poi preso piede sul sito www.nogaraonline.net. Michele Turazza ha ribadito, in risposta ad alcune critiche che erano state rivolte agli organizzatori circa la presunta volontà di auto celebrarsi come gruppo contrario alla costruzione della centrale, che l’incontro è stato organizzato da due associazioni culturali, a proprie spese e con il solo intento di informare e sensibilizzare gli interessati. Le persone presenti alla serata hanno infatti avuto modo di confrontarsi. A prendere la parola sono stati, tra gli altri, anche gli assessori ai servizi sociali Bruno Padovani e all’ecologia Gianni Bertelli, gli agricoltori promotori della centrale e altri esponenti politici.

Elena Scarazzati

Questo il resoconto della serata:

  • Entrate…..260 €
  • Uscite……..330 €

Energia solare a tutto G.A.S.

domenica, 11 gennaio 2009
gassolare_incontro_13-01-09

clicca sull'immagine per ingrandirla

Un amico mi segnala questo evento davvero interessante, L’ENERGIA CHE FA BENE ALL’AMBIENTE MA ANCHE AL PORTAFOGLIO, che si terrà martedì 13 gennaio 2008 alle ore 20:45 presso la sala Incontri – Centro Attività Sociale – via XXIV Maggio, 10 a Legnago (VR).

Provaglio d’Iseo (BS)

lunedì, 5 gennaio 2009

La Legge Finanziaria 2007 aveva inserito incentivi per il risparmio energetico e la produzione di energia pulita con il Conto Energia. Tra le agevolazioni, quella relativa all’installazione di impianti fotovoltaici, costituiti da pannelli in grado di trasformare l’energia solare in energia elettrica, evitando ogni emissione inquinante. Un sistema diffuso in numerosi altri Paesi con cui è possibile generare elettricità senza alcun combustibile; elettricità che, raggiunto il proprio fabbisogno, può essere venduta al Gestore del Servizio (ENEL o Enti simili).
L’importanza di tale misura non ha bisogno di sottolineature. Infatti, non ha soltanto una evidente valenza ecologica (si tratta di energia “pulita” prodotta in modo “pulito”), ma anche una macro-economica, per non dire politico-strategica, in quanto rende l’Italia meno dipendente dalle forniture energetiche straniere.
Eppure, nonostante ciò e nonostante l’accresciuta sensibilità ecologica dei cittadini, la straordinaria opportunità offerta dalla nostra legislazione è stata poco sfruttata. Ciò dipende, in parte, dai fastidi delle procedure burocratiche connesse e, in parte, dai costi di acquisto e di impianto dei pannelli fotovoltaici, per ammortizzare i quali si devono calcolare almeno dieci anni di produzione elettrica domestica.
E qui entra in gioco il Comune di Provaglio d’Iseo, Brescia, con la società di servizi AGS S.p.A., con l’ideazione di un progetto da sviluppare sul territorio. Il progetto, prima esperienza in Italia, prevede l’installazione gratuita di duecento impianti fotovoltaici presso le abitazioni di altrettanti nuclei familiari di Provaglio, Provezze e Fantecolo.
 A rendere possibile questa iniziativa, oltre all’Amministrazione Comunale locale e ad AGS, la partecipazione di un importante Ente collaboratore, la Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e Franciacorta.
Attraverso il “Fotovoltaico Facile”, questo il nome dato al progetto, AGS offre ai cittadini residenti un percorso assistito per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica tramite pannelli solari fotovoltaici. In pratica, la locale società di servizi acquista i pannelli fotovoltaici grazie al finanziamento della Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e Franciacorta; si occupa poi dell’installazione e rimane ovviamente la beneficiaria dell’elettricità prodotta. Grazie a tale elettricità prodotta, nonché venduta al Gestore del Servizio, AGS fa fronte al finanziamento bancario, dimezza la bolletta delle famiglie coinvolte e paga il lavoro d’ufficio e di montaggio. Dopo vent’anni, comunque, la proprietà degli impianti e dell’intera produzione passa alle famiglie stesse. Nel caso specifico l’iniziativa della municipalizzata provagliese offre una struttura in grado di occuparsi di tutte le fasi di realizzazione (consulenza, installazione e successiva assistenza) e il finanziamento dell’impianto al 100%.

Marco Boschini – www.comunivirtuosi.org

Dibattito pubblico con Gianluigi Salvador

sabato, 29 novembre 2008

Organizzare questi eventi costa tempo, fatica e denaro. Non siamo finanziati da nessuno, perciò chi volesse donare un contributo per dare vita a serate come queste può seguire le istruzioni a questa pagina. Al termine della serata renderemo noto, su questo blog, l’ammontare delle offerte ricevute. Ringraziamo anticipatamente quanti vorranno aderire.

Aggiornamento:

  • Entrate 260,00 €
  • Uscite 330,00 €

Nogara On LineNogara Europa

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