Articoli marcati con tag ‘informazione’

Chiamata senza risposta/2

mercoledì, 4 agosto 2010

Marco mi manda questa mail che pubblico molto volentieri.

A Gazzo Veronese l’ex-amministrazione Negrini fece convocare alcuni consigli comunali alle 6 del mattino. Orario atto a scoraggiare la partecipazione del pubblico. Ora con l’attuale amministrazione le cose sono cambiate. Tuttavia, nonostante le mie richieste (rivolte personalmente al Sindaco e all’assessore Brighenti) di pubblicizzare almeno una settimana prima le convocazioni del consiglio comunale non solo appendendole nei bar, ma anche sulle bacheche situate lungo le strade del paese (quelle della pubblicità per intenderci) e sul sito web del comune, il consiglio comunale continua ad essere un evento per pochi.

Nel nostro comune vi è una speciale delega all’immagine e pubblicità data ad un consigliere, ma sembra che invitare la popolazione ai consigli comunali non sia una prerogativa della nostra amministrazione. Il prossimo consiglio comunale forse sarà convocato il 6 agosto, data secondo me veramente inappropriata, visto il periodo di ferie. Sottolineo forse, perché ad oggi non sono stato in grado di conoscere con certezza la data, non essendo un frequentatore di bar e nonostante l’sms inviato all’assessore Brighenti al quale non ho ricevuto alcuna risposta.

Ritengo che informare i cittadini sull’andamento del comune sia importante e soprattutto doveroso da parte del primo cittadino e di tutta l’amministrazione comunale. E’ per questo che invito il sindaco, Ugo Vecchini, ad informarci puntualmente, e con tutti gli strumenti possibili, sui futuri consigli comunali. Auspico, inoltre, la convocazione di un’assemblea popolare che renda conto ai cittadini di Gazzo Veronese di quello che è stato realizzato in questo primo anno di amministrazione.

Marco Motterani

Come sempre Marco è molto diretto e non le manda certo a dire. Sicuramente l’amministrazione di Gazzo Veronese avrà molto da fare ma deve trovare il tempo di comunicare, informare e portare a conoscenza i cittadini di quello che ha fatto e che sta facendo. Per quanto riguarda i Consigli Comunali ricordo all’assessore Brighenti che Marco filma gratuitamente le sedute e il sottoscritto monta e carica i video sul web altrettanto gratuitamente. Per tanto, visto e considerato il servizio reso, invito l’assessore all’informatizzazione a rispondere agli Sms. Se non altro per questione di educazione.

P.S. Questa sera alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Marcello Dell’Utri

martedì, 29 giugno 2010

Piero Ricca è un amico del blog. E’ venuto a Nogara a febbraio di quest’anno e ci ha deliziato con la sua presenza raccontandoci le sue interviste ai potenti di turno. Marcello Dell’Utri lo ha incontrato il 13 marzo del 2008. Piero Ricca sul suo blog scrive:

Non si vedono i cannoli siciliani con i quali Salvatore Cuffaro festeggiò la condanna a cinque anni in primo grado, ma poco ci manca. I portavoce governativi cantano vittoria. Il tg1 di Minzolini non riferisce che Marcello Dell’Utri, braccio destro del cosiddetto presidente del consiglio in carica, è stato condannato per concorso esterno in mafia. Quella, in teoria, sarebbe la notizia. Una notizia che in un paese normale costituirebbe uno scandalo di inaudite proporzioni. In Italia, no. Anzi, il tg1 di Minzolini preferisce valorizzare la riduzione della pena di ben due anni rispetto al primo grado. Poi racconta lo sconforto del rappresentante della pubblica accusa. Per servire in tavola ai telesudditi l’assoluzione piena per i fatti successivi al 1992, la pietra tombale – sembrerebbe di capire, ma non è così: lo spiega bene il pm Antonio Ingroia – su qualsiasi “teorema” di trattativa fra mafia e politica dopo le stragi. Il caso è di scuola. Come non dare una notizia, il suo senso, il suo contesto. Come impedire a chi guarda senza già sapere da altre fonti di formarsi un’opinione sui fatti ed eventualmente indignarsi. Come umiliare fino all’ultimo, senza alcun rispetto di sé e degli altri, la funzione giornalistica pur di ritardare il tracollo del padrone.

L’informazione in Italia fa schifo e con la legge bavaglio, prossima all’approvazione, sarà anche peggio. Prove tecniche di regime. Viva l’Italia.

Vi faremo un sito così

domenica, 13 giugno 2010

In Birmania il regime vieta le videocamere e tiene sotto controllo la Rete. In Cina 40 mila funzionari comunisti si occupano della censura sul Web. Ma, nonostante le molte persone finite in prigione, attraverso Internet riusciamo lo stesso a vedere e sapere ciò che accade. Ebbene, in Italia un esecutivo retto da un premier sedicente liberale ha fatto votare una legge di stampo birmano. Una norma che non impedirà solo la pubblicazione, anche per riassunto, delle intercettazioni non più coperte da segreto. Ma che pure vieterà agli elettori di rivolgersi ai media per diffondere video e file audio da loro registrati. A legge approvata, se un cittadino vedrà un sindaco o un parlamentare a cena con un boss mafioso e lo immortalerà col telefonino, rischierà la galera. Per questo tipo di riprese, effettuate da non iscritti all’Ordine dei giornalisti, sono previste pene fino ai 4 anni di carcere. Dobbiamo preoccuparci? Sì, perché la maggioranza dei nominati in Parlamento, terrorizzata dalle indagini sulla corruzione, dimostra di voler togliere agli italiani non solo la libertà di sapere, ma anche quella di dire. Dobbiamo aver paura? No, perché a ulteriore prova di come la Casta viva ormai in una sorta di realtà parallela, il cosiddetto legislatore non ha fatto i conti con la tecnologia. Gli uomini di Berlusconi – unico leader al mondo incapace persino di accendere un computer – non hanno ben capito quale tipo di mostro sia stato da loro partorito. Già a cominciare dalle prossime ore migliaia di file verranno inviati dall’Italia a siti esteri disposti a pubblicarli. Quando e se scatterà l’ora del Bavaglio (la legge è adesso alla Camera) il Web diventerà così la nuova frontiera degli uomini liberi. Ma per orientarsi, spesso sarà necessaria una guida. Anche per questo il nuovo sito de Il Fatto Quotidiano verrà alla luce nelle prossime settimane. Fin da ora ci impegniamo non solo a violare la legge con atti di disobbedienza civile, ma anche a segnalare i link dove trovare quelle che noi consideriamo vere notizie. È inevitabile infatti che, in questo clima da fine impero, sul Web finisca per arrivare di tutto. Pure documenti o immagini (magari in reale violazione della privacy) che mai sul nostro giornale troverebbero spazio. Quindi continueremo a fare il nostro mestiere. Racconteremo i fatti. E in base alla nostra capacità di selezionarli chiederemo di essere giudicati. Non dai tribunali costretti ad applicare le norme Bavaglio. Ma dai lettori.

Peter Gomez – Il fatto quotidiano del 11/06/2010

P.S. Questo blog è listato a lutto per il colpo mortale inferto alla libertà dei cittadini espropriati del diritto inalienabile di sapere.

Non disturbate il manovratore

martedì, 25 maggio 2010

La legge bavaglio sta per essere approvata. Non siamo più in Italia ma siamo in Cina, perchè non siamo più in democrazia ma siamo in dittatura. Una dittatura morbida, che non fa rumore o se lo fa lo sentono in pochi. Tantissimi dormono o se non dormono sono ipnotizzati dal telegiornale di Umilio Fido. Altrettanti credono alle balle che confeziona su misura Bruno Vespa con il suo programma Porta a Porta. Questa è l’Italia e questa è la nostra informazione. Quella di Minzolini e di tutti quei giornalisti lecca culo e servi del potere. Giornalisti che si auto censurano per non disturbare il manovratore. Milena Gabanelli domenica sera a Report ha detto:

Questa legge vieterà di dare notizia di indagine prima delle udienze preliminari, vuol dire che verremo a conoscenza dei fatti dopo due o tre anni per esempio se fosse in vigore a desso non sapremo nulla dello scandalo che riguarda i grandi appalti. Inoltre, gli autori di riprese o registrazioni effettuate senza il consenso dei diretti interessati rischiano fino a quattro anni di carcere, a meno che non si tratti di giornalisti professionisti. Una distinzione sottile ma di sostanza, perché una buona parte dei giornalisti televisivi che lavorano nei programmi d’inchiesta sono iscritti all’albo pubblicisti. Circa la metà di quelli che lavorano per noi, per le Iene, per Striscia o i filmmaker di Exit non potranno più entrare dentro agli ospedali per esempio e documentare come alcuni medici trattano i pazienti, oppure dentro i cantieri dove vengono violate le norme che riguardano la sicurezza sul lavoro e raccogliere abusi e soprusi, documentare evasione, truffe, corruzione . Siccome un’informazione completa serve a scegliere in libertà i destinatari e i destinatari di questa informazione siete voi, valutate. Se non siete d’accordo fatevi sentire nelle sedi opportune perché a breve sarà legge.

In rete è partita la petizione contro questa legge schifosa/vergognosa. Per chi volesse leggerla e firmarla questo è il link: fermiamo la Legge Bavaglio. Ad oggi hanno firmato la petizione 19498 persone. Probabilmente questi sono le ultime cartucce che sparo.

Prove tecniche di dittatura/2

lunedì, 10 agosto 2009

Ho già scritto dello spazio negato alle minoranze sul Cittadino e devo ancora farlo.  Per la seconda volta sul notiziario del Comune di Nogara viene a mancare lo spazio dedicato a quelli che non la pensano come i signori che stanno al potere. Non si parla di Destra o di Sinistra qui si parla di Democrazia. Ricordo ai governanti che il giornale in questione viene pagato anche con i soldi di coloro che non hanno votato la giunta Olivieri, quindi sarebbe il caso di pubblicare anche le cose che a lor signori non piacciono. Riporto l’articolo del quotidiano L’Arena in merito alla vicenda.

L’Arena

IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 08 Agosto 2009 PROVINCIA Pagina 29

NOGARA. Contestazioni per un altro articolo di Nogara delle Libertà cassato dal «Cittadino»

Doppia esclusione dal foglio per le opposizioni consiliari

È bufera politica contro il «Cittadino», il giornale dell’amministrazione pubblicato in questi giorni senza spazio alle minoranze. Lo scontro è nato dopo che il vicesindaco Paolo Ceolini si è rifiutato di pubblicare l’intervento del gruppo «Nogara delle Libertà», scatenando le ire dell’opposizione che per due volte consecutive non ha avuto potuto esprimere il proprio pensiero sull’attività della giunta del sindaco Oliviero Olivieri.

«Non c’è più democrazia in questa maggioranza», attacca furioso Flavio Pasini, capogruppo di «Nogara delle Libertà». «Pensare che ci avevano chiesto un nostro intervento che abbiamo fornito nei tempi stabiliti e poi, dopo averlo letto e giudicato forse compromettente per la loro immagine pubblica, hanno deciso di non pubblicarlo». Parole dure quelle di Pasini che si era già visto «cassare» il precedente intervento sulla centrale a biomasse. Allora la giunta parlò di «mera dimenticanza», promettendo spazio nel numero successivo. Cosa che non è avvenuta. «Pensare che proprio l’assessore Bruno Padovani», conclude Pasini, «quand’era in minoranza con me, aveva protestato con l’allora sindaco Paolo Andreoli per avere spazio sul bollettino. Ora si comporta peggio di lui».

Ceolini respinge tutte le accuse e contrattacca. «Non c’è scritto da nessuna parte che alle minoranze spetta spazio sul Cittadino», dice il vicesindaco. «Era una prassi che riteniamo di non portare avanti. Su questo numero c’erano notizie importanti su lavori pubblici e foto che hanno occupato tutto lo spazi disponibile. Pubblicare sterili polemiche non ne vale la pena». RI.MI.

Primo bilancio in rosso «Ma le opere ci sono»

mercoledì, 1 aprile 2009
Il Consiglio Comunale di Nogara

Il Consiglio Comunale di Nogara

Riporto l’articolo de L’Arena di oggi.

NOGARA. Approvati dal Consiglio i conti 2009 ma le opposizioni contestano e votano contro: «È tutto da buttare»

Primo bilancio in rosso «Ma le opere ci sono»

Il sindaco: «Tasse inalterate ed interventi importanti»

Il bilancio per il 2009 del Comune di Nogara è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e dell’«eretico» Federico Silvestrini mentre il resto delle minoranze ha espresso il proprio parere contrario. Una discussione che si è protratta per oltre 4 ore condita da vivaci polemiche. Il documento economico non prevede aumenti di tasse e una serie di lavori pubblici come la nuova lottizzazione produttiva ad iniziativa pubblica di via Motta. Una superficie di circa 200mila metri quadrati che la maggioranza intende acquisire dagli attuali proprietari per poi procedere con le opere di urbanizzazione e la vendita dei lotti al prezzo di 58 euro al metro quadrato.

Il primo stralcio previsto per l’anno in corso prevede una spesa di circa un milione di euro. Sul fronte delle tasse la giunta ha deciso di non optare per aumenti, forte soprattutto degli oneri di quasi 1,4 milioni che entreranno nelle casse comunali dalla lottizzazione privata del nuovo interporto. Per l’anno in corso la previsione degli investimenti in opere pubbliche ammonterà in circa 2,2 milioni (ristrutturazione di villa Raimondi, nuovi marciapiedi, bitumatura di strade comunali, nuova area Pip, pista ciclabile di via 25 Aprile e manutenzione del cimitero).

La discussione è entrata nel vivo quando tutte le minoranze hanno fatto notare al sindaco che per la prima volta nella storia del paese il bilancio di previsione ha un saldo negativo di oltre 60mila euro. La giunta ha respinto tutte le mozioni di Silvestrini che prevedevano lo stanziamento di 30mila euro per i commercianti del centro danneggiati dai lavori di rifacimento dell’arredo urbano, lo stanziamento di fondi pari a 40mila euro per i disoccupati e le famiglie in difficoltà, borse di studio per studenti, e una polizza assicurativa di 25mila euro per i danni subiti dalle famiglie per furti nelle abitazioni.

«Il bilancio è sano e realistico», ha spiegato il sindaco. «La maggioranza ha dimostrato di essere in grado di realizzare una serie di interventi importanti per il paese senza aumentare le tasse a carico dei cittadini. Per l’arredo urbano del centro ci sono dei disagi ma credo che alla fine anche i commercianti saranno contenti del risultato».

Critiche su tutti i fronti sono arrivate dalle opposizioni in particolare per i «forti ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche come la pista ciclabile Nogara-Bonferraro, la sistemazione del centro del paese, la nuova scuola elementare di Caselle. Il bilancio presentatoci è tutto da buttare», ha sentenziato Flavio Pasini (Nogara delle Libertà). «I conti chiudono in rosso nonostante l’arrivo degli oneri del polo logistico. La programmazione è stata fatta male e ciò dimostra l’incapacità della giunta Olivieri a gestire il paese».

Nella barra a destra potete trovare il nuovo sondaggio riguardante i lavori pubblici in centro. Votate numerosi! Loro non molleranno mai, noi neppure.

P.S. Alla pagina “Consigli Comunali” sono disponibili i video dell’ultimo consiglio riguardante il bilancio di previsione 2009

Grandissima Vittoria!

giovedì, 19 marzo 2009

Ieri sera al Consiglio Comunale di Nogara il pubblico in sala era davvero molto. Ha partecipato, a sorpresa, l’Assessore Regionale Massimo Giorgetti, il rappresentante dei Grilli di Verona e Carlo e Sara dei Grilli di Villafranca. A quest’ultimi voglio rivolgere un grazie particolare per la disponibilità e per aver ripreso con telecamera la seduta. Per vedere il video clicca qui. Riporto di seguito la mail speditami oggi da Carlo Reggiani.

GRANDISSIMA VITTORIA ieri sera a NOGARA!

Per la prima volta abbiamo ripreso il consiglio comunale!

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Carlo Reggiani

Alla mia domanda al sindaco Olivieri se ci autorizzava a riprendere (mi sono presentato come Grillo per Villafranca e lui “si’ si’ vi conosco!”) ha risposto che per lui non c’era problema e che chiedeva alla giunta e al consiglio, che non ha ostato nulla. Abbiamo ripreso per 3 ore (fino alle 11 e mezza): tutta la discussione sulla proposta di ritiro della delibera della centrale a biomasse.

Il sindaco Olivieri si e’ scusato con i cittadini per il modo con il quale tutta la faccenda e’ stata portata avanti, ha ammesso di aver troppo superficialmente gestito la faccenda. Un successo dei cittadini di Nogara, di Mirko, del comitato! E dei Grilli di Villafranca!

COMPLIMENTISSIMI alla nostra Sara, sempre presente a Nogara e ieri sera all’opera con la videocamera! Abbiamo un sacco di materiale da pubblicare sul blog…. Simone tra l’altro ne sta producendo dell’altro MOLTO importante proprio in questo momento!

BRAVI TUTTI!!!!

karlo

Riporto di seguito il post dei Grilli di Villafranca.

nogara1

Riprese del Consilgio Comunale

Ieri sera abbiamo assistito al consiglio comunale di Nogara. La travagliata vicenda del progetto di centrale a biomassa, progetto deciso in maniera unilaterale e affrettata dalla giunta Nogarese lo scorso luglio, ha avuto ieri sera la sua conclusione almeno dal punto di vista formale: il sindaco Oliviero Olivieri ha proposto il ritiro della delibera  e quindi l’abbandono del progetto. L’intero consiglio, dopo più di 3 ore di discussione, ha votato all’unanimità.

La serata era cominciata subito in modo molto positiva: per la prima volta il sindaco Olivieri ci ha accordato la possibilità di riprendere e trasmettere sul web il consiglio comunale (3 cassette piene registrate dalla Sara! Tra qualche ora pubblicheremo sul blog i video integrali). Poi il consiglio comunale è iniziato: la discussione è stata civile, chiara, il pubblico in sala era numerosissimo (tantissima gente in piedi). Durante il confronto il sindaco Olivieri ha ammesso l’errore, ha riconosciuto che è stato sbagliato non considerare i cittadini in una scelta così importante per tutto il paese.

Non voglio entrare nel merito del progetto (sul blog del comitato troverete tutte le informazioni e le critiche tecniche su questo impianto): dopo tanta arroganza, anche nei nostri confronti, ci basta la lezione di umiltà che il sindaco Olivieri ci ha fatto ieri sera, riconoscendo gli errori fatti ed il valore dell’esperienza di partecipazione che questa vicenda ha animato tra tanti cittadini (soprattutto giovani).

In questi ultimi 4 mesi è stata fatta tanta informazione: tantissima gente è uscita di casa la sera per partecipare alle serate organizzate dalle associazioni, dal comitato, dall’amministrazione. Anche il sindaco ha ammesso che solo adesso sa’ qualcosa in più sull’argomento “centrali a biomasse“.

Una lezione di partecipazione e coinvolgimento (a posteriori) dei cittadini nelle scelte che cambiano un territorio: in questa vicenda non si è detto solo NO, ma si sono costruite proposte alternative, si è fatta tanta buona informazione, non si è lasciata una delega in bianco ai nostri dipendenti ma si è preteso di avere un ruolo attivo nella gestione del bene pubblico!

Abbiamo incontrato tanti nuovi amici, con i quali abbiamo condiviso una bellissima esperienza.

A nome degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, GRAZIE NOGARA.

Carlo Reggiani

Respirare morte mangiando veleno

domenica, 1 marzo 2009

Un visitatore del blog mi ha segnalato questa intervista a Stefano Montanari. A tu per tu con lo scienziato Stefano Montanari, luminare nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini. Nell’intervista, eseguita dal sito www.diciamolatutta.tv, si parla  di come “non solo nel nostro paese” si sta altamente facendo uso e abuso indiscriminato di quelli che vengono chiamati “termovalorizzatori” meglio noti con il nome di “inceneritori”.

Nanodiagnostics

Vincono i Cittadini

mercoledì, 11 febbraio 2009


Gli amici di Beppe Grillo di Villafranca hanno scritto una mail al blog beppegrillo.it. La mail di Simone è stata prontamente pubblicata e ve la riporto integralmente.

Caro Beppe,
ti scrivo da Villafranca di Verona, perché qui i cittadini della provincia di Verona stanno avendo molti risultati, l’arroganza di alcuni dipendenti di Vigasio non ha saputo fare molta strada e il nostro gruppo ha visto che a volte la giustizia fa il suo corso, se fino poco tempo fa siamo stati cacciati dal segretario comunale Antonio Tambascia, oggi apprendiamo la notizia che si trova ai domiciliari, coinvolto in uno scandalo per “abuso edilizio“. Proprio lui che insieme al sindaco, impugnava lo statuto comunale e ci intimava di non avere il diritto di videoregistrare il consiglio. Ricordo che Vigasio insieme con Trevenzuolo e la regione Veneto sono implicati nella grande speculazione edilizia di “Motorcity” un nuovo immenso progetto comprendente la costruzione di un autodromo che sorgerà nei territori di questi due comuni coprendo 4 milioni e mezzo di metri quadri, rovinando un territorio di grande rilievo agricolo, senza contare l’inquinamento e il fatto che le infrastrutture non sono adeguate a un simile progetto.
Volevo farti anche presente che grazie a Mirko e al suo gruppo di Nogara, ora i cittadini si sono riappropriati di un loro diritto dapprima negato e il sindaco non ha potuto che cedere al volere dei suoi cittadini di poter registrare i consigli comunali.
Cittadini riprendetevi i vostri diritti, interessatevi del vostro comune e partecipate ai consigli comunali. Dal basso possiamo fare tanto, ed è solo questione di tempo. Un abbraccio dagli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?) noi neppure.

Ringrazio Simone per la menzione e ringrazio i Grilli di Villafranca per il continuo sostegno. Grazie ragazzi.

Una mezza vittoria

venerdì, 30 gennaio 2009

filmiamo-i-consigli

Ieri sera al Consiglio Comunale di Nogara la mozione protocollo N°17163, del 28/11/2008 sulla opportunità di Audio-Video registrare le sedute del consiglio comunale, è stata accolta all’unanimità. Questo di fatto da il via alla predisposizione, da parte dell’amministrazione, di attrezzare la sala consigliare del necessario per videoregistrare le sedute. Il 25 novembre del 2008, avevo scritto il primo post sull’argomento e ancora prima avevo dato il via ad una iniziativa dal nome “Manda una mail al Sindaco”. L’iniziativa ebbe un discreto seguito al punto che furono spedite 130 mail al Sindaco di Nogara. Finalmente il Sindaco e l’amministrazione hanno capito l’importanza del mezzo e hanno deciso di caricare i futuri video dei consigli sul sito del Comune di Nogara.

Aggiornamento del 05/02/2009 – tratto da L’Arena

NOGARA. Approvata all’unanimità la proposta dell’opposizione

Olivieri ci ripensa: «Sedute in tv ma solo sul sito del Comune»

Riprese video dei consigli comunali di Nogara saranno consultabili sul sito internet del Comune. Lo ha deciso lo stesso organismo approvando all’unanimità una proposta fatta dalle minoranze che prevede appunto la modifica del regolamento delle sedute e l’incarico ad una ditta specializzata di filmare le sedute.

Un provvedimento che arriva dopo una serie di polemiche nate dopo il no del sindaco Olviero Olivieri ad un cittadino che voleva registrare le sedute per trasmetterle sul proprio sito internet. Un rifiuto giustificato dal primo cittadino e dalla maggioranza per «timore che le immagini fossero in un qualche modo strumentalizzate o inserite su siti internet tipo YouTube».
Nell’ultimo consiglio comunale, invece, le opposizioni hanno formulato la propria richiesta chiedendo che le immagini siano visibili sul sito del Comune per dare una garanzia di serietà e di informazione istituzionale.

«Nell’era di internet», ha spiegato Paolo Andreoli, «credo sia opportuno adeguarsi alle nuove fonti di comunicazione. Ovviamente le riprese devono essere integrali, in modo da fornire una corretta informazione». Una proposta, quella delle minoranze, che ha trovato concordi anche i consiglieri di maggioranza.

«Mi impegno ad avviare le procedure necessarie per effettuale le riprese». ha spiegato Olivieri. «I cittadini avranno la possibilità di vedere i consigli comunali da casa e in sala consiliare faremo in modo da sistemare l’impianto audio per renderlo idoneo alle riprese».

Il 26 gennaio scorso il Comune aveva effettuato le riprese video del convegno di informazione sulla centrale a biomasse di Pezzone e sicuramente in futuro sul sito web comunale si potranno trovare anche i file video di convegni o di altre iniziative di interesse pubblico. RI.MI.