Articoli marcati con tag ‘inquinamento’

Sportello On Line: il Tacco d’Italia

martedì, 27 luglio 2010

Mi è arrivata una e-mail dal Salento.

Salve, sono una salentina forse troppo stanca di vedere intorno a sé ignoranza e sottomissione.

Mio nonno è morto di tumore, mio papà si è ammalato per lo stesso motivo ed è salvo per un pelo… in tutta la zona si muore come conigli e questo è inaccettabile. Credo che la colpa sia un po’ di tutti ma soprattutto dell’avvelenamento delle campagne (visto che praticamente tutti nel Salento hanno il proprio orto e coltivano in proprio per la famiglia) nonché dell’aria sempre meno salubre (c’è ancora gente ignorante che brucia le gomme mentre fa la salsa in casa essendo un combustibile che dura!!). In più c’è una sorta di omertà nella gente… o probabilmente è solo paura.

Cutrofiano al momento è in cima alla classifica per decessi dovuti a tumori nella provincia di Lecce, addirittura piu’ in vetta delle province di Taranto e Brindisi dove come si sa la gente muore avvelenata dall’ Ilva e dalla centrale di Cerano. La mia zona (Cutrofiano appunto) proprio per questo fa tristezza. Ad esempio tutti sanno che due fratelli (i famosi o quasi Antonio e Salvatore Nocco) hanno buttato per anni nelle campagne e nelle cave a cielo aperto (tante in zona) materiale inquinante, veramente di tutto di più! (anche frigoriferi nonostante sia risaputo che contengano quel liquido altamente tossico!)

Facevano persino viaggi di notte per non destare sospetti e si sono anche arricchiti con questa attività! Solo al pensiero mi viene un nervoso pazzesco. Siccome però la povera gente ha sempre paura e non ha le risorse economiche per fronteggiare nessuna causa nessuno mai ha denunciato ciò, però tutti vedono i propri cari andarsene prima del tempo!

Io amo il Salento, è la mia casa, ma veramente mi vergogno di ciò e non so come far sapere la cosa… sono sola ma né cieca né muta! Spero che questa mail di denuncia vi sia d’aiuto e magari aiuti me a svegliare la consapevolezza della gente in qualche modo. Spero davvero si faccia qualcosa per salvaguardare la nostra terra e magari punire chi la “vende” per profitti personali! Saluti. Simona

Cara Simona, mi permetto di darti del tu, voglio ringraziarti della tua mail ma sopratutto del tuo coraggio. Fare nomi e cognomi in questa Italia omertosa non è certo cosa facile ne sopratutto cosa che tutti hanno il coraggio di fare. Non sono mai stato nel Salento ma sono sicuro che «la tua casa» sia stupenda. Non dobbiamo abbassare la guardia ne tanto meno chinare la testa. Si deve camminare sempre a testa alta e, credimi, oggi giorno sono ormai poche le persone che se lo possono permettere. Tante persone non vogliono vedere lo sfregio e lo scempio continuo del nostro bellissimo territorio. La gente non vuole rischiare più niente e per paura di perdere quello che ha fa finta di non vedere. Mi permetto di darti un suggerimento: cerca dei ragazzi e delle ragazze che la pensano come te e dai vita ad un’associazione. Organizza eventi, apri un blog e denuncia tutto lo schifo che viene inflitto alla tua terra e alla tua gente. All’inizio sarà dura ma tu e i tuoi amici, ogni mattina, potrete sempre guardarvi allo specchio senza aver paura di farvi schifo.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Atrazina anche a Sona e Sorgà

sabato, 5 dicembre 2009
wwf-river

“L’acqua inquinata dei fiumi uccide tante persone quanto un’esplosione nucleare”

Il quotidiano L’Arena riporta la notizia che anche nell’acqua di Sona e Sorgà è stata trovata traccia di atrazina

SOS ATRAZINA. Il consigliere Campagnari

Interrogazione in Provincia «Che cosa si fa?»

Scoperto l’inquinante anche nelle acque di Sona e Sorgà

Il problema atrazina a Villafranca sta assumendo aspetti sempre più preoccupanti tanto da indurre il consigliere provinciale Giuseppe Campagnari (Sinistra e Libertà-Rifondazione e Comunisti italiani) a presentare un’interrogazione, con risposta scritta, al presidente della Provincia.

Campagnari rileva che dopo il riscontro della presenza di atrazina nei pozzi dell’acquedotto comunale, in settembre, che servono Dossobuono, Calzoni, Rizza e l’aeroporto Catullo, nel territorio comunale di Villafranca la presenza della sostanza inquinante è stata riscontrata anche a Sona e, una decina di giorni fa, anche in un pozzo privato a Sorgà.

I sindaci di Villafranca, Sona e Sorgà hanno emesso ordinanze per vietare l’uso alimentare dell’acqua, poi revocate, mentre resta in vigore quella del sindaco di Sorgà che vieta l’uso alimentare dell’acqua prelevata da pozzi privati ad una profondità inferiore ai 30 metri. Per rimarcare la gravità della situazione, Campagnari ha ricordato che già nel 2005 furono riscontrati inquinamenti da atrazina nel pozzo di Quaderni e poi a Alpo e che in via precauzionale fu chiuso anche uno dei tre pozzi vicini al paese in località Comotto.

«Visto che a questo punto non si tratta più di casi spo radici», scrive Campagnari nell’interrogazione, «ma di una situazione diffusa che può provocare gravi danni alla salute, chiedo di conoscere quali azioni concrete sono state avviate per monitorare e accertare le cause di inquinamento non solo a Villafranca e Sona ma anche negli altri Comuni che ricadono nella fascia di ricarica delle falde acquifere». Il consigliere provinciale chiede pure «se sono stati fatti controlli rigorosi sulle falde minacciate dall’atrazina ma anche da altre sostanze inquinanti. Quali interventi si possono attuare per difendere in modo più adeguato l’acqua, bene comune primario». E conclude la sua interrogazione chiedendo «quando saranno resi disponibili i dati e le analisi sulle acque potabili del territorio veronese». LI.FO.

Ricordo anche il post dove, poco tempo fa, riportavo l’articolo dell’inquinamento di un pozzo ad Angiari.

L’UE boccia il Veneto

martedì, 6 ottobre 2009

bruxelles_smog

Oggi Report On Line parla della bocciatura da parte dell’UE nei confronti della regione Veneto per quanto concerne il piano per la qualità dell’aria. Riporto integralmente l’articolo.

La decisione della Commissione Europea del 28 settembre sui superamenti delle norme sulla qualità dell’aria che si registra in quasi tutte le zone omogenee in cui è stato diviso il territorio nazionale è una sonora bocciatura di quasi tutti i Piani Regionali di risanamento dell’aria e la constatazione dell’inesistenza di un Piano Nazionale. A fronte di tale constatazione la Commissione avvia la procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. In pratica, a meno di un inatteso colpo di reni nella lotta all’inquinamento, dal 2011 l’Italia sarà condannata a pagare una salatissima multa per inquinamento.

“Una bocciatura, purtroppo, anche per la Regione Veneto e per i comuni della nostra regione – sostiene Legambiente -: sono considerate insufficienti le misure di limitazione dei veicoli inquinanti (in poche aree, per fasce orarie, senza controlli efficaci…). Così, il partito dei camionisti e dei sostenitori dell’auto, oltre ad attentare alla nostra salute, ci porterà a pagare le multe europee con le nostre tasse! Occorre che i Comuni, le Province, la Regione e lo Stato scarichino gli inquinatori e comincino a fare sul serio nella lotta allo smog!”

E’ noto che l’aria delle nostre città e di tutta la Pianura Padana è fuori legge per l’Europa. Per questa ragione è stata avviata la procedura nei confronti dell’Italia, sospesa nel 2008 solo a condizione che l’Italia dimostrasse un impegno forte e costante nella lotta all’inquinamento. Ma cosa è successo in questi ultimi mesi? Il settembre scorso l’Italia ha predisposto (come d’obbligo) il fascicolo inviato (in ritardo) alla Commissione Europea per dimostrare che, nonostante gli elevati livelli di inquinamento, erano in atto in diverse regioni Piani di risanamento credibili tali da permettere di rientrare nei limiti fissati dall’Europa. Il Ministero dell’Ambiente avrebbe poi dovuto, oltre a raccogliere i piani inviati dalle Regioni, elaborare un proprio Piano nazionale di risanamento, che non ha ancora visto la luce del sole. Già l’autunno scorso i funzionari europei hanno sollecitato l’Italia a integrare la documentazione insufficiente e adempiere ai propri doveri non solo nei confronti dell’Europa. Ma, soprattutto, della salute dei suoi cittadini. Ma Prestigiacomo e Regioni non sono stati in grado o non hanno proprio fatto nulla per correre ai ripari. La decisione di questi giorni salva esclusivamente la Valle d’Aosta e alcune aree della Regione Marche e del Lazio. L’Italia e il Ministero dell’Ambiente vengono ancora sollecitati ad elaborare e varare un piano nazionale di cui non si sente neppure discutere. In questo quadro, tra l’insufficiente e il non classificabile, la Commissione ha deciso di riattivare la procedura di infrazione contro l’Italia.

Credo che non ci sia nulla d’aggiungere.

Qualcuno legge il blog

domenica, 15 marzo 2009

statale-sanguinetto-nogara

Domenica 25 gennaio scrissi il post “Rifiuti sulla statale 10″, a distanza di pochi giorni ne scrissi un altro sempre con lo stesso argomento “Rifiuti sulla statale 10/2″. Su questi post denunciavo l’abbandono di rifiuti all’ex mostra di mobili Merlin, precisamente sulla statale 10 direzione Nogara-Sanguinetto. Ieri mattina sono dovuto recarmi a Sanguinetto e, con mio stupore e piacere, ho costatato che i rifiuti sono stati rimossi. Adesso non voglio gongolarmi però, le videoriprese le abbiamo ottenute, la centrale non la fanno più e, dopo aver letto i post, tolgono pure i rifiuti. Che dire, Nogara On Line mi fa paura, devo cominciare a prendermi sul serio.

Respirare morte mangiando veleno

domenica, 1 marzo 2009

Un visitatore del blog mi ha segnalato questa intervista a Stefano Montanari. A tu per tu con lo scienziato Stefano Montanari, luminare nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini. Nell’intervista, eseguita dal sito www.diciamolatutta.tv, si parla  di come “non solo nel nostro paese” si sta altamente facendo uso e abuso indiscriminato di quelli che vengono chiamati “termovalorizzatori” meglio noti con il nome di “inceneritori”.

Nanodiagnostics

Bertelli, ritira il voto!

lunedì, 23 febbraio 2009

Da oggi parte una nuova iniziativa dal titolo “Bertelli, ritira il voto!”. Qui sotto trovate un form già pronto per l’invio di una mail con il seguente testo

Gentile assessore Bertelli le invio questa mail per chiederLe di ritirare il voto favorevole alla realizzazione di una Centrale a Biomassa nel territorio di Nogara

Inserite la vostra mail e cliccate su invia. Spedirete così una mail direttamente all’assessore all’ecologia, ambiente e tutela del territorio. Fate la sentire la vostra voce. Loro non molleranno mai. Noi neppure.

mail-bertelli

inserisci la tua Mail

Centrale, la maggioranza ordina:«Avanti tutta»

giovedì, 12 febbraio 2009
Primo Giornale del 10/02/2009

Primo Giornale del 10/02/2009

Nel primo Giornale del 10/02/2009 si parla ancora della Centrale a Biomassa.

Non si arresta il treno che porta alla realizzazione dell’impianto a biomassa a Nogara, dopo che in consiglio comunale giovedì 29 gennaio è stata respinta dalla maggioranza la proposta di ritirare la delibera di approvazione. Durante la seduta i consiglieri di opposizione hanno infatti presentato la richiesta di revocare la delibera del 10 settembre relativa all’ esame del progetto di massima della centrale.

Lo scontro sul tema è sempre acceso a causa dei dubbi persistenti sull’impianto, che oltre a lasciare perplessa l’opposizione e molti cittadini circa la posizione sottovento, che porterebbe i fumi nel paese, e il notevole afflusso di camion di cui risentirà la viabilità, lascia una pesante ombra sulle emissioni di diossina e di altre polveri e sulla possibilità di una conversione futura in un inceneritore di rifiuti urbani.

Nonostante le rassicurazioni dei sostenitori del progetto in merito, il consigliere di opposizione Vittoria Di Biase ha rivelato che «a Brindisi questa ditta è inquisita per aver convertito questo tipo di impianto in inceneritore di rifiuti senza autorizzazioni», aggiungendo: «E secondo voi io metto in mano a questi la realizzazione di un inceneritore a Nogara?».

Il dibattito rimane incentrato anche sul problema della diossina, che secondo i sostenitori sarebbe pari a zero perché andrebbe a bilanciarsi con l’ossigeno emesso dalla fotosintesi delle piante coltivate per l’utilizzo dell’impianto, ma che per il consigliere Emanuele Montemezzi «viene assorbita dall’ambiente e dai foraggi con cui sono alimentati i nostri bovini».

La posizione contraria alla centrale a biomassa continua a vedere riuniti quindi tutti i consiglieri di opposizione e quelli distaccati dalla maggioranza ad esclusione del leghista Simone Falco, che si è astenuto dalla votazione, sul cui mutamento di posizione hanno avuto molto da ridire i suoi compagni. (A.T.)

Anche questa volta la maggioranza ha dimostrato che non vuole sentire ragioni. Non vuole ascoltare i cittadini e i consiglieri che esprimono, legittimamente, dubbi sull’impianto.

Rifiuti sulla statale 10/2

martedì, 10 febbraio 2009

Qualche giorno fa ho scritto un post dove denunciavo l’abbandono di rifiuti, con foto molto eloquenti, davanti allo stabile rosso (ex Mobili Merlin) sulla statale 10 direzione Nogara-Sanguinetto.

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Domenica pomeriggio sono passato e ho notato che sono stati raggruppati tutti i rifiuti in un unico cumulo, ma sono ancora li. Come se non bastasse ne hanno scaricati ancora e credo che la cosa non finirà finché non verrà sgombrato il sito. Ma l’assessore Gianni Bertelli da quelle parti non passa mai? Possibile che nessuno dell’amministrazione abbia notato quel cumulo di rifiuti? Intanto, mentre il nostro assessore all’ambiente pensa come risolvere il problema, Isola della Scala multa chi abbandona i rifiuti. Il Sindaco Miozzi oggi su L’Arena dichiara:

“La maggior parte dei cittadini segue le regole (nel 2008 la percentuale di rifiuti differenziati è stata del 66 per cento) ma visto il ripetersi dell’abbandono dei rifiuti, l’amministrazione ha deciso di adottare la linea dura. Oltre tutto chi abbandona i rifiuti o non li differenzia rende vano lo sforzo di tante persone corrette, che poi pagano le spese extra per le pulizie.”

L’articolo continua

I controlli sono stati effettuati da vigili e amministratori che hanno verificato il contenuto dei sacchi abbandonati in alcune isole ecologiche del capoluogo e delle frazioni, e alle fermate dei pullman lungo la statale 12 all’entrata nord del paese, luogo da sempre prediletto per abbandonare sacchi e rifiuti ingombranti. Qui infatti sono stati trovati i sacchi di tre trasgressori venuti da paesi limitrofi, uno di Erbè e due di Nogara; gli altri sacchi, di cittadini isolani, di una ditta e di un bar, sono stati trovati nelle isole di via Bevilacqua (quattro), via Milani (due), via Santo Stefano (uno), via del Bersagliere (uno) e in quella del cimitero di Tarmassia (uno). Dovranno pagare 50 euro di multa per l’abbandono di rifiuti fuori dai contenitori più’ altri 50 per mancata differenziazione, più le spese.

Leggi tutto l’articolo

Scrivi una mail all’assessore Gianni Bertelli che si attivi al più presto per far rimuovere il cumulo di rifiuti sulla statale 10

Pannelli solari e illuminazione a basso consumo

giovedì, 5 febbraio 2009

fotovoltaico

L’Arena di oggi riporta questo interessante articolo su Isola della Scala. Il Sindaco Miozzi spiega che, il comune di Isola pur non avendo grossi problemi di inquinamento, adotterà lampadine a basso consumo e pannelli solari.

ISOLA DELLA SCALA. Il Piano di risanamento per la qualità dell’aria

Eco lampadine e pannelli solari faranno bene all’ambiente

Il sindaco: «Non abbiamo problemi di inquinamento perché il traffico pesante transita sulla tangenziale»

Il Comune ha adottato il Piano di risanamento per la qualità dell’aria elaborato dal «Gruppo Unione veronese Tartaro Tione», che comprende oltre a Isola, ente referente, i comuni di Erbè, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Povegliano, Sorgà, Trevenzuolo e Vigasio. Un piano che prevede interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni dovute al traffico, agli impianti produttivi e a tutte le attività che possono causare inquinamento atmosferico, suddivisi tra obiettivi comuni a tutti i paesi e azioni specifiche per ogni singola realtà.

Gli interventi comuni sono relativi alla circolazione dei veicoli (prevedono il miglioramento della viabilità e la promozione della viabilità ciclabile), al lavaggio delle strade, agli incentivi per il miglioramento delle prestazioni energetiche in costruzioni nuove e in edifici esistenti, all’abbassamento di almeno un grado della temperatura negli ambienti riscaldati, alle promozione di campagne per il risparmio energetico, per la sicurezza degli impianti e per la sensibilizzazione sui rischi per la salute legati all’inquinamento e sui comportamenti da seguire per limitarli.

Per quanto riguarda il territorio comunale, il sindaco Giovanni Miozzi spiega: «Dalle rilevazioni effettuate non risulta che abbiamo grossi problemi di inquinamento, anche perché il traffico pesante transita sulla tangenziale. Si tratta dunque di operare nell’ottica della salvaguardia ambientale».

Così per l’illuminazione pubblica nelle nuove lottizzazioni saranno prescritte lampadine a risparmio energetico, e per la produzione di acqua calda e energia elettrica saranno installati pannelli solari o fotovoltaici nella scuola materna Aurora Pezzo e in costruzioni nuove come la piscina e il Centro risi. M.F.

Il nostro assessore all’ecologia, Gianni Bertelli, dovrebbe interessarsi di queste cose e prendere esempio dai comuni limitrofi che, come Isola della Scala, stanno “cambiando direzione”.

D’inceneritore si muore

lunedì, 2 febbraio 2009
Il dubbio

Il dubbio

Un frequentatore del blog mi ha segnalato un articolo di Antimafia Duemila dal titolo inceneritori e nanoparticelle.

La Dr. Patrizia Gentilini , oncologa, fondatrice dell’ISDE, lo ha detto a chiare lettere: i dati e studi scientifici sono già ampiamente stati fatti e dimostrano inequivocabilmente che non si può incenerire senza uccidere nel tempo molte vite umane soprattutto tra i bambini. Qualsiasi tipo di combustione, di qualsivoglia tipo di sostanza genera enormi quantità di fumi composti di particelle chimiche, le più diverse, in grado una volta respirate di localizzarsi nei diversi organi del corpo e fare sviluppare, nel tempo, neoplasie tissutali o del sangue come vari tipi di leucemie. Lo spazio per i dubbi non c’è più, c’è solo la possibilità di opporsi oppure fare finta di niente come gli struzzi in situazioni di pericolo!

Spesso è volentieri chi parla di inceneritori porta ad esempio Brescia, citando che all’inceneritore è stato conferito il premio come miglior impianto. Chi cita questo spesso non sa che fra coloro che hanno assegnato il premio c’è anche la ditta costruttrice. Per fare un sempio, è come se la Coca-Cola HBC assegnasse il premio come miglior bibita alla Coca-Cola.

Il latte vaccino a Brescia è pesantemente contaminato da diossine. Questo dato di fatto anziché fare promuovere uno studio esteso sul territorio circostante, al fine di stabilire la causa prima di una situazione così grave, ha portato all’incriminazione degli allevatori le cui vacche hanno prodotto latte alla diossina! Siamo ben oltre la già colpevole idiozia! Nessuna parola, né indagine sulla “bomba ecologica” più grande d’Italia, cioè il mega inceneritore (sempre chiamato termovalorizzatore, per la qual cosa tutti noi paghiamo multe salate alla EU che ci ha condannato per l’utilizzo di appellativo ingannevole!!!). E’ chiaro come il sole che la contaminazione della catena alimentare nelle campagne del bresciano va collegata principalmente alle pesantissime emissioni di fumi dell’incenerimento di oltre 200mila tonnellate l’anno di rifiuti ma per gli amministratori, ASL e ARPA il problema non è nemmeno preso in considerazione perché… ci sono i filtri!

Quando si parla di inceneritori e nanoparticelle non si possono non citare i ricercatori Dr. Stefano Monatnari e la Dr.ssa Gatti.

Eppure è stato dimostrato scientificamente che un camino d’inceneritore emette sempre fumo cioè ceneri volatili che ricadono al suolo contaminando giorno dopo giorno, anno dopo anno, l’aria, l’acqua e i terreni circostanti in modo direttamente proporzionale alla massa di materia bruciata. Mettendo i filtri si riesce solo a “nascondere” il fumo, ma non si limitano in alcun modo le particelle che escono dal camino: queste infatti sono molto più piccole e totalmente invisibili e proprio per questo potenzialmente molto più pericolose. I nostri Amministratori, accecati dal denaro non vogliono ricordare la legge fisica basilare secondo la quale “nulla si crea , nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, peccato che la trasformazione data dall’incenerimento sia un incubo per la salute della gente! Infatti il Dr. Stefano Montanari e la moglie Dr.ssa Gatti con le loro ricerche scientifiche al microscopio elettronico, hanno dimostrato che gli inceneritori come tutta l’attività industriale altamente tecnologica produce in modo continuo nanoparticelle, centinaia di volte più piccole del famoso PM10, unica particella considerata dalla legge, la cui concentrazione elevata porta agli inutili provvedimenti di chiusura del traffico veicolare. Ma proprio le dimensioni così ridotte delle nanoparticelle consentono loro di entrare direttamente nel sangue, senza alcuna possibilità di “filtraggio” da parte delle mucose e degli endoteli respiratori, entrando direttamente nella cellula, attraverso la membrana cellulare, senza danneggiarla, posizionandosi a ridosso del DNA del nucleo.

Nell’articolo si citano anche le Centrali a Biomassa, ultimamente tema molto caldo a Nogara e fonte di discussioni e dibattiti, anche fra la cittadinanza.

Il Dr. Montanari ha mostrato una foto del cadavere di un neonato di pochi giorni morto per una leucemia iperacuta, fulminante. La madre sana con gravidanza senza problemi: nel corpo del neonato sono stati rinvenuti presenza di metalli pesanti di vario tipo in elevata concentrazione. Come è stato possibile tutto ciò? Evidentemente, durante la gravidanza, il sangue della madre conteneva questi veleni e li ha passati a suo figlio. A lei, apparentemente nulla di patologico è accaduto ma su un essere di pochi chili è stato molto probabilmente fatale. Quante di queste morti dovremo ancora sopportare per comprendere che non possiamo accettare in silenzio la costruzione di centinaia di nuovi inceneritori (chiamati ovviamente cogeneratori a biomasse o termovalorizzatori etc.) in tutta Italia?

E per il comitato appena nato una buona notizia.

In Veneto è stata lanciata ieri l’iniziativa Rete Ambiente Veneto (R.A.V.) per collegare tutte le realtà dei Comitati sparsi ovunque nel territorio che si oppongono allo scempio del territorio e della loro salute. Nella grande maggioranza dei casi gli Amministratori locali sono collusi perché comprendono solo il linguaggio del denaro: resta solo la possibilità di una grande mobilitazione della gente che dal basso costringa i politici a ricordare che amministrano nel nome e per conto delle persone che li votano e non delle ditte costruttrici d’inceneritori! A noi l’iniziativa Politica, con la “P” maiuscola perché l’alternativa non c’è se non il deserto delle coscienze di gente che si è venduta l’anima !!!

Questo è il link dell’articolo completo. Questo è l’articolo in PDF. Stampa e diffondi e fai leggere a coloro che non hanno accesso alla rete.