
L'entrata della discarica di Caluri
L’amico Carlo e tutti gli altri Grilli di Villafranca stanno da tempo lottando contro la riapertura della discarica di Caluri. Riporto l’articolo de L’Arena di giovedì 30 aprile.
VILLAFRANCA. La Giunta regionale approva la delibera per l’apertura dell’impianto della società Rope. Ignorato l’appello votato all’unanimità lunedì sera
Galan: «Sì alla discarica di Caluri»
La decisione 12 ore dopo il «no» del Consiglio comunale Il Comitato insorge: «Continueremo a lottare con i ricorsi»
Il Consiglio comunale aveva chiesto alla Regione di non far aprire la discarica a Caluri. Invece, a Venezia, solo 12 ore dopo, l’altro ieri mattina è stata presa la decisione opposta, nonostante le quattro pagine di osservazioni approvate a Villafranca. Ma, vien da chiedersi, sono state lette? La delibera che dà via libera alla società Rope di Cairo Montenotte di iniziare ad operare nel sito che una volta era di proprietà della Bastian Beton è stata presentata dall’assessore alle infrastrutture Renato Chisso ed è stata votata all’unanimità dai presenti in giunta, tra i quali gli assessori veronesi Stefano Valdegamberi e Giancarlo Conta. Assenti invece Massimo Giorgetti e Sandro Sandri.
Il Consiglio comunale straordinario per impedire in extremis la temuta apertura della discarica era stato convocato su richiesta delle minoranze. La seduta si era conclusa con il voto unanime di una delibera in cui i consiglieri comunali chiedevano alla Regione di non autorizzare l’avvio della discarica per rifiuti non pericolosi non putrescibili. L’autorizzazione da parte della giunta regionale conclude l’iter del progetto che, l’anno scorso, ottenne sia l’approvazione da parte della commissione per la valutazione per l’impatto ambientale (Via) sia l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), prevista dalla leggere regionale 26 del 2007.
La notizia della concessione regionale è stata accolta con sconcerto dai membri del comitato Civico di Caluri che da anni si batte contro la discarica. Proprio Anna Maria Bertolini, presidente del Comitato, non nasconde la sua delusione e preannuncia battaglia anche dal punto di vista legale.

Annamaria Bertolini
«Da 25 anni a questa parte per la discarica di Caluri è sempre la stessa storia», dice, «poiché ogni volta ci troviamo a dover rincorrere la Regione che concede le autorizzazioni nonostante le nostre proteste. Ci muoveremo anche questa volta, presentando i vari ricorsi per ottenere l’annullamento della delibera della giunta regionale: nella battaglia legale ci affiancheremo a Legambiente. Mobiliteremo gli abitanti di Caluri. La nostra lotta continua». Bertolini critica gli assessori regionali veronesi che hanno approvato la delibera. «Ai politici che governano in Regione non importa nulla di quello che pensa la gente di Villafranca e tanto meno di quella di Caluri. Lo hanno dimostrato non presentandosi al consiglio comunale straordinario, al quale erano stati invitati. Penso che le decisioni politiche dovrebbero essere condivise: Forza Italia, An e Lega governano qui e a Venezia. Sono delusa dall’amministrazione. Prima che venisse fatto cadere il sindaco Luciano Zanolli avevo avvertito tutti del rischio: interrotto il percorso di quella giunta la discarica sarebbe stata aperta. È accaduto».
Durissimo ed ironico Angiolino Faccioli, imprenditore residente a Caluri, assessore di centrodestra in due precedenti giunte: «Dobbiamo ringraziare il presidente regionale Giancarlo Galan e gli assessori veronesi Giorgetti e Conta. Il sindaco Faccioli in Consiglio ha votato contro la discarica di Caluri, ma secondo me sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto 12 ore dopo: va troppo a braccetto con Giorgetti per non essere stato informato. Questa discarica è stata fortemente voluta da Conta e Giorgetti. Perchè? Chiedetelo a loro. Io dico che il sindaco Maurizio Facincani aveva fatto ricorso al Tar per impedire l’apertura della discarica. Se l’avesse fatto anche Mario Faccioli tutto, almeno, si rallentava anche se, a mio parere, tutto era già deciso».
Disappunto per il voto della giunta Galan è espresso pure da Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd, che nel consiglio comunale straordinario di lunedì aveva espresso il parere che l’autorizzazione alla discarica, già rinviata la scorsa settimana, sarebbe stata prossima. «Purtroppo», spiega, «sono stato facile profeta. L’assenza in Consiglio comunale degli assessori regionali di riferimento del Centrodestra veronese ha dimostrato una chiara volontà di non tener conto della volontà dei cittadini di Villafranca. È stato un atteggiamento spezzante perché hanno rifiutato il confronto e il dialogo. Tutto era già stato deciso. Se c’era la volontà politica l’autorizzazione alla discarica si poteva evitare. Purtroppo i danni per i villafranchesi si vedranno fra alcuni anni».
Accuse ai politici locali arrivano poi dal gruppo Grillo per Villafranca. Carlo Reggiani, ex candidato sindaco del

Carlo Reggiani
movimento, dice: «I politici hanno le loro responsabilità tanto a destra come a sinistra. Finora hanno fatto solo melina. Poi, dopo mesi hanno convocato un Consiglio comunale che ha approvato una delibera che diceva le stesse cose che avevamo scritto nelle nostre interpellanze che presentammo l’anno scorso e rimaste senza risposta. È stato un consiglio aperto a metà in quanto sono potuti intervenire solo alcuni esponenti mentre noi, che avevamo pure chiesto la parola, non abbiamo potuto parlare. Questo è prendere in giro i cittadini».
Sempre da L’Arena l’assessore regionale della Lega Nord Sandro Sandri replica:
Sandri: «Non sapevo dei problemi sollevati»
Sandro Sandri, assessore regionale alla Sanità, non era presente in giunta nel momento in cui è stata approvata la delibera per l’apertura della discarica. Dice di non essere stato informato dei problemi legati all’impianto e delle proteste. «Non sapevo nemmeno del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto lunedì sera», dice, «ed ero all’oscuro di tutto. Quando il punto all’ordine del giorno è stato presentato dall’assessore Renato Chisso e poi votato dalla giunta io ero uscito dall’aula». Sandri conferma di non essere stato informato della questione nemmeno dai referenti locali del suo partito, la Lega Nord. «Il vicesindaco Alessio Adami non lo sento da diverso tempo. Non sapevo della contrarietà dei residenti e del Comune alla discarica. Finora gli amministratori locali mi avevano coinvolto su altre questioni che riguardano direttamente il mio assessorato, come quella dell’ampliamento dell’ospedale Magalini». Ma Sandri non si chiama fuori dalla partita amministrativa e politica. «Con questo non voglio esimermi dalle mie responsabilità», spiega, «e se i cittadini vogliono che mi occupi anche della discarica di Caluri , sono pronto a farlo volentieri».
Altri link sull’argomento:
http://pervillafranca.wordpress.com/2009/04/29/approvata-la-discarica-di-caluri-ennesima-lezione-di-politica-per-gli-elettori-di-villafranca/
http://pervillafranca.wordpress.com/2009/04/30/le-carte-in-tavola/
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