Articoli marcati con tag ‘villafranca’

Il ricorso al Presidente

domenica, 1 agosto 2010

A Vigasio la Regione Veneto ha dato il via alla realizzazione della più grande devastazione della campagna veronese mai vista fino ad ora. La costruzione del Motorcity distruggerà quattro milioni e mezzo di metri quadrati di territorio. I nostri amici di Villafranca e Vigasio non ci stanno e continuano a lottare contro la cementificazione, senza senso, del nostro territorio. Riporto l’articolo da L’Arena.

VIGASIO. Il gruppo Grillo scrive al Presidente della Repubblica per impedire la costruzione del mega insediamento

Nuovo ricorso contro il Motorcity. Stavolta l’appello va a Napolitano

Reggiani: «L’atto inviato sottoscritto non solo da veronesi ma anche da cittadini di altre città»

Spunta un nuovo ricorso per impedire la realizzazione dell’autodromo “Motorcity”. Dopo la Provincia di Mantova e Legambiente, anche i grillini hanno chiesto l’annullamento della delibera con cui la Regione, il 29 dicembre scorso, autorizzò il piano di lottizzazione, che occuperà quattro milioni e mezzo di metri quadrati di terreno. Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca hanno inoltrato il ricorso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anziché rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale (Tar), come invece hanno fatto l’amministrazione mantovana e l’associazione ambientalista.

«Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o giuristi», ha scritto sul sito internet del gruppo Carlo Reggiani, uno dei grillini. «Ci appelliamo a Napolitano da cittadini», ha evidenziato, «con le nostre osservazioni originali. Abbiamo posto domande, ad oggi senza risposta, come quella di una valutazione dell’insieme degli interventi, approvati nella fascia da Mozzecane a Isola della Scala». Michele Maria Morabito, funzionario del segretariato generale della Presidenza della Repubblica, ha confermato ad Ivo Mondini, altro rappresentante del gruppo, la trasmissione al ministero dell’Ambiente del fascicolo con le contestazioni.

«Alle amministrative della scorsa primavera presentammo una lista civica “virtuosa” a Vigasio», ha evidenziato Reggiani, «anche per parlare di questo progetto. Abbiamo avuto conferma che pochissimi cittadini hanno qualche informazione sull’intervento. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di persone non solo veronesi, ma anche di altre province italiane».

Il progetto “Motorcity”, continua a far discutere anche in Provincia. Vincenzo D’Arienzo, capogruppo del Partito democratico, è intervenuto sulle ultime dichiarazioni del vicepresidente leghista Fabio Venturi. «I privati, tra cui la società Autodromo del Veneto, hanno sottoscritto un atto unilaterale d’obbligo sulla viabilità, profondamente diverso da quello proposto dalla Provincia», ha sottolineato D’Arienzo, «e di fronte a questa “furbata” la Lega nord è sempre stata zitta. Non solo: nel testo della Provincia era stabilita la firma dell’ente entro 90 giorni dalla proposta dei privati. Il termine è scaduto il 21 aprile del 2009. Perché la Lega non riporta tutto in Consiglio?». F.T.

Carlo Reggiani dal suo blog ringrazia per il supporto tutti i grillini veronesi, i componenti dei GAS locali, le Associazioni, e i cittadini che hanno firmato.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Atrazina nell’acqua da bere

mercoledì, 25 novembre 2009

Atrazina

L’atrazina è un erbicida ormai proibito in alcuni paesi dell’ unione europea. Anche l’Italia dal 1992 ha bandito l’uso di tale erbicida che in passato era usato dai contadini delle nostre zone per diserbare principalmente il mais.
Se l’atrazina è fuorilegge perché se ne continua a trovare traccia nelle acque destinate al consumo umano? Molti giornali parlano di questo grave problema, oggi l’Arena pubblica questo articolo.

ANGIARI. Un altro caso dopo quello registrato a Sorgà: il sindaco vieta di bere l’acqua contaminata

Pozzo inquinato dal diserbante

La sostanza è molto simile all’atrazina ma è meno pericolosa. Tra un mese ulteriori controlli

Diserbante oltre i limiti. E il Comune vieta di bere l’acqua di un pozzo privato a Corte Biondani, ad Angiari. Durante un controllo a campione eseguito nei giorni scorsi dall’Arpav di Verona è stata rilevata una concentrazione di terbutilazina – un erbicida che appartiene alla stessa classe dell’atrazina, ma il cui uso non è vietato in Italia – superiore al limite di 0,1 microgrammi per litro. L’inquinamento ha interessato il pozzo per l’approvvigionamento domestico all’interno dell’azienda agricola «Mutti», a quattro chilometri dal centro e ai confini con Roverchiara. Il vicesindaco Loris Andriolo, dopo aver ricevuto la comunicazione, ha emanato l’ordinanza che vieta ai residenti nell’abitazione dell’azienda di utilizzare a scopo potabile l’acqua del pozzo. Ha anche ordinato ai proprietari di provvedere, entro trenta giorni, a richiedere nuovi esami all’Ulss 21, per verificare il rientro nei parametri previsti dalla legge. Se il nuovo campionamento rivelerà l’abbassamento della concentrazione del pesticida nell’acqua l’ordinanza sarà revocata automaticamente.
Il Comune, dopo rinvenimento del diserbante nel pozzo privato, non ha ritenuto di estendere l’ordinanza ad altre aree del paese: «Si tratta di un caso isolato», spiegano in municipio. «Per il resto del paese non ci sono rischi, visto che il 75 per cento dei residenti è allacciato all’acquedotto. Il restante 25 per cento abita nelle case sparse ma l’Arpav, che ha eseguito il campionamento anche in altri Comuni su richiesta dei Nas, ci ha comunicato solo questo caso. Per il pozzo di Corte Biondani il superamento, rispetto al limite di legge, è stato appena di 0,03 microgrammi per litro. La sostanza si dovrebbe diluire con le piogge nel giro di un mese». La terbutilazina è già stata messa al bando in diversi stati: dal 2002, in Italia ! il suo uso è limitato al mais e al sorgo, in dose limitata di un chilogrammo per ettaro. F.T.

Perché al posto di vietare di bere l’acqua del proprio pozzo non si vieta l’uso di pesticidi? Legambiente ha lanciato più volte l’allarme sia per l’atrazina sequestrata a Cerea e per l’inquinamento nell’acqua di Villafranca. Anche i Grilli di Villafranca hanno sollevato la questione, presentando al sindaco di Villafranca, all’assessore all’ambiente, al presidente del consiglio comunale e al presidente di Acque Veronesi un’istanza dove si chiede che:

  • L’amministrazione comunale si adoperi affinché l’ente Acque veronesi verifichi che tutte le procedure di tutela della salute siano state rispettate e che gli impianti di trattamento delle acque dei pozzi citati siano funzionanti allo stato ottimale.
  • L’amministrazione comunale utilizzando il corpo dei vigili urbani adotti tutte le misure di controllo e prevenzione affinchè episodi del genere non si ripetano.
  • L’ente Acque veronesi operi in completa trasparenza con i propri utenti, pubblicando con periodicità regolare sul proprio sito tutti i dati delle analisi effettuate nei vari comuni aderenti, compreso quello di Villafranca
  • Il Comune di Villafranca pubblichi gli stessi dati sul proprio sito con aggiornamento costante e diviso per le frazioni nei quali sono state effettuate le analisi.

P.S. Nogara 5 Stelle organizza, venerdì 27 novembre alle ore 20:30 presso la sala consiliare del Comune di Nogara, un incontro con l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci dal titolo Sostenibilità a 360°per costruire un futuro possibilie.

Linux Day 2009

venerdì, 23 ottobre 2009

Domani 24 ottobre dalle 10:00 alle 18:00 presso Binario Zero (ex stazione treni) si terrà, come ogni anno, il consueto appuntamento con il mondo Linux elinuxday_fullcolor Open Source. LinuxLudus, il LUG di Villafranca di Verona, organizza una serie di presentazioni e dimostrazioni rivolte principalmente a nuovi utenti. Sarebbe molto opportuno che qualche politico o qualche amministratore Nogarese partecipasse all’evento per scoprire e conoscere i vantaggi e le opportunità del software libero. Ricordo anche che all’Università di Verona è stato avviato un programma per sostituire entro qualche anno i software disponibili sui computer. Qui potrete trovare il programma della giornata. Sette buoni motivi per partecipare a questo evento.

  1. Libertà delle licenze: GNU/Linux utilizza una licenza che non pone alcun limite all’utilizzo, e anzi ne incoraggia la condivisione e diffusione;
  2. Convenienza: considerando che una distribuzione GNU/Linux è già dotata di molte applicazioni anche di altissimo livello (come OpenOffice.org, Mozilla Firefox, il web server Apache, etc), che non devono quindi essere acquistate a parte, è facile dimostrarne la convenienza in termini monetari;
  3. Un sistema sempre aggiornato: GNU/Linux è sempre al passo con i tempi e viene aggiornato costantemente. A ogni rilascio i programmi vengono migliorati, arricchiti di nuove funzionalità e i problemi di sicurezza vengono risolti tempestivamente;
  4. Il supporto di una comunità di persone: usando GNU/Linux diventi parte di una comunità composta da utenti come te, persone più o meno appassionate degli aspetti ideali e tecnologici del Software Libero, LUG e FSUG, che nello svolgimento delle loro attività aiutano i novizi a risolvere le prime difficoltà. Non mancano professionisti che svolgono assistenza e consulenza a pagamento che garantiscono un buon funzionamento ed alta qualità del risultato;
  5. Non preoccuparsi dei virus: è un dato di fatto che i sistemi GNU/Linux non soffrano gli attacchi di virus, spyware e altri malware. Ciò non significa abbassare la guardia e dimenticare il problema della sicurezza informatica, ma con GNU/Linux non si vive in una condizione di perenne difficoltà, instabilità e paura.
  6. Prestazioni dignitose anche su macchine vecchie: negli anni è risultato evidente che il mercato del software traina quello dell’hardware. I programmi esigono sempre più risorse, e rendono i computer obsoleti nel giro di poco tempo. La necessità di avere hardware sempre più potente sta generando seri problemi ambientali per la quantità di rifiuti elettronici prodotta. Gli sviluppatori di Software Libero invece solitamente hanno interesse a coniugare le innovazioni con l’efficienza, con il risultato di prolungare la durata della vita delle macchine: ogni distribuzione può essere ottimizzata dopo l’installazione e ne esistono perfino alcune pensate appositamente per l’utilizzo su PC vecchi, anche di diversi anni fa;
  7. Interfaccia grafica evoluta: i programmi liberi non sono i fratelli ‘poveri’ del mondo del software proprietario nemmeno dal punto di vista grafico. Le attuali interfacce grafiche sono state sviluppate proprio per essere ergonomiche, coniugando l’estetica estremamente accattivante (di cui un ottimo esempio sono gli effetti grafici di Compiz Fusion http://compiz.org) con una grande praticità d’uso.

Vi lascio il link del vademecum in formato PDF© per il software libero.

Tratto da Verona 5 Stelle

P.S. Il blog ha lanciato l’iniziativa “Sindaco ritira la delibera!”. Spedisci una mail al sindaco di Sanguinetto per chiedere di ritirare la delibera riguardante la possibile costruzione di una Centrale a Biomassa in località Campaiar. Fai sentire la tua voce!

Fiato sul Collo: due pesi e due misure

lunedì, 31 agosto 2009

logo iniziativa fiato sul collo

Il giornale L’Arena, di domenica 30 agosto, riporta questo interessante articolo sugli amici di Beppe Grillo di Villafranca.

PARTECIPAZIONE POLITICA. Situazione paradossale per l’iniziativa della lista villafranchese che assiste alle assemblee

Due pesi e due misure sulle telecamere di Grillo

I consigli comunali di Villafranca e Povegliano possono essere filmati Porte chiuse invece negli altri municipi per i simpatizzanti del comico

Chi ha paura del grillo? Trasparenza e partecipazione non per tutte le amministrazioni comunali devono passare dalle telecamere degli amici di Beppe Grillo che da oltre un anno, fanno il tour dei comuni del Villafranchese. Video e computer alla mano, assistono ai consigli comunali trasmettendo la seduta on line e trascrivendo gli interventi. I dibattiti politici entrano così nelle case di tutti i cittadini che abbiano una connessione internet. Avere il permesso di filmare le sedute, però, non è facile.

L’ultimo diniego è giunto da Valeggio. Qui sarà l’amministrazione ad effettuare le videoriprese delle sedute consiliari, come prevedeva il programma elettorale. I cittadini potranno consultarle sul sito internet istituzionale, in modo da garantirne la massima visibilità. I Grillini non potranno videoriprendere «al fine di non turbare il regolare svolgimento dei lavori consiliari con la presenza in sala di più operatori».

La situazione cambia a seconda della volontà del sindaco. A Villafranca i Grillini hanno debuttato con l’insediamento di Mario Faccioli, senza incontrare ostacoli. Sommacampagna, con il cambio della guardia, ha fatto un passo indietro. L’ex sindaco Graziella Manzato aveva accordato le riprese, mentre la nuova Giunta di Gianluigi Soardi ha detto no, impugnando il regolamento comunale che recita: «Per il funzionamento del consiglio non è consentito l’uso di cartelli, striscioni e l’uso di qualsiasi altro mezzo che interferisca con l’esercizio delle funzioni o rechi disturbo allo stesso». E così niente telecamere, con la promessa di valutare se sarà il caso di apportare una modifica al regolamento. Non sempre i toni sono pacati.

«Con l’ex giunta Pezzini a Valeggio», dice Carlo Reggiani, «non siamo stati accolti molto bene. A Vigasio, la storia è infinita. Lo scorso febbraio abbiamo scritto nuovamente al sindaco Daniela Contri, ma ad un successivo tentativo di ripresa abbiamo ricevuto ancora divieti ».

Qui il gruppo non è riuscito a entrare in consiglio con le telecamere, trovando sulla porta i vigili. Dopo ripetute insistenze il sindaco Contri ha risposto per iscritto: «Sussistono difficoltà logistiche e spese per allestire il collegamento ad internet in sala consiliare», ha spiegato, «a mio modo di vedere, le controindicazioni sono prevalenti sui vantaggi. Anzitutto per il principio di cittadinanza attiva occorre che il cittadino, se davvero interessato, faccia il sacrificio di recarsi in Comune, ad assistere dal vivo al consiglio comunale. Le sedute sono sempre fissate in ore serali o nella mattinata di sabato, quindi comodi per la cittadinanza. Ai fini della normativa sulla privacy, occorrerebbe preavvisare idoneamente i cittadini della possibilità di essere videoripresi e trasmessi. Temo che le poche persone presenti alle sedute non si sentirebbero a loro agio e rinuncerebbero ad assistere. I consiglieri potrebbero essere intimiditi e indotti a non intervenire, oppure a non esprimersi più liberamente. In tal modo si avrebbe un doppio danno: meno pubblico e meno interventi».

Prossimi obiettivi? I comuni interessati dal Motorcity e i vicini di casa di Villafranca. «Faremo richiesta», conclude Reggiani, «quando avremo più mezzi e persone. A Povegliano, il sindaco Anna Maria Bigon ha dato personalmente l’ok alle riprese mesi fa, anche se finora abbiamo solo frequentato qualche seduta. Mozzecane ha da poco ricevuto la nostra richiesta».

Come sempre ci sono dipendenti timidi che temono di essere ripresi, magari hanno paura di fare brutta figura. Io a Nogara, con il blog, ho vinto la battaglia per le videoriprese. Vi voglio dare qualche dato sulle visioni delle sedute del Consiglio, considerato che spesso e volentieri la gente sottovaluta l’importanza di questa battaglia e soprattutto l’importanza della trasparenza.

  1. Consiglio Comunale del 15/07/2009 – prima parte120 visioni
  2. Consiglio Comunale del 15/07/2009 – seconda parte – 86 visioni
  3. Consiglio Comunale del 15/07/2009 – terza parte – 69 visioni
  4. Consiglio Comunale del 15/07/2009 – quarta parte – 62 visioni

Fiato sul Collo: Vigasio

venerdì, 12 giugno 2009

grillo-senato

La videoripresa dei Consigli Comunali, l’operazione “Fiato sul Collo” come definita da Beppe Grillo, a Vigasio non è ancora realtà. I dipendenti infatti, a detta del Sindaco, sono timidi e quindi la presenza delle telecamere li intimidisce. Oggi L’Arena riporta questo articolo.

L’Arena 12/06/2009

Vigasio. Il comico ascoltato in Commissione affari costituzionali.

Beppe Grillo in Senato cita i divieti per i video

«Noi cacciati dai vigili». Ma domani i suoi amici torneranno in Consiglio con le telecamere.

Il divieto di filmare i Consigli Comunali è finito alla commissione Affari costituzionali del Senato. Ne ha parlato il comico Beppe Grillo, ricevuto a palazzo Madama per discutere della sua proposta di legge intitolata “Parlamento Pulito”.

«Nei Consigli Comunali vengono mandati via dei cittadini», ha detto Grillo, «che vanno li educatamente con una videocamera collegata ad internet per riprendere i loro “dipendenti” e tutto ciò che decidono sulla loro vita. Chiamano i Carabinieri, i vigili, si appellano a leggi inesistenti sulla privacy. Addirittura ci sono dei sindaci a cui è stato chiesto quanto guadagnano e si sono rifiutati di rispondere appellandosi alla legge sulla privacy»

Proprio Vigasio fu uno di quei Comuni che lo scorso anno sbarrò le porte del Consiglio comunale al gruppo Grillo per Villafranca. Ma i grillini hanno deciso di non mollare e domani mattina ritorneranno con la loro videocamera per filmare l’assemblea dei consiglieri che si riunirà alle 10 nella sala civica di Isolalta. Il sindaco Daniela Contri, prima dell’inizio di una seduta, fece togliere da un vigile la telecamera con cui i seguaci del comico genovese intendevano riprendere la riunione.

«Dopo la prima richiesta, negata, di filmare il Consiglio», spiega Carlo Reggiani, esponente del gruppo, «abbiamo inoltrato una seconda richiesta al sindaco di poter riprendere le riunioni. Ma il primo cittadino mi ha risposto informalmente che non darà il permesso ribadendo che alcuni consiglieri comunali sono timidi e non vogliono farsi riprendere. Noi comunque ci ripresenteremo con le nostre videocamere». Reggiani aggiunge che nei prossimi giorni, sulla questione, saranno ricevuti dal prefetto.

«Siamo stati convocati», prosegue,«per la vicenda di Vigasio ma anche per altri fatti, come la segnalazione fatta dalla nostra lista “Verona Provincia Virtuosa” sul Comune di Valeggio, il cui regolamento vietava l’uso degli spazi al mercato per raccogliere le firme per la campagna elettorale delle provinciali. Dopo l’esposto il regolamento fu rivisto». Gli amici di Beppe Grillo di Villafranca sono stati i primi e finora gli unici a riprendere una seduta del Consiglio provinciale. F.T.

Lo scorso fine settimana ero in compagnia di alcune persone, stavamo parlando delle battaglie del blog (Nogara On Line), quando una delle persone presenti se ne esce dicendo “ma si… cosa vuoi che sia aver vinto la battaglia per le videoriprese dei consigli comunali… è cosa da poco”. Sono convinto di quello che ho fatto e sarei pronto a rifarlo. Credo nella libertà di informazione e sono certo che la partecipazione, anche attraverso il PC, possa far conoscere le decisioni che vengono prese in Consiglio Comunale, le cui deliberazioni ci possono cambiare la vita.

Le interviste del Blog – De Magistris/Vulpio

domenica, 31 maggio 2009

Ieri è stata una giornata intensa e bellissima. Assieme a Carlo Reggiani e ai ragazzi del gruppo di Villafranca siamo andati a volantinare per la città di Verona. Per finire in bellezza abbiamo organizzato un incontro a Verona con Luigi de Magistris e Carlo Vulpio arrivati da Paese (TV) dove i nostri Nadia e Luigi insieme a “I GRILLI” hanno festeggiato le liste civiche a 5 stelle, li ringraziamo per la loro disponibilità e per l’intervista esclusiva che ci hanno rilasciato.

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Approvata la discarica di Caluri

sabato, 2 maggio 2009
L'entrata della discarica di Caluri

L'entrata della discarica di Caluri

L’amico Carlo e tutti gli altri Grilli di Villafranca stanno da tempo lottando contro la riapertura della discarica di Caluri. Riporto l’articolo de L’Arena di giovedì 30 aprile.

VILLAFRANCA. La Giunta regionale approva la delibera per l’apertura dell’impianto della società Rope. Ignorato l’appello votato all’unanimità lunedì sera

Galan: «Sì alla discarica di Caluri»

La decisione 12 ore dopo il «no» del Consiglio comunale Il Comitato insorge: «Continueremo a lottare con i ricorsi»

Il Consiglio comunale aveva chiesto alla Regione di non far aprire la discarica a Caluri. Invece, a Venezia, solo 12 ore dopo, l’altro ieri mattina è stata presa la decisione opposta, nonostante le quattro pagine di osservazioni approvate a Villafranca. Ma, vien da chiedersi, sono state lette? La delibera che dà via libera alla società Rope di Cairo Montenotte di iniziare ad operare nel sito che una volta era di proprietà della Bastian Beton è stata presentata dall’assessore alle infrastrutture Renato Chisso ed è stata votata all’unanimità dai presenti in giunta, tra i quali gli assessori veronesi Stefano Valdegamberi e Giancarlo Conta. Assenti invece Massimo Giorgetti e Sandro Sandri.
Il Consiglio comunale straordinario per impedire in extremis la temuta apertura della discarica era stato convocato su richiesta delle minoranze. La seduta si era conclusa con il voto unanime di una delibera in cui i consiglieri comunali chiedevano alla Regione di non autorizzare l’avvio della discarica per rifiuti non pericolosi non putrescibili. L’autorizzazione da parte della giunta regionale conclude l’iter del progetto che, l’anno scorso, ottenne sia l’approvazione da parte della commissione per la valutazione per l’impatto ambientale (Via) sia l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), prevista dalla leggere regionale 26 del 2007.

La notizia della concessione regionale è stata accolta con sconcerto dai membri del comitato Civico di Caluri che da anni si batte contro la discarica. Proprio Anna Maria Bertolini, presidente del Comitato, non nasconde la sua delusione e preannuncia battaglia anche dal punto di vista legale.

Annamaria Bertolini

Annamaria Bertolini

«Da 25 anni a questa parte per la discarica di Caluri è sempre la stessa storia», dice, «poiché ogni volta ci troviamo a dover rincorrere la Regione che concede le autorizzazioni nonostante le nostre proteste. Ci muoveremo anche questa volta, presentando i vari ricorsi per ottenere l’annullamento della delibera della giunta regionale: nella battaglia legale ci affiancheremo a Legambiente. Mobiliteremo gli abitanti di Caluri. La nostra lotta continua». Bertolini critica gli assessori regionali veronesi che hanno approvato la delibera. «Ai politici che governano in Regione non importa nulla di quello che pensa la gente di Villafranca e tanto meno di quella di Caluri. Lo hanno dimostrato non presentandosi al consiglio comunale straordinario, al quale erano stati invitati. Penso che le decisioni politiche dovrebbero essere condivise: Forza Italia, An e Lega governano qui e a Venezia. Sono delusa dall’amministrazione. Prima che venisse fatto cadere il sindaco Luciano Zanolli avevo avvertito tutti del rischio: interrotto il percorso di quella giunta la discarica sarebbe stata aperta. È accaduto».

Durissimo ed ironico Angiolino Faccioli, imprenditore residente a Caluri, assessore di centrodestra in due precedenti giunte: «Dobbiamo ringraziare il presidente regionale Giancarlo Galan e gli assessori veronesi Giorgetti e Conta. Il sindaco Faccioli in Consiglio ha votato contro la discarica di Caluri, ma secondo me sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto 12 ore dopo: va troppo a braccetto con Giorgetti per non essere stato informato. Questa discarica è stata fortemente voluta da Conta e Giorgetti. Perchè? Chiedetelo a loro. Io dico che il sindaco Maurizio Facincani aveva fatto ricorso al Tar per impedire l’apertura della discarica. Se l’avesse fatto anche Mario Faccioli tutto, almeno, si rallentava anche se, a mio parere, tutto era già deciso».

Disappunto per il voto della giunta Galan è espresso pure da Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd, che nel consiglio comunale straordinario di lunedì aveva espresso il parere che l’autorizzazione alla discarica, già rinviata la scorsa settimana, sarebbe stata prossima. «Purtroppo», spiega, «sono stato facile profeta. L’assenza in Consiglio comunale degli assessori regionali di riferimento del Centrodestra veronese ha dimostrato una chiara volontà di non tener conto della volontà dei cittadini di Villafranca. È stato un atteggiamento spezzante perché hanno rifiutato il confronto e il dialogo. Tutto era già stato deciso. Se c’era la volontà politica l’autorizzazione alla discarica si poteva evitare. Purtroppo i danni per i villafranchesi si vedranno fra alcuni anni».

Accuse ai politici locali arrivano poi dal gruppo Grillo per Villafranca. Carlo Reggiani, ex candidato sindaco del

Carlo Reggiani

Carlo Reggiani

movimento, dice: «I politici hanno le loro responsabilità tanto a destra come a sinistra. Finora hanno fatto solo melina. Poi, dopo mesi hanno convocato un Consiglio comunale che ha approvato una delibera che diceva le stesse cose che avevamo scritto nelle nostre interpellanze che presentammo l’anno scorso e rimaste senza risposta. È stato un consiglio aperto a metà in quanto sono potuti intervenire solo alcuni esponenti mentre noi, che avevamo pure chiesto la parola, non abbiamo potuto parlare. Questo è prendere in giro i cittadini».

Sempre da L’Arena l’assessore regionale della Lega Nord Sandro Sandri replica:

Sandri: «Non sapevo dei problemi sollevati»

Sandro Sandri, assessore regionale alla Sanità, non era presente in giunta nel momento in cui è stata approvata la delibera per l’apertura della discarica. Dice di non essere stato informato dei problemi legati all’impianto e delle proteste. «Non sapevo nemmeno del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto lunedì sera», dice, «ed ero all’oscuro di tutto. Quando il punto all’ordine del giorno è stato presentato dall’assessore Renato Chisso e poi votato dalla giunta io ero uscito dall’aula». Sandri conferma di non essere stato informato della questione nemmeno dai referenti locali del suo partito, la Lega Nord. «Il vicesindaco Alessio Adami non lo sento da diverso tempo. Non sapevo della contrarietà dei residenti e del Comune alla discarica. Finora gli amministratori locali mi avevano coinvolto su altre questioni che riguardano direttamente il mio assessorato, come quella dell’ampliamento dell’ospedale Magalini». Ma Sandri non si chiama fuori dalla partita amministrativa e politica. «Con questo non voglio esimermi dalle mie responsabilità», spiega, «e se i cittadini vogliono che mi occupi anche della discarica di Caluri , sono pronto a farlo volentieri».

Altri link sull’argomento:

http://pervillafranca.wordpress.com/2009/04/29/approvata-la-discarica-di-caluri-ennesima-lezione-di-politica-per-gli-elettori-di-villafranca/

http://pervillafranca.wordpress.com/2009/04/30/le-carte-in-tavola/

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Verona Provincia Virtuosa

sabato, 25 aprile 2009

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Gli amici di Villafranca hanno dato vita alla lista civica “Verona Provincia Virtuosa”. Servono le firme certificate di 500 cittadini della provincia di Verona per far decollare il progetto.

La lista apartitica è nata dal gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca” e da alcuni comitati di Verona.

Sintesi del programma.

  1. Acqua: gestione pubblica, controlli efficienti della qualità, analisi in bolletta.
  2. Energia: incentivazione rinnovabili, cogenerazione, riduzione consumo.
  3. Sviluppo sostenibile: freno alla cementificazione, incentivo all’agricoltura e alle attività locali, al biologico a km zero, recupero costruzioni, espansione del verde e delle ciclabili.
  4. Ambiente: gestione rifiuti con priorità: Riduzione, Riciclaggio, Riutilizzo, Recupero attraverso il trattamento a freddo. Riduzione imballaggi, distributori alla spina.
  5. Trasporti: agevolazione della mobilità pubblica e condivisa, riduzione del traffico.

Sito internet della lista: http://verona5stelle.wordpress.com/

Info: Carlo Reggiani 393.769.01.02 / Ivo Mondini 340.089.45.41

Nogara On Line sostiene “Verona Provincia Virtuosa” e mette a disposizione, a tutti i cittadini Nogaresi,  i moduli per le firme. Chi volesse firmare mi può contattare tramite mail all’indirizzo raider28@tiscali.it

Da lunedì 27 aprile, presso l’uffico Elettorale (all’entrata la prima porta a destra) del Comune di Nogara, saranno a disposizione i moduli per firmare.

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I «grillini» mettono Olivieri nella rete

giovedì, 27 novembre 2008

Oggi è apparso su L’Arena l’articolo riguardante il Consiglio Comunale di Giovedì scorso. Lo riporto integralmente qui sotto. Questo è l’raticolo in PDF

L’Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Giovedì 27 Novembre 2008 PROVINCIA Pagina 36

NOGARA. È ormai guerra aperta tra il sindaco che ha vietato le dirette dei Consigli e i seguaci del comico genovese
I «grillini» mettono Olivieri nella rete
«Mai sedute su YouTube, tra il sesso virtuale»: l’uscita finisce sui siti Internet tra commenti salaci e battute

Ormai è guerra aperta tra i «grillini» e l’amministrazione di Nogara guidata da Oliviero Olivieri. Al centro della disputa ci sono sempre le riprese delle sedute da trasmettere via internet: una richiesta che già il sindaco aveva bocciato e che ora ha ricevuto il no definitivo dall’ultimo consiglio comunale. Il quale sè trovato a dover mettere ai voti le due mozioni delle minoranze che chiedevano, appunto, di aprire le porte della rete attraverso la modifica del regolamento delle sedute: richieste entrambe bocciate con il no della maggioranza.
Un voto arrivato dopo una discussione assai vivace, che ha visto tra il pubblico la partecipazione di molti esponenti dei «grillini» veronesi. I quali hanno poi riportato la cronaca (scritta) della serata su Internet, non risparmiando battute al primo cittadino. Nel mirino è finita soprattutto un’uscita – in verità poco felice – del sindaco, assurta a simbolo – secondo i seguaci del comico genovese – della distanza abissale che separa «certi politici locali» dal mondo reale. «Non accetterò mai di far trasmettere le immagini del consiglio su YouTube: lì ci finiscono i palpeggiamenti alle maestre e donnine. Io al sesso virtuale su YouTube preferisco quello fatto sotto le coperte»: questa la dichiarazione di un Olivieri «pericolosamente turbato dall’incalzare dei tempi moderni», scrivono i grillini, «e dimentico che dall’altra parte dell’Oceano il neo presidente Obama ha usato proprio YouTube per mandare il suo primo messaggio alla nazione».
Polemiche a parte, la posizione della maggioranza di Nogara è stata portata avanti senza mezze misure: «Le riprese non sono ammesse in ogni caso», ha spiegato! Olivieri. «Se qualcuno effettuerà registrazioni sen! za il mio consenso farò intervenire i vigili per sequestrare le videocamere. E poi le sedute consiliari sono già pubbliche, e non credo che la partecipazione dei nogaresi possa passare attraverso la rete. Un’ipotesi potrebbe essere che le riprese vengano fatte dall’amministrazione e poi messe sul sito del Comune: ma non accetterò mai che vadano su YouTube». Secondo le minoranze, invece, le riprese video rappresentano «una corretta informazione sull’operato dell’amministrazione comunale». A nulla è valsa la proposta del consigliere Paolo Andreoli di ritirare la mozione sulla modifica del regolamento in cambio di una promessa da parte del sindaco di far effettuare le riprese video e trasmetterle poi sul sito del Comune. Proposta, quella di Andreoli, che «almeno per il momento» non è stata accolta. Favorevole ai consigli comunali su internet era anche Fedrico Silvestrini, che il sindaco ha invitato a sedersi! tra i banchi della minoranza e protagonista di un vivace battibecco con il capogruppo di «Insieme» Fausto Cottarelli.
Ha collaborato Riccardo Mirandola

Il dipendenti “timidi”: il sindaco di Nogara

martedì, 25 novembre 2008

Riporto il post di Carlo Reggiani di Gruppo Beppe Grillo di Villafranca.

Un’altra miniera di “perle” scovata in provincia di Verona.

Addirittura abbiamo trovato un estimatore dei sindaci di Vigasio e di Mantova, citati come baluardi di “democrazia diretta e partecipazione democratica dei cittadini alla vita amministrativa dei loro comuni“!

Abbiamo anche imparato (che ignoranti che siamo) che “i consigli comunali sono strumento di democrazia diretta“.

Ma la perla più luccicante prodotta dal sindaco di Nogara Oliviero Olivieri giovedì sera è arrivata quando è intervenuto nella discussione sulla proposta di modifica di regolamento presentata dalla minoranza per il permesso esplicito alla ripresa video e pubblicazione sul web delle sedute del consiglio comunale dopo l’esperienza di un cittadino (qui la minoranza è composta da AN, FI, Lega e l’ex sindaco di area Rifondazione Comunista). Sulla possiblità di finire con un video su YouTube, ha sentenziato (cito dal mio liveblogging del consiglio comunale):

“Su YouTube ci finiscono i palpeggiamenti alle maestre e donnine. Io al sesso virtuale su YouTube preferisco quello fatto sotto le coperte“.

Caro sindaco Olivieri, la vedo pericolosamente turbato dall’incalzare dei tempi moderni e mi sento in dovere di darle qualche rassicurazione su quello che si può trovare sul web. Le ricordo inoltre che la democrazia diretta è il referendum che il sindaco di Vigasio, da lei osannato, non accetta. I consigli comunali sono strumenti di partecipazione e trasparenza, concetti che non abbiamo trovato nel consiglio comunale di Nogara al quale abbiamo partecipato, ma avremo modo di tornare sull’argomento.

E’ una promessa. Buona visione.

Carlo Reggiani