Archivio di dicembre 2008

L’informazione

mercoledì, 31 dicembre 2008

Nell’editoriale del Cittadino dicembre 2008, firmato dal Sindaco, si parla unicamente della Centrale a Biomassa. Analizziamo alcuni passaggi davvero interessanti.

il Consiglio Comunale di Nogara lo scorso settembre ha deliberato l’approvazione di un progetto di massima per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse.

Nella delibera non è scritto proprio così. La delibera recita:

esprimere un parere favorevole alla relazione descrittiva relativa all’impianto di cui all’oggetto e contenuta nella proposta in atti al n. 9521 di protocollo del 28 giugno 2008, presentata congiuntamente da Società Agricola Cooperativa Avepo, Sviluppo investimenti Energia ed Ecologia Srl e Ser.En.Srl unipersonale per la realizzazione di un impianto di produzione di energia alimentato esclusivamente con biomassa (paglie e stocchi) e costituente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

Dal sito del Comune è “sparita” la delibera in oggetto. Andiamo avanti nell’analisi:

Trattasi nello specifico di un impianto che produrrà energia elettrica esclusivamente dalla combustione di paglia, stocchi di mais e sottoprodotti derivati dalla produzione agricola (biomasse per l’appunto) di cui il nostro territorio è molto ricco, senza possibilità alcuna di un diverso utilizzo dello stesso per produrre energia da altre fonti non rinnovabili (combustibile minerale, rifiuti, CDR, etc)

Il Decreto Legislativo del 29 dicembre 2003, n. 387 recita questo:

Art. 2. Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;

Continuiamo con la nostra analisi:

Sottolineo come detto impianto porterà sicuramente beneficio economico a sviluppo occupazionale al nostro paese, favorendo l’insediamento in futuro di altre attività produttive legate all’agrotrasformazione ed all’agroconservazione, oltre che al teleriscaldamento, le quali contribuiranno a dare ulteriore impulso alla crescita del nostro paese.

Al momento non si conoscono queste presunte future industrie che dovrebbero insediarsi a fianco della Centrale, ad oggi non esiste nessun documento che possa provare quanto detto dal Sindaco. Anche per il teleriscaldamento al momento non risulta nulla di quanto detto. Il Sindaco dovrebbe specificare quanto personale occuperà di fatto la Centrale a Biomasse. Quanto detto è molto approsimativo e aleatorio.

L’articolo chiude così:

Nella speranza di aver fornito un doveroso ed utile chiarimento su un argomento che interessa da vicino la nostra comunità ed appassiona l’opinione pubblica, anche in replica a chi su tale questione cerca volutamente di creare confusione, disinformazione ed inutile preoccupazione.

Il Sindaco si riferisce sicuramente alla serata del 18 dicembre 2008 e alla raccolta firme promossa dai Consiglieri di minoranza, eccetto la Lega, preoccupati giustamente per la salute dei Nogaresi e del territorio.

Se il Sindaco vuole replicare, il blog è a sua completa disposizione. La delibera e il Decreto legislativo li trovate alla pagina Download

Vietato condividere la rete

martedì, 30 dicembre 2008

il 27 dicembre 2008 ho scritto un post dove parlo del movimento FON. Parlando con amici e girovagando in rete è saltato fuori che condividere la connessione internet, in Italia sarebbe illegale. Navigando sono venuto a conoscenza di questo post. Riporto parte del post dal blog appunti digitali:

La legge antiterrorisimo varata qualche anno fa, infatti, stabilisce che occorre identificare in modo certo (quindi almeno con carta di identità) tutti i soggetti che accedono ad internet. E’ una legge restrittiva e a tratti ridicola, chi si intende un minimo di reti sa infatti benissimo che un criminale ci impiega mezzo minuto per violare una Wi-Fi e navigare in pieno anonimato. Paesi che hanno subito attentati terroristici e sono tutt’ora ad alto rischio, hanno legislazioni decisamente più permissive in questa materia. Tuttavia in Italia questa è la legge quindi state attenti, condividere la vostra connessione ad internet è qualcosa di socialmente utile ed etico, ma la legge italiana lo vieta.

Come al solito in Italia si fanno le leggi che non servono a nulla, mentre quelle che servirebbero non si fanno mai. Viva l’Italia.

Legge antiterrorismo o meglio conosciuto come decreto Pisanu

Quanto guadagna una banchetta locale

lunedì, 29 dicembre 2008

Una Banchetta Cooperativa nel Veneto può avere 15 filiali e un affidamento di soldi risparmiati dai cittadini di 300 milioni. Ogni filiale in media ha quindi affidati 20 milioni. L’utile della banca, a parte le operazioni (Bancomat etc.) che sono una fonte ulteriore di guadagno, viene dalla differenza fra ciò che la banca deve dare a chi deposita soldi (da 0 a 1%, di media 0,3%, essendo la stragrande maggioranza vicina allo 0), e ciò che la banca vuole avere da chi chiede prestiti. Siamo buoni e poniamo che la banca chieda il 6%, interesse composito calcolato trimestralmente; ciò comporta che 100.000 € chiesti in prestito, dopo due anni esatti; danno 131.440 € di debito, ossia il 15,72% annuo.
Diciamo quindi che la differenza fra dare (0,3) e avere (15,72%) sia del 15%. Su 20 milioni affidati, ciò vuol dire 3 milioni di utile. Togliamo le spese vive; una filialetta ha una media di 4 dipendenti, deve fare le pulizie, telefono, fax…diciamo alla grande 100.000 € di spese all’anno. L’utile di tale filialetta con 4 dipendenti è di 2.900.000 € all’anno! E’ un piacere vedere che in un momento di crisi come questo, almeno un esercizio funziona bene: quello delle banche.
Così guadagnano le banche come monopoliste: guadagnano in un modo così facile e irridente, che deve essere tenuto nascosto all’opinione pubblica, a spese della quale avviene quel guadagno: non dimentichiamo mai, infatti, che mentre un’industria manifatturiera si arricchisce producendo e vendendo molti beni, quindi si arricchisce perché arrischia il capitale investito, immette ricchezza nel mercato e la scambia con denaro, al contrario, una banca non produce alcun bene, non dà alcunché, e si arricchisce perché riesce a togliere denaro; beni e potere d’acquisto al mercato e alla gente. Non è un arricchimento onesto. E’ profondamente ingiusto. Sopratutto perché avviene grazie allo sfruttamento di una posizione di monopolio concessa dal potere pubblico, dallo Stato, contro gli interessi dei cittadini che esso dovrebbe rappresentare e tutelare.

La Banca è un posto dove vi prestano denaro se potete dimostrare di non averne bisogno. (Bob Hope)

Libri interessanti: €uroschiavi | Banca Bassotti | Bankenstein

Illuminazione pubblica a LED

domenica, 28 dicembre 2008

led

Torraca è un piccolo Comune sul confine con la Campania e Basilicata. E’ il primo Comune in Italia ad aver sostituito tutta l’illuminazione pubblica tradizionale, con il sistema di illuminazione a LED. 700 i punti luce LED installati, con un risparmio energetico previsto del 65% rispetto al sistema di illuminazione tradizionale, si dovrebbero risparmiare anche in costi di manutenzione ordinaria degli impianti, dato che  la durata dei LED è di 10 anni. Il progetto è stato realizzato con il contributo di 280.000 euro erogati dalla Regione Campania ed è stato realizzato dalla “Elettronica Gelbison”. Il led e’ un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una speciale guarnizione di silicio. Tra i vantaggi del led, privo di filamento interno, al contrario delle tradizionali lampadine, uno straordinario risparmio energetico, l’alta durata e la sicurezza assoluta degli impianti, dato che per il funzionamento dei led sono necessari appena 24 volt. La tecnologia a led garantisce quindi risparmio energetico e sicurezza, due elementi essenziali per la citta’ del futuro.

Fonte: Effetto Terra
Link: Elettronica Gelbison s.r.l. | Comune di Torraca

FON

sabato, 27 dicembre 2008

fon

La linea adsl flat si paga anche quando non si adopera. Perché non condividere la connessione che non adoperiamo? Perché non mettere a disposizione la nostra banda quando a noi non serve? Dal sito FON:

Condividi parte del tuo WiFi con gli altri Fonero e i Fonero di tutto il mondo condivideranno con te il loro WiFi. FON è la più grande Community WiFi nel mondo. I membri della Community, i Foneros, condividono parte della propria connessione domestica a Internet e ricevono, in cambio, l’accesso al WiFi gratuito in tutto il mondo. La nostra vision è il WiFi ovunque.

Perché non creare a Nogara una rete WiFi FON. Tutti i Nogaresi interessati potrebbero registrarsi alla community sociale FON e essere così on line, in qualsiasi momento e dovunque. Si potrebbe avere la conessione in qualsiasi parte del paese senza essere vincolati a nessun cavo. Si potrebbe avere il proprio portatile sempre connesso alla rete così da poter leggere mail e navigare nel web.

Condividi ilWiFi: Il router WiFi della nostra Community, la Fonera+, permette a chiunque di condividere il WiFi in un ambiente sicuro. Bastano pochi minuti per attivarlo, dopo di che avrai il WiFi gratuito a casa e nel mondo!

Tre modi di connettersi: I Foneros si connettono ai FON Spot della Community gratuitamente! I Non-Foneros possono connettersi acquistando dei Pass FON. Chiunque può beneficiare degli hotspot dei nostri nuovi partner acquistando del Credito FON.

Questa la mappa dei punti FON Spots.
Articolo di Punto-Informatico
FON su Wikipedia

Risparmio digitale

venerdì, 26 dicembre 2008

La ditta per cui lavoro ha donato un Pc alla Scuola di Nogara. Mi sono offerto per “preparare” il Pc ed ho installato Ubuntu, sistema operativo open source sponsorizzato da Canonical. Dal sito originale:

Ubuntu è un sistema operativo libero e gratuito basato su GNU/Linux, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. È perfetto per computer portatili, desktop e server e fornisce applicazioni adatte ad ogni esigenza, per l’uso in casa, a scuola o a lavoro.

E’ da circa due anni che uso Ubuntu e devo dire che non ha nulla da invidiare a Windows. Anzi il sistema è più sicuro e stabile. Ubuntu, ormai giunto alla versione 8.10, ha raggiunto una compatibilità altissima con periferiche e i dispositivi in commercio. Ho voluto installare Ubuntu perché si deve comiciare ad “iniettare il virus” dell’open source. Nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche si dovrebbe utilizzare solo questi tipi di software, i soldi risparmiati dalle licenze d’uso, potrebbero essere impiegati in mille altri modi. Per chi volesse provare “l’ebrezza” del sistema operativo Ubuntu lo può scaricare dal sito originale. Tutto in italiano e di installazione molto semplice ed intuitiva è praticamente impossibile sbagliare.

Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.

Per chi volesse installarlo e avesse dei problemi non esiti a contattarmi.

“Il software è come il sesso, è meglio quando è libero”. (sull’Open source, attribuita a Linus Torvalds, papà di Linux)

Buon Natale

giovedì, 25 dicembre 2008

xanderrun-tux-christmas

Nogara On Line augura a tutti i Nogaresi e a tutti i visitatori del blog un sereno Natale e un felice Anno Nuovo. Vi comunico che alla pagina incontri sono disponibili i video della serata del 18 dicembre 2008. Chi volesse il dvd può farne richiesta alla pagina contatti. I video sono stati divisi in vari spezzoni per consentirne un caricamento più veloce.