Nell’editoriale del Cittadino dicembre 2008, firmato dal Sindaco, si parla unicamente della Centrale a Biomassa. Analizziamo alcuni passaggi davvero interessanti.
il Consiglio Comunale di Nogara lo scorso settembre ha deliberato l’approvazione di un progetto di massima per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse.
Nella delibera non è scritto proprio così. La delibera recita:
esprimere un parere favorevole alla relazione descrittiva relativa all’impianto di cui all’oggetto e contenuta nella proposta in atti al n. 9521 di protocollo del 28 giugno 2008, presentata congiuntamente da Società Agricola Cooperativa Avepo, Sviluppo investimenti Energia ed Ecologia Srl e Ser.En.Srl unipersonale per la realizzazione di un impianto di produzione di energia alimentato esclusivamente con biomassa (paglie e stocchi) e costituente parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
Dal sito del Comune è “sparita” la delibera in oggetto. Andiamo avanti nell’analisi:
Trattasi nello specifico di un impianto che produrrà energia elettrica esclusivamente dalla combustione di paglia, stocchi di mais e sottoprodotti derivati dalla produzione agricola (biomasse per l’appunto) di cui il nostro territorio è molto ricco, senza possibilità alcuna di un diverso utilizzo dello stesso per produrre energia da altre fonti non rinnovabili (combustibile minerale, rifiuti, CDR, etc)
Il Decreto Legislativo del 29 dicembre 2003, n. 387 recita questo:
Art. 2. Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;
Continuiamo con la nostra analisi:
Sottolineo come detto impianto porterà sicuramente beneficio economico a sviluppo occupazionale al nostro paese, favorendo l’insediamento in futuro di altre attività produttive legate all’agrotrasformazione ed all’agroconservazione, oltre che al teleriscaldamento, le quali contribuiranno a dare ulteriore impulso alla crescita del nostro paese.
Al momento non si conoscono queste presunte future industrie che dovrebbero insediarsi a fianco della Centrale, ad oggi non esiste nessun documento che possa provare quanto detto dal Sindaco. Anche per il teleriscaldamento al momento non risulta nulla di quanto detto. Il Sindaco dovrebbe specificare quanto personale occuperà di fatto la Centrale a Biomasse. Quanto detto è molto approsimativo e aleatorio.
L’articolo chiude così:
Nella speranza di aver fornito un doveroso ed utile chiarimento su un argomento che interessa da vicino la nostra comunità ed appassiona l’opinione pubblica, anche in replica a chi su tale questione cerca volutamente di creare confusione, disinformazione ed inutile preoccupazione.
Il Sindaco si riferisce sicuramente alla serata del 18 dicembre 2008 e alla raccolta firme promossa dai Consiglieri di minoranza, eccetto la Lega, preoccupati giustamente per la salute dei Nogaresi e del territorio.
Se il Sindaco vuole replicare, il blog è a sua completa disposizione. La delibera e il Decreto legislativo li trovate alla pagina Download



