Archivio di gennaio 2009

Uniti contro l’eternit

sabato, 31 gennaio 2009

Eternit

Oggi L’Arena pubblica questo interessante articolo, lo riporto integralmente.

ROVERCHIARA. Nasce il fronte del no con i Comuni di San Pietro di Morubio, Angiari, Bonavigo, Isola Rizza e Cerea. E presto arriverà Legnago

Patto a sei contro la discarica

Ogni Consiglio voterà un ordine del giorno da inviare alla Regione per far pressione affinché la Commissione bocci l’impianto

Roverchiara non è più sola nella sua protesta. Al fronte contro il progetto della discarica di amianto presentato dalla ditta Nec di Fossò si sono aggiunte, infatti, anche le voci di San Pietro di Morubio, Angiari, Bonavigo, Isola Rizza e Cerea.

L’assemblea tenutasi giovedì sera nel ristorante «Alla Posta», colmo di più di duecento persone, ha dunque sancito l’alleanza anti-discarica fra le sei amministrazioni comunali. Un sodalizio che – nato con la prospettiva di «coinvolgere anche altri Comuni per difenderci da simili decisioni calate dall’alto», come hanno rimarcato i sindaci e gli assessori intervenuti all’incontro – culminerà con l’approvazione congiunta nei rispettivi consigli comunali di una mozione da far recapitare in Regione che invoca la protezione del territorio.

E Costantino Turrini, consigliere provinciale e membro della commissione Ecologia dei Palazzi scaligeri, anche lui presente alla riunione, si è impegnato a portare la questione in consiglio provinciale. Sede in cui le istanze dei sei sindaci potrebbero confluire in un’altra mozione da spedire a Venezia con lo scopo di «fare pressioni affinché la commissione di Valutazione dell’impatto ambientale blocchi sul nascere l’iter».

L’idea degli amministratori è quella di varare il documento prima che scada il termine ultimo per la presentazione di osservazioni, fissato per il 15 febbraio prossimo per gli enti locali, e per il 5 febbraio per i privati cittadini. Per questo Roverchiara ha indetto proprio per giovedì prossimo un consiglio comunale straordinario. Nel frattempo si sono mossi anche i cittadini.

L’altro ieri il comitato civico «Ambiente – No discarica» ha raccolto le firme di quasi tutti i presenti ed ha sollecitato i residenti a stilare delle obiezioni, che la commissione Via esaminerà nell’inchiesta pubblica richiesta dal sindaco Gino Lorenzetti. «Non è la prima volta che il nostro piccolo Comune è oggetto di progetti pericolosi per l’ambiente. È ora di finirla. Non vogliamo fare la fine di Paese», ha sottolineato il portavoce dell’associazione civica Luigi Fontana, citando il Comune in provincia di Treviso con il poco invidiabile primato del più grande sito di stoccaggio di amianto d’Europa.

Il perché del no al progetto ed il rischio che può portare il deposito di questo tipo di rifiuti – 492mila metri cubi su una superficie di quasi nove ettari – in via Fossa, al confine con San Pietro di Morubio, sono stati spiegati dai due esperti ingaggiati dal Comune per controbattere all’iniziativa dell’impresa lagunare.

«L’area è considerata protetta dalla variante comunale e gode di diverse tutele regionali», hanno sottolineato Romano Rizzotto e Gino Benincà. «Senza contare la vicinanza a una zona considerata un sito d’interesse comunitario, la rilevante biodiversità con ben 72 specie diverse di uccelli e il rischio di esondazione della falda. Gli elaborati della ditta non tengono conto delle irregolarità del fondo argilloso, che può cedere, con la possibilità nient’affatto remota d’inquinamento dell’acqua sotterranea».

Una minaccia, quest’ultima, non soltanto per l’ambiente e la salute di Roverchiara e dei Comuni vicini, ma anche, come hanno evidenziato i rappresentanti di Coldiretti, «per la qualità dei nostri prodotti agricoli» Resta da verificare se e come il «Patto dei sei» riuscirà ad ottenere risultati. Nella speranza che presto si aggiunga, ad esempio, anche Legnago: l’altra sera, infatti, il sindaco Gandini ha giustificato la sua assenza con la contemporaneità del consiglio comunale.

Vogliono devastare un’oasi naturale con una discarica di amianto. Verranno stoccati grandi quantitativi di eternit in prossimità di falde acquifere e di coltivazioni. Nogara On Line chiede al Sindaco Olivieri di prendere una posizione su tale problema e di esprimere un suo parere in merito. Il blog come sempre è a disposizione.

Una mezza vittoria

venerdì, 30 gennaio 2009

filmiamo-i-consigli

Ieri sera al Consiglio Comunale di Nogara la mozione protocollo N°17163, del 28/11/2008 sulla opportunità di Audio-Video registrare le sedute del consiglio comunale, è stata accolta all’unanimità. Questo di fatto da il via alla predisposizione, da parte dell’amministrazione, di attrezzare la sala consigliare del necessario per videoregistrare le sedute. Il 25 novembre del 2008, avevo scritto il primo post sull’argomento e ancora prima avevo dato il via ad una iniziativa dal nome “Manda una mail al Sindaco”. L’iniziativa ebbe un discreto seguito al punto che furono spedite 130 mail al Sindaco di Nogara. Finalmente il Sindaco e l’amministrazione hanno capito l’importanza del mezzo e hanno deciso di caricare i futuri video dei consigli sul sito del Comune di Nogara.

Aggiornamento del 05/02/2009 – tratto da L’Arena

NOGARA. Approvata all’unanimità la proposta dell’opposizione

Olivieri ci ripensa: «Sedute in tv ma solo sul sito del Comune»

Riprese video dei consigli comunali di Nogara saranno consultabili sul sito internet del Comune. Lo ha deciso lo stesso organismo approvando all’unanimità una proposta fatta dalle minoranze che prevede appunto la modifica del regolamento delle sedute e l’incarico ad una ditta specializzata di filmare le sedute.

Un provvedimento che arriva dopo una serie di polemiche nate dopo il no del sindaco Olviero Olivieri ad un cittadino che voleva registrare le sedute per trasmetterle sul proprio sito internet. Un rifiuto giustificato dal primo cittadino e dalla maggioranza per «timore che le immagini fossero in un qualche modo strumentalizzate o inserite su siti internet tipo YouTube».
Nell’ultimo consiglio comunale, invece, le opposizioni hanno formulato la propria richiesta chiedendo che le immagini siano visibili sul sito del Comune per dare una garanzia di serietà e di informazione istituzionale.

«Nell’era di internet», ha spiegato Paolo Andreoli, «credo sia opportuno adeguarsi alle nuove fonti di comunicazione. Ovviamente le riprese devono essere integrali, in modo da fornire una corretta informazione». Una proposta, quella delle minoranze, che ha trovato concordi anche i consiglieri di maggioranza.

«Mi impegno ad avviare le procedure necessarie per effettuale le riprese». ha spiegato Olivieri. «I cittadini avranno la possibilità di vedere i consigli comunali da casa e in sala consiliare faremo in modo da sistemare l’impianto audio per renderlo idoneo alle riprese».

Il 26 gennaio scorso il Comune aveva effettuato le riprese video del convegno di informazione sulla centrale a biomasse di Pezzone e sicuramente in futuro sul sito web comunale si potranno trovare anche i file video di convegni o di altre iniziative di interesse pubblico. RI.MI.

Mister X

lunedì, 26 gennaio 2009

misterx

Su Nogara On Line molte persone scrivono con un nickname. Non ci sarebbe nulla di male in questo solo che spesso e volentieri, coloro che scrivono sotto falso nome, usano l’anonimato per offendere e attaccare gli  altri frequentatori del blog. Chiedo gentilmente di cominciare a scrivere con Nome e Cognome, questo per rendere la discussione più piacevole e più moderata, dato che scrivendo con il proprio nome si tiene generalmente un dialogo più civile e più decente. Sto valutando di mettere la registrazione obbligatoria al blog, per il momento non cambia nulla ma nei prossimi mesi vedrò cosa fare. Questo messaggio non è rivolto a nessun frequentatore del blog in particolare, non cominciamo a farci le seghe mentali.

Rifiuti sulla statale 10

domenica, 25 gennaio 2009

Sulla statale 10 che va da Nogara a Sanguinetto da un bel po di tempo davanti alla ex mostra dei mobili di Merlin, sono “parcheggiati” cumuli di rifiuti. L’altro giorno sono passato e ho scattato qualche foto.

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Credo che non ci sia altro da aggiungere a queste foto. Potete benissimo vedere che ci sono tutti i tipi di rifituo. Scarpe, batterie, mobili, vetro, plastica, carta, giornali.

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Rifiuti statale 10 - Direzione Nogara Sanguinetto

Guarda tutte le foto

Il Consiglio comunale convocato su Facebook

mercoledì, 21 gennaio 2009

pressana_facebook

L’Arena di oggi riporta un articolo davvero interessante, che dovrebbe far riflettere Sindaco e assessori sull’importanza e potenzialità della rete.

Il Consiglio comunale convocato su Facebook

«È un modo per coinvolgere ed interessare i giovani alla politica locale. E se funziona lo farò ancora»

Dopo i cittadini e gli utenti di Internet, anche le istituzioni della Bassa scoprono Facebook, il social forum più famoso della rete. E non solo a fini elettorali. Se a Bovolone, in fatti, la sfida per le prossime amministrative sembra vivere più sul portale che in pubblico, infatti, a Pressana il sindaco Stefano Marzotto ha trovato utile convocare il consiglio comunale con un annuncio su Facebook.

Il primo cittadino pressanese è da tempo un utente assiduo ma a convincerlo al grande passo è stata la nascita del gruppo «Pressana Vr», del quale a tutt’oggi fanno parte 69 persone, per lo più giovani del paese, che sono stati invitati ufficialmente, con un messaggio firmato dallo stesso Marzotto, a verificare di persona cosa accade nelle stanze della politica locale.

Da sabato scorso nella bacheca del gruppo fondato dal 23enne Paolo Fin – «aperto a tutti quelli che vivono la in cui il nulla è più nulla, tra le nebbie della val padana. Per coloro che almeno una volta si son fatti fregare dal Ciano Lupin, per coloro che da quando han chiuso Luca non san più che fare… insomma per tutti quelli che sanno che a Pressana non c’è niente ma in fondo in fondo ci si sta anche bene», come scritto con qualche licenza grammaticale nell’intestazione dal figlio del vicesindaco nonché, si dice, possibile successore di Marzotto – è possibile trovare gli argomenti in discussione nel consiglio comunale che si terrà oggi alle 21 nella sala civica del municipio.

Oggi la verifica sull’utilità dell’appello. La seduta prevede all’ordine del giorno l’adozione del Piano di assetto territoriale intercomunale (Pati) fatto assieme a Roveredo e sottoscritto la scorsa settimana a Venezia. «Potrebbe essere un modo», spiega il primo cittadino, «per coinvolgere ed interessare in maniera attiva i giovani agli argomenti della politica pressanese. Se l’iniziativa riceverà un riscontro positivo, Facebook potrà diventare un ulteriore canale divulgativo anche per altre iniziative del nostro territorio».

Anche il Papa su YouTube

martedì, 20 gennaio 2009

papa-benedettoxvi

L’amico Carlo Reggiani mi segnala che a breve il Papa Benedetto XVI, avrà il suo canale su YouTube. Riporto l’articolo su Zeus News.

Il Papa avrà un proprio canale su YouTube

Tramite un accordo tra gli organi d’informazione vaticani e Google saranno messi a disposizioni documenti, immagini e filmati di Benedetto XVI.

Per ora non c’è ancora nulla a parte l’annuncio in sé: il Papa aprirà un proprio canale su YouTube.
Il progetto nasce da un accordo tra il Centro Televisivo Vaticano, Radio Vaticana e Google. La presentazione ufficiale avverrà venerdì 23 gennaio, quando saranno svelati anche ulteriori dettagli.
La scelta del giorno non è casuale: venerdì prossimo sarà presentato il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Alla conferenza stampa parteciperanno padre Federico Lombardi, direttore dalla sala stampa vaticana, e Henrique de Castro, managing director media solutions della società di Mountain View.
Scopo di questa iniziativa è fornire a chiunque la possibilità di ascoltare direttamente le parole del Papa senza mediazioni, ma l’accordo con Google va anche oltre. Tramite il più noto motore di ricerca sarà facilitato l’accesso ai discorsi e ai documenti del Vaticano, mentre sul “canale del Papa” ci saranno anche brevi filmati e news curati dal Centro Televisivo Vaticano.

Il Papa veicolerà il suo messaggio su YuoTube, mentre il Sindaco di Nogara vieta i consigli perché su YouTube ci finiscono “le donne nude”.

Altri link che riportano la notizia:
Blog il Giornale
Ginger Generation
Macity
Guida Sicilia
Pubbliway

Lettera ai Presidenti

lunedì, 19 gennaio 2009

Il Consigliere Comunale della lista “Insieme per Nogara”, Federico Silvestrini, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan. Pubblico di seguito il testo integrale.

Nogara 14 gennaio 2009

Ho saputo dalla stampa che l’Amministrazione comunale di Nogara Vi ha scritto per evidenziare l’incoerenza dei Consiglieri del Partito delle Libertà locali rispetto alle posizioni del PdL nazionale in materia di costruzione di centrali a biomasse.

Sono un Consigliere comunale di un’altra “parrocchia” e quindi non spetta a me difendere i colleghi. Ma la completezza dei fatti richiede di far conoscere tutta la storia.

Da anni, periodicamente, si sente parlare della costruzione di un termovalorizzatore in zona (siamo in quella parte della provincia di Verona comunemente indicata come “bassa”). E’ un vecchio pallino dell’ex presidente del C.I.S.I. (Consorzio Intercomunale Servizi Integrati) che è sempre stato stoppato da una parte dei componenti del Consiglio di amministrazione e anche dalla contrarietà dell’assessore regionale Massimo Giorgetti.

A tale fine il C.I.S.I. ha costituito in data 11 dicembre 2002 la Società “Plus Energy” una S.r.l. con un capitale di 12.000 € (dodicimila). Un mese dopo la costituzione, nel gennaio 2003, prima ancora che la società iniziasse l’attività, il 5% (cinque) della stessa viene ceduto dal C.I.S.I. alla società “TM.E.” S.p.a. Termomeccanica Ecologica di La Spezia per la ragguardevole cifra di 516.500 € (cinquecentosedicimila). In un mese quindi il 5% della “Plus Energy” che vale 600 € (seicento) viene venduto per oltre mezzo milione di euro (dati del bilancio C.I.S.I. al 31/12/2003). E’ evidente che l’interesse della TM.E. non era tanto la partecipazione alla “Plus Energy” quanto la prospettata costruzione del termovalorizzatore che però l’allora Presidente del C.I.S.I. non riuscì a portare in porto.

Questa cronistoria è importante perché gli stessi soggetti, vale a dire l’ex presidente del C.I.S.I. e la “TM.E.”, sono promotori della richiesta attuale di costruzione della centrale a biomasse. Una trattativa che per mesi e in gran segreto è stata portata avanti con il sindaco e il vice sindaco di Nogara. Solo pochi giorni prima della seduta del Consiglio comunale che ha dato il “via libera”, almeno preliminare, alla centrale gli altri assessori sono stati informati con l’avvertenza che se non erano d’accordo si andava allo scioglimento del Consiglio comunale con conseguenti elezioni anticipate. Così si è arrivati al Consiglio comunale, convocato in gran sordina, senza interpellare nessuno né coinvolgere la popolazione.

Un modo di fare disinvolto quando una simile decisone, la centrale è a poco più di un chilometro dal centro abitato e “sottovento” (cioè a est del paese con i venti che soffiano da quella direzione tutto l’anno!), richiedeva la massima cautela. Ma i dubbi e le perplessità sulle reali caratteristiche del progetto non si fermano qui. Non è stato presentato alcun “piano finanziario” ma dai “si dice” si tratterebbe di un impianto di oltre 30 milioni di euro di investimenti. Ora non si sa chi sborsa i quattrini, chi sarà il soggetto titolare, a quanto ammonta l’impegno finanziario dei soci, fra questi l’associazione agricoltori A.V.E.P.O., né il soggetto che gestirà l’impianto.

Così come non esiste alcun “business plan” che se si trattasse di una centrale elettrica dovrebbe dimostrare la convenienza economica di un impianto che, escludendo il “teleriscaldamento” non conveniente in un paese “sparso” di poco più di ottomila abitanti, dovrebbe essere profittevole con la sola produzione di energia elettrica. Produzione che dovrebbe arrivare dalla combustione di paglia di mais e di altri cereali coltivati in un arco di 70 chilometri (la cosiddetta “filiera corta”) per una estensione di oltre 100.000 (centomila) campi veronesi, con centinaia di autotreni giornalieri che trasporterebbero la materia prima.

La questione è delicata, come ha sottolineato in un comunicato l’Assessore regionale Massimo Giorgetti manifestando le proprie perplessità su un impianto che oltre ai rischi messi in evidenza dagli esperti (bruciando grandi quantitativi di paglia ci sarebbe una forte concentrazione di residui di prodotti fitosanitari sul territorio con pericolo di immetter nell’aria sostanze pericolose, come la diossina), lascia molti dubbi sulle reali caratteristiche dell’impianto. Dubbi avallati anche dalle dichiarazioni dell’Assessore regionale all’ambiente che alla stampa ha detto che è allo studio la localizzazione di un inceneritore nella Bassa Veronese.

Ora se si tratta di un inceneritore perché non dirlo chiaramente? Perché non effettuare alcun studio preliminare ma prendere in considerazione una sola area di proprietà fra l’altro di uno dei più attivi assertori del progetto? Perché non coinvolgere la popolazione, le associazioni di categoria, la società nogarese? Perché, in sintesi, agire in questo modo?

Qualcuno risponde perché è un affare solo per i costruttori dell’impianto e i proprietari dell’area; i cittadini avranno tanto tempo a disposizione per combattere contro l’inquinamento e i pericoli per la loro salute.

Tanto mi premeva evidenziare; colgo l’occasione per ringraziare per l’attenzione.

Distinti saluti, Federico Silvestrini – Consigliere comunale della lista “Insieme per Nogara”

Vi allego l’articolo de L’Arena del 14 gennaio 2009