Oggi L’Arena pubblica questo interessante articolo, lo riporto integralmente.
ROVERCHIARA. Nasce il fronte del no con i Comuni di San Pietro di Morubio, Angiari, Bonavigo, Isola Rizza e Cerea. E presto arriverà Legnago
Patto a sei contro la discarica
Ogni Consiglio voterà un ordine del giorno da inviare alla Regione per far pressione affinché la Commissione bocci l’impianto
Roverchiara non è più sola nella sua protesta. Al fronte contro il progetto della discarica di amianto presentato dalla ditta Nec di Fossò si sono aggiunte, infatti, anche le voci di San Pietro di Morubio, Angiari, Bonavigo, Isola Rizza e Cerea.
L’assemblea tenutasi giovedì sera nel ristorante «Alla Posta», colmo di più di duecento persone, ha dunque sancito l’alleanza anti-discarica fra le sei amministrazioni comunali. Un sodalizio che – nato con la prospettiva di «coinvolgere anche altri Comuni per difenderci da simili decisioni calate dall’alto», come hanno rimarcato i sindaci e gli assessori intervenuti all’incontro – culminerà con l’approvazione congiunta nei rispettivi consigli comunali di una mozione da far recapitare in Regione che invoca la protezione del territorio.
E Costantino Turrini, consigliere provinciale e membro della commissione Ecologia dei Palazzi scaligeri, anche lui presente alla riunione, si è impegnato a portare la questione in consiglio provinciale. Sede in cui le istanze dei sei sindaci potrebbero confluire in un’altra mozione da spedire a Venezia con lo scopo di «fare pressioni affinché la commissione di Valutazione dell’impatto ambientale blocchi sul nascere l’iter».
L’idea degli amministratori è quella di varare il documento prima che scada il termine ultimo per la presentazione di osservazioni, fissato per il 15 febbraio prossimo per gli enti locali, e per il 5 febbraio per i privati cittadini. Per questo Roverchiara ha indetto proprio per giovedì prossimo un consiglio comunale straordinario. Nel frattempo si sono mossi anche i cittadini.
L’altro ieri il comitato civico «Ambiente – No discarica» ha raccolto le firme di quasi tutti i presenti ed ha sollecitato i residenti a stilare delle obiezioni, che la commissione Via esaminerà nell’inchiesta pubblica richiesta dal sindaco Gino Lorenzetti. «Non è la prima volta che il nostro piccolo Comune è oggetto di progetti pericolosi per l’ambiente. È ora di finirla. Non vogliamo fare la fine di Paese», ha sottolineato il portavoce dell’associazione civica Luigi Fontana, citando il Comune in provincia di Treviso con il poco invidiabile primato del più grande sito di stoccaggio di amianto d’Europa.
Il perché del no al progetto ed il rischio che può portare il deposito di questo tipo di rifiuti – 492mila metri cubi su una superficie di quasi nove ettari – in via Fossa, al confine con San Pietro di Morubio, sono stati spiegati dai due esperti ingaggiati dal Comune per controbattere all’iniziativa dell’impresa lagunare.
«L’area è considerata protetta dalla variante comunale e gode di diverse tutele regionali», hanno sottolineato Romano Rizzotto e Gino Benincà. «Senza contare la vicinanza a una zona considerata un sito d’interesse comunitario, la rilevante biodiversità con ben 72 specie diverse di uccelli e il rischio di esondazione della falda. Gli elaborati della ditta non tengono conto delle irregolarità del fondo argilloso, che può cedere, con la possibilità nient’affatto remota d’inquinamento dell’acqua sotterranea».
Una minaccia, quest’ultima, non soltanto per l’ambiente e la salute di Roverchiara e dei Comuni vicini, ma anche, come hanno evidenziato i rappresentanti di Coldiretti, «per la qualità dei nostri prodotti agricoli» Resta da verificare se e come il «Patto dei sei» riuscirà ad ottenere risultati. Nella speranza che presto si aggiunga, ad esempio, anche Legnago: l’altra sera, infatti, il sindaco Gandini ha giustificato la sua assenza con la contemporaneità del consiglio comunale.
Vogliono devastare un’oasi naturale con una discarica di amianto. Verranno stoccati grandi quantitativi di eternit in prossimità di falde acquifere e di coltivazioni. Nogara On Line chiede al Sindaco Olivieri di prendere una posizione su tale problema e di esprimere un suo parere in merito. Il blog come sempre è a disposizione.







