Ieri sera al Piccolo Hotel di Nogara si è tenuto l’incontro, organizzato da Nogara Europa in collaborazione con Nogara On Line e La Scuola di Formazione Politica “Antonio Caponnetto”, dal titolo “Costituzione e… Colletti Sporchi”. Alla serata sono intervenuti Salvatore Borsellino, Ferruccio Pinotti e Benny Calasanzio i quali hanno parlato degli intrecci fra politica, finanza e mafia. La serata a mio avviso è riuscita molto bene e sono contento del fatto che molti giovani erano presenti in sala. Forse qualcosa sta cambiando.
Riporto l’articolo di ieri de L’Arena.
NOGARA. Incontri
Il fratello di Borsellino e i «Colletti sporchi»
«Costituzione e…»: è questo il filo conduttore degli incontri con l’autore organizzati a Nogara dall’associazione culturale «Nogara Europa» in collaborazione col portale «NogaraOnLine.net», la scuola di formazione politica «Antonino Caponnetto», la libreria «Piccolo principe» di Isola della Scala ed il «Piccolo hotel», la cui sala congressi ospiterà entrambi gli eventi. Il primo appuntamento, in programma oggi alle 21, vedrà la partecipazione di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. Con lui dialogheranno Benny Calasanzio, giovane siciliano impegnato a promuovere la cultura della legalità ed autore di «Disonorevoli nostrani» ed il giornalista d’inchiesta Ferruccio Pinotti, autore di «Poteri forti», «Opusdei segreta», «Fratelli d’Italia» e «Colletti sporchi». Proprio quest’ultimo libro verrà presentato stasera: una denuncia dei crimini dei colletti bianchi che corrompono il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi Pinotti e Tescaroli (coautore del volume) attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. Il 7 maggio poi si parlerà di migranti col vicequestore di Verona Gianpaolo Trevisi, per anni alla guida dell’ufficio immigrazione e attualmente vice dirigente della Squadra mobile della questura scaligera, che ha dato alle stampe «Fogli di via». RI.MI
Il libro presentato durante la serata.
Il white collar crime è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perchè corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia e del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell’economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli, e del direttore di “Foreign Policy” Moisés Naìm. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.
Un grazie particolare a Michele Turazza per la sua continua opera di informazione. A breve, nella pagina incontri, sarà disponibile il video della serata.







