Archivio di aprile 2009

Costituzione e…

giovedì, 30 aprile 2009

falcone-borsellino

Ieri sera al Piccolo Hotel di Nogara si è tenuto l’incontro, organizzato da Nogara Europa in collaborazione con Nogara On Line e La Scuola di Formazione Politica “Antonio Caponnetto”, dal titolo “Costituzione e… Colletti Sporchi”. Alla serata sono intervenuti Salvatore Borsellino, Ferruccio Pinotti e Benny Calasanzio i quali hanno parlato degli intrecci fra politica, finanza e mafia. La serata a mio avviso è riuscita molto bene e sono contento del fatto che molti giovani erano presenti in sala. Forse qualcosa sta cambiando.

Riporto l’articolo di ieri de L’Arena.

NOGARA. Incontri

Il fratello di Borsellino e i «Colletti sporchi»

«Costituzione e…»: è questo il filo conduttore degli incontri con l’autore organizzati a Nogara dall’associazione culturale «Nogara Europa» in collaborazione col portale «NogaraOnLine.net», la scuola di formazione politica «Antonino Caponnetto», la libreria «Piccolo principe» di Isola della Scala ed il «Piccolo hotel», la cui sala congressi ospiterà entrambi gli eventi. Il primo appuntamento, in programma oggi alle 21, vedrà la partecipazione di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992. Con lui dialogheranno Benny Calasanzio, giovane siciliano impegnato a promuovere la cultura della legalità ed autore di «Disonorevoli nostrani» ed il giornalista d’inchiesta Ferruccio Pinotti, autore di «Poteri forti», «Opusdei segreta», «Fratelli d’Italia» e «Colletti sporchi». Proprio quest’ultimo libro verrà presentato stasera: una denuncia dei crimini dei colletti bianchi che corrompono il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi Pinotti e Tescaroli (coautore del volume) attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. Il 7 maggio poi si parlerà di migranti col vicequestore di Verona Gianpaolo Trevisi, per anni alla guida dell’ufficio immigrazione e attualmente vice dirigente della Squadra mobile della questura scaligera, che ha dato alle stampe «Fogli di via». RI.MI

Il libro presentato durante la serata.

collettisporchiIl white collar crime è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perchè corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia e del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interogando la memoria dei protagonisti. In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell’economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli, e del direttore di “Foreign Policy” Moisés Naìm. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.

Un grazie particolare a Michele Turazza per la sua continua opera di informazione. A breve, nella pagina incontri, sarà disponibile il video della serata.

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A chi serve il nucleare?

lunedì, 27 aprile 2009

Miniera Ranger, 250 Km ad est di Darwin - Australia

La miniera Ranger, 250 km a Est di Darwin in Australia, una delle più grandi del mondo, occupa un’area di ben 80 km². Al suo interno vi sono tre enormi scavi a cielo aperto da dove si estrae il minerale contenente l’uranio, il più grande dei quali occupa quasi 1 km². La concessione contiene inoltre un bacino che può trattare 1 milione e mezzo di tonnellate di acqua all’anno e un impianto che può produrre 250 tonnellate di acido solforico al giorno, utilizzato per sciogliere l’uranio nella fanghiglia di minerale finemente tritato e acqua. L’impianto è stato progettato per produrre 3 mila tonnellate all’anno di yellowcake estratto da circa 1 milione di tonnellate di minerale, la cui escavazione richiede l’utilizzo di circa 250 tonellate all’anno di esplosivo. Con un kg di esplosivo si possono rimuovere 4 tonnellate di minerale e con ogni “volata” si disintegrano mediamente 30 mila tonnellate di minerale uranifero. Ogni settimana si fanno esplodere 7,5 tonnellate di dinamite e le vibrazioni si sentono fino a Darwin, a 250 km di distanza. Il sito dispone di una sua centrale elettrica costituita da 5 motori diesel e da una turbina a vapore. Nel pozzo operano poi un escavatore con una benna da 12 m³ e sei camion che trasportano da 90 a 135 tonnellate di minerale ciascuno. Come si può vedere, la produzione di CO2 è considerevole. Se al posto della miniera di uranio si mettessero dei pannelli fotovoltaici, se ne potrebbero installare per 10 mila MW di potenza, praticamente uguale a tutta la capacità elettrica installata in Australia.

Quando Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica ed ex presidente dell’Enea, propose di sviluppare nel Sud Italia il solare termodinamico, è stato irriso per via della inaccettabile quantità di terreno necessario per realizzare tali impianti. I partigiani del nucleare sostengono che una centrale nucleare, per la stessa potenza 1.000 MW, occupi poche migliaia di m² e che campi di concentratori solari siano quindi improponibili in termini di occupazione di territorio. Nel comparare le estensioni di territorio necessarie per le fonti rinnovabili persistono ancora molte afferamzioni ingannevoli.
Tuttavia includendo correttamente tutti gli spazi necessari ai vari cicli dei combustibili, l’intensità di occupazione di territorio è molto simile per il solare, il carbone e il nucleare.

Tratto dal libro “Illusione Nucleare – i rischi e i falsi miti
Gli autori del libro
Leggi l’introduzione del libro

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Verona Provincia Virtuosa

sabato, 25 aprile 2009

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Gli amici di Villafranca hanno dato vita alla lista civica “Verona Provincia Virtuosa”. Servono le firme certificate di 500 cittadini della provincia di Verona per far decollare il progetto.

La lista apartitica è nata dal gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca” e da alcuni comitati di Verona.

Sintesi del programma.

  1. Acqua: gestione pubblica, controlli efficienti della qualità, analisi in bolletta.
  2. Energia: incentivazione rinnovabili, cogenerazione, riduzione consumo.
  3. Sviluppo sostenibile: freno alla cementificazione, incentivo all’agricoltura e alle attività locali, al biologico a km zero, recupero costruzioni, espansione del verde e delle ciclabili.
  4. Ambiente: gestione rifiuti con priorità: Riduzione, Riciclaggio, Riutilizzo, Recupero attraverso il trattamento a freddo. Riduzione imballaggi, distributori alla spina.
  5. Trasporti: agevolazione della mobilità pubblica e condivisa, riduzione del traffico.

Sito internet della lista: http://verona5stelle.wordpress.com/

Info: Carlo Reggiani 393.769.01.02 / Ivo Mondini 340.089.45.41

Nogara On Line sostiene “Verona Provincia Virtuosa” e mette a disposizione, a tutti i cittadini Nogaresi,  i moduli per le firme. Chi volesse firmare mi può contattare tramite mail all’indirizzo raider28@tiscali.it

Da lunedì 27 aprile, presso l’uffico Elettorale (all’entrata la prima porta a destra) del Comune di Nogara, saranno a disposizione i moduli per firmare.

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Sedici alloggi a prezzi popolari

venerdì, 24 aprile 2009
posa-pietra-ater

La posa simbolica della prima pietra delle case Ater. DIENNE FOTO

Il 18 aprile su L’Arena esce questo articolo.

Nogara. Cantiere Ater dopo sei anni d’attesa

Sedici alloggi a prezzi popolari. Iniziati i lavori

Rimangono 24 cittadini in lista d’attesa per case a canoni d’affitto agevolati. Tra un anno la consegna.

La posa della prima pietra per i nuovi alloggi popolari di via Molino permetterà a 16 delle 40 famiglie che fanno parte della graduatoria dell’Ater di poter avere finalmente una casa con un affitto agevolato. Ieri mattina, alla cerimonia d’inizio lavori, erano presenti i vertici provinciali dell’Ater, il presidente Niko Cordioli, oltre che il sindaco Oliviero Olivieri, alcuni assessori, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e il consigliere regionale Franco Bonfante.

«Entro un anno le famiglie di Nogara che hanno fatto la richiesta, avranno la loro casa», ha detto Cordioli. «L’intervento consiste nel recupero di un’area degradata in centro del paese e speriamo di poter programmare altri interventi simili per il paese».

Parte degli alloggi avranno strutture funzionali anche per portatori di handicap e l’ascensore eviterà disagi agli anziani. La vicinanza al centro e a tutti i servizi pubblici rende i 16 appartamenti appetibili da parte di chi è in graduatoria da anni: erano infatti almeno 6 anni che Nogara attendeva l’avvio dei lavori per dare una casa alle famiglie che non possono permettersi una casa pagando canoni di affitto a prezzi di mercato. RI.MI.

Nogara è ormai cementificata ovunque, ma sono convinto che l’Ater faccia bene a costruire delle case popolari, sopratutto perché, con i prezzi che girano a Nogara, molte famiglie sono davvero in difficoltà. Sarebbe giusto risarcire i nostri figli e le generazioni a venire per tutta la cemetificazione che è stata e che si continua a fare. Si deve abbattere e ricostruire nello stesso spazio e non “mangiare” continuamente pezzi di territorio vergini.

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Comunicato n° 1

domenica, 19 aprile 2009

tette

E’ un momento molto particolare per Nogara in tutti i sensi. Gli equilibri politici sono molto instabili e tutti gli “schieramenti” sono in evidente difficoltà.
L’attuale amministrazione ha fatto parecchi “buchi nell’acqua”, uno fra tutti l’ostinata ossessione di portare avanti il progetto “Centrale a biomassa”. Sono convinto che sia ora di fare pulizia nelle file della maggioranza, eliminare cioè tutti quei “personaggi” che ormai sono “obsoleti”. I “dissidenti” usciti dalla maggioranza hanno cambiato tattica, uno si allea con il PDL Nogarese e l’altro, finita la “storia” centrale, cerca di rietrare nelle fila del PD Nogarese.
Dall’altra parte, non è cambiato nulla e non mi sembra che si brilli ne per “novità”, ne tantomeno per idee e, a mio avviso, non è detto che si vinca in carrozza. Il malcontento della gente verso un’amministrazione non basta a far si che la minoranza vinca, non c’è scritto da nessuno parte. Il primo grosso errore che qualunque coalizione partitica non deve fare è sottovalutare l’avversario.
Per quanto riguarda la lista Andreoli, e in particolar modo l’ex Sindaco, la vicenda  “Centrale a biomassa” gli ha dato nuova visibilità e nuova popolarità.
C’è bisogno di vero rinnovamento e di vere persone nuove. Persone che vogliano bene al paese e non alla poltrona. Purtroppo al momento non vedo idee da nessuna parte.
Le idee sono come le tette, per mostrarle bisogna averle.

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La devastazione della piazza/2

sabato, 18 aprile 2009

Ho già fatto un post sull’argomento dei lavori in corso per il rifacimento della piazza di Nogara. L’altro giorno parlando con un mio carissimo amico mi racconta di aver partecipato a tutte le riunioni informative, organizzate dall’amministrazione per informare i commercianti e cittadini dei futuri lavori che avrebbero interessato la piazza. Con mio stupore mi racconta una cosa che non sapevo e, sinceramente, non mi aspettavo. Mi conferma che dei commercianti hanno fatto pressioni all’amministrazione, affinché si desse un nuovo look alla piazza, con “passeggiata” e con “panchine”. Non voglio difendere nessuno, ma se le cose stanno così, perché mai continuare a lamentarsi e perché mai non aver pensato di dar vita ad un Comitato? Naturalmente ormai formare un Comitato non ha più senso, visto che i lavori ormai sono iniziati e finiranno molto presto. Concluderanno sicuramente i lavori per la “Sagra Patronale” dimodo che tutti i Nogaresi, e non solo, possano calpestare e ammirare la piazza nuova.

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Via all’acquedotto anti arsenico

giovedì, 16 aprile 2009

acquedotto

Oggi sul quotidiano L’Arena è apparso questo articolo riguardante il tanto sospirato acquedotto. Non è possibile che due paesi della Bassa Veronese, quali Nogara e Gazzo Veronese, nel 2009 non siano allacciati alla rete idrica.

L’Arena – Giovedì 16 Aprile 2009

NOGARA. Acque veronesi ha presentato il progetto dell’intervento diviso in stralci che collegherà anche Gazzo

Via all’acquedotto anti arsenico

Entro settembre potrà entrare in funzione il primo tratto dell’acquedotto comunale che potrà servire il centro di Nogara e gli edifici pubblici come le scuole e il municipio. E’ questo il primo stralcio dei lavori per la sistemazione della rete dell’acquedotto, costruito oltre trent’anni fa e mai entrato in funzione, che Acque veronesi intende realizzare per evitare il protrarsi dell’emergenza della potabilità dell’acqua dei pozzi privati inquinati da arsenico. Il progetto dell’intervento è stato illustrato ieri durante una conferenza stampa con il vicepresidente di Acque veronesi, Giovanni Miozzi, il sindaco Oliviero Olivieri, il vicesindaco Paolo Ceolini.

L’acqua che sgorgherà dalle case dei nogaresi arriverà dall’acquedotto di Isola della Scala attraverso una serie di tubature che partiranno da Pellegrina e che proseguiranno poi per 6 chilometri fino al centro di Nogara, in particolare in piazza Umberto e via Sterzi dove si stanno facendo i lavori di sistemazione dell’arredo urbano. Per questo è stato programmato un intervento volto al ripristino della funzionalità degli acquedotti dei due Comuni che costerà 2 milioni di euro: la metà derivante da un contributo regionale e l’altra finanziata direttamente da Acque Veronesi, che ha progettato e sta realizzando l’opera.

L’intervento non si fermerà comunque a Nogara ma proseguirà con successivi stralci anche su tutto il territorio di Gazzo. I due comuni infatti sono tra i pochi nel veronese a non essere ancora serviti da un acquedotto nonostante la rete sia stata posata nella metà degli anni Settanta e mai entrata in funzione. Da una serie di rilievi eseguiti sembra inoltre che parte delle tubazioni siano state rivestite con fibrocemento di amianto mentre altre sarebbero in materiale ferroso e quindi talmente obsoleto da dover essere interamente sostituite.

«Siamo contenti che finalmente a Nogara si risolva il problema dell’acqua potabile», spiega Oliviero Olivieri. «Per tutta una serie di motivazioni siamo arrivati ai giorni nostri senza un acquedotto funzionante». La portata delle condotte che arriveranno da Isola sarà di circa 25 litri al secondo, sufficienti per servire oltre la metà dei residenti. Gli stralci necessari per il completamento della rete a Nogara e Gazzo sono previsti nei prossimi due anni.

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