Oggi scrivo di Ciriaco De Mita.
Ciriaco De Mita, il dinosauro granturismo.
Avellinese di Nusco, 81 anni, democristiano, è stato presidente del Consiglio e, più a lungo, segretario della Dc fino al 1989. Così, grazie all’amnistia del 1990, s’è salvato dalle conseguenze penali dei finanziamenti illeciti confessati dal tesoriere del partito, Severino Citaristi. Il quale poi continuò l’attività con il nuovo segretario Forlani che, per il periodo non più coperto dall’amnistia, è stato condannato insieme a Citaristi per la maxitangente Enimont. Ma De Mita era anche imputato a Roma per corruzione nel processo sulle tangenti alla Dc per i lavori della centrale Enel di Gioia Tauro: reato caduto in prescrizione nel 1999. In alcuni altri processi a Napoli, dov’era imputato per corruzione e finanziamento illecito, è uscito in parte assolto, in parte prescritto, in parte archiviato. Rimane in piedi l’inchiesta a Roma per corruzione in un filone laterale dello scandalo Parmalat: De Mita, insieme a Calisto Tanzi, al governatore della Liguria Claudio Burlando (Ds) e all’ex presidente della Fs Lorenzo Necci, è accusato per presunto giro di tangenti pagate a politici dal gruppo di Collecchio per un progetto (poi tramontato) finalizzato alla costruzione, nel 1995-96, di una joint venture fra la Cit Viaggi delle ferrovie dello Stato e la decotta Parmatour. L’ipotesi degli investigatori è che si sia tentato di scaricare sul partner pubblico i debiti del gruppo turistico della Parmalat. De Mita, che si proclama innocente (come pure Burlando), è stato rieletto per l’ennesima volta deputato nel 2006 come capolista dell’Ulivo in Campania.
Tratto da “Onorevoli Wanted“
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Tag: De Mita, Democrazia Cristiana

per completezza, aggiungerei che alle elezioni europee del 2009 è stato eletto al Parlamento Europeo nelle fila dell’ UDC
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=61341&sez=ELEZIONI2009