Archivio di settembre 2009

Accontentiamo tutti

martedì, 29 settembre 2009

pianta_riso

Venerdì 9 ottobre 2009 comincia la festa del Riso co’ le Nose. Ho visto il programma delle serate e sopratutto ho visto il menù, che a mio avviso è molto interessante. Non tanto per la qualità dei piatti, che sarà sicuramente ottima, ma piuttosto per la quantità. Ho contato ben 17 primi piatti, che vanno dal risotto ai maccheroni, dai tortelli all’impepata di cozze. Questa grande quantità di piatti mi fa pensare che più che la festa del Riso co’ le Nose, quest’anno mi sembra la festa dove si cerca di accontentare tutti. Accontentare tutti è la tecnica per prendere i voti di tutti. Non dire di no a nessuno e far partecipare tutti è segno che non si vuole deludere nessuno, nemmeno quelli che con la festa del Riso co’ le Nose non hanno nulla a che fare. Naturalmente l’opposizione non dice niente e come al solito stanno a guardare. Mi raccomando fate i volantini quando la festa del Riso co’ le Nose sarà finita e non fregherà più nulla a nessuno.

Questo è il gruppo del Riso co’ le Nose su Facebook

Le dichiarazioni del Presidente

lunedì, 28 settembre 2009

Riporto l’articolo del Primo Giornale uscito qualche giorno fa. Lo riporto non tanto per la notizia che Simone Falco si candida come Sindaco, ma per le dichiarazioni di Andrea Falsirollo, presidente del “Comitato Contro la Centrale a Nogara” e leader del gruppo “Cittadini per Nogara”.

Elezioni, la Lega veloce come un Falco.

Gioca d’anticipo la Lega, che forte dell’ondata di consensi ricevuti negli ultimi anni annuncia già un proprio candidato sindaco a Nogara per le elezioni della prossima primavera. È Simone Falco, che durante la festa del Carroccio tenutasi al Piccolo Hotel il 5 e 6 settembre è stato presentato da Vittorino Cenci, consigliere regionale, e Giovanni Codognola, assessore provinciale, come candidato leghista alla poltrona di primo cittadino. Falco, fresco consigliere provinciale, è anche consigliere comunale di opposizione dal 2005, eletto nel gruppo “Nogara delle libertà” insieme a Flavio Pasini, di Forza Italia, ed Alessandro Andreoli, di Alleanza Nazionale, ora confluiti nel Pdl.

«È una novità uscita in occasione della festa della Lega che c’è stata al Piccolo Hotel – spiega Falco -. Ho voluto spiazzare tutti e uscire da solo con la mia candidatura per rompere quell’attendismo che si era creato, in cui tutti aspettavano il passo dell’altro. Non ci sarà nessun accordo con il centro sinistra, al contrario di quanto si vocifera, tanto meno con Paolo Andreoli ma nemmeno con quelli di Insieme per Nogara, ci sarà sicuramente da parte nostra la possibilità di accordarci con il Pdl, ma si parte come Lega, con il nostro simbolo e con la mia candidatura e dovranno essere posti dei paletti», ha sentenziato fermamente Falco. «Abbiamo sicuramente il vantaggio di un gruppo composto da persone che si conoscono ormai da anni, persone che la gente conosce perché fanno gazebo e volantinaggio da tempo. Adesso stanno spuntando tante nuove liste e presunti candidati – ha commentato poi – ma per candidarsi bisogna aver fatto anche il cosiddetto lavoro sporco ed essere conosciuti dalla gente, non saltare fuori all’ultimo minuto. C’è stato l’annuncio della candidatura, ora dovremo proseguire ed iniziare già tutta la serie di incontri e appuntamenti con le frazioni».

«Posso dire che la Lega come è successo negli altri Comuni e visto come sono andate le ultime elezioni ha di nuovo dichiarato il suo candidato in anticipo, noi come Pdl stiamo crescendo, avremo anche noi il nostro gruppo e non è escluso che prima delle elezioni si trovi un accordo con loro, io non ho niente in contrario», dice Alessandro Andreoli, consigliere di opposizione del gruppo Nogara delle Libertà insieme a Falco.

«Conoscendo la Lega si poteva intuire che andassero fuori così in anticipo con un loro candidato - dichiara invece il capogruppo Flavio Pasini, candidato sindaco alle scorse elezioni -. Poi però essendo noi in consiglio un gruppo unito alla Lega sarebbe stato meglio se avessero avvisato prima sulle loro scelte, anche per una questione di onestà personale e di eleganza. Non è una decisione che preclude degli accordi futuri, adesso cerchiamo di far crescere il nostro gruppo e di riunire persone disposte ad andare in lista, poi vedremo se il nostro programma sarà condiviso da altri gruppi. Sicuramente non chiudiamo la porta in faccia e nessuno e ci si può presentare compatti alle elezioni».

Nel frattempo un nuovo gruppo si fa avanti, costituito da membri del “Comitato contro la centrale” si chiama “Cittadini per Nogara”. «Rappresenta un po’ lo spirito del comitato – spiega il presidente di quest’ultimo, Andrea Falsirollo -. Abbiamo vissuto questa vicenda che ci aveva coinvolto emotivamente con tutte le nostre forze e abbiamo voluto continuare un’esperienza insieme anche dopo che la minaccia della centrale era passata. Vogliamo partire da idee propositive per Nogara e non solo cementificazione, con un gruppo che non ha altro in comune che essere cittadini di Nogara. Non escludiamo il fatto di presentarci come lista, o più probabilmente qualcuno si presenterà in qualche lista e noi lo appoggeremo esternamente – conclude -. Non sappiamo ancora cosa vogliamo fare, vediamo cosa viene fuori in paese e poi decidiamo».

Non capisco perché Andrea Falsirollo si arroghi il diritto di parlare anche per tutti quelli che, pur essendo stati nel Comitato, non hanno nulla a che fare con questa compagine.

Rappresenta un po’ lo spirito del comitato

Lo spirito del Comitato era quello di non far costruire la Centrale a Biomassa a Nogara. Non mi sembra che nessuno del Comitato avesse in mente di scendere in politica e di formare un nuovo gruppo. Tanto è vero che l’idea di trasformare il Comitato in Associazione naufragò.

Abbiamo vissuto questa vicenda che ci aveva coinvolto emotivamente con tutte le nostre forze e abbiamo voluto continuare un’esperienza insieme anche dopo che la minaccia della centrale era passata.

Mi sembra che quanto detto in questa dichiarazione non sia propriamente vero, dato che non sono molte le persone passate dal Comitato al gruppo Cittadini per Nogara. Piuttosto mi sembrano sempre le stesse persone vicine a Falsirollo, più che al Comitato.

Non sappiamo ancora cosa vogliamo fare, vediamo cosa viene fuori in paese e poi decidiamo.

Le idee non sono molto chiare, come non sono molto chiare le parole espresse per presentare questa nuova compagine? lista? gruppo?
Comunque sia chiunque del Comitato Contro la Centrale volesse replicare, il blog è sempre a disposizione. Invito caldamente il Presidente del Comitato a calibrare le parole che rilascia ai giornali e di tenere ben presente e bene a mente le persone che dal Comitato sono migrate al gruppo Cittadini per Nogara.

Convocazione Consiglio Comunale

sabato, 26 settembre 2009

Nogara

Martedì 29 settembre 2009 alle ore 20:30 è convocato il Consiglio Comunale.
Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. DETERMINAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA DI ACCORDO URBANISTICO AI SENSI DELL’ART. 6 DELLA L.R. 11/2004 E L.R. 241/90, RELATIVO AD UN’AREA SITA IN VIA CASOTTI, DITTA RICHIEDENTE “SCARMAGNANI IVANO PIETRO”
  2. DETRMINAZIONI IN MERITO ALLA PROPOSTA DI ACCORDO URBANISTICO AI SENSI DELL’ART. 6 DELLA L.R. 11/2004 E L. 241/90, RELATIVO AD UN’AREA SITA IN LOCALITA’ MOTTELLA – DITTA RICHIEDENTE: PERBELLINI ALFREDO, PERBELLINI RODOLFO, ZAVANELLA LOREDANA.
  3. RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N° 103 DEL 20/08/2009 AD OGGETTO: “BILANCIO 2009 – VARIAZIONE N° 4.
  4. ASSESTAMENTO BILANCIO 2009 – VARIAZIONE N°5 E 1^ DESTINAZIONE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE ANNO 2008.
  5. ART. 193 D.LGS. 267/00: RICOGNIZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO.
  6. PIANO DI ZONIZZAZIONE DELLA REGIONE VENETO PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE – CONFERMA ADESIONI
  7. CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA CON IL COMUNE DI LAVAGNO DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA COMUNALE: PRESA D’ATTO OSSERVAZIONI DELL’AGENZIA GESTIONE ALBO SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI.

Comunicato n° 7

venerdì, 25 settembre 2009

TortaCompleanno

Questa sera ci sarà la festa del blog, la festa di Nogara On Line.
Il blog nasce l’otto settembre 2008 da un’idea di Mirko Moreschi. Adoperando una piattaforma Open Source, quale è WordPress, il blog prende in fretta vita con possibilità per i visitatori di poter interagire lasciando commenti su ogni post pubblicato.
Ad ottobre 2008 il blog da vita ad una iniziativa, ispirata da Beppe Grillo, dal nome Fiato sul Collo. Videoriprendere i Consigli Comunali e pubblicarli sul blog, così da poter offrire un servizio a tutti quei cittadini che non possono assistere alle sedute. Dopo 128 mail spedite da cittadini che chiedevano di permettere di Mirko Moreschi di riprendere e pubblicare sul blog, il Sindaco da l’autorizzazione alle riprese.
A dicembre 2008 il blog si schiera apertamente contro la realizzazione della Centrale a Biomassa. Successivamente supporterà il Comitato nato per contrastare tale progetto. Da vita, assieme all’associazione Nogara Europa e ai Grilli di Villafranca, alla serata in diretta web con Gianluigi Salvador, esponente del WWF Veneto e di MDF, per spiegare gli effetti negativi derivanti dalla costruzione della Centrale a Biomasse. La serata sarà un successo con oltre 100 partecipanti in sala, un vivace dibattito e molti collegamenti ai siti ospitanti la diretta.
Attualmente Nogara On Line è il primo blog più seguito di Nogara con punte di 140/150 visite univoche al giorno. Sul motore di ricerca Google, digitando Nogara, il blog è al terzo posto nei risultati di ricerca. Digitando il nome del blog escono oltre 132.000 risultati.
Dedico questo successo a tutte quelle persone che quotidianamente visitano il blog, contribuendo alla sua crescita.
Voglio riportarvi un messaggio di un visitatore che, come altri, non si firma:

“centrali e comitati… sono stanca di queste notizie che sanno di vecchio… l’unica vera novità è che stasera Paolo Andreoli tenterà di mangiarsi Mirko Moreschi… a buon intenditor poche parole”.

Non so cosa si aspetta la gente da me, sopratutto stasera. Mi lusinga tutta questa aspettativa, tutta questa “preoccupazione”. Vi aspetto tutti stasera!

Il Comitato di Sanguinetto

mercoledì, 23 settembre 2009

quagliaMartedì 22 settembre,  L’Arena riporta un altro articolo riguardante la vicenda della Centrale a Biomassa di Sanguinetto.

SANGUINETTO. Opposizione e un Comitato

Nasce il fronte che contrasta la nuova centrale

Partita una campagna di contro informazione

I consiglieri di minoranza si mobilitano, con iniziative diverse, per informare i cittadini sulla centrale a biomasse che l’amministrazione ha deciso di far costruire a Campaiar, al confine con Casaleone. Il gruppo dell’ex sindaco Mario Mattioli ha inviato una lettera alle famiglie per spiegare la propria contrarietà all’impianto, invitando tutti a firmare una petizione anti centrale.

«La raccolta di firme inizierà presto», spiega Mattioli. «anche con gazebo in piazza. Si deve sapere che un impianto del genere è pericoloso per la salute. Ma non è tutto. Sta nascendo un comitato contrario all’impianto che porterà avanti le istanze in difesa della salute dei cittadini».

Il gruppo «Nuovi Orizzonti» di Roberto Scipolo, invece, sta organizzando un incontro pubblico con esperti a favore della centrale e contrari, che saranno  indicati dal comitato anti centrale di Nogara .

«La popolazione deve capire perché a Gazzo e a Nogara la centrale è stata rifiutata mentre a Sanguinetto è stato detto sì. Per la serata, chiederemo anche l’intervento della giunta».

Anche Lega Ambiente è contraria. «Ci risiamo con un impianto già criticato a Nogara», dice Michele Bertucco, presidente Regionale, «un inceneritore da 70 mila tonnellate di paglia l’anno è eccessivo in rapporto alla disponibilità di biomassa della zona. Confidavamo, dopo l’incontro col vicesindaco, che l’amministrazione promuovesse incontri dove confrontare le varie tecniche esistenti con la gente». RI.MI.

Voglio precisare che, pur essendo nel comitato di Nogara, non ho mai preso contatti con Scipolo. Anche perché la posizione espressa dal capogruppo di «Nuovi Orizzonti» mi sembra molto ambigua e personalmente non mi piace. Nel Consiglio Comunale scorso, Roberto Scipolo, si è astenuto. Non ci si può astenere su una questione delicata e importante, come quella della costruzione di una Centrale a Biomassa, si deve prendere una posizione chiara e netta. I dubbi espressi nella premessa fatta da Scipolo suggerivano di votare contrario. Perché il signor Scipolo non ha votato contrario?
Se Scipolo vuole rispondere il blog è a disposizione.

P.S. Vi ricordo la festa del blog, domani dalle ore 19:00 al Place Coffee di Nogara. Sarà offerto il risotto a tutti i presenti. Vi aspetto numerosi!

Dell’Utri e il risotto di Isola della Scala

domenica, 20 settembre 2009

Dell_Utri01gCosa hanno in comune il riso più buono d’Italia e un senatore della Repubblica che ha sul groppone oltre ai due anni e tre mesi di reclusione per false fatture e frode fiscale, oltre alla condanna a due anni per estorsione aggravata assieme al boss Vincenzo Virga poi annullata con rinvio, una pesantissima condanna a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa? Se lo staranno chiedendo gli abitanti del comune di Isola della Scala, piccolo centro a sud di Verona, famoso ormai in tutta la penisola per la Fiera del Riso che ogni anno attira centinaia di migliaia di degustatori da ogni parte del Veneto. Quest’anno, nella scaletta dei convegni e delle conferenze organizzate dal 16 settembre all’11 ottobre, tra quello sulla certificazione e la rintracciabilità dei prodotti agricoli, quello sulle denominazioni, quello sull’alimentazione degli antichi romani e quello sulle problematiche della famiglia e dell’economia con il vescovo di Verona monsignor Zenti, spicca anche Dell’Utri Marcello, celebre senatore palermitano, il cui nome è più sulla bocca dei pentiti e dei boss intercettati che su quella della moglie. Il 29 settembre alle 21 infatti, l’amico degli amici presenterà al pubblico i diari inediti di Benito Mussolini. Tralasciando il fatto che quei diari sono una solenne «patacca» (per lo storico del fascismo Emilio Gentile, docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e per il presidente dei grafologi italiani, Roberto Travaglino, sono palesemente falsi), la pietra dello scandalo è però un’altra. I veronesi sono eccitati più che dai diari da bigiotteria del duce, dal fatto che potranno vedere per la prima volta in carne ed ossa, dopo aver visto in tv “Il Capo dei Capi”, un vero politico colluso con cosa nostra, per cui la magistratura ha avuto codeste dolci parole: «La pluralità dell’attività posta in essere da Dell’Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra». Sinistra e Libertà, con il suo consigliere provinciale Giuseppe Campagnari, si chiede scandalizzata se sia «la fiera del riso o del fascio». Nessuna obiezione invece sul «presentatore» Dell’Utri: il problema, in sostanza, pare essere l’oggetto, ossia i diari patacca del duce, e non il soggetto, un senatore che a giorni riceverà la sentenza di appello che, visti gli ultimi elementi emersi, si annuncia tutt’altro che favorevole al celebre bibliofilo passato alla storia per aver pronunciato la massima «Se esiste l’antimafia esisterà anche la mafia», citazione rubata a Luciano Liggio che la propose nel 1975 alla Commissione Antimafia. Affinità elettive che hanno reso Marcello un habituè delle aule giudiziare. Per completezza di informazione, ci permettiamo di suggerire, l’Ente Fiera potrebbe distribuire un depliant con tutte le indagini e le condanne giudiziarie di Dell’Utri, in modo tale che, chi abbia intenzione, dopo l’incontro, di gustare il buonissimo risotto al «tastasal» (una sorta di salsiccia speziata, la fine del mondo), si possa astenere dallo stringere la mano a quello che viene spacciato come fine bibliofilo, che di banchetti, per carità, ne ha pure fatti, ma con mafiosi del calibro di Antonino Calderone e Jimmi Fauci. La gente onesta a tavola non rende come loro.

Benny Calasanzio

Le alternative alle Centrali a Biomasse

giovedì, 17 settembre 2009

tetto_fotovoltaico

L’articolo che riporto di seguito, che è tratto da L’Arena del 16 settembre 2009, riporta un esempio di quali siano le vere alternative alle Centrali a Biomassa e, in genere, a tutti gli impianti che per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili devono incenerire sostanze di varia natura.

SORGÀ. Giacomo Murari, discendente dei conti Dalla Corte Bra, ha coperto i tetti di pannelli fotovoltaici creando il più grande impianto solare della provincia

L’agricoltore che produce riso e energia

Grazie agli oltre 500 mq di lastre di silicio è in grado di produrre fino a 70 Kw di corrente elettrica

Produce riso, e di buona qualità. Ma anche energia elettrica. Tanto da essere diventato fornitore dell’Enel. Nell’azienda agricola di Giacomo Murari – 43enne discente dei conti Dalla Corte Bra – ci sono diversi fabbricati ormai in disuso, stalle, porticati, barchesse e magazzini: una parte di questi – oltre 500 metri quadrati – sono ora coperti di pannelli fotovoltaici che producono energia pulita per fino a 70 Kw nelle ore di punta e di maggior irradiazione solare.

«Sono sempre stato favorevole alle fonti di energia rinnovabile», spiega Murari. «Un giorno mio cognato, professionista nel settore, mi propose di sfruttare i tetti dell’azienda esposti a sud con un orientamento ottimale per produrre energia». Giacomo Murari si è subito informato sulle ultime leggi statali che promuovono in questo campo agevolazioni. «È certamente l’impianto di questo tipo più vasto della provincia», sottolinea con una punta d’orgoglio, «ma per realizzarlo ho dovuto accendere un mutuo bancario di oltre 400mila euro. Ora l’energia la vendo all’Enel e ne utilizzo solo una minima parte nella mia azienda». Infatti sono stati installati contatori che registrano la produzione e il consumo.

Ma ha già in mente di aumentare la produzione non più sfruttando i tetti «perché non tutti sono ben orientati a sud e l’irraggiamento non è ottimale», ma installando una centrale fotovoltaica da 1 mega watt su una superficie di 20mila metri quadrati coperti da 7 mila metri quadri di pannelli al silicio, «certamente più ecologici di quelli attuali che contengono cadmio. Stiamo già predisponendo il progetto che prevede pannelli conficcati nel terreno senza alcuna opera muraria o piattaforma di cemento per cui la superficie sotto i pannelli sarà coperta d’erba e una volt! a dimesso l’impianto, il terreno è libero come prima». Intanto l’inaugurazione ufficiale dell’impianto fotovoltaico è fissata per il 29 settembre prossimo alla presenza di funzionari dell’Enel.