Ho parlato più volte dell’acqua. E’ un tema che mi sta molto a cuore perché i nostri figli avranno seri problemi per l’approvvigionamento di acqua potabile. Nel prossimo futuro saremo costretti a fare le guerre per l’acqua, non per il petrolio che sarà già esaurito, i nostri figli dovranno combattere per il bene più prezioso e indispensabile per l’uomo. Alcuni stati sono già in conflitto per l’oro blu e la cosa interesserà altri stati e altri contenenti, non solo quello Africano.
Il bene essenziale per la vita viene sistematicamente inquinato, privatizzato, rubato dalle multinazionali dell’imbottigliamento. Se pensate per un attimo all’acqua e fate il paragone con l’aria capirete che le due cose sono uguali. Immaginate di andare al supermercato e di comperare 10 metri cubi d’aria, guardate che la cosa non è poi così differente dal comperare 10 litri di acqua. Tutte e due servono per la vita. Non si può stare ne senza aria ne senza acqua.
Con l’avvento dell’acquedotto a Nogara, per il momento almeno in centro, la gente si deve abituare a consumare l’acqua di rubinetto che, spesso più di quanto si creda, è più controllata e sicura dell’acqua in bottiglia.
Ovunque e per tutti, l’acqua di rubinetto deve diventare un’abitudine per almeno tre ordini di motivi:
- Risparmio economico: costa ai cittadini centinaia di volte di meno dell’acqua in bottiglia;
- Eliminazione dei costi ambientali dovuti ai trasporti e allo smaltimento delle bottiglie;
- Indiretta azione verso gli istituzionali affinché abbiano cura delle sorgenti e degli acquedotti locali;
L’acqua imbottigliata nel nostro paese e in parte usata in Italia, con un consumo di circa 203 litri per abitante nel 2006, ed in parte esportata. Abbiamo in Italia il record mondiale di produzione e consumo di acqua in bottiglia, circa 12 miliardi di litri, con circa 9 miliardi di bottiglie prodotte e giri d’affari dell’ordine di oltre tre miliardi di €uro nel 2006. Il prezzo dei combustibili fossili, in particolare il petrolio, che è la materia prima per produrre la plastica delle bottiglie (in media 2 kg di petrolio per 1 kg di plastica) incide sul prezzo dei contenitori che sono per circa il 90% in plastica (PET), mentre in Germania il rapporto è capovolto a favore del vetro. I miliardi di contenitori usati in Italia si trasformano in 150.000 t/a di rifiuto urbano. Ai costi di imbottigliamento ed ai costi di produzioni vanno quindi ad aggiungersi i costi di smaltimento dei rifiuti, per un prodotto che viene a costare da 500 a 1000 volte l’acqua di rubinetto, da 20 cent a 1 €uro la bottiglia contro circa 1 €uro 1000 litri d’acqua potabile del rubinetto, tra l’altro più controllata sul piano chimico-batteriologico.
Lo spreco economico per la produzione di una bottiglia di acqua, in rapporto al valore dell’acqua contenuta, è assurdo. Infatti, fatto 100 il costo medio di una bottiglia allo stabilimento, il 60% riguarda il costo della bottiglia, il 18% le spese generali e commerciali, il 21% il personale, l’energia e gli ammortamenti e meno dell’1% il costo dell’acqua contenuta.
Si deve premere verso gli istituzionali:
- Affinché ritornino a valorizzare le sorgenti locali di acqua potabile, in buona parte abbandonate in favore di adduzioni lontane, per comodità organizzativa, ma anche perché molti pozzi locali sono stati inquinati da concimi chimici e pesticidi utilizzati massicciamente in agricoltura. Si pensi che nella sola provincia di Treviso sono stati venduti nel 2006 ben tremila tonnellate di pesticidi e diserbanti.* Queste quantità si sommano tutti gli anni e gli effetti del loro percolamento saranno evidenti nelle acque di falda anche fra decine di anni;
- Perché mettano seriamente mano alla decennale incuria e mancata manutenzione delle reti di collegamento e adduzione con perdite con perdite che portano ad una dispersione della risorsa idrica captata che varia fra il 30% a oltre il 50% a seconda delle regioni.
Gianluigi Salvador
tratto da “Lo stivale di Barabba“
Vi lascio con qualche link interessante
- http://www.invisiblewater.org/
- http://www.ariannaeditrice.it/recensione.php?id_recensione=8
- http://www.volint.it/scuolevis/fame/acqua.htm
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