Ieri il quotidiano L’Arena riportava questo interessante articolo.
SANGUINETTO. L’amministrazione Braga fa suo il progetto di impianto a biomasse già rifiutato da Gazzo e Nogara
La centrale si sposta a Campaiol
Il progetto della centrale a biomasse da 10 megawatt continua il suo pellegrinaggio nella Bassa in cerca di un’amministrazione che lo adotti.
Dopo essere stata rifiutata da Gazzo, sedotta e poi abbandonata da Nogara, la centrale sembra aver trovato il futuro principe azzurro nel sindaco di Sanguinetto Alessandro Braga. Al punto che venerdì sera la stessa amministrazione ha convocato un’assemblea pubblica per presentare il progetto rivelando che l’impianto dovrebbe sorgere in località Campaiol, adiacente alla zona industriale tra Sanguinetto e Venera.
A spiegare la necessità di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sono stati chiamati Michele Pinelli e Mirko Morini, ricercatori dell’università di Ferrara, che hanno tranquillizzato i cittadini sulla non pericolosità dell’impianto per la salute umana e per l’ambiente.
Nel frattempo, però, l’amministrazione Braga – in carica dallo scorso giugno dopo la vittoria elettorale – si è portata avanti. Già lo scorso 5 agosto, infatti, ha approvato il progetto di massima presentato congiuntamente dalla società agricola Avepo, da Termomeccanica ecologica spa e da Seren srl di Claudio Bellani (l’ex presidente di Cisi spa e consigliere comunale di Gazzo). Non solo. La stessa giunta, fornendo parere positivo all’impianto che brucerà circa 70mila tonnellate di paglia e stocchi di mais l’anno, aveva dato mandato al sindaco di firmare entro 15 giorni l’accordo di programma con le ditte proponenti che daranno al Comune un contributo annuale di 200mila euro. Firma saltata solo perché le stesse imprese non hanno ancora consegnato la copia della convenzione in municipio.
Ovviamente la decisione dell’amministrazione leghista ha scatenato un largo spettro di reazioni. «Braga diceva che ogni scelta sarebbe stata fatta consultando i cittadini», accusa Mario Mattioli. «Invece prima ha approvato il progetto e poi ha fatto un incontro di facciata per darla a bere ai cittadini. La centrale troverà tutta la nostra contrarietà».
Più possibilista l’altro consigliere di minoranza Roberto Scipolo: «Non sono contrario a priori ma voglio essere certo che non ci siano problemi per la salute dei cittadini».
«Assicuro nella maniera più assoluta che si bruceranno sono paglia e stocchi di mais e non rifiuti come qualcuno può pensare», spiega invece l’assessore ai Lavori pubblici Valentino Rossignoli. «Attendiamo la convenzione, poi andremo in consiglio comunale per l’approvazione».
Le stesse parole che qualche mese fa diceva il sindaco di Nogara Oliviero Olivieri.
Interessante notare che gli attori di questa tragifarsa sono sempre gli stessi che, qualche tempo fa, volevano costruire la stessa Centrale a Biomassa a Nogara e Gazzo Veronese. Un altro aspetto interessante da notare è lo stesso “modus operandi” della vicenda di Nogara. Le ditte, come è giusto, propongono al Sindaco e a decisione già presa si rassicurano i cittadini che l’impianto non è pericoloso per la salute umana e l’ambiente.
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Tag: avepo, biomassa, centrale a biomassa, paglia, Sanguinetto, stocchi, Termomeccanica

Chissà perchè approvano queste cose… o iniziano a discuterne, sempre in agosto…
Se viene costruita a Sanguinetto è come se la facessero a Nogara…
Caro Mik, “pecunia non olet”!
I colori possono essere rossi, bianchi o verde lega ma, della salute del cittadino, poco importa. In agosto fa troppo caldo per far incavolare la gente al mare…..
@ Giulia
Cosa possiamo fare? Non possiamo noi dichiarare guerra; che (come sempre) si muovino i cittadini………
Ho già inviato al signor Sindaco una e-mail invitandolo a prendere posizione nei confronti del Comune di Sanguinetto perchè avere questo tipo di centrale a Pezzone di Nogara piuttosto che a Campaiaro di Sanguinetto non modifica il problema dei fumi e delle polveri che ci investiranno sempre.
@ Daniele
Scrivere una mail al nostro sindaco, è come non aver scritto nulla a nessuno.
Il comportamento dell’Amministrazione è stato simile nei confronti dei nogaresi, e adesso, vuoi che il sindaco si faccia “paladino” nei confronti di un Comune che agisce allo stesso modo?
Che si faccia dare almeno 100 mila euro come aveva fatto scrivere (per i fumi) il sindaco sull’Arena……
Tanto più che adesso, il colore politico è ben diverso….!
SI ricrea il comitato o questa volta non è la giunta giusta da criticare?
Ma si può sapere perchè siete contrari? Io mi sono documentato e non mi sembra che ci siano argomentazioni serie contro questo tipo di impianti. Comunque era meglio farlo nel nostro paese, almeno avremmo incassato qualcosa…
Filippo, puoi decidere tu che Isola della Scala NON faccia più la festa del riso?
Lo stesso vale per la centrale di SANGUINETTO.
Colore a parte (anche se a Nogara c’è stato uno di colore verde favorevole), dovranno muoversi prima i cittadini di Sanguinetto per essere poi, appoggiati da comitati dei paesi vicini.
Altrimenti, verrebbe considerata come una “invasione di campo” ed espulsi……