Ieri mattina il Comitato contro la Centrale a Biomasse di Sanguinetto ha avuto un “colloquio” con il Sindaco di Verona Flavio Tosi ospitato a Sanguinetto per un pranzo della Lega Nord assieme al consigliere regionale Cenci, al sindaco di Legnago Rettondini e tanti altri. I ragazzi hanno fatto leggere l’articolo apparso sul quotidiano L’Arena e hanno cercato di spiegargli le motivazioni del No alla costruzione dell’impianto, quando il Sindaco Alessandro Braga e l’Assessore Maurizio Lorenzetti si sono intromessi nella conversazione monopolizzando di fatto la scena. Vi lascio alla visione del video e alla lettura dell’articolo che i ragazzi hanno fatto leggere a Tosi. Il comportamento della giunta Braga è arrivato ormai a livelli veramente bassi.
SANGUINETTO: Braga e Rossignoli «censurano» il filmato
Polemiche e «rivolte» in Consiglio. E scene mai viste. Come quella del sindaco Alessandro Braga e dell’assessore ai lavori pubblici Valentino Rossignoli (e non Maurizio Lorenzetti come indicato in precedenza: quest’ultimo infatti è sempre rimasto seduto al suo posto) che scattano dalla loro sedia per rincorrere per le scale un cittadino che aveva filmato le scene più calde dell’assemblea. Nella quale si doveva discutere di assestamento di bilancio.
L’incontro però si è trasformato in un match senza precedenti sulla contestatissima centrale che la Giunta intende far costruire a Campaiar. Ad accendere la miccia è stato l’ex sindaco Mario Mattioli che ha letto un comunicato secondo il quale il sindaco e l’assessore esterno Maurizio Lorenzetti, avrebbero «minacciato di denunciare» due ragazzi perché stavano distribuendo volantini anti-centrale «senza autorizzazione».
Episodio negato con forza dai due amministratori. Però a quel punto si è levato un boato di contestazioni dal pubblico presente. Braga ha fatto perciò allontanare i presenti, invitando carabinieri e il vigile ad eseguire l’ordine. La scena è stata ripresa da un uomo tra i l pubblico. Braga e Rossignoli lo notano, si alzano e rincorrono il malcapitato giù dalle scale riuscendo a farlo fermare e a consegnare la telecamere ai carabinieri, tra urla e proteste di decine di persone e delle minoranze.
Per evitare altri problemi, il proprietario della telecamera, dopo un colloquio con i carabinieri, si è rassegnato a cancellare il video sulle liti in consiglio. Dopo la bagarre, il Consiglio è stato sospeso per 40 minuti e, in una sala pressoché deserta, si è tenuto un altro scontro durissimo tra i consiglieri di minoranza Daniele Fraccaroli, Mario Mattioli, Roberto Scipolo, Antonella Ponso e la maggioranza. L’oggetto era la centrale, ma nessuno ha sentito perché l’assemblea ha proseguito a porte chiuse: mai successo a Sanguinetto. Ma non era finita. Il pubblico, tenuto a distanza dai carabinieri, è rimasto assiepato lungo lo scalone.
Solo verso le 22 Braga ha fatto preseguire la seduta. Ad attendere sindaco e giunta fuori dalla sala c’erano ancora i sostenitori del comitato del no alla centrale. Braga e la giunta sono dovuti quindi uscire dall’aula scortati dai carabinieri tra applausi polemici. RI.MI.
Ecco le foto scattate fuori dal Consiglio Comunale di venerdì sera, quando il sindaco ha fatto sgomberare l’aula e la seduta è continuata a porte chiuse.






