
Il quotidiano L’Arena, del 24 dicembre 2009, riporta la notizia della nascita del comitato antinucleare.
BASSA ANTINUCLEARE. In attesa del piano
Nato il comitato contro la centrale di Torretta
Una mossa preventiva per scongiurare un rischio che la frazione aveva già corso negli anni Ottanta
Il maltempo non ha fermato la costituzione del comitato antinucleare, che si batterà a Legnago e nel resto della Bassa per contrastare il possibile insediamento a Torretta di uno dei quattro reattori inseriti nel nuovo piano governativo. Mentre il Consiglio dei ministri accelerava a Roma sul decreto che disciplinerà siti e procedure, sono stati 25 i partecipanti all’assemblea convocata lunedì scorso a Torretta da Legambiente «per dare vita ad un fronte trasversale, aperto a tutti e senza alcuna pregiudiziale politica». «In attesa che il Governo sveli il piano sul nucleare», spiega Lino Pironato, presidente del nuovo comitato, «abbiamo ritenuto opportuno giocare d’anticipo per scongiurare, con un’azione sinergica ed allargata anche alle province limitrofe, il rischio già corso negli anni Ottanta quanto Torretta venne candidata dal Cnen ad ospitare una centrale nucleare». Il comitato, completato da un direttivo di sette membri, non si limiterà a centrare questo obiettivo. «Ci batteremo», annuncia Pironato, «anche contro tutti quegli interventi dannosi per la salute e l’ambiente, a partire dalla discarica di amianto prevista a Roverchiara». S.N.
Nogara On Line sostiene il Comitato Antinucleare propagandando l’attività del gruppo e aggiornando i lettori del blog sulle varie iniziative ed incontri.
COMUNICATO STAMPA: La salute non ha partito Legnago, 23 Dicembre 2009
L’affermazione del sindaco Rettondini «preferisco una centrale di ultima generazione a Legnago piuttosto che una vecchia in Slovenia» mostra la disinformazione che esiste sulla questione nucleare: le centrali di ultima (quarta generazione) sono ancora in fase di progettazione e saranno disponibili non prima di 10 anni, quindi quella eventuale di Legnago sarà già vecchia, quindi con minori sicurezze. Senza parlare del “fattore umano”, sempre presente (c’è sempre un Homer Simpson nei paraggi) che ha fatto recentemente dire a Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica e non sindaco di qualsivoglia cittadina) a definire il nucleare una «tecnologia obsoleta, pericolosa e di enormi costi».
Il Comitato Antinucleare di Legnago e del Basso Veronese, invece, continuerà a tenere informati tutti i cittadini (sindaco compreso) invitandoli a non votare i candidati che alle prossime elezioni regionali si esprimeranno a favore del nucleare o mostreranno ambiguità: la salute non ammette partito preso è né di destra né di sinistra.
Abbiamo già avuto il sostegno sia di persona, nelle recenti assemblee di Legnago e Torretta, che sui nostri blog comitatoantinuclearebassoveronese.blogspot.com/ e gruppo facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=245060961137&ref=search&sid=1504850999.1591558896..1, di alcuni esponenti cattolici e di area leghista del Basso veronese che non prendono sotto gamba i rischi per la salute e per l’economia, nemmeno per partito preso: proprio per questo anche Rettondini ( e qualsiasi sindaco) dovrebbe prendersi davvero le sue responsabilità, cercando di rivalutare un territorio già pesantemente segnato dalla presenza di discariche puzzolenti e pericolose.
Stupisce inoltre che il sindaco possa accettare il solito diktat da Roma, che stavolta chissà perché non è ladrona: per una volta, vogliamo ragionare e far ragionare con la propria testa i cittadini di Legnago e della Bassa? Anni fa, un referendum bloccò la disgraziata “opzione nucleare” che ora ritorna con un colpo di mano sulle nostre teste, senza nemmeno consultarci e con il prolungato segreto sul dove queste centrali potrebbero essere costruite. E’ questo il federalismo? Potremmo riproporre un referendum a livello locale.
Infine, nella vicina Verona lo stadio Bentegodi ha appena inaugurato un impianto da 1 megawatt, che corrisponde all’energia elettrica consumata in un anno da 400 famiglie, nella stessa Legnago una scuola elementare ha un impianto solare all’avanguardia che riduce le spese di energia in maniera clamorosa. Cosa aspettiamo a sviluppare idee e incentivi anche qui, a Legnago, come si sta facendo in Germania, dove le energie pulite e alternative hanno creato 500mila posti di lavoro?
Lino Pironato, Presidente del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese
La prossima assemblea del Comitato Antinucleare si terrà martedì 12 gennaio alle ore 21.00 presso la Sala incontri del Centro per le attività sociali in Via XXIV maggio, 10 a Legnago. Partecipate numerosi! Vi allego anche il verbale della seduta del 21/12/2009.