Archivio di dicembre 2009

Buon anno

giovedì, 31 dicembre 2009

Nogara On Line vi augura un buon 2010. L’anno che sta per andarsene è stato un anno di battaglie e vittorie, dalle riprese dei consigli comunali alla Centrale a Biomassa. Buon anno a tutte quelle persone che, con i loro commenti, animano il blog. Le visite al blog continuano a crescere in maniera esponenziale, i numeri mi danno ragione.

Statistiche Novembre 2008

Nel novembre del 2008 le visite totali in un mese erano 1.183 non male per un blog nato da appena due mesi prima.

Statistiche Novembre 2009

Nel novembre di quest’anno le visite totali sono salite a quota 5.516. Un successo che voglio condividere con tutti gli amici e i visitatori del blog. L’anno che verrà sarà difficile e molto impegnativo. Naturalmente il blog sarà sempre qui per informare e resistere, al fianco di tutti quelli che vogliono far sentire la propria voce. A presto e un buon 2010 da Mirko Moreschi e il blog Nogara On Line.

Cartolina da Isola della Scala

martedì, 29 dicembre 2009

Il 17 luglio 2009 ho scritto un post riguardante Isola della Scala nel quale decantavo la sua continua crescita. Per quel post avevo ricevuto delle critiche da un esponente dell’amministrazione che non era d’accordo su questo punto dell’articolo.

Ho deciso di scrivere questo post per sottolineare il continuo sviluppo di Isola della Scala e al contempo la continua regressione di Nogara. L’unica “joint venture” fra Isola della Scala e Nogara è l’accorpamento del comando dei Vigili Urbani. Da notare il fatto che a Nogara questa convenzione costa 14.000 €uro.

Credo che il tempo mi abbia dato ragione. Isola della Scala è stato incoronato, dal settimanale Panorama, al 10 posto tra i 100 comuni d’Italia dove si vive meglio. Anche il quotidiano L’Arena ha riportato la notizia che Isola della Scala è il primo comune nel Veneto per qualità della vita. Ecco l’articolo.

Isola della Scala primo comune del Veneto per qualità della vita

Isola della Scala. Secondo una ricerca pubblicata questa settimana su Panorama, oggi in Italia si vive meglio nei piccoli comuni: Isola della Scala è il primo municipio del Veneto e si trova al decimo posto sui cento nella classifica nazionale. Gli indicatori usati per selezionare i comuni sono: benessere economico, istruzione, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, in/sicurezza, ambiente, attività personali e salute.

Il presidente della Provincia, e sindaco di Isola della Scala, Giovanni Miozzi si è detto molto soddisfatto: «Sono molto contento del riconoscimento che è stato dato a Isola della Scala. Abbiamo lavorato tanto e con passione e oggi abbiamo raccolto un risultato che ci fa onore e che sicuramente sarà motivo di vanto anche per i miei concittadini. Continueremo a lavorare con impegno, mettendo come sempre al centro del nostro operato le persone».

Gli alberi della rotonda

lunedì, 28 dicembre 2009

Alberi nogaresi

Nel post del 24 dicembre 2009 avevo lanciato un sondaggio su cosa si  celasse sotto i mega pacchi della rotonda. Nessuna delle opzioni è risultata giusta. Dopo l’apertura dei regali abbiambo visto gli “alberi di ferro” con la scritta Nogara. Un visitatore del blog mi ha mandato una foto che pubblico molto volentieri. Per il momento non ho sentito ancora nessuna reazione o commento, ma sarei molto curioso di sapere quanto sono costati? Girano strane cifre per il paese, ma si sa, le voci non sempre sono veritiere e molto spesso sono maligne è per questo che non voglio “sparare” nessuna cifra. Se qualche Nogarese è al corrente della cifra lasci un commento a questo post. I “compagni” mettono l’albero, i leghisti ordinano il “leone” e la destra cosa metterà? Non voglio dare giudizi sull’opera li lascio tutti a voi.

Il comitato antinucleare

sabato, 26 dicembre 2009

nucleare

Il quotidiano L’Arena, del 24 dicembre 2009, riporta la notizia della nascita del comitato antinucleare.

BASSA ANTINUCLEARE. In attesa del piano

Nato il comitato contro la centrale di Torretta

Una mossa preventiva per scongiurare un rischio che la frazione aveva già corso negli anni Ottanta

Il maltempo non ha fermato la costituzione del comitato antinucleare, che si batterà a Legnago e nel resto della Bassa per contrastare il possibile insediamento a Torretta di uno dei quattro reattori inseriti nel nuovo piano governativo. Mentre il Consiglio dei ministri accelerava a Roma sul decreto che disciplinerà siti e procedure, sono stati 25 i partecipanti all’assemblea convocata lunedì scorso a Torretta da Legambiente «per dare vita ad un fronte trasversale, aperto a tutti e senza alcuna pregiudiziale politica». «In attesa che il Governo sveli il piano sul nucleare», spiega Lino Pironato, presidente del nuovo comitato, «abbiamo ritenuto opportuno giocare d’anticipo per scongiurare, con un’azione sinergica ed allargata anche alle province limitrofe, il rischio già corso negli anni Ottanta quanto Torretta venne candidata dal Cnen ad ospitare una centrale nucleare». Il comitato, completato da un direttivo di sette membri, non si limiterà a centrare questo obiettivo. «Ci batteremo», annuncia Pironato, «anche contro tutti quegli interventi dannosi per la salute e l’ambiente, a partire dalla discarica di amianto prevista a Roverchiara». S.N.

Nogara On Line sostiene il Comitato Antinucleare propagandando l’attività del gruppo e aggiornando i lettori del blog sulle varie iniziative ed incontri.

COMUNICATO STAMPA: La salute non ha partito Legnago, 23 Dicembre 2009

L’affermazione del sindaco Rettondini «preferisco una centrale di ultima generazione a Legnago piuttosto che una vecchia in Slovenia» mostra la disinformazione che esiste sulla questione nucleare: le centrali di ultima (quarta generazione) sono ancora in fase di progettazione e saranno disponibili non prima di 10 anni, quindi quella eventuale di Legnago sarà già vecchia, quindi con minori sicurezze. Senza parlare del “fattore umano”, sempre presente (c’è sempre un Homer Simpson nei paraggi) che ha fatto recentemente dire a Carlo Rubbia (premio Nobel per la fisica e non sindaco di qualsivoglia cittadina) a definire il nucleare una «tecnologia obsoleta, pericolosa e di enormi costi».

Il Comitato Antinucleare di Legnago e del Basso Veronese, invece, continuerà a tenere informati tutti i cittadini (sindaco compreso) invitandoli a non votare i candidati che alle prossime elezioni regionali si esprimeranno a favore del nucleare o mostreranno ambiguità: la salute non ammette partito preso è né di destra né di sinistra.

Abbiamo già avuto il sostegno sia di persona, nelle recenti assemblee di Legnago e Torretta, che sui nostri blog comitatoantinuclearebassoveronese.blogspot.com/ e gruppo facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=245060961137&ref=search&sid=1504850999.1591558896..1, di alcuni esponenti cattolici e di area leghista del Basso veronese che non prendono sotto gamba i rischi per la salute e per l’economia, nemmeno per partito preso: proprio per questo anche Rettondini ( e qualsiasi sindaco) dovrebbe prendersi davvero le sue responsabilità, cercando di rivalutare un territorio già pesantemente segnato dalla presenza di discariche puzzolenti e pericolose.

Stupisce inoltre che il sindaco possa accettare il solito diktat da Roma, che stavolta chissà perché non è ladrona: per una volta, vogliamo ragionare e far ragionare con la propria testa i cittadini di Legnago e della Bassa? Anni fa, un referendum bloccò la disgraziata “opzione nucleare” che ora ritorna con un colpo di mano sulle nostre teste, senza nemmeno consultarci e con il prolungato segreto sul dove queste centrali potrebbero essere costruite. E’ questo il federalismo? Potremmo riproporre un referendum a livello locale.

Infine, nella vicina Verona lo stadio Bentegodi ha appena inaugurato un impianto da 1 megawatt, che corrisponde all’energia elettrica consumata in un anno da 400 famiglie, nella stessa Legnago una scuola elementare ha un impianto solare all’avanguardia che riduce le spese di energia in maniera clamorosa. Cosa aspettiamo a sviluppare idee e incentivi anche qui, a Legnago, come si sta facendo in Germania, dove le energie pulite e alternative hanno creato 500mila posti di lavoro?

Lino Pironato, Presidente del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese

La prossima assemblea del Comitato Antinucleare si terrà martedì 12 gennaio alle ore 21.00 presso la Sala incontri del Centro per le attività sociali in Via XXIV maggio, 10 a Legnago. Partecipate numerosi! Vi allego anche il verbale della seduta del 21/12/2009.

Auguri a tutti

venerdì, 25 dicembre 2009

auguri_natale

Voglio fare gli auguri a tutti.
Auguri ai visitatori, vecchi e nuovi, che ogni giorno leggono il blog e commentano i miei post. Auguri a tutti i ragazzi del Comitato di Sanguinetto perché continuino la lotta contro la costruzione della Centrale a Biomassa. Auguri a tutte le persone che hanno perso o stanno perdendo il lavoro. Auguri a tutti gli uomini e donne che ogni giorno lottano per costruire un mondo migliore. Auguri a tutti i bimbi, perché con la loro sincerità e purezza rendono il mondo un posto migliore. Auguri a tutti quelli che soffrono, che non ce la fanno, che tengono botta e che non mollano mai. Auguri alla nostra madre terra, che ci sopporta nonostante tutto. Auguri a tutti i ragazzi delle 5 stelle. Auguri a tutti gli idealisti. Auguri a tutti i sognatori. Auguri a tutti quelli che credono che un futuro migliore sia possibile. Auguri a tutti gli amici e nemici. Auguri a tutti, perchè questo Natale sia un momento di pace e serenità.
Auguri a tutti da Mirko Moreschi.

I regali della rotonda

giovedì, 24 dicembre 2009

pacco-regalo

Molte persone si chiedono cosa ci sia dentro a quei “pacchi” posti sulla rotonda, tanto che mi sono arrivate molte mail che chiedendo lumi a me. Partendo dal fatto che io non so cosa ci sia “sotto” a quei giganteschi pacchi, l’unica cosa che mi viene in mente è che nascondono dei cartelli. Dico questo perché poco tempo fa ho notato uno scavo a forma di H che poi è stato riempito con del cemento a cui sono stati inseriti dei bulloni, quasi fosse una sorta di piedistallo. Credo che a Natale, visto che si scartano i regali, verranno scartati anche quei due pacchi per soddisfare così la curiosità di tutti i Nogaresi. Voglio proporvi un sondaggio.

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Se il clima fosse una banca

mercoledì, 23 dicembre 2009

Hugo Chávez presidente del Venezuela al vertice del clima di Copenhagen ha pronunciato questo discorso.

Signor presidente, signore, signori, amici ed amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio. Ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla. Ha parlato la rappresentate della Bolivia e porgo un saluto al compagno presidente qui presente, presidente della Bolivia.

Io dico una cosa di cui ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è inclusivo! Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il presidente della sezione precedente la ministra, dire che c’è un documento da queste parti che però nessuno conosce. Abbiamo chiesto il documento, ancora non l’abbiamo avuto. Top secret!

Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è inclusivo, ora signori e signore: siamo forse in un mondo democratico? Possiamo aspettarci qualcosa di realmente democratico nell’attuale sistema mondiale? Su questo pianeta stiamo vivendo una dittatura imperiale! E lo denunciamo ancora: abbasso la dittatura imperiale! E su questo pianeta vivano i popoli, la democrazia e l’uguaglianza! E quello che vediamo è il riflesso di tutto ciò: esclusione!

C’è un gruppo di paesi che si crede superiore a noi del Sud, a noi sottosviluppati o come dice il nostro grande amico Eduardo Galeano: noi paesi travolti come da un treno che ci ha avvolti nella storia. Quindi noi non dobbiamo stupirci di quello che succede, non stupiamoci, non c’è democrazia nel mondo e qui ci troviamo di fronte all’ennesima evidenza di dittatura imperiale mondiale.

Poco fa sono saliti due giovani, ma per fortuna le forze dell’ordine sono state decenti, qualche spintone qua e la e i due hanno cooperato, o no? Qui fuori c’è molta gente, sapete? Certo che non entrano tutti in questa sala, sono troppi. Ho letto sulla stampa che ci sono stati molti arresti per le strade di Copenhagen, e voglio salutare tutte le persone qui fuori, la maggior parte delle quali sono giovani. Non ci sono dubbi che siano giovani preoccupati e credo che abbiano una ragione più di noi per essere preoccupati del futuro del mondo. Noi abbiamo il sole dietro le spalle, ma loro hanno il sole in fronte e sono preoccupati.

Qualcuno potrebbe dire, signor presidente, che un fantasma infesta Copenhagen, parafrasando Kalr Marx, il grande Karl Marx, un fantasma infesta le strade di Copenhagen e credo che questo fantasma vaga per questa sala in silenzio. Gira in quest’aula tra di noi, attraversa i corridoi, esce dal basso, sale, è un fantasma spaventoso che nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma! E nessuno vuole nominarlo! E’ il capitalismo!

Sentiamo ruggire qui fuori i popoli. Stavo leggendo alcune delle frasi scritte per strada e di questi slogan, alcuni li ho sentiti dai due giovani che sono entrati, ho preso nota di due: il primo è «non cambiamo il clima, cambiamo il sistema!» e di conseguenza cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo, sta mettendo fine alla vita! E il secondo slogan spinge alla riflessione in linea con la crisi bancaria che sta soffocando il mondo e con il modo in cui i  paesi del ricco Nord hanno soccorso le banche. Degli Stati Uniti si è persa la somma: è astronomica! Ecco cosa dicono per le strade:«se il clima fosse una banca i governi ricchi l’avrebbero già salvato!».

Per chi volesse leggere il discorso integrale lo può trovare qui