Archivio di gennaio 2010

Tanto fumo e poco arrosto

domenica, 31 gennaio 2010

Ieri alle 16:00 nella sala consiliare del Comune di Nogara si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo gruppo del Centro Destra Nogarese. Riporto, integralmente, il volantino distribuito alla conferenza.

Carissimi cittadini Nogaresi, il 28 e 29 marzo prossimi saremo chiamati alle urne per eleggere la futura amministrazione del nostro comune. E’ una scadenza importante che rappresenta l’occasione per mutare il destino del nostro paese, oggetto, negli ultimi anni, di un isolamento politico che l’ha relegato agli ultimi posti nella graduatoria dello sviluppo dei paesi della bassa veronese.
Dopo cinque anni di amministrazione l’attuale maggioranza consegna agli elettori una Nogara diversa da quella promessa. Partendo da questi presupposti riteniamo che serva al paese un’alternativa seria e credibile. Per tale motivo è nato il gruppo civico

NOGARA FUTURA – CENTRO DESTRA NOGARESE.

Formato da cittadini Nogaresi mossi da un forte senso di responsabilità e di dovere verso il proprio paese, che si sono costituiti in un coordinamento con lo scopo di presentarsi alle prossime elezioni come nuovo interlocutore per una nuova stagione amministrativa.

Noi uomini e donne di NOGARA FUTURA sosteniamo prima di tutto la difesa delle nostre tradizioni, dei nostri valori umanistici e cristiani, della famiglia fondata sull’unione tra l’uomo e la donna, delle nostre imprese, del nostro lavoro e della nostra identità di fronte all’immigrazione, sicuri comunque della possibilità di una civile convivenza. Questi sono i principi della nostra discesa in campo.
Noi uomini e donne di NOGARA FUTURA riteniamo che lo sviluppo della comunità passi dal confronto e dalla collaborazione con le associazioni di qualunque orientamento socio-politico e di volontariato. E che per questo le sorti del nostro paese debbano stare nelle mani dei cittadini che ne costituiscono la struttura portante. Ovvero nelle mani dei commercianti, degli imprenditori, degli insegnanti, dei professionisti, degli operai, degli impiegati e dei contadini. E devono stare nelle mani dell’esperienza degli anziani e della volontà di affermazione di sacrificio e di conquista dei giovani.

Sulla base di tali presupposti siamo pronti a convergere in una coalizione con la Lega Nord e a confrontarci ai fini di una completa condivisione programmatica e di una scelta comune del candidato sindaco.

C.i.p. 30/01/2010 – Nogara (VR)

Livio Muraroli non ha voluto “svelare” il candidato sindaco di Nogara Futura, segno evidente che questa civica cerca ad ogni costo l’apparentamento con la Lega Nord, come scritto nelle ultime righe del volantino. Da notare che in questo “discorso” non si evince nulla di nuovo o meglio nulla di così diverso dalle idee espresse più volte dalla Lega Nord. Quindi, la domanda sorge spontanea, ma a cosa è servito fare questa conferenza stampa? Non era forse meglio unirsi subito con Simone Falco senza presentare ne simbolo ne gruppo? Come tutti sanno, la Lega Nord corre con il proprio simbolo, che fine farà il simbolo di Nogara Futura? Sarei curioso di sapere cosa ne pensano gli altri esponenti della destra Nogarese.
In questo gruppo converge anche Emanuele Montemezzi, passato da “Insieme per Nogara” a “Cittadini per Nogara”, dopo varie peripezie avrà finalmente trovato casa? Interessante sapere se fa parte di Nogara Futura anche Andrea Falsirollo ovvero “Cittadini per Nogara”.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

PG:Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»

sabato, 30 gennaio 2010

Foto tratta da Facebook

Sul Primo Giornale del 26 gennaio 2010 è apparso questo articolo che reputo interessante, non solo per Sanguinetto, ma anche per i paesi limitrofi. Non riesco più a commentare le dichiarazioni del Sindaco di Sanguinetto. Fatelo voi!

SANGUINETTO. Mentre il Comitato per il no si prepara per la serata informativa in calendario il 28 gennaio a Casaleone, il sindaco interviene sul progetto.

Centrale a biomasse, Braga: «Adesso parlo io»

“Fonti di energia alternativa, quali scegliere?” è il titolo dell’incontro informativo sul tema della centrale a biomassa in progetto a Sanguinetto, che si terrà giovedì 28 gennaio alle scuole medie di Casaleone, organizzata dal “Comitato per il No a Centrali a Biomassa nella Pianura Veronese” con il patrocinio del Comune di Casaleone. Saranno presenti alla serata Michele Sganzerla, presidente del Comitato, e Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova ricercatore nel campo degli effetti mutageni e cancerogeni degli inquinanti ambientali. Invitati, inoltre, Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona, Gabriele Ambrosi, sindaco di Casaleone, Alessandro Braga, sindaco di Sanguinetto, i rappresentanti delle ditte proponenti l’impianto ed i rappresentanti dei gruppi consiliari del Comune di Sanguinetto.

«La serata, inizialmente prevista a Sanguinetto, si svolge nel Comune di Casaleone a causa dei ritardi e degli ostacoli opposti alla concessione del Teatro Comunale di Sanguinetto», spiega il volantino distribuito per pubblicizzare l’incontro. «Non ci hannorisposto urgentemente come avevamo chiesto – aggiunge Michele Sganzerla – penso che aspetteranno giusto i 30 giorni richiesti da regolamento così poi sarà troppo tardi. Nel frattempo il sindaco di Casaleone, interpellato a voce, ci ha dato immediatamente la sua disponibilità».

«Hanno protocollato la richiesta l’11 gennaio con la preghiera di rispondere entro il 14, ma serve una delibera di giunta ed in tre giorni non ho nemmeno il tempo di convocarla. Siamo aperti al dialogo ma finché il Comitato non cambia tono e non rispetta il nostro ruolo non ci si può rapportare – ha ribattuto il primo cittadino di Sanguinetto, Alessandro Braga -. Penso di non andare all’incontro perché, fino a quando non ho in mano le relazioni tecniche che mi dicono il reale e concreto impatto sull’ambiente e sull’uomo, non ha senso esprimere pareri, per evitare che si trasformino in chiacchiere inutili».

Il sindaco Braga ha poi spiegato il percorso che l’amministrazione intende fare sul tema: «Trattandosi di un impianto al di sopra di una certa soglia di dimensioni la sua approvazione è di esclusiva competenza della Regione, pertanto abbiamo ricevuto il progetto in via informale ed intendiamo seguire in via informale il procedimento che poi spetterà alla Regione. Abbiamo quindi spedito il progetto ai capigruppo consiliari ed ai Comuni di Cerea, Casaleone, Concamarise, Nogara e Gazzo Veronese, i quali poi potranno presentare le loro osservazioni, opposizioni o proposte entro, rispettivamente, il’1° ed il 10 febbraio, le quali verranno poi girate alle società proponenti. Inoltre abbiamo già convocato Ulss 21 e Arpav per avere una relazione sulle ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana. La convenzione non è stata sottoscritta ed il passaggio in consiglio comunale è stato fatto per due ragioni, innanzitutto per vincolare la società al nostro territorio ed evitare che Sanguinetto subisca ancora passivamente lo sviluppo delle altre zone artigianali, ed in secondo luogo perché la società sarebbe potuta andare direttamente in Regione».

«Nel frattempo abbiamo ricevuto la proposta per la realizzazione di un impianto a biogas – ha poi continuato Braga – alimentato sempre con lo stesso quantitativo di paglia e stocchi di mais, ma sottoposto ad un meccanismo diverso di digestione anaerobica, che produce metano, etanolo, lignina e biodiesel. Il progetto verrà girato agli stessi destinatari dell’altro impianto e più avanti inizieremo gli incontri con i cittadini, una prima serie in cui sarà illustrato il percorso che l’amministrazione ha fatto ed il progetto nelle sue linee essenziali, il quale verrà comunque messo a disposizione dei cittadini con anticipo per farsi un’idea, ed una seconda serie in cui saranno rese note le relazioni di Ulss, Arpav e lo studio di fattibilità. L’ultima parola spetterà ai cittadini».

Nel frattempo anche l’amministrazione comunale di Cerea si mobilita sullo stesso tema ed ha organizzato una serata informativa nell’auditorio Comunale per il1° febbraio dal titolo “Le Centrali a Biomassa nei Comuni di Legnago e Sanguinetto” a cui parteciperanno il Comitato del No, SerEn srl e Bioenergy Legnago srl. Invitati anche in questo caso i sindaci di Legnago, Sanguinetto, Casaleone, Bovolone, Nogara e San Pietro di Morubio.

Chi ha partecipato alla serata con Gianni Tamino può raccontarci l’evento in un commento al post.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Stop alla musica

giovedì, 28 gennaio 2010

Vi riporto l’articolo apparso ieri sul quotidiano L’Arena.

NOGARA. Il provvedimento del sindaco Oliviero Olivieri dopo proteste

L’ordinanza zittisce i «fracassoni» È proibita la musica in bar e locali.

Tempi duri per i fracassoni i quali, specialmente nelle ore notturne del fine settimana, rendono i sonni difficili a coloro che abitano nelle vicinanze dei bar e dei pub del paese. Il sindaco Oliviero Olivieri ha emesso infatti una ordinanza nella quale si mette un freno alla musica troppo alta emessa da alcuni locali del paese, fonte di molte proteste da parte dei residenti. Da mezzanotte e mezza fino alle 9 del mattino non saranno consentite, in nessun caso, emissioni sonore ed acustiche in tutti i bar o locali pubblici del paese al fine proprio di garantire il riposo a chi abita vicino agli esercizi commerciali.

Una decisione, quella del sindaco Olivieri, dettata dalle tante proteste arrivate in comune soprattutto da parte di chi abita in via Caselle, via Falcone e Borsellino, Piazza Umberto, via Greppa e via XXV Aprile che hanno lamentato eccessivi rumori che si protraevano spesso fino a notte fonda, impedendo il normale riposo notturno. Proteste erano arrivate anche a luglio 2009 quando un gruppo di residenti si era rivolto all’Arpav per monitorare i decibel emessi durante e dopo i concerti di «Rock Soul» e durante la sagra del paese. In quell’occasione, l’Arpav aveva rilevato sforamenti consistenti dei limiti all’inquinamento acustico avvalorando quindi le proteste dei residenti.

Il compito di far rispettare l’ordinanza contro il rumore sarà affidato ai vigili urbani e ai carabinieri che potranno quindi sanzionare sia i gestori dei locali sia i loro clienti.

A voi i commenti!

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

L’autostrada Nogara-Mare

lunedì, 25 gennaio 2010

Voglio proporvi una rassegna stampa riguardante il via libera alla costruzione dell’autostrada Nogara-Mare.

Corriere del Veneto.it:

Nogara-Mare, c’è il via libera del Cipe. Chisso: ora la gara per il concessionario

Approvato il preliminare: 87 chilometri di tracciato, con 48 di viabilità complementare.

VERONA – Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara-Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati. «L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

IL CORRIDOIO V«L’autostrada Nogara-Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il «Corridoio V» nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

PROJECT FINANCING – L’iniziativa – informa una nota – nasce da un project financing, «sistema che ci consente – ha detto Chisso – di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche». Il tracciato ha origine nel comune veronese di Nogara, con l’innesto sulla statale 12 «dell’Abetone e del Brennero», si sovrappone alla statale 434 Transpolesana a Legnago prevedendone la riqualificazione in senso autostradale fino a Rovigo, prosegue poi fino all’innesto sulla regionale 495 e, in prospettiva, sulla E55 «Nuova Romea» nei pressi di Adria. L’opera è finalizzata ad un deciso potenziamento dell’asse oggi costituito dalla statale 434 Transpolesana, con la sua prosecuzione da Rovigo ad Adria, e al rafforzamento dell’asse medio padano veneto con la realizzazione di una infrastruttura in grado di aumentare la capacità di traffico sopportabile dall’attuale regionale 10 Padana Inferiore, oggi fortemente congestionata.

OBIETTIVI – Tra gli obiettivi dell’iniziativa anche il decongestionamento della viabilità locale del territorio interessato, che oggi presenta alcune criticità particolarmente gravi; il trasferimento di parte del traffico che percorre l’A4, pure fortemente trafficata, contribuendo a migliorarne le condizioni di servizio e di sicurezza; il miglioramento della accessibilità agli ambiti metropolitani sulla direttrice Verona-Venezia e nelle aree immediatamente a sud; una migliorare l’accessibilità alle principali infrastrutture stradali e autostradali, esistenti o in programma (Valdastico Sud, Statale Adriatica, Nuova Romea, Brennero).

IL TRACCIATO – La lunghezza del tracciato è di circa 87 chilometri, con una viabilità complementare di oltre 48 chilometri (43,1 di nuova realizzazione, 5 di adeguamento dell’esistente). La sezione prevede due carreggiate, ciascuna con due corsie di marcia e una di emergenza. Sono previsti 12 svincoli e tre interconnessioni autostradali. Per gli espropri è prevista l’applicazione del «modello Passante», con la triplicazione del valore dei terreni agricoli, la compensazione dei danni diretti ed indiretti, valutazione degli immobili come nuovo costruito e la liquidazione dell’80 per cento della somma concordata alla firma dell’accordo bonario. Per i residenti è stata infine prevista la gratuità entro tratti di 15 chilometri per i primi 15 anni di esercizio dell’autostrada. «Ma questi ultimi benefici – ha concluso Chisso – potrebbero essere ampliati alla luce degli esiti della gara per la concessione».

SACCONI – Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha espresso soddisfazione per l’approvazione da parte del governo del progetto preliminare dell’autostrada. «È un’altra importante decisione governativa – ha commentato -, consente la realizzazione, attraverso finanza di progetto con contributo pubblico regionale, di un’infrastruttura che si innesta con la nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia realizzando, quindi, un collegamento vitale per il futuro sviluppo del Veneto e della sua stessa portualità».

CONTA«Finalmente con quest’opera si andranno a risolvere numerosi problemi di viabilità della Bassa Veronese, problemi che si trascinano da anni». Così l’assessore all’Ambiente del Veneto, Giancarlo Conta. «Sono – precisa Conta – assessore della Giunta Galan che ha sempre sostenuto la politica del fare, portando avanti con tenacia anche questo progetto, che è strategico per la regione, ma essenziale anche a livello locale». 22 gennaio 2010

Il Sole24Ore:

Via libera del Cipe all’autostrada Nogara-Mare Adriatico

Rapido Cipe stamattina per approvare due progetti preliminari e lo stralcio di un primo lotto per tre opere infrastrutturali della legge obiettivo. Il primo progetto preliminare (che quindi va sottoposto ora all’approvazione dei territori locali) riguarda l’autostrada regionale medio padana veneta che collega Nogara al mare Adriatico per un costo complessivo di 934,52 milioni: 60 milioni arriveranno dalla regione Veneto, gli altri 874,52 andranno reperiti con la finanza di progetto.

Il secondo progetto preliminare approvato riguarda due tratti della Ragusa-Catania, quello che collega lo svincolo della Ss 514 di Chiaromonte con la Ss115 e quello che unisce lo svincolo della Ss194 ragusana con la Ss114. Costo totale dell’opera è 815,374 milioni di cui la gran parte (448,456) a carico della finanza di progetto, 100 a carico dell’Anas, 217,711 sui fondi Fas regionali, 49,207 sui fondi della legge 144/1999.

Lo stralcio funzionale è relativo all’autostrada della Cisa: il primo lotto riguarda Parma nord-Terre verdiane. Il lotto in approvazione vale 513,531 milioni su un totale di 2.730 milioni.

Il Resto del Carlino:

Via libera all’autostrada. Parte la Nogara – Mare

Il Cipe approva il progetto preliminare: i lavori potrebbero iniziare già dal 2011. La nuova arteria sostituirà la Transpolesana da Legnago

Rovigo, 22 gennaio 2010 – Il Polesine avrà una nuova autostrada. Una nuova arteria che, ‘appoggiandosi’ sul tracciato dell’attuale Transpolesana arriverà alle porte del Delta, a Curicchi per la precisione. Il Cipe ha infatti approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico.

Grande soddisfazione da parte dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, che ha ufficializzato la notizia. Ora potrà essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva.

I lavori, secondo l’assessore, potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011. “L’autostrada – ha detto Chisso – sarà una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese”.

L’autostrada — ha ribadito Chisso — si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta». L’iniziativa nasce da un project financing, «sistema che consente di realizzare le infrastrutture in mancanza di sufficienti risorse pubbliche».

L’Arena:

Il Cipe dà il via libera alla Nogara-Mare

Venezia. Il Cipe ha approvato il progetto preliminare dell’autostrada Nogara – Mare Adriatico, accogliendo tutte le prescrizioni e le osservazioni poste dalla Regione del Veneto, alla luce delle consultazioni avvenute con le Province e i Comuni interessati.

«L’iniziativa può dunque prendere il volo – ha commentato l’assessore veneto alle politiche della mobilità Renato Chisso – perchè potrà ora essere bandita la gara per individuare il concessionario, che provvederà alla progettazione definitiva, a quella esecutiva, alla realizzazione dei lavori e alla gestione. Sono convinto che i lavori potrebbero iniziare già nella prima metà del 2011».

«L’autostrada Nogara – Mare Adriatico – ha ribadito Chisso – si inserisce nel contesto delle infrastrutture strategiche per attrezzare il Corridoio V nella sua connessione con il Corridoio I, ma sarà soprattutto una straordinaria opportunità per dare risposte a numerosi problemi pluridecennali della viabilità del Polesine e della Bassa Veronese, tenuto conto che, rispetto all’arteria autostradale di circa 87 chilometri, sono stati previsti anche 42 chilometri di interventi viari complementari, tra i quali le bretelle di collegamento con gli ospedali di Legnago e di Trecenta».

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Mail a Nogara On Line

domenica, 24 gennaio 2010

Riporto la mail che mi ha inviato Alessandro Modenini:

Brescia è considerata la provincia più inquinata d’Italia. Ho qualche dubbio sia vero comunque gli ultimi dati dicono questo…
L’inceneritore da quando è stato installato ha inquinato non così tanto come vogliono (passatemi il termine ) inculcarci in testa, teniamo conto che oggi è possibile realizzare inceneritori con minore impatto ambientale.
Concordo che l’inceneritore inquina ed può essere concausa nell’aumento di tumori, ma prima di contestarlo proponete qualcosa che inquini meno. E’ curioso notare che in altre città italiane ci sono industrie che inquinano molto ma molto e ancora moltissime volte di più dell’inceneritore di Brescia ma non se ne parla o raramente, evidentemente sono nella lobby giusta.
Mi considero un sostenitore della biomassa e m’impegno affinché sia una fonte d’energia conosciuta e sfruttata il biogas contrariamente a quanto dicono non inquina, spero arriveremo al livello della Baviera. Comunque se sfruttassimo al massimo tutta la biomassa disponibile in Italia (e nessun impianto in Italia può dirsi moderno tutti sono copiati da impianti tedeschi costruiti almeno 10 anni fa) realizzeremmo circa il 7% del fabbisogno d’elettricità necessaria. Un valore da raggiungere e spero superare, ma servono altre fonti d’energia.
La Baviera con 4000 impianti di biogas (in Italia circa 100) con moltissimi pannelli solari in più di noi non parliamo dell’eolico per il proprio fabbisogno usa inceneritori per il riscaldamento e centrali nucleari per l’elettricità.
non facciamo demagogia e non lasciamoci inculcare in testa facili slogan.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Il diktat della Lega

sabato, 23 gennaio 2010

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Riporto l’articolo del quotidiano L’Arena di giovedì 21 gennaio 2010.

NOGARA. Restano alla finestra l’ex sindaco Andreoli e l’Italia dei valori.

Il Carroccio sfida Olivieri, il Pdl fa l’ago della bilancia.

A Nogara la corsa per l’elezione del nuovo sindaco potrebbe avere due soli concorrenti. Per il momento infatti solamente il sindaco uscente Oliviero Olivieri, a capo della lista civica di sinistra «Insieme per Nogara» e il leghista Simone Falco hanno ufficializzato la loro candidatura cercando entrambi tuttavia di ampliare le alleanze per aumentare le proprie possibilità di vittoria.

Olivieri sta lavorando a un rimpasto tra i componenti di maggioranza cercando appoggi da parte di esponenti del Pdl. Anche Falco sta avendo colloqui con il coordinatore locale del Pdl Flavio Pasini in vista di una sempre più probabile lista unitaria dell’intero centro destra. A decidere comunque sulle candidature e sugli accordi con la Lega sarà il coordinatore provinciale del Pdl Aldo Brancher.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica. Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Ha invece qualche difficoltà a formare una lista Gilberto Galeazzi di Italia dei Valori e l’ipotesi più probabile potrebbe essere un dialogo con Olivieri per ottenere un accordo e qualche posto in lista. R.M.

Analizziamo qualche punto dell’articolo.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Vorrei sapere di che cosa parla il Pdl nei colloqui con la Lega. Il messaggio di Simone Falco mi sembra chiaro, “il sindaco sono io e il programma è quello mio” quindi francamente credo non ci siano più margini di trattative. Al Pdl non resta che accodarsi in religioso silenzio.

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica.

Perché mai fare una lista civica se ci si autodefinisce Pdl? Perché non presentarsi con il simbolo?

Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Interessante notare che pur di arrivare alla meta ci si allea con chiunque. Mi sembra strano e alquanto bizzarro che Alessandro Andreoli (AN) faccia l’accordo con Paolo Andreoli (Sinistra). Al contrario non mi sembra affatto strano che Federico Silvestrini possa confluire in una lista con Paolo Andreoli.
Mancano circa due mesi alle elezioni, ne vedremo delle belle. Stay Tuned!
Le fragole sono mature, le fragole sono mature.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Delibera n.162 del 22/12/2009

venerdì, 22 gennaio 2010

Il vicesindaco Paolo Ceolini mi ha mandato questa mail:

Con delibera n. 162 del 22/12/2009 la Giunta Comunale di Nogara ha confermato che la quota dell’8% dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria, da destinare agli interventi concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi, per l’anno 2009, ammonta a Euro 62.114,25.

Con la stessa delibera ha altresì assegnato ai sottoelencati beneficiari, per l’anno 2009, i seguenti importi:

  • la quota di 2/3 pari a euro 41.409.50, alla Parrocchia di Nogara San Pietro Apostolo e Cuore Immacolato di Maria, in ordine all’intervento sulla chiesa omonima per la realizzazione di vetrate e telai, sostituzione di impianto di amplificazione e contro soffittature in cartongesso;
  • la quota di 1/3 pari a euro 20.704,75, alla Parrocchia di Caselle di San Pietro Apostolo e San Gregorio Magno, in ordine all’intervento edilizio operato sulla chiesa omonima per la manutenzione straordinaria e restauro delle facciate e della copertura.

Queste le reazioni dei consiglieri di minoranza durante il consiglio comunale del 13 gennaio 2010.

Paolo Andreoli (Sinistra)

Emanuele Montemezzi (Popolari Liberali – Giovanardi)

Alessandro Andreoli (Alleanza Nazionale)

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA