Archivio di aprile 2010

Fuori l’acqua dal mercato

venerdì, 30 aprile 2010

Ieri mattina, durante il mercato settimanale, abbiamo iniziato la raccolta firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Siamo stati colpiti dal notevole afflusso di persone che hanno firmato ed hanno capito l’importanza di questa battaglia.
I tre quesiti referendari sono questi:

  1. Fermare la privatizzazione dell’acqua. Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis della legge 133/2008; eliminare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo Berlusconi e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.
  2. Aprire la strada della ripubblicizzazione. Si propone l’abrogazione dell’art. 150 D. Lgs. n. 152/2006; in questo modo non sarebbe più consentito il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obbiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali.
  3. Eliminare i profitti dal bene comune acqua. Si propone l’abrogazione dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006, limitatamente alle seguenti parole «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito». Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.

Nei prossimi mesi faremo altri banchetti, queste le date:

Maggio

  • Giovedì 06 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Sabato 08 – Piazza Franceschetti – dalle 15:00 alle 18:30
  • Sabato 15 – Piazza Umberto I° – dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 20 – Mercato settimanale – dalle 09:30 alle 12:30

Giugno

  • Sabato 05 – Piazza Franceschetti -  dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 10 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Giovedì 17 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30
  • Sabato 19 – Piazza Umberto I° – dalle 15:00 alle 18:30
  • Giovedì 24 – Mercato Settimanale – dalle 09:30 alle 12:30

L’acqua è un bene comune, privatizzarne la gestione vuol dire mercificare un diritto. Ma un diritto non si vende, semmai si tutela. Saremo in piazza per raccogliere le firme di tutte quelle persone che pensano che privatizzare l’acqua sia una cosa da non fare assolutamente. Chi volesse darci una mano ai banchetti mi contatti.

Aggiornamento

Istanza n°1

giovedì, 29 aprile 2010

Lunedì ho protocollato la mia prima istanza al nuovo Sindaco Falco. Ho chiesto, molto semplicemente, che il Sindaco sensibilizzi la cittadinanza all’uso dei pannolini lavabili con un contributo da parte del Comune. I pannolini usa e getta producono enormi quantità di rifiuti, in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino circa una tonnellata che finiscono in discarica come rifiuto non riciclabile e che impiegano 500 anni per decomporsi. Si dovrebbe iniziare dall’asilo nido comunale, fornendo agli addetti dei kit di prova da usare e far usare alle mamme. L’uso degli eco-pannolini presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità in quanto: diminuiscono i rifiuti prodotti, aumenta il benessere dei bambini, si tutela maggiormente l’ambiente, si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e, sopratutto, si sviluppa una coscienza ecologica. Questa l’istanza presentata.

P.S. Questa mattina, durante il mercato settimanale, organizziamo il banchetto (davanti alla Gelateria 7° cielo) per la raccolta firme per i referendum a favore della ripubblicizzazione dell’acqua!

● la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo
● il coordinamento nelle farmacie comunali
● interventi ai corsi pre-parto
● informazioni presso i medici pediatri
● l’introduzione dei pannolini negli asili nido comunali e privati

Le nuove bollette dei rifiuti

mercoledì, 28 aprile 2010

A Gazzo Veronese sono arrivate le bollette dei rifiuti e la voce riguardante l’Iva è sparita. Abbiamo confrontato con una bolletta dell’anno scorso e in effetti la voce Iva manca, però il totale da pagare è sempre lo stesso. Nell’ultimo consiglio comunale di Gazzo Veronese il Sindaco chiama il geometra Barbati ad illustrare il piano finanziario del CISI per l’anno 2010 e nel suo discorso dice:

«…è un piano finanziario che per quel che riguarda il costo complessivo del servizio è un costo che si riduce del 3,56%, di circa 20.000 €, rispetto all’anno precedente (2009 n.d.r.), questo dovuto al fatto della riduzione dei costi di smaltimento negli impianti dei rifiuti e al fatto sostanziale che è ripresa la vendita della carta come materiale che prima veniva conferita in discarica pagando gli oneri per lo smaltimento…»

«…nel 2009, per chi non lo sa, il rifiuti è stato conferito per i primi sei mesi non a Torretta di Legnago (VR), in quanto la discarica era satura e in fase di ampliamento, ma a Sant’Urbano (PD) è per questo che rispetto al 2009 nel 2010 ci sono costi di smaltimento nettamente inferiori…»

«…rispetto al 2009, come ho detto, il costo complessivo è diminuito di 3,74 € per abitante. Siamo passati da 103 € a 99,51 € ad abitante, compreso gli oneri di smaltimento…»

Ho estratto l’intero intervento del geometra Barbati che potete visionare qui. Stiamo aspettando anche le bollette di Nogara che dovrebbero arrivare a giorni. Stay Tuned!

P.S. Domani mattina, durante il mercato settimanale, organizzeremo il banchetto (davanti alla Gelateria 7° cielo) per la raccolta firme per i referendum a favore della ripubblicizzazione dell’acqua!

VS: Cenci bocciato, passa Bonfante

martedì, 27 aprile 2010

Verona Sera, quotidiano on-line, pubblica questo articolo che riporto integralmente.

Regione: una nuova mazzata per i veronesi

Alla vicepresidenza del consiglio bocciato Cenci, va meglio solo a Bonfante

Il ridimensionamento politico di Verona in Regione non si ferma. Dopo che l’avvento dell’era Zaia ha comportato il dimezzamento degli assessori scaligeri, sono passati dai quattro della giunta Galan ai due attuali, ora anche con le nomine dei vertici del consiglio hanno detto piuttosto male ai veronesi. O, quantomeno, molto meno bene di quanto ci si attendeva.

Se, come era ormai assodato, alla presidenza del consiglio questa mattina è stato eletto il pidiellino padovano area Sacconi Clodovaldo Ruffato (detto per inciso i capigruppo di Pdl e Lega sono rispettivamente il bellunese Dario Bond ed il trevigiano Federico Caner) l’elezione della vicepresidenza non ha portato l’attesa informata tutta veronese. Alla vigilia del voto si dava per probabile l’incarico per la maggioranza al leghista della Bassa, è di Bonavigo, Vittorino Cenci, oggi invece è spuntato un altro nome, quello di Matteo Toscani.

Anche lui uomo del Carroccio ma unico consigliere del partito di Bossi proveniente da Belluno, a fronte dei ben cinque veronesi. Sarà per questo, ma la scelta di tagliare fuori Cenci qualche malumore sembra averlo fatto nascere. Anche perché alla fine l’unico leghista veronese ad essere stato premiato è Luca Coletto, che ha ottenuto l’assessorato più pesante – quello alla sanità, che da solo vale il 75 per cento del bilancio regionale – ma che in giunta ci è entrato da esterno. Quindi senza nemmeno prendersi un voto.

Perlomeno per l’altro posto da vicepresidente il pronostico veronese è stato rispettato. Ad essere stato eletto per la minoranza è stato infatti il Pd Franco Bonfante, consigliere al suo secondo mandato ed ex-sindaco di lungo corso a Cerea. Bonfante che ha sfruttato al meglio il fatto di essere risultato il secondo più votato dell’intera opposizione, dopo la sua collega di partito Laura Puppato, che ha optato per il ruolo da capogruppo, anche se il gioco delle correnti interne stava rischiando di farlo accantonare. Per vedere qualche altro veronese nei posti di spicco regionali occorre quindi attendere ancora.

Bisogna aspettare non tanto gli ipotizzati incarichi da “sottosegretari” – ruolo piuttosto nebuloso che avrebbe dovuto essere stato creato ad hoc per il sindaco di Garda Davide Bendinelli, pupillo del sottosegretario Pdl Aldo Brancher, ma che lo stesso Bendinelli non vuole più perché sarebbe privo di valore politico – quanto le nomine delle presidenze delle commissioni. Nomine che però potrebbero rivelarsi una nuova fonte di delusione, visti i tanti pretendenti veronesi in corsa. In casa Pdl lo stesso Bendinelli ed il galaniano Giancarlo Conta (per il quale si parla del conferimento dell’incarico a dirigere la commissione più importante, la prima) e nel carroccio, oltre a Cenci, anche l’assessore uscente Sandro Sandri e Paolo Tosato. Essendo le commissioni in tutto sette, è però difficile che più d’una finisca in mano ad un veronese. Insomma le mazzate non sarebbero terminate.

In chiave veronese va però sottolineato anche un ultimo dato. A condurre il primo consiglio è stato Massimo Giorgetti, in quanto consigliere più votato del Veneto. Quel Giorgetti che è stato l’unico del Pdl scaligero sinora premiato, è assessore a Lavori pubblici, edilizia, energia e sicurezza, ma che in questi giorni sta seguendo con trepidazione lo scontro Fini-Berlusconi. Essendo lui, almeno in teoria, un adepto del fondatore di Alleanza nazionale, c’è quindi da chiedersi cosa accadrà se lo scontro dovesse trasformarsi in strappo.

P.S. Giovedì mattina, durante il mercato settimanale, organizzeremo il banchetto (davanti alla Gelateria 7° cielo) per la raccolta firme per i referendum a favore della ripubblicizzazione dell’acqua!

Rimborso negato, cittadino gabbato!

lunedì, 26 aprile 2010

Maurizio Leo

Il governo sta cercando di negare i rimborsi dovuti per quanto riguarda l’Iva versata ingiustamente sulla tassa dei rifiuti. L’emendamento, inserito nel decreto legge sugli incentivi, è davvero vergognoso. Federconsumatori a tal proposito dichiara:

«Gravissimo e del tutto improponibile l’emendamento al decreto legge incentivi presentato in Commissione Finanze e Attività produttive alla Camera dal deputato del Pdl e Assessore al Bilancio del Comune di Roma Maurizio Leo. Con tale tentativo si vuole legalizzare un vero e proprio scippo ai cittadini, negando loro i rimborsi dovuti per aver pagato indebitamente, per anni, l’IVA sulla TIA, la cui applicazione è stata riconosciuta illegittima dalla Corte Costituzionale».

Come al solito il cittadino lo prende sempre in quel posto. Adesso vogliono negare pure il diritto di chiedere il rimborso per importi pagati ma non dovuti. Scrivete a Maurizio Leo e fategli i complimenti per questa fantastica idea!

P.S. Giovedì mattina, durante il mercato settimanale, organizzeremo il banchetto (davanti alla Gelateria 7° cielo) per la raccolta firme per i referendum a favore della ripubblicizzazione dell’acqua!

Km zero e Nucleare zero

domenica, 25 aprile 2010

Il comitato  AntiNucleare a Legnago ha rilasciato questo comunicato stampa.

25 APRILE, Sì AL KM ZERO E Sì AL NUCLEARE ZERO: ARRIVA A LEGNAGO LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE E DEL COMITATO ANTINUCLEARE

«Siamo contentissimi del successo del Mercato a km zero a Legnago, anzi per quanto ci riguarda andremo più avanti. Questo 25 aprile mostreremo a tutti quali prodotti sono puliti e quale sarà la fine dell’agricoltura e degli agricoltori di tutta la Bassa veronese se accetteremo la costruzione di una centrale nucleare a Torretta, che ci sta passando sotto il naso col silenzio-assenso dei partiti della maggioranza che governa il comune di Legnago»

E’ Lino Pironato, presidente del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese ad annunciare che il 25 aprile in Via Avrese, in pieno centro a Legnago, commercianti e negozianti del settore biologico legnaghese mostreranno i loro prodotti (sani), confrontandoli con quelli (inquinati e radioattivi) che prelevano le materie prime da territori ad alto inquinamento.

La presenza dei volontari del Comitato Antinucleare in un gazebo in Via Avrese sarà sostenuta da Legambiente che ha lanciato una apposita campagna nazionale (“Liberiamo L’Italia dal nucleare”) che arriva a Legnago in concomitanza con la mostra Flora Market.

«Chiederemo ai cittadini di non accettare senza reazioni il piano energetico del governo che con il nucleare abbatterà una risorsa economica che da secoli sostiene l’economia e la vita della Bassa e non solo’, dice Pironato che si rivolge anche agli agricoltori e alle loro associazioni: ‘Ci chiediamo se gli agricoltori, gli agriturismi e tutte le associazioni piccole e grandi che li rappresentano sono disposti ad accettare che i loro prodotti siano scartati o deprezzati perché resi radioattivi dalla centrale, rendendo il territorio un deserto o per bene che vada una discarica.»

Oltre alle dimostrazioni di prodotti, saranno distribuiti gadgets sia di Legambiente che dello stesso Comitato Antinucleare: bandiere, adesivi e altro materiale autoprodotto in cambio del sostegno al comitato.

Pironato inoltre osserva anche che, dopo le recenti elezioni regionali, i vincitori (una volta ottenuti i voti) stanno già voltando le spalle a chi li ha eletti: «Il presidente della regione Zaia in campagna elettorale era contrario al nucleare, anche se come ministro dell’agricoltura aveva firmato il decreto del piano energetico che prevede l’utilizzo di centrali atomiche. Ora infatti nelle sue dichiarazioni è già possibilista, mentre Galan da ministro dell’agricoltura ora sostiene gli OGM, a cui Zaia è contrario: ma che gioco è? Gli agricoltori e il nostro territorio, la nostra economia e la nostra gente non sono più importanti dei loro giochi di potere?»

E’ Lino Pironato, presidente del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese ad annunciare che il 25 aprile in Via Avrese, in pieno centro a Legnago, commercianti e negozianti del settore biologico legnaghese mostreranno i loro prodotti (sani), confrontandoli con quelli (inquinati e radioattivi) che prelevano le materie prime da territori ad alto inquinamento.

NG: intervista al nuovo Sindaco di Nogara

sabato, 24 aprile 2010

Simone Falco Sindaco di Nogara

Voglio riportarvi l’intervista fatta al nuovo Sindaco di Nogara, Simone Falco,  pubblicata da “Il Nuovo Giornale” sul numero 8 del 22 aprile 2010.

NOGARA. Intervista al neo sindaco di Nogara, Simone Falco, all’indomani del consiglio di insediamento che ha ufficialmente decretato l’entrata in municipio della nuova giunta composta da esponenti della Lega Nord e del Popolo della Libertà

Giovane, ma con le idee chiare

  1. Che effetto le fa ritrovarsi a 26 anni ad amministrare un Comune importante come Nogara? Non teme che la sua giovane età le possa essere in qualche modo dʼostacolo? Ritengo, al di là del fattore età, che ritrovarsi sindaco di un Comune importante come Nogara rappresenti di per sé un impegno notevole; sono convinto, allo stesso tempo, che presentarsi come sindaco di una formazione quasi totalmente nuova abbia come grosso vantaggio il fatto di poter lavorare “a mente libera”, senza dietrologie o vecchi meccanismi che hanno sempre caratterizzato la sfera politica del nostro Comune. Considero anche il rapporto coi dipendenti comunali molto buono in questi primi giorni di lavoro e ritengo che il fatto d’esser stato sin da subito presente in municipio, sia stato il miglior modo per fare squadra con loro. La più grossa soddisfazione finora è rappresentata dal ricevere ogni giorno molti contatti da parte di giovani nogaresi che, probabilmente proprio per la mia giovane età, mi danno consigli, spunti di riflessione, e partecipano così, attraverso i mezzi che utilizzano quotidianamente (e-mail, sms) alla vita del loro paese.
  2. Il 14 aprile si è ufficialmente insediata la sua giunta. Molti cittadini hanno notato come la mancanza di un accordo “pre elettorale” tra le due anime della lista abbia portato tra gli eletti qualche malumore al momento della distribuzione delle deleghe. Come sono i rapporti all’interno della maggioranza? Non è vero che non ci sia stato un accordo pre elettorale. È vero invece che si era ragionato su un numero di sei assessorati (vicesindaco più cinque) che sono invece diventati per legge, qualche giorno prima delle elezioni, cinque. A questo punto siamo stati per forza di cose costretti a rivedere gli accordi precedentemente presi, cercando di trovare fra Lega Nord e Nogara Futura la miglior giunta possibile, alla luce anche del fatto che ridurre la giunta, avrebbe inevitabilmente comportato l’accorpamento di un assessorato precedentemente previsto, ad un altro assessore. Siamo riusciti ad arrivare ad una soluzione che personalmente ritengo ottimale, sia in termini di competenze sia di disponibilità di tempo degli assessori (da subito operativi in municipio) e per quanto riguarda i malumori a cui si faceva riferimento, posso dire che nel gioco delle parti è normale che si creino “casi ad hoc” da qualcuno. Noi guardiamo avanti e pensiamo ad amministrare da subito per il bene dei nogaresi.
  3. La decisione di non inserire figure femminili in giunta è da imputare ad un mero calcolo delle preferenze ottenute o si tratta di una scelta voluta? La decisione di non inserire donne in giunta non è da imputare all’aspetto preferenze. Durante la prima seduta il consigliere Fernanda Maestrelli e Costanza Minozzo, che siedono nei banchi della maggioranza, hanno presentato un documento dove ringraziavano il sindaco per l’offerta a loro rivolta, declinandola al momento per motivi prettamente personali. Ritengo sarebbero state entrambe meritevoli dell’incarico, e non escludo che durante il mandato si possa arrivare ad una “staffetta” con qualche assessore attualmente in carica.
  4. Di un possibile sforamento del Patto di Stabilità se ne era parlato già prima delle elezioni e tutti i consiglieri di minoranza ne erano al corrente, tanto che avevano pure convocato una conferenza stampa. Oggi, dati alla mano, il bilancio certifica che la spesa è stata superiore alle entrate per 318 mila euro. Quali effetti avrà questo sforamento sulla futura attività amministrativa? Le conseguenze dello sforamento del Patto di Stabilità saranno molto pesanti per l’anno in corso; nello specifico ci troveremo a dover affrontare: lʼimpossibilità ad accendere mutui; l’impossibilità ad assumere nuovo personale, pur a fronte di pensionamenti che hanno interessato ed interesseranno nei prossimi mesi il nostro personale comunale, oltre alla riduzione della spesa corrente di circa 600.000 euro.
  5. Questi fattori comporteranno uno sviluppo “rallentato” per il paese? Fronteggiare lo sforamento del Patto di Stabilità comporta inevitabilmente, per l’anno in corso, una ingessatura in termini di sviluppo del paese. Ci siamo già attivati per valutare dove poter effettuare “tagli” alla spesa corrente per circa 600.000 euro ed a breve inizieremo un’opera di informazione alla popolazione, affinché i nogaresi sappiano la situazione che ci siamo trovati ad affrontare e perchè determinate opere dovranno essere momentaneamente rimandate. Dovremo esser bravi inoltre a cercare di rispettare, per l’anno in corso, il Patto di Stabilità, al fine di far ripartire già nel 2011 lo sviluppo di Nogara ed i progetti presentati in campagna elettorale.
  6. Dovendo, a questo punto, procedere per priorità quali sono gli ambiti dʼazione che privilegerete? Per l’anno in corso cercheremo di dare ai nostri cittadini un forte segnale, già dal prossimo mese, per quanto riguarda la viabilità e la vivibilità del nostro paese, con ricadute positive anche per la ciclopedonabilità. Dovremo inoltre valutare quali progetti posticipare al 2011, ma garantiremo sempre i servizi essenziali per la cittadinanza, facendo particolare attenzione al settore scolastico.
  7. Le indennità spettanti a lei e ai suoi assessori verranno decurtate? Lʼex sindaco Olivieri sostiene che non è necessaria una manovra correttiva sulle indennità degli amministratori in quanto a gennaio erano già state decurtate «in via prudenziale» del 30 per cento. Personalmente, mettendomi in aspettativa, ho rinunciato allo stipendio da bancario e, data la non possibilità di fare cumulo fra indennità da sindaco e gettoni da consigliere provinciale, manterrò questo ultimo incarico senza percepire gettoni di presenza. Lascerò ai miei assessori la possibilità di esprimersi in merito ma ritengo che, alla luce della disponibilità di tempo manifestata dai miei assessori, le indennità attualmente percepite (alla luce del taglio del 30%) siano eque. Il fatto che solo ora lʼex sindaco Olivieri sostenga che non è necessaria una manovra correttiva sulle indennità degli amministratori in quanto a gennaio erano già state decurtate «in via prudenziale» del 30 per cento lo ritengo come minimo “discutibile” in quanto mi sembra molto un voler “salvarsi la faccia” perchè sapeva benissimo che il Patto di Stabilità sarebbe stato sforato.
  8. Considerate le difficoltà di bilancio se a Nogara si presentasse una ditta per proporre un impianto a biomasse o addirittura un inceneritore (caso come abbiamo visto che si è già presentato non solo a Nogara ma anche in altri comuni limitrofi) quale sarebbe la sua posizione al riguardo? Ritengo che le difficoltà di bilancio non debbano esser fronteggiate facilitando l’insediamento nel proprio territorio comunale di questi tipi di impianti. Credo oltretutto che scelte di questo tipo andrebbero inserite, anche solo come ipotesi, specificatamente in programma elettorale e da parte nostra non l’abbiamo fatto. Sarebbe inoltre necessaria dal mio punto di vista una condivisione da parte della popolazione, che mi sembra in merito si sia dichiarata apertamente contraria nei mesi scorsi.