Archivio di agosto 2010

Cinque domande per l’opposizione

martedì, 31 agosto 2010

Nel post di ieri «L’opposizione che non si oppone» parlavo del fatto che sulla questione ospedale le opposizioni, Insieme per Nogara e Nogara prima di tutto, non stanno facendo un’opposizione come si deve. Oggi, rileggendo i commenti lasciati al post, mi sono posto alcune domande alle quali gradirei venisse data una risposta.

  1. Quante sono le firme raccolte da Insieme per Nogara?
  2. Quante sono le firme raccolte da Nogara prima di tutto?
  3. Cosa si intende farne di suddette firme?
  4. A chi, eventualmente, verranno consegnate?
  5. In un eventuale consegna si intende farlo uniti o ognuno per conto proprio?

Credo che le mie domande siano lecite e opportune e sono convinto che un chiarimento ufficiale da parte degli esponenti che si sono prodigati in tale raccolta sia doveroso nonché rispettoso dei diritti dei cittadini. Non vorrei che la raccolta firme fosse stata, solo ed esclusivamente, un pretesto per avere visibilità rispetto ad un problema importante e sentito come quello della salute.

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Continuano le iscrizioni per il Sit-in pro ospedale di Nogara. A chi sta a cuore l’ospedale di Nogara venga ad aiutarci per far valere il diritto alla salute. Ho preparato un form apposito dove inserire nome e mail. Questi serviranno per contattarvi e mandarvi di volta in volta le istruzioni e l’eventuale materiale da stampare e distribuire. Iscrivetevi!

L’opposizione che non si oppone

lunedì, 30 agosto 2010

In questa estate ancora calda chi tratta il tema dell’ospedale sembra essere solo NogaraOnLine.net e Nogara Virtuosa. Le minoranze infatti, su questo tema così importante, sembrano essere latitanti. Né «Insieme per Nogara»«Nogara prima di tutto» hanno distribuito volantini al riguardo. La raccolta firme indetta dalle due liste sembra essersi arenata, o almeno così pare, visto che di banchetti al mercato non se ne vedono più e non si percepisce più tutta quella verve che all’inizio caratterizzava la questione. Intanto anche ieri il quotidiano L’Arena titolava «Chiarenzi, l’emergenza è nel mirino», un estratto dell’articolo dice:

…per gli stessi motivi giovedì mattina a soccorrere una donna che si è sentita male al Chiarenzi, ricoverata nel reparto di riabilitazione per guarire i postumi di una frattura, è arrivata un’ambulanza infermierizzata del San Biagio di Bovolone. A questa poco dopo se n’è aggiunta una seconda, con medico a bordo. In ospedale si spiega che la sorte della donna, poco sopra i sessant’anni, prontamente assistita dai medici del reparto, non sarebbe cambiata trattandosi probabilmente di una embolia. Certo è che Zevio e Bovolone sono separati da una ventina di chilometri di strade non a veloce scorrimento. E i tempi d’intervento appaiono sempre eterni quando c’è di mezzo la vita di una persona. Ma il caso ha riaperto la questione dell’emergenza, che a Zevio tiene banco specie da quando l’Ulss 21 ha tagliato, in contemporanea con lo «Stellini» di Nogara, il cosiddetto «pronto soccorso» del Chiarenzi (in realtà un ambulatorio chirurgico diurno). Attualmente, per il pronto intervento, l’ospedale di Zevio, che non può più definirsi tale da quando la riorganizzazione sanitaria l’ha ridotto a centro riabilitativo e poliambulatori, si avvale di ambulanza con medico a bordo, di giorno, e con infermiere, la notte. Tuttavia la presenza di una sola ambulanza è ritenuta insufficiente, essendo a volte già impegnata…

Ad onor del vero va detto che «Nogara prima di tutto» e «Insieme per Nogara» hanno chiesto al sindaco Falco di indire un Consiglio Comunale straordinario specifico sulla questione ospedale. Consiglio Comunale che sembra molto lontano dall’essere indetto. Marco, Massimo ed io domenica 22 luglio siamo andati davanti alla chiesa di Nogara a distribuire un volantino dal titolo «L’ospedale fantasma». Nel volantino Nogara Virtuosa spiega la gravità della situazione dell’ospedale di Nogara e della filiera verde che tarda a venire. Che stenta a far sentire i suoi effetti benefici. Giovedì 26 agosto sono stato ricevuto dal direttore generale dell’U.L.S.S. 21 l’avvocato Daniela Carraro, per un’intervista in merito alla questione. La situazione politica di Nogara sembra sempre più rispecchiare la situazione nazionale. Una maggioranza che non produce nulla e una minoranza che non si oppone al nulla prodotto. Attualmente solo noi alziamo la voce e la testa!

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L’incuria del paese

sabato, 28 agosto 2010

Pista Ciclabile fronte Famila

A Nogara ormai non si fa più nemmeno la normale amministrazione. Dico questo perché, oltre ad avermi mandato delle foto, i Nogaresi mi mandano pure email dove mi segnalano l’erba alta in vie e strade del paese, come ad esempio a Brancon. Io stesso questa mattina ho potuto notare l’erba alta in via Raffa (la via dell’ex-ospedale). Ho potuto constatare personalmente anche l’incuria dei parchi, soprattutto del parco in via san Francesco, sempre più sporco e sempre più abbandonato a se stesso. Un signore mi ha mandato le foto della ciclabile che costeggia il Famila, dove mi segnala un avvallamento. Ormai l’incuria e l’abbandono del paese sono sotto gli occhi di tutti.
Ogni giorno di più sono convinto dell’enorme errore che ha fatto Nogara nello scegliere questa amministrazione come guida per i prossimi cinque anni. Queste sono le foto spedite al blog.

Pista Ciclabile fronte Famila Pista Ciclabile fronte Famila Pista Ciclabile fronte Famila Pista Ciclabile fronte Famila Pista Ciclabile fronte Famila Pista Ciclabile fronte Famila

Aggiornamento: foto della ciclabile Nogara-Bonferraro

Aggiornamento/2: foto ciclabile Montalto. Tronchi d’albero e tubi che spuntano dal terreno.

Aggiornamento/3: nella notte tra domenica e lunedì altri alberi rotti.

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Daniela Carraro

venerdì, 27 agosto 2010

Ieri sono andato ad intervistare l’avv. Daniela Carraro, direttore generale dell’U.L.S.S. 21 di Legnago. L’intervista, inizialmente concordata in 15 minuti, è durata quasi un’ora. La mia visita alla dottoressa Carraro si è trasformata in una bella chiacchierata sulla situazione sanitaria, non solo di Nogara, ma di tutta l’U.L.S.S. 21. L’intervista è stata divisa in due parti da 25 minuti l’una, vale la pena vederla tutta. Voglio ringraziare il direttore generale per la sua ospitalità e la sua collaborazione. Fino ad ora è stata la sola a rispondere alla mia mail.

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Ritorno al passato

giovedì, 26 agosto 2010

Marchionne, a detta di molti, è un grande manager. Un grande manager rispetta la sentenza di un giudice e tratta gli operai come persone e non come “forza lavoro” o come “risorse umane”. Naturalmente Confindustria da ragione a Marchionne (e ci mancherebbe altro).

Il comportamento della Fiat sulla vicenda Melfi è «in linea con la legge e con la prassi seguita. Ovviamente, tutti devono rispettare le decisioni dei giudici ma quello che ha fatto la Fiat non è in disaccordo con la magistratura». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in conferenza stampa al Meeting di Comunione e Liberazione. «La mia opinione – ha continuato la Marcegaglia – e l’opinione di Confindustria è nota ma la ribadisco volentieri. Il tema vero è capire se il Paese vuole avere un futuro industriale. Davanti a imprese che delocalizzano al contrario la Fiat vuole portare la produzione dalla Polonia in Italia e chiede di poter avere una gestione chiara degli investimenti per i turni e la produzione. Gli accordi devono essere portati avanti e rispettati dalle parti. Oggi non siamo in grado di fare questo». Per la Marcegaglia infatti il blocco del “carrello” nel caso di Melfi “vuol dire bloccare la produzione». Il problema per la Marcegaglia non è «il reintegro di tre persone o no. Il problema vero è il futuro dell’industria. Non ci sono solo i diritti di tre lavoratori ma anche i diritti degli altri lavoratori e i diritti delle imprese di portare avanti i contratti. Non è corretto parlare solo di diritti dei lavoratori».

Naturalmente la Marcegaglia è bravissima a rigirare la frittata quando dice «il reintegro di tre persone o no. Il problema vero è il futuro dell’industria. Non ci sono solo i diritti di tre lavoratori ma anche i diritti degli altri lavoratori e i diritti delle imprese di portare avanti i contratti. Non è corretto parlare solo di diritti dei lavoratori». Tutti sanno che FIAT è stata, e continua ad essere, aiutata con soldi statali, soldi degli Italiani. La FIAT è nostra, noi siamo gli azionisti e a noi Marchionne deve rendere conto. Se il grande manager vuole costruire le auto nei paesi dell’est ha tutto il diritto di farlo, ma per coerenza, dovrebbe restituire allo Stato italiano i finanziamenti di cui l’azienda che dirige ha goduto. La verità è che gli industriali vogliono mettere mano allo Statuto dei lavoratori e se riusciranno a farlo non sarà certo a favore degli operai. Stiamo ritornando al passato.

P.S. Sono disponibili i video del Consiglio Comunale di Gazzo Veronese del 06 agosto 2010.

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Una e-mail a Luca Coletto

mercoledì, 25 agosto 2010

Ho scritto una mail all’assessore Luca Coletto.

Gentile Assessore,
Le scrivo questa mail per informarLa della situazione grave che si sta vivendo a Nogara e nei paesi limitrofi, dopo la decisione di chiudere il Pronto Soccorso. Negli ultimi giorni la stampa ha riportato la notizia della morte di un cittadino spagnolo. Le riporto uno stralcio dell’articolo apparso sul quotidiano L’Arena.

Un cittadino spagnolo di 54 anni, sabato scorso, è stato colpito da un infarto a Maccacari di Gazzo ed è stato portato dai parenti in quello che credevano essere una vera struttura ospedaliera, come lasciavano intendere le indicazioni stradali. Giunti allo «Stellini» purtroppo il paziente e i familiari si sono trovati il pronto soccorso non in funzione e la presenza della sola guardia medica che, nonostante le cure prestate, non ha potuto far nulla per salvare la vita all’infartuato. L’ambulanza da Bovolone con il medico a bordo è arrivata a Nogara quando ormai il cuore dell’uomo aveva cessato di battere. (L’Arena – 14/08/10 – Pagina 33)

Ho deciso di scrivere a Lei in quanto titolare dell’assessorato che si occupa della riorganizzazione sanitaria del nostro territorio. Sono dalla sua parte quando si tratta di tagliare gli sprechi e ripianare i debiti della sanità veronese ma va doverosamente ricordato che l’assessorato in merito è da molti anni in mano alla Lega Nord. Con questo non voglio fare polemica ma Le scrivo per avere delle risposte. Risposte che il mio Sindaco, Simone Falco, non riesce a darmi o non vuole darmi.

Le chiedo cosa intende fare dell’ospedale di Nogara, dato che la struttura mi sembra in buone condizioni (stanno eseguendo addirittura lavori per la sistemazione del tetto) e la posizione per un nosocomio mi sembra più che ottima. Inoltre, assessore, le chiedo se non sia il caso di mettere in funzione un centro di primo soccorso per stabilizzare eventuali pazienti che si recassero a Nogara per poi essere trasferiti a Legnago o Verona. Infine Le ricordo che l’ospedale di Nogara serve non solo il comune di Nogara, ma anche i paesi limitrofi quali Gazzo Veronese, Roncanova, Maccacari, Correzzo, Sanguinetto, Salizzole, Bionde, Sorgà, Bonferraro e addirittura paesi della Lombardia, vicini al nostro territorio, quali Villimpenta e Castel D’Ario. Mi scuso per la lunga mail e le auguro buon lavoro e aspetto fiducioso una sua risposta.

Mirco Moreschi

La mail è stata spedita in data 18 agosto 2010 all’indirizzo assessore.coletto@regione.veneto.it , ad oggi l’assessore Coletto non ha risposto. Oggi sono stato contattato dalla segreteria della dottoressa Daniela Carraro, stiamo organizzando l’incontro per la video-intervista da me richiesta. Stay Tuned!

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Dove sono i Vigili Urbani?

martedì, 24 agosto 2010

La “quota” di vigili urbani a Nogara scende ancora. Mauro Poltronieri, vice comandante della polizia municipale, si “trasferisce” a Isola della Scala. L’Arena riporta questo articolo.

NOGARA. Mauro Poltronieri lascia il servizio

Il vice comandante della polizia diventa cancelliere

Scende il numero degli agenti ma il Comune non può assumere

Da vice comandante della polizia municipale intercomunale a cancelliere in tribunale. Nei giorni scorsi Mauro Poltronieri, 51 anni, già comandante della polizia municipale di Nogara prima della gestione del servizio in convenzione con Isola della Scala, ha prestato giuramento nelle mani del giudice di pace di Isola della Scala, Carla Cocchi, dove presterà servizio come cancelliere.

«Ho chiesto di essere comandato presso il giudice di Pace, intanto per un anno, per migliorare la mia professionalità e fare nuove esperienze lavorative», ha dichiarato il neo cancelliere con alle spalle 32 anni di servizio nella polizia municipale di Nogara, dove iniziò la sua carriera. Racconta che quando fu assunto sostituì l’unico vigile allora in servizio; poi, piano piano, si aggiunsero altri tre agenti. Dal 2007, con l’entrata i vigore della gestione associata della polizia municipale con Isola della Scala, Comune capofila, gli agenti sono stati accorpati sotto il comando del paese isolano. Ora, con la partenza di Poltronieri, i vigili nogaresi sono rimasti in due.

«Sia per la finanziaria sia per lo sforamento del patto di stabilità, non possiamo assumere altri agenti di polizia municipale», ha rilevato il sindaco Simone Falco. «Ma, anche alla luce di questo trasferimento è nostra intenzione sollecitare i Comuni della nostra zona ad accelerare i tempi per creare i famosi distretti di polizia così da poter collaborare tra territori. Nel frattempo», ha aggiunto il primo cittadino, «cercheremo ugualmente di migliorare il servizio sul nostro territorio ottimizzando, con progetti mirati con Isola della Scala, l’impiego del personale che abbiamo oggi a disposizione».

E’ giusto ricordare come il Sindaco Falco si prodigava nel ribadire fortemente che i Vigili urbani dovevano essere riportati a Nogara. Infatti ancora adesso la convenzione con Isola della Scala esiste ma delle telecamere, promesse con la suddetta convenzione, non se ne vede l’ombra. Questa è un’altra promessa elettorale che resterà tale. Promesse, solo promesse, sempre promesse.

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