
Sull’Arena di oggi appare questo articolo di Lino Fontana che cerca di spiegare l’incontro, svolto in gran segreto, tenutosi venerdì scorso a Legnago.
NOGARA. Tavolo tecnico nella sede Ulss21
Scontro tra Comuni sulla fusione delle case di riposo
Il sindaco Falco la propone ma Gazzo non è disponibile
Si profila uno scontro tra i Comuni di Nogara e di Gazzo sulla prospettata fusione delle rispettive Case di riposo per trasferirle nell’ex ospedale «Stellini». La questione, non di poco conto, è emersa ad cosiddetto tavolo tecnico chiesto con una mozione dalle opposizioni, promessa dal sindaco Simone Falco nel Consiglio comunale di fine settembre, ma svoltasi solo venerdì scorso a Legnago.
Presenti, oltre ai sindaci di Nogara e Gazzo, anche quelli di Sorgà e Sanguinetto, i capigruppo di minoranza dei rispettivi Comuni, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il direttore generale Ulss 21 Daniela Carraro e quello sanitario Francesco Bonocore. L’argomento era la riqualificazione dell’ex struttura ospedaliera.
«Si è concluso», riferisce il sindaco Falco, «di portare i non autosufficienti, ora nelle case di riposo di Nogara e di Correzzo, nell’ex ospedale». Il sindaco sottolinea che, in base ad una legge regionale del 2006, le strutture con 60 posti letto per non autosufficienti (e la fusione delle due case di riposo porterebbe i posti-letto a 78, ndr) possono avere un ulteriore incremento, di 24 posti letto, assimilabili ad un nucleo di Residenza sanitaria assistita.
Falco, nel tentativo di non perdere questa occasione, anticipa anche le possibili mosse di Nogara nel caso in cui Gazzo non volesse la fusione per raggiungere i «numeri» giusti: «Se Gazzo non dovesse accettare, chiederò, nella prossima conferenza dei sindaci, un aumento di 22 posti letto per non autosufficienti per Nogara. Questi, sommati agli attuali 38, faranno da soli i 60 che la legge impone per averne altri 24. Il tutto, nell’ex ospedale, che verrebbe perciò riqualificato».
Gazzo risponde: «Siamo sempre pronti a dare una mano per l’ex ospedale», dice Rodolfo Manara, assessore ai Servizi sociali «ma escludiamo di rinunciare alla casa di riposo di Correzzo per fonderla con quella di Nogara. Nel piano di zona 2011-2015 è previsto un aumento delle case di riposo e dei posti letto: ciò è in contraddizione l’idea di Falco di ridurle». I posti letto di Correzzo sono stati accreditati dalla Regione solo qualche anno fa e il gestore, l’Oasi di San Bonifacio, ha eseguito l’adeguamento della struttura. Nello stesso incontro, è stato confermato che a Nogara arriverà la Residenzialità psichiatrica per pazienti dell’Ulss21, attualmente ricoverati in vari istituti. L.F.
Dall’articolo si evince chiaramente che le minoranze non hanno parlato. Sono state zitte tutto il tempo della riunione. Questo non rispecchia la realtà dei fatti. Le minoranze hanno parlato e hanno chiesto precisi impegni e doverosi chiarimenti. L’oggetto della riunione era un altro e la prova di questo sta nel fatto che i presidenti delle case di riposo di Nogara e Correzzo non sono stati invitati. Sorge il sospetto che la riunione sia stata raccontata a Lino Fontana, in quanto a quell’incontro non era presente alcun giornalista, sarebbe stato il caso di sentire anche le reazioni delle minoranze. Quanto meno per amore della cronaca se non della verità. Offro questo spazio a “Insieme per Nogara” e “Nogara prima di tutto” per replicare.
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SoL: Buonasera sig. Moreschi, ci siamo trasferiti a Nogara da pochissimo e stiamo vivendo la disavventura illustrata nel volantino allegato. Se le riuscisse di darci una mano le saremmo infinitamente grati. Un saluto a 5 stelle e complimenti per il blog. Emilio e Giulia