Oggi L’Arena pubblica un articolo che, a mio avviso, fa pensare molto. Vi invito a leggerlo
La delibera dell’Ulss 21 si potrebbe modificare
La delibera dell’Ulss 21, che stabilisce la vendita dei circa 800 mila metri quadrati di terreni lasciati in eredità oltre un secolo fa da Francesco Stellini, potrebbe almeno in parte essere modificata. Tutto questo per poter esaudire legalmente alle volontà del testamento olografo di Stellini, che prevede l’utilizzo dei beni del lascito esclusivamente per le necessità del nosocomio nogarese. A stabilire la possibilità di cambiamento della contestata delibera, sulla quale ieri è cadura la giunta Falco, è stato un summit leghista tenutosi nei giorni scorsi tra l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, il deputato Alessandro Montagnoli, il sindaco di Gazzo Ugo Vecchini, quello di Nogara Simone Falco e il direttore sanitario dell’Ulss 21 Francesco Bonocore.
«Abbiamo valutato attentamente la questione del lascito dello Stellini». Spiega Vecchini. «Il testamento dice chiaramente che i campi devono essere usati per i poverelli del paese o per l’ospedale. In caso contrario i beni tornerebbero agli eredi legittimi. Nell’incontro abbiamo così deciso che solamente parte dei terreni sarà messa in vendita, usando il denaro esclusivamente per la riconversione dell’ex ospedale di Nogara.» «In pratica», spiega il sindaco Vecchini, «si potrebbero vendere solamente i 300 mila metri quadrati che si trovano nel comune di Argenta, in provincia di Ferrara, e i 100 mila metri quadrati che ricadono nel Comune di Gazzo. Per gli altri 500 mila metri quadrati che sono attorno alla struttura ospedaliera di Nogara si è deciso di attendere tempi migliori, anche perché parte di questi saranno edificabili con il nuovo Piano di assetto del territorio».
Una scelta, quella del summit leghista, che andrebbe quindi a salvaguardare interamente le volontà di Stellini e che permetterebbe nello stesso tempo di ricavare circa 2 milioni e mezzo di euro per dar corso alla riconversione dell’ex ospedale. Secondo quanto emerso nella riunione politica, e in base anche alla delibera di riconversione approvata dall’Ulss 21 nel 2008, a Nogara andrebbero circa 60 posti letto per non autosufficienti attualmente assistiti nella casa di riposo del paese, un reparto di hospice, un altro di country hospital, la riabilitazione psichica e tutti i servizi di radiologia. RI.MI.
E’ interessante notare questo passaggio:
Una scelta, quella del summit leghista, che andrebbe quindi a salvaguardare interamente le volontà di Stellini e che permetterebbe nello stesso tempo di ricavare circa 2 milioni e mezzo di euro per dar corso alla riconversione dell’ex ospedale.
Domanda: se stava così a cuore le sorti del lascito Stellini, perché si è fatto cadere Falco quando nel summit sono state rispettate le volontà scritte nel testamento? La verità è una sola: a nessuno interessano le sorti dell’ospedale e del lascito Stellini. Si voleva fare pagare a Falco la sua arroganza e si è usato il pretesto dell’ospedale di Nogara. Comunque i giochi sono fatti visto anche la dichiarazione rilasciata da Mirandola nell’altro articolo pubblicato oggi. «Sono molto dispiaciuto per come è andata a finire. La colpa è di chi ha male amministrato. Ora speriamo di fare una lista di salute pubblica e le nove firme in calce alle dimissioni ne sono una buona premessa, senza preclusioni, Lega compresa». Ecco all’orizzonte profilarsi l’ennesima lista minestrone. Una domanda sorge spontanea: ma se sono tutti assieme, rossi, bianchi, verdi, azzurri, arancioni, contro chi combattono?
«molto dispiaciuto per come è andata a finire. La colpa è di chi ha male amministrato. Ora speriamo di fare una lista di salute pubblica e le nove firme in calce alle dimissioni ne sono una buona premessa, senza preclusioni, Lega compresa».







