Archivio di dicembre 2010

I giochi sono fatti

venerdì, 31 dicembre 2010

Oggi L’Arena pubblica un articolo che, a mio avviso, fa pensare molto. Vi invito a leggerlo

La delibera dell’Ulss 21 si potrebbe modificare

La delibera dell’Ulss 21, che stabilisce la vendita dei circa 800 mila metri quadrati di terreni lasciati in eredità oltre un secolo fa da Francesco Stellini, potrebbe almeno in parte essere modificata. Tutto questo per poter esaudire legalmente alle volontà del testamento olografo di Stellini, che prevede l’utilizzo dei beni del lascito esclusivamente per le necessità del nosocomio nogarese. A stabilire la possibilità di cambiamento della contestata delibera, sulla quale ieri è cadura la giunta Falco, è stato un summit leghista tenutosi nei giorni scorsi tra l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, il deputato Alessandro Montagnoli, il sindaco di Gazzo Ugo Vecchini, quello di Nogara Simone Falco e il direttore sanitario dell’Ulss 21 Francesco Bonocore.

«Abbiamo valutato attentamente la questione del lascito dello Stellini». Spiega Vecchini. «Il testamento dice chiaramente che i campi devono essere usati per i poverelli del paese o per l’ospedale. In caso contrario i beni tornerebbero agli eredi legittimi. Nell’incontro abbiamo così deciso che solamente parte dei terreni sarà messa in vendita, usando il denaro esclusivamente per la riconversione dell’ex ospedale di Nogara.» «In pratica», spiega il sindaco Vecchini, «si potrebbero vendere solamente i 300 mila metri quadrati che si trovano nel comune di Argenta, in provincia di Ferrara, e i 100 mila metri quadrati che ricadono nel Comune di Gazzo. Per gli altri 500 mila metri quadrati che sono attorno alla struttura ospedaliera di Nogara si è deciso di attendere tempi migliori, anche perché parte di questi saranno edificabili con il nuovo Piano di assetto del territorio».

Una scelta, quella del summit leghista, che andrebbe quindi a salvaguardare interamente le volontà di Stellini e che permetterebbe nello stesso tempo di ricavare circa 2 milioni e mezzo di euro per dar corso alla riconversione dell’ex ospedale. Secondo quanto emerso nella riunione politica, e in base anche alla delibera di riconversione approvata dall’Ulss 21 nel 2008, a Nogara andrebbero circa 60 posti letto per non autosufficienti attualmente assistiti nella casa di riposo del paese, un reparto di hospice, un altro di country hospital, la riabilitazione psichica e tutti i servizi di radiologia. RI.MI.

E’ interessante notare questo passaggio:

Una scelta, quella del summit leghista, che andrebbe quindi a salvaguardare interamente le volontà di Stellini e che permetterebbe nello stesso tempo di ricavare circa 2 milioni e mezzo di euro per dar corso alla riconversione dell’ex ospedale.

Domanda: se stava così a cuore le sorti del lascito Stellini, perché si è fatto cadere Falco quando nel summit sono state rispettate le volontà scritte nel testamento? La verità è una sola: a nessuno interessano le sorti dell’ospedale e del lascito Stellini. Si voleva fare pagare a Falco la sua arroganza e si è usato il pretesto dell’ospedale di Nogara. Comunque i giochi sono fatti visto anche la dichiarazione rilasciata da Mirandola nell’altro articolo pubblicato oggi. «Sono molto dispiaciuto per come è andata a finire. La colpa è di chi ha male amministrato. Ora speriamo di fare una lista di salute pubblica e le nove firme in calce alle dimissioni ne sono una buona premessa, senza preclusioni, Lega compresa». Ecco all’orizzonte profilarsi l’ennesima lista minestrone. Una domanda sorge spontanea: ma se sono tutti assieme, rossi, bianchi, verdi, azzurri, arancioni, contro chi combattono?

«molto dispiaciuto per come è andata a finire. La colpa è di chi ha male amministrato. Ora speriamo di fare una lista di salute pubblica e le nove firme in calce alle dimissioni ne sono una buona premessa, senza preclusioni, Lega compresa».

Una delle pagine più brutte di Nogara

giovedì, 30 dicembre 2010

Il Consiglio Comunale di Nogara, in programma per questa sera alle 18:00, non si è svolto perché 9 consiglieri si sono dimessi. A dimettersi sono stati cinque consiglieri di opposizione: Oliviero Olivieri, Riccardo Tamassia e Claudia Dusi di “Insieme per Nogara” e Luciano Mirandola e Marco Poltronieri di “Nogara prima di tutto”. Quattro, invece, i consiglieri di maggioranza: Costanza Minozzo, Fernanda Mestrelli in quota Lega Nord, Sardini Dimitri e Luca Falavigna di Nogara Futura. In molti hanno festeggiato la caduta di Falco. Io non ho festeggiato, anzi, durante la dichiarazione che il sindaco ha fatto alla gente che era in Consiglio, ero pensieroso e lo sono tutt’ora mentre scrivo. Perché qualcosa non torna, manca un pezzo del puzzle. I conti, come si suol dire, non tornano. Voglio fare qualche ipotesi sulla vicenda.

Prima ipotesi. Acclarato il fatto che gli artefici della caduta di Falco sono Mirandola e Sardini, questi, in varie occasioni hanno dichiarato di avere a cuore le sorti del lascito “Stellini” esprimendo la loro contrarietà alla vendita dei terreni. Facendo questa operazione politica Sardini e Mirandola non hanno di fatto spianato la strada all’ULSS nella vendita? Il commissario non potrà opporsi al volere dell’ULSS 21 in quanto non è un soggetto politico ma solo un soggetto amministrativo atto a traghettare il Comune alle prossime elezioni. Probabilmente l’ULSS a quel tempo avrà già venduto il lascito.

Seconda ipotesi. E’ certo che L’ULSS ha deciso di vendere. Supponiamo però che i proventi di questa vendita li voglia destinare a favore dell’ospedale di Nogara. A che cosa è servito fare questa mossa politica? Magari solo a saziare vendette personali? All’inizio dell’avventura dell’amministrazione Falco, le due consigliere, le quali oggi hanno voltato le spalle al sindaco, avevano preso parecchi voti e Falco le ha confinate al ruolo di consigliere. Forse miravano a qualche assessorato?

Terza ipotesi. Supponiamo che tutto questo è stato fatto solo ed esclusivamente per interesse politico e che la storia del lascito e dell’ospedale sia stato solo un pretesto per portare alla caduta di Falco. I soliti giochi di palazzo, volti solo a fregare la poltrona all’avversario di turno. Cosa ci ha guadagnato il paese in tutto questa farsa?

Queste sono solo ipotesi che lasciano il tempo che trovano. Forse non è detta l’ultima parola. Forse a conti fatti il sindaco Falco non esce poi così male e potrebbe risultare, agli occhi degli elettori, come la vittima di un complotto atto solo a soffiargli la poltrona.
Non c’è nulla da festeggiare e nulla a cui brindare. Il paese è al collasso. Il patto di stabilità rasenta il milione di euro sforati. Tutto questo grazie alla finanza creativa di Insieme per Nogara e ad un’amministrazione Lega-Futuristica che non è stata in grado di mettere in atto tutta una serie di accorgimenti volti a far rientrare lo sforamento. Adesso arriverà il commissario, prenderà atto della situazione gravissima dello sforamento e traghetterà il Comune alle prossime elezioni utili, probabilmente nella primavera 2011.
Nessuno degli attori presenti in questa tragifarsa ha mai tenuto in considerazione gli elettori. Ma si sa, agli elettori quando è ora gli si offre un risotto e un bicchiere di vino e tutto magicamente scompare.
Oggi si è scritta una delle pagine più brutte di Nogara. Stay Tuned!

Braga, i consigli comunali e la stenografia

giovedì, 30 dicembre 2010

Ho chiesto più volte di filmare i Consigli Comunali di Sanguinetto, purtroppo, mi è sempre stato negato. Anche ieri sera, durante l’incontro riguardante la Geoter di Concamarise, ho chiesto al vice sindaco Altobel di poter filmare le sedute del consiglio.
Lui mi ha risposto come altri sindaci hanno fatto in passato. «Poi tu li carichi su YouTube», certo che li carico su YouTube dove vuole che li carichi? Magari se vanno per le lunghe dovrò caricarli su Blip.tv o Vimeo, ma la sostanza non cambia.
Ieri pomeriggio un “ragazzo” di Sanguinetto mi ha mandato il pdf della delibera di giunta numero 170 del 22/12/2010. Nelle premesse si legge:

la verbalizzazione delle sedute di Consiglio Comunale avviene attraverso la “sbobinatura” delle cassette ed il supporto del brogliaccio del Segretario Comunale, a cura dello stesso e/o della dipendente addetta all’Ufficio Segreteria;

le sedute di Consiglio Comunale, per la vivace dialettica tra maggioranza e minoranza, sono spesso concitate ed animate da interventi che, per la forte contrapposizione politica e personale dei Consiglieri Comunali aderenti ai vari gruppi, tendono a sovrapporsi gli uni agli altri ed a spaziare in tematiche non sempre attinenti agli ordini del giorno della seduta, con richiamo di fatti accaduti anche decenni prima;

La “sbobinatura” delle cassette? Sarei curioso di sapere dove comprano ancora le musicassette. Le compravo io, negli anni 90, per copiare gli album da vinile tramite l’impianto stereo di mio padre. Nel documento la giunta comunale delibera che:

Di indirizzare il competente Responsabile del Servizio ad effettuare una ricognizione informale del mercato, secondo le disposizioni del vigente Regolamento comunale per l’acquisizione in economia di beni, servizi e lavori, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 10/03/2008, per l’affidamento in economia, entro il limite di spesa di euro 2.500,00, del servizio di trascrizione e/o di resoconto stenografico delle registrazioni audio delle sedute consiliari e di incontri di particolare rilevanza istituzionale, in via sperimentale, per un anno, ai sensi e per gli effetti degli artt. 107, 183 e 192 del D. Lgs. n. 267/2000, dell’art. 37 dello Statuto comunale e dell’art. 23 del Regolamento degli uffici e dei servizi comunali;

Con questa trovata, davvero innovativa, si torna indietro come minimo di sessant’anni. Oggi, in un mondo digitale, con tecnologie avanzate a costi accessibili si possono fare grandi cose. La mia telecamera (formato 720×576 DVD) costa 220 €uro, il cavalletto 50 €, un paio di schede da 4 gb (85 minuti l’una in alta risoluzione e  175 minuti in risoluzione normale) costano 20 €. Con un totale di spesa di 290 € si possono filmare le sedute dei Consigli Comunali per poi caricarle sul sito, per esempio, del Comune e archiviarle su DVD, Hard Disk o spazio web. Una domanda voglio porgere al Sindaco: chi tradurrà la trascrizione stenografica delle sedute del Consiglio Comunale?

P.S. Oggi alle ore 18:00 ci sarà il Consiglio Comunale. Partecipate numerosi!

Mettiamo che…

mercoledì, 29 dicembre 2010

Mettiamo che Sardini e Co. riescano a far cadere la giunta e a mandare a casa Falco e gli altri. Mettiamo che arrivi il commissario e che traghetti il Comune a elezioni che presumibilmente saranno indette per aprile/maggio 2011. Mettiamo che Sardini e Mirandola creino una lista che raccolga alcune anime del centro-destra e alcune anime del centro-sinistra. Mettiamo che Insieme per Nogara riesca a ritornare in pista e crei una lista come la scorsa tornata, ovvero, formata da varie colorazioni politiche. Mettiamo che Falco, uscito sconfitto dall’accordo con Nogara Futura, dia vita ad una lista formata solo da leghisti. Mettiamo che nasca una lista del MoVimento 5 Stelle di tutte persone nuove. Mettiamo che un’altra lista si presenti, ci troveremmo come un anno fa. Ovvero con cinque liste. Vi ho preparato un sondaggio: votate e fatemi sapere come la pensate, sono davvero curioso.


P.S. Domani, giovedì 30 dicembre, alle ore 18:00 ci sarà il Consiglio Comunale. Partecipate numerosi!

Fassino: “operaio” a 20.000 € al mese

martedì, 28 dicembre 2010

Ho visto il sindacalista Landini ad Annozero qualche tempo fa. E’ stata la prima volta. Non “conoscevo” Landini. Mi piace. Secondo me è uno degli ultimi sindacalisti con le palle. E’ uno che fa paura a Marchionne.
Landini ha risposto per le rime anche a Fassino il quale in un’intervista, riguardante il referendum, ha dichiarato: «Se fossi un lavoratore della Fiat voterei sì all’accordo, tuttavia l’azienda deve avvertire la responsabilità di compiere atti per favorire un clima più disteso».
Landini rispondendo a Fassino dichiara: «È legittimo che ognuno esprima il suo pensiero. Ma sarebbe utile che la politica prima di parlare di certe situazioni provasse a fare lo sforzo di mettersi nel punto di vista di chi deve lavorare, a mettersi nei panni di chi sta nelle catene di montaggio in certe condizioni, senza diritti e sotto ricatto per 1.300 euro al mese»
Fassino, come spesso accade, ha perso un occasione per stare zitto e fare bella figura. D’altronde cosa pretendere da uno che è deputato assieme alla moglie Serafini da tempo immemorabile? Come può un personaggio come Fassino, che prende uno stipendio di 20.000 € al mese, parlare dei problemi degli operai della Fiat?

La giunta Lega-Futuristica perde un altro pezzo

lunedì, 27 dicembre 2010

L’amministrazione Falco-Montemezzi perde pezzi continuamente. E’ la volta di Falavigna il quale si è dimesso qualche giorno fa dopo che a  Sardini, licenziato da Falco con un SMS, sono state ritirate le deleghe da assessore. Pure l’assessore Cappi sembra stia per dimettersi, stavolta non per motivi politici ma per motivi familiari. Oggi L’Arena riporta questo articolo.

NOGARA. Dopo Sardini, la Giunta comunale perde un altro assessore: quello ai lavori pubblici

Lascito Stellini, è bufera. Se ne va anche Falavigna

«Ex ospedale, era il momento di dare un segnale forte, ma non si è colta l’occasione nonostante ci fossero tutti i presupposti»

Un’altra tegola si è abbattuta sulla giunta. Alla vigilia di Natale l’assessore ai lavori pubblici e allo sport, Luca Falavigna (Nogara Futura) ha restituito le deleghe al sindaco Simone Falco rimanendo semplice consigliere. Una decisione scaturita dopo che il primo cittadino, alcuni giorni prima, aveva revocato le deleghe ad un altro assessore di Nogara Futura, Dimitri Sardini, «essendo venuta meno la fiducia in lui» perché aveva condiviso alcuni «suggerimenti» di Luciano Mirandola (capogruppo di Nogara Prima di tutto) relativi alla mozione sulla vendita dei terreni del lascito Stellini decisa dall’Ulss 21, in discussione nell’ultimo consiglio ma non ancora approvata.

«Nel consiglio di sabato 18 dicembre», osserva Falavigna, «quando si era presentato il momento di dare un segnale forte ai nogaresi sull’ex ospedale, non si è colta l’occasione nonostante ci fossero tutti i presupposti. Dopo quanto accaduto, non ritengo che Sardini abbia detto nulla di diverso condividendo i suggerimenti di Mirandola che andavano nella stessa direzione della mozione presentata dalla maggioranza. La decisione che ho preso è stata una mia scelta personale che il gruppo ha condiviso».

Anche se le dimissioni da assessore di Falavigna possono avergli rovinato le feste, il sindaco non si è fatto prendere certo dal panico nonostante la seconda defezione nella sua giunta: «Ho appreso della decisione di Falavigna. Personalmente non ci sono stati problemi nei nostri rapporti sotto ogni aspetto, per cui ritengo che alla fine la mossa sia strettamente di carattere politico, legata alla discussione che avremo sulla riorganizzazione della giunta».

Una analisi che il consigliere Livio Muraroli, portavoce di Nogara Futura, così commenta: «Giorni addietro avevo detto al sindaco che per il nostro gruppo la difesa del lascito Stellini veniva prima di ogni altro ragionamento. Quanto accaduto nel consiglio di sabato 18, così come nei giorni seguenti, è grave. Dimostra che la priorità non è stata recepita. A prescindere dalla scontata solidarietà all’ottimo ex assessore Sardini, ribadisco che per noi non è una questione di cariche. In questo senso, pur mantenendo la fiducia a Falco, abbiamo deciso di rimettere nelle sue mani le deleghe dell’assessore Falavigna (lavori pubblici e sport). Quello che invece chiediamo è di confrontarsi seriamente sulle questioni urgenti e necessarie per Nogara. A tutto questo si aggiungono le ormai certe dimissioni da assessore, ma stavolta per gravi motivi personali e familiari, dell’assessore ai servizi sociali, Vanni Cappi.

«Voglio chiare una volta per tutte le voci sulle mie dimissioni da assessore», dichiara Cappi. «Entro gennaio restituirò le deleghe al sindaco. Lo farò comunque dopo che si sarà assestata la situazione in giunta per non creare ulteriori disagi. Resta inteso che non hanno nulla a che vedere con la situazione politica di questi giorni».

Coincidenza però che prefigura giorni difficili per la giunta Falco che al momento conta su due assessori leghisti, Mirco Marconcini e Vanni Cappi (che però è in uscita) e sul vice sindaco Emanuele Montemezzi (Pdl). Intanto, è dato per certo un Consiglio comunale giovedì prossimo per approvare la mozione sull’ex ospedale.

Si preannuncia un rimpasto nell’amministrazione Falco-Montemezzi. Le voci più ricorrenti dicono che ad entrare nell’amministrazione dopo rimpasto  sarebbero Vecchini e Tognato, oggi nel direttivo della casa di risposo. Dalla padella alla brace. Non capisco come non si possa vedere che il paese è fermo e le faide interne fra Nogara Futura e Lega Nord non portano a nulla. Si continua a dare ossigeno ad un morto. Basta! Date le dimissioni e andiamo al voto a primavera.

P.S. Giovedì 30 dicembre ci sarà il Consiglio Comunale. Tenetevi liberi perché ci saranno i fuochi d’artificio. A presto i dettagli della seduta.

PDL e PDmenoelle

sabato, 25 dicembre 2010

Dal blog di Beppe Grillo riporto questo post che secondo me è bellissimo.

Dal PDL mi salvi Iddio che dal PDmenoelle mi salvo io!

In Parlamento c’è chi pagherebbe per vendersi.
“Per indicare la connivenza del Pd con questa truffa politico-finanziaria che chiamiamo crisi, vediamo i dati di “tutte le volte che non c’erano”. Malgrado B avesse 100 deputati in più, in questa legislatura è stato battuto 72 volte! Causa le endemiche assenza dei suoi deputati! Ma avrebbe potuto esserlo molto di più se il Pd avesse voluto. Per 200 volte il Pd avrebbe battuto B se 20 dei suoi non fossero stati assenti! 30 volte lo avrebbe battuto per soli 5 voti! Alla sfiducia di Calderoli, che ha legalizzato la banda armata, erano assenti in 35! Per le autorizzazioni a procedere, richieste da ben 3 procure contro il camorrista Cosentino, 20 del Pd si astennero e 2 votarono contro salvandolo! Le Province (17 Mld l’anno, che avrebbero consentito di evitare tagli ai servizi pubblici) non sono state eliminate per 8 voti, con 22 del Pd assenti! Per lo scudo fiscale che ha legalizzato patrimoni neri mafiosi gli assenti furono 55 e il decreto passò 267 a 215, il Pd poteva fermarlo! … Il pessimo decreto Alitalia passò per 23 voti, ma c’erano 24 assenti tra Pd, IdV e Udc! La legge sui rifiuti della Campania che non ha risolto niente è passata per 25 voti e 30 del Pd assenti! Gli ammortizzatori sociali ai lavoratori Eutelia e Phonemedia-raf sono stato bocciati per 5 voti con 12 assenti! (e da questi conti sono stati anche tolti i deputati in missione, sennò va anche peggio). E Bersani ci viene a raccontare che si rimboccano le maniche? Ma si vergogni piuttosto! Maledette sanguisughe, lavative, parassite e vendute!”. viviana v., Bologna

Chi è ancora convinto che ci sia differenza fra PDL e PDmenoelle è un illuso. Non c’è differenza, sono complementari. I partiti sono morti e l’unica alternativa è il MoVimento 5 Stelle.