Le firme, i cittadini e il comitato

Le firme dei duemila cittadini sono sparite e non si sa dove sono. Riporto da L’Arena l’articolo sulla questione.

NOGARA. Più passaggi di mano tra primo cittadino e assessore innescano dubbi nel Comitato

Sparite le 2.000 firme per l’ospedale Stellini

È giallo sul dove siano finite le circa 2 mila firme raccolte delle minoranze, nell’estate scorsa, per chiedere all’ex sindaco Simone Falco e alla Regione di attivarsi per il ripristino del punto di primo soccorso all’ex ospedale Stellini e per l’attuazione della riconversione della struttura. Il «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie di Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale» nutre infatti forti dubbi che i documenti contenenti le 2 mila firme siano stati consegnate all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e sono convinti, invece, che la petizione sia ancora in mano all’ex sindaco.

«Dopo lo scioglimento del consiglio comunale abbiamo chiesto al Comune che fine avessero fatto le firme consegnate», spiega il Comitato in un comunicato. «Il 13 febbraio la Lega Nord ha dichiarato che le firme si trovavano in un luogo sicuro e che sarebbero state consegnate a Coletto, ma il 15 febbraio l’ex sindaco Falco ha protocollato in Comune una nota nella quale dichiara di aver consegnato a dicembre a mano le firme originali all’assessore regionale. Non esiste nessun documento che attesti l’uscita delle firme dal municipio ed è provato che il 27 gennaio erano invece ancora in Comune. Chiediamo quindi una volta per tutte che le 2 mila firme saltino fuori per poterle consegnare personalmente in Regione. Nessuno si illude che l’ex ospedale possa tornare a com’era 15 anni fa, ma esiste un progetto di riconversione approvato dall’assemblea dei sindaci e recepito dalla direzione generale dell’Ulss 21».

«I componenti del Comitato sanno benissimo come sono andate le cose», spiega Falco. «A metà dicembre ho consegnato personalmente a Coletto le firme, gli originali. Poi, a gennaio, quando l’amministrazione era decaduta, il Comune mi ha chiesto di riportarle indietro perché non ne avevano una copia. Ho incontrato perciò Coletto e ho riportato le firme originali in municipio così i funzionari si sono fatti le copie. Le firme sono nuovamente in mano mia e nei prossimi giorni le riconsegnerò a Coletto. È una polemica strumentale: l’assessore regionale ha visto le firme, anche se non c’è un protocollo di entrata, visto che le ho consegnate a mano. Nessun giallo quindi, ma solo strumentalizzazione dell’argomento ospedale per screditarmi».

Di parere opposto è Dimitri Sardini, presidente del Comitato per lo Stellini ed ex assessore di Falco. «L’ex sindaco doveva adempiere ad una deliberazione del consiglio comunale che prevedeva la consegna delle firme all’assessore Coletto assieme a tutti i gruppi consiliari. Falco non ha fatto nulla di tutto ciò, creando confusione anche nel suo partito che prima afferma che la petizione è in mano a Coletto e poi che è custodita in un luogo sicuro. A noi preme che si sappia che tanta gente di Nogara ha a cuore il futuro dello Stellini e vogliamo che i cittadini siano ascoltati».

Sarebbe anche interessante sapere, oltre a dove sono finite le firme, chi è il responsabile del trattamento dei dati. Marco Poltronieri, ex consigliere e “raccoglitore” di firme pro ospedale, sul suo blog scrive che «Tuttavia sembra confermato che le firme nel gennaio 2011 fossero ancora in comune e siano state fotocopiate.» Chi le ha fotocopiate? Chi era il responsabile del trattamento dei dati personali? I consigliere che si sono prodigati nel raccoglierle dovevano andare in regione e consegnare direttamente le firme all’assessore Coletto, questo dovevano fare, non fare sceneggiate in consiglio comunale consegnandole ad un sindaco che era agli ordini di Coletto. Sveglia! Vi hanno fregato e adesso gli unici che sono stati presi per il culo sono i cittadini che hanno firmato in buona fede, credendo che una firma sarebbe servita a salvare un ospedale ormai morto da anni.
Mi hanno chiesto in molti perché non aderisco al Comitato pro-ospedale. Ho sempre risposto che la cosa non mi convinceva fino in fondo e che vedevo la formazione del Comitato solo come propaganda elettorale contro Falco e i suoi sodali. Detto questo, la mia posizione sull’ospedale è molto chiara: si deve attuare un’azione legale contro la decisione dell’Ulss di vendere i terreni del lascito Stellini. Tutto il resto non serve a nulla, l’Ulss ha deciso di vendere e così farà.
Ai fondatori del Comitato dico questo: smettetela di andare sul giornale e trovate le firme, datevi da fare perché al momento non si è visto nessun risultato concreto, al momento si sono solo sentite chiacchiere.

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3 Commenti a “Le firme, i cittadini e il comitato”

  1. Dove siano finite ste firme è’ proprio quello che abbiamo domandato in comune il 18/01. Ti ricordo che è stata votata una MOZIONE il 29/09 che prevedeva testualmente che il sindaco dovesse “predisporre una delegazione, formata dal sindaco e da un rappresentante di ciascun gruppo consigliare, al fine di consegnare le firme raccolte all’ assessore regionale alla sanità Luca Coletto” cosa che puntualmente l’ex sindaco Falco NON ha fatto. Oltrettutto l’ex sindaco Falco ammette di avere in questo momento le firme a casa sua; cosa gravissima se si pensa che da normale cittadino si è impossessato di un documento pubblico.
    Quindi, caro Mirco, nessuna sceneggiata ma solo impegno concreto verso il proprio paese. Hai chiaramente pieno diritto di dissentire dalle nostre iniziative ma ti invito ad avere maggiore rispetto di chi con passione ed impegno si è sempre battuto e si sta battendo per il bene del nostro paese!!
    Con affetto.
    Marco Poltronieri

  2. Per quanto riguarda il responsabile del trattamento dei dati personali è chiaro che dal momento che il 30/09 le firme sono state regolarmente protocollate in comune il responsabile della loro custodia è l’ente stesso.
    Anche perchè sempre nella mozione approvata il 29/09 c’era scritto che “il sindaco si faceva garante dell’iniziativa”… cosa che puntalmente NON è avvenuta…

  3. ANDREOLI ALESSANDRO scrive:

    ….LASCIA PERDERE MARCO…..A MIRCO NON GLIENE IMPORTA DELL’OSPEDALE…ALTRIMENTI LA DENUNCIA L’AVREBBE FATTA LUI…..NON DOVEVI RISPONDERE…..SEI CADUTO NELLA TRAPPOLA DEL …FAR POLEMICA……VOI AVETE FATTO BENE A RACCOGLIERE LE FIRME…..COME MIRCO PER L’ACQUA…LA PAROLA DOVEVA PASSARE PER I CITTADINI…COSI’ E’ STATO FATTO…..2000 FIRME RACCOLTE…..E PROBABILMENTE CON PIU’ TEMPO SAREBBERO RADDOPPIATE…..4000 CITTADINI CHE NON LA PENSANO COME “..SO TUTO MI MIRCO”…..D’ALTRONDE ERA FACILE …….BRAVO MARCO…..!!!!!!