
Oggi L’Arena pubblica questo articolo.
NOGARA. Bocciato emendamento Bonfante
Fra Pd e Lega nord scambio al veleno sull’ex ospedale
Botta e risposta a Venezia sul progetto di rilancio dello «Stellini» come polo socio sanitario
«Sul futuro dell’ex ospedale di Nogara la Lega ha fatto un clamoroso voltafaccia. Infatti, dopo la disponibilità manifestata dall’assessore alla sanità Luca Coletto ad accogliere la proposta del Pd per la riconversione in un polo socio sanitario al servizio del territorio, il Carroccio ha messo uno stop al progetto di rilancio». A dirlo i consiglieri regionali veronesi del Pd, Franco Bonfante e Roberto Fasoli, dopo la bocciatura del loro emendamento al bilancio 2011 che chiedeva lo stanziamento di 4,5 milioni in tre anni per la ristrutturazione dell’ex ospedale.
«Sono almeno sei anni», ricordano Bonfante e Fasoli, «che si discute del progetto, che doterebbe il territorio di una struttura di qualità. Con il nostro emendamento abbiamo fatto emergere la miopia della Lega, che con il suo no al finanziamento ha fatto perdere una grande occasione al territorio». Immediata la replica dei consiglieri regionali veronesi della Lega, Vittorino Cenci e Sandro Sandri. «I colleghi del Pd fingono di non sapere, o ignorano, che la riconversione dell’ospedale di Nogara è in atto e verrà risolta nel Piano socio sanitario presto all’attenzione del Consiglio. Per evitare dichiarazioni strumentali a scopo elettorale, sarebbe loro bastato prendere atto dell’attivazione dell’unità di riabilitazione fisioterapica, avvenuta nel 2009, e della radiografia digitale in funzione da un anno: entrambi i servizi hanno fatto salire la fruizione della struttura del 26 per cento. Di fronte a questi numeri, l’emendamento e le dichiarazioni dei colleghi del Pd non possono che apparire ciò che in effetti sono: politica ben lontana dalla nostra buona amministrazione e dalle esigenze dei cittadini». «Inoltre», dicono, «gli interventi che il Pd auspicava sono impossibili dal punto di vista legislativo, perché debbono essere oggetto di accordo di programma con lo Stato utilizzando fondi nazionali per l’edilizia sanitaria ex articolo 20».
E’ interessante che questa diatriba avvenga proprio alla vigilia della campagna elettorale. Naturalmente Lega Nord e PD si presenteranno alla prossima tornata elettorale nogarese e vedrete che la loro propaganda elettorale sarà incentrata sul futuro dell’ospedale di Nogara. Che futuro può avere un morto? Che futuro può avere una struttura ospedaliera smantellata tanto tempo fa? Come sempre si chiude la stalla quando i buoi sono scappati. Non mi interessa chi ha ragione o chi ha torto, non mi interessa sapere di chi è la colpa o di chi è stata la colpa. Quello che vedo è che si litiga sul giornale per colpa dell’ospedale, solo e sempre, a ridosso della campagna elettorale. Questo per far credere ai cittadini che i politici si interessano dei problemi della gente, dei bisogni dei cittadini. Si interessano ad intermittenza, a seconda delle scadenze elettorali.
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Nogara e tutta la bassa(alla quale possiamo rivolgere un grazie per la partecipazione e solidarietà)possono dormire sonni tranquili,risolverà tutto il comitato pro-Stellini che ingloba tutto ed il contrario di tutto…e sopratutto ringraziamo la filaria verde che antepone gli inciuci politici alla salute dei cittadini.
Già, qua Mirco mi tocca darti ragione… probabilmente il male maggiore oggi, come in passato, per l’ospedale di Nogara, ma potremmo aggiungere Bovolone, Isola ecc… sono le campagne elettorali costruite sulla fantomatica riapertura o salvaguardia di questi nosocomi, promessi alla pari degli ospedali maggiori, equivoco sul quale tanti politici e soprattutto politichetti locali ancora giocano…