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Vengo dalla luna

lunedì, 14 marzo 2011

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Gazzo Veronese, svoltosi giovedì 10 marzo, è stato approvato il piano finanziario del servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani. Nel corso della seduta il direttore dell’Eco Cisi, Maurizio Barbati, ha evidenziato l’aumento della produzione di rifiuti pari a circa 2200 tonnellate annue contro le 1900 circa dello scorso anno, di cui circa 770 tonnellate di rifiuto secco destinato alla discarica. Ricordo, per chi ancora non lo sapesse, che la frazione secca è il rifiuto che costa in termini di denaro alla collettività in quanto al momento del conferimento in discarica deve essere pagato circa 130 euro a tonnellata! Inoltre il direttore ha dichiarato che la frazione secca raccolta nel nostro comune non è ben differenziata (cosa che ho riferito personalmente più volte all’assessore all’ambiente), in quanto nei sacchi raccolti dagli operatori si riscontra plastica e carta (questi rifiuti dovrebbero essere differenziati, quindi riciclati creando fonte di guadagno) rifiuti che aumentano il costo del conferimento in discarica. Alla luce di tutto questo e, a detta di Eco Cisi, la tassa sui rifiuti aumenterà a danno delle tasche dei cittadini già provate dalla difficoltosa crisi economica.
A questo punto va ricordato che il comune di Gazzo Veronese dovrà convivere con Eco Cisi per quindici lunghi anni, questo grazie al contratto stipulato nella passata amministrazione spalmando un debito di 400 mila euro più interessi sulle teste di tutti i cittadini del Comune.
L’attuale amministrazione dovrebbe trovare una sorta di dialogo con Eco Cisi. Se, come detto, la popolazione produce più rifiuti, l’amministrazione dovrebbe sensibilizzare gli stessi a ridurli, soprattutto il secco. Ridurli attraverso incontri formativi con esperti, divulgazione di volantini, attuazione di pratiche di riduzione del rifiuto come l’uso di pannolini lavabili, l’uso di acqua in bottiglie di vetro, l’uso di detersivi alla spina, l’introduzione di un regolamento per le feste di paese, dare il via al compostaggio domestico, introduzione della tariffa puntuale (pago in base ai rifiuti che produco) e tante altre buone e semplici pratiche che fanno bene all’ambiente e al portafogli. Tutto questo naturalmente va aiutato attivando controlli a campione da parte dei vigili. Tutte iniziative già intraprese da molti comuni e con successi notevoli, come il Comune di  Capannori e Ponte nelle Alpi, ottenendo così la diminuzione della tariffa. Se produco meno rifiuto ho meno spese di smaltimento. Elementare! No? Invece no! Questa amministrazione per far fronte agli aumenti della raccolta differenziata ha deciso di tagliare servizi! Avete capito bene, tagliare servizi come la spazzatura delle strade e la riduzione dei giorni di apertura dell’isola ecologica (unico metodo tra l’altro che non costa ai cittadini perchè i rifiuti li portiamo noi e non li viene a prendere un operatore). Non solo, il sottoscritto, ha presentato tutta una serie di istanze volte proprio alla riduzione dei rifiuti, istanze che, ad oggi, non sono mai state prese in considerazione. Addirittura mi hanno detto che vengo dalla luna!
Beppe Grillo nei suoi show parla spesso del problema rifiuti e porta a conoscenza di tutti gli esempi virtuosi che ho citato sopra. Alcuni componenti della giunta di Ugo Vecchini vanno sempre a vedere gli spettacoli di Grillo. Una domanda mi sorge spontanea: ma cosa ci vanno a fare? Loro non molleranno mai. Noi neppure!

Marco Motterani

Questo il link dei video del Consiglio Comunale

I dipendenti che non rispondono

martedì, 8 febbraio 2011

I Nostri dipendenti comunali dovrebbero sempre rispondere. Non i dipendenti intesi come il personale che lavora presso il Comune, ma intesi come il sindaco, assessori e consiglieri eletti dal popolo e quindi dipendenti del popolo che li ha votati e che li stipendia costantemente. Sono andato a leggermi lo statuto Comunale di Gazzo Veronese  e l’art 6 recita:

Iniziativa popolare e partecipazione: le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni.

In data 13 ottobre 2010 ho presentato, al Comune di Gazzo Veronese, un’istanza con la quale chiedevo l’introduzione di un regolamento denominato “Ecofeste”, secondo il quale vanno sostituite le stoviglie in plastica, usate durante le feste paesane, con stoviglie in mater-bi (biodegradabili) con un conseguente beneficio per l’ambiente e per le casse comunali. Purtroppo al momento in cui scrivo, 08 febbraio 2011, non mi è stata data ancora alcuna risposta. Evidentemente l’assessore all’ambiente Zanardi, ritiene che la mia istanza non sia importante o, probabilmente, ha altre mille cose da fare che gli impediscono di rispondere. Ho presentato altre istanze l’anno scorso riguardanti l’acqua pubblica, i pannolini lavabili e l’introduzione dei cibi biologici nella mensa dell’asilo comunale. Istanze per le quali ho ricevuto risposta, ma nulla più, nessun atto concreto è stato fatto, nessuna azione da parte del Comune è stata messa in moto per concretizzare tali istanze. A prova di quanto affermo dopo un anno nulla è cambiato nel comune di Gazzo Veronese, nessuna delle mie istanze è stata presa in considerazione.
Gli amministratori trovano sempre il tempo per dedicare vie alla Padania piuttosto che piazze a Craxi. Rilasciare interviste sull’ospedale di Nogara, ormai morto,  oggi diventato oggetto di propaganda politica. Oppure semplicemente essere sempre presenti quando si tratta di mangiare un risotto, alla festa dell’amico politico di turno.
Attuare il regolamento Ecofeste è questione di poco, i regolamenti sono presenti in rete alla portata di tutti, il problema è che manca la volontà di farlo. Un assessore e un’amministrazione ha il dovere di attuare questo genere di proposte, utili all’ambiente quanto ai cittadini. Mi chiedo se un’amministrazione incapace di attuare queste semplici idee, che non costano nulla ma che al contempo fanno risparmiare soldi, sarà mai capace di affrontare problemi più gravi o investimenti onerosi.
Non c’è niente da fare. Questo modo di fare politica è scaduto, vecchio, andato a male. I cittadini non hanno bisogno di amministratori che occupano le sedie, hanno bisogno di amministratori lungimiranti e soprattutto con la voglia di fare. Persone che intendano la politica non più come business o passatempo ma come servizio civile, al servizio dei cittadini e del territorio.

Marco Motterani

Fiato sul Collo: Gazzo Veronese CC 29/11/2010

venerdì, 3 dicembre 2010

I consigli comunali del comune di Gazzo Veronese sono sempre molto accesi e interessanti. Tra i vari punti all’ordine del giorno della seduta del 29 novembre è stato discusso l’assestamento definitivo del bilancio di previsione 2010. Direi che merita veramente di essere vista questa parte del video. A partire dai 100 mila euro di introiti provenienti dai cimiteri, al finanziamento di 34 mila euro per la sostituzione degli infissi della scuola materna di Maccacari e molto altro ancora. Vorrei soffermarmi sulla dichiarazione fatta dal consigliere di minoranza Andrea Vecchini. Durante la seduta il consigliere afferma che le entrate provenienti dagli oneri di urbanizzazione del comune di Gazzo Veronese sono diminuite drasticamente non tanto per la crisi in atto a livello nazionale ma dal terrorismo politico messo in atto dall’allora minoranza e ora maggioranza del comune Gazzo Veronese! Beh, cosa si può dire di fronte ad una simile affermazione. Rispondo al consigliere Vecchini Andrea con questa frase: “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. A buon intenditor poche parole!

Riporto di seguito uno spezzone della presentazione del saggio “regole” di Roger Abravanel e Luca D’Agnese alla Bocconi sull’importanza per una società di darsi regole e di rispettarle, per il proprio sviluppo sociale e economico.

“Bisogna fare capire che le regole non sono un blocco ma sono un motore di sviluppo e l’economia italiana è bloccata da un circolo vizioso delle regole. Le regole infatti non sono solo un fattore etico ma sono l’essenza dello sviluppo economico e sociale di una società. L’assenza di regole, e del rispetto di quelle esistenti, in Italia ha portato, per esempio, a un deciso sottosviluppo del settore dei servizi e a una diffusione del sommerso che porta le imprese a crescere poco e non attirare investimenti. Il mix di condoni e certe regole assurde e l’impossibilità di perseguire tutti ha portato all’indifferenza della società verso le regole, dando vita a un circolo vizioso delle regole. I quattro pilastri su cui fare nascere in Italia un circolo virtuoso delle regole sono invece l’educazione civica, il più importante, dei media indipendenti, dei controllori autorevoli e una giustizia civile veloce. Bisogna poi coinvolgere una parte della società, cittadini e imprese, più ampia possibile in uno sforzo iniziale per arrivare al punto in cui tutti si convincono che rispettare le regole è un buon affare.”

Vi auguro una buona visione. Marco Motterani

Fiato sul Collo: Gazzo Veronese CC 08/11/2010

sabato, 13 novembre 2010

Finalmente si è svolta la seduta del Consiglio Comunale di Gazzo Veronese che si era sospesa, il 29 ottobre 2010, a causa della mancanza del numero legale. Ecco il resoconto di Marco.

Lunedì scorso  si è svolto il consiglio comunale a Gazzo Veronese e dopo la sospensione della seduta della scorsa settimana, per il mancato raggiungimento del numero legale, la maggioranza ora sembra aver raggiunto l’equilibrio. È stato un consiglio combattuto, dove la minoranza, capeggiata da Giorgio Vecchini, non ha potuto fare a meno di incassare colpi. Ne è la dimostrazione lo scontro innescato da alcuni cittadini presenti alla seduta a causa dell’installazione di un’antenna telefonica sita in via Cantarane.

In consiglio la minoranza ha votato contro l’installazione di un antenna vicino alle scuole per i presunti effetti negativi che potrebbe avere sulla salute dei bambini, nonostante venga posizionata a distanza di sicurezza, andando contro la propria decisione assunta quando era alla guida del comune di Gazzo. Infatti, l’allora sindaco Negrini, autorizzò l’installazione di un’antenna vicino al palazzetto dello sport di Correzzo, un’antenna vicino alle poste di Roncanova e a 100 metri di distanza dalle scuole medie e una in via Cantarane a Maccacari, quest’ultima tra l’altro su suolo privato. Non voglio dire che l’installazione di queste antenne sia giusta o sbagliata, voglio solo evidenziare la palese incoerenza e la continua strumentalizzazione messa in atto dai “Riformatori per Gazzo” al solo scopo di screditare l’attuale maggioranza. Come si possono accettare lezioni di ambientalismo e sicurezza sulla salute, da persone che fino a poco tempo fa volevano la costruzione di una mega centrale a biomasse nel nostro comune? Andando poi a proporla in altri paesi limitrofi della zona, come Nogara e Sanguinetto, e incassando sempre un sistematico no da parte della popolazione.

Altro punto all’ordine del giorno è stata la risposta del sindaco, ovviamente negativa, alla mozione presentata sempre dai “Riformatori per Gazzo” i quali chiedevano la sospensione delle riprese video delle sedute dei Consigli Comunali, sollevando un problema di privacy verso il pubblico presente in sala. I “Riformatori per Gazzo”, con questa mozione, volevano impedire che i cittadini fossero informati delle decisioni prese in Consiglio Comunale. D’altronde, questo è il comportamento assunto fin dai tempi di Negrini, quando le sedute dei Consigli venivano convocate alle 6 del mattino o nel primo pomeriggio, rendendo di fatto difficile la partecipazione dei cittadini.

Chiudo con un invito all’Assessore all’ambiente, a riguardo dell’installazione dell’antenna: poteva cogliere questa occasione per fare vera informazione a tutti quei cittadini presenti alla seduta, giustamente preoccupati delle continue illazione e chiacchiere che girano in paese, ormai da alcune settimane. Tentativi, come quelli messi in atto dalla minoranza, risultano essere puramente strumentali e senza nessuna riscontro a carico di quanto si sostiene. Vi lascio al video, buona visione. Marco Motterani

Fiato sul Collo: Gazzo Veronese CC 29/10/2010

sabato, 30 ottobre 2010

Il Consiglio Comunale di Gazzo Veronese era convocato in seduta per venerdì 29 ottobre. Tale seduta non si è potuta svolgere in quanto mancavano all’appello le seguenti persone: Boninsegna, Sbizzera, Coelati Rama, Ferrarini e Turazza. Mancando di fatto il numero legale il sindaco ha rimandato il tutto alla settimana prossima. Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Lettura ed approvazione verbali n° 31, 32, 33 e 34 del 30 settembre 2010.
  2. Comunicazione dimissioni dell’assessore Vito Martinelli.
  3. Revoca Delibera C. C. n. 16 del 30/05/2002 ad oggetto “Adozione regolamento Comunale per il controllo dei campi elettromagnetici “
  4. Concessione di un terreno di proprietà Comunale in frazione Maccacari per tutela territorio e installazione antenna telefonia mobile ambiente alla società Telecom Italia.
  5. Risposta all’interpellanza del Capogruppo consiliare “Riformatori per Gazzo” presentata in data 30 settembre 2010 e registrata con il n° 9757  di protocollo.

Il video, anche se breve, merita di essere visto.

Probabili «toghe rosse» anche a Gazzo Veronese

giovedì, 7 ottobre 2010

Ieri sul quotidiano L’Arena la pagina 31 era dedicata esclusivamente a Gazzo Veronese. Vi riporto l’articolo.

GAZZO. Ore frenetiche per le vie del centro con i militari che suonano ai campanelli degli indagati: per alcuni è una doccia fredda, per altri la conferma di fondati timori.

Abusi edilizi, il paese messo sottosopra

I carabinieri stanno notificando uno a uno i 68 avvisi di garanzia: sotto accusa ci sono la vecchia Giunta dell’ex sindaco Negrini, con assessori e consiglieri di maggioranza.

Da mesi in paese correva la voce insistente che ormai la vicenda giudiziaria legata a presunte illegittimità in materia edilizia che nel gennaio del 2009 ha portato agli arresti domiciliari l’ex sindaco Stefano Negrini, l’ex assessore Massimiliano Marconcini, l’ex segretario comunale Antonio Tambascia, il responsabile dell’ufficio tecnico Vittorino Baldi e i componenti della commissione edilizia Antonio Persi e Alessandro Accordi, fosse ormai stata archiviata perché i protagonisti erano risultati estranei alle accuse formulate dai giudici.

In realtà la procura stava lavorando alacremente su centinaia e centinaia di documenti sequestrati in Comune il 28 gennaio 2009 e pochi giorni fa, dopo 20 mesi di indagini, sono stati emessi 68 avvisi di garanzia che si stanno abbattendo come un ciclone sul paese. Una mole di lavoro notevole per i carabinieri che devono ora notificare a tutti i destinatari i provvedimenti del giudice. L’arrivo dei militari per le vie del paese sta diventando un vero e proprio incubo per molti cittadini che fin dall’inizio della vicenda pensavano di essere in un qualche modo coinvolti e che ora hanno avuto conferme ai loro timori. Per altri invece si è trattato di una vera e propria doccia fredda, certi che essersi rivolti all’ex sindaco per una pratica edilizia magari rifiutata da qualche altro tecnico fosse solo un favore ricevuto. Ad avere la visita dei carabinieri per la consegna degli avvisi di garanzia sono stati tutti gli ex assessori e gli ex consiglieri comunali di maggioranza della passata amministrazione e in particolare l’ex vicesindaco e attuale consigliere di minoranza Giorgio Vecchini.

«Questa storia si sarebbe dovuta fermare con gli arresti dello scorso anno», spiega l’ex vicesindaco, «sono certo che tutte le persone coinvolte non hanno fatto assolutamente nulla e che queste indagini e gli avvisi di garanzia che abbiamo ricevuto noi ex amministratori e tanti cittadini siano solo una montatura politica contro di noi». Negrini invece ha poca voglia di commentare i recenti avvenimenti: «Mi informerò dal mio legale su quale posizione tenere e dopo aver studiato tutti i documenti ci prepareremo al processo». Nei giorni scorsi comunque sembrerebbe che Negrini abbia avuto alcuni incontri con tutti gli ex consiglieri comunali raggiunti da avviso di garanzia e anche con alcuni cittadini per studiare assieme quale atteggiamento tenere in paese. E proprio il paese ora si interroga su cosa potrà succedere e sui nomi dei 68 indagati a vario titolo nella vicenda.

Molti indagati pur non avendo ancora ricevuto la comunicazione ufficiale dai carabinieri ne sono venuti a conoscenza tramite amici o parenti oppure direttamente dagli ex consiglieri e assessori che per primi hanno avuto la notifica della fine delle indagini. Nell’elenco dei 68 raggiunti da avviso di garanzia per abuso d’ufficio figura anche Vito Martinelli, assessore ai lavori pubblici e allo sport, che come membro della commissione edilizia sarebbe rimasto coinvolto in una presunta irregolarità edilizia. Un aspetto questo che sicuramente creerà non pochi imbarazzi alla giunta del sindaco leghista Ugo Vecchini. «Non so nulla di avvisi di garanzia», spiega Martinelli, sorpreso di ricevere la notizia dalla stampa, «credo si tratti di un errore. Verificherò cosa c’è di vero di quanto mi viene detto».

La notizia dell’avviso di garanzia ad un componente di maggioranza circolava in Comune già da qualche giorno ma anche il vicesindaco Giampaolo Boninsegna sembra cadere dalle nuvole: «Non ho notizie di colleghi di maggioranza coinvolti in queste vicende», spiega, «se fosse vero credo che si porrebbe una questione etica visto che prima delle elezioni avevamo fatto un accordo che prevede che chi ha problemi con la giustizia si deve mettere da parte fino a quando le cose saranno chiarite del tutto».

Nel caso si rivelasse vera la notizia dell’avviso di garanzia anche per Vito Martinelli, attuale esponente della maggioranza, invito il Sindaco Ugo Vecchini e il vice Sindaco Giampaolo Boninsegna a tenere fede all’accordo fatto prima  delle elezioni, accordo che si basava sulla legalità e l’etica.

AAA Cercasi cantina a Gazzo Veronese per stoccaggio scorie nucleari!

martedì, 5 ottobre 2010

Il giorno 30 settembre si è svolto il Consiglio Comunale a Gazzo Veronese. Il Comune di Gazzo ha approvato la delibera del patto dei sindaci. Questa nuova iniziativa, lanciata dall’ Unione Europea su base volontaria, impegna le città europee a predisporre un Piano di Azione con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica e attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia.
Vorrei spiegare il termine “fonti di energia rinnovabile” perché il consigliere di minoranza Giacomo Turazza non ne conosce il significato. Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. In poche parole, acqua, sole, vento. Caro consigliere Turazza, il nucleare non è una forma di energia rinnovabile come lei ha sostenuto nella sua performance in consiglio, quando approvando la delibera del patto dei sindaci lo ha incluso nella categoria energia rinnovabile assieme al fotovoltaico, eolico e biogas!
Data la sua età dovrebbe ricordarsi il disastro di Chernobyl, Dovrebbe inoltre essere a conoscenza che dal ritrattamento chimico del combustibile esaurito (uranio) delle centrali nucleari, si possono ottenere notevoli quantità di plutonio, elemento essenziale per la costruzione di armi nucleari (ci meravigliamo di quello che sta facendo l’Iran e noi italiani stiamo intraprendendo la stessa strada!). Un amministratore del bene pubblico dovrebbe conoscere gli effetti disastrosi che provocano le scorie nucleari, all’ambiente e alla nostra salute. O forse, da fedelissimo di Forza Italia, approva a priori tutte le decisioni prese dal “grande capo”! Le consiglio di documentarsi meglio sulla questione nucleare e nel frattempo guardi questo filmato! Vi lascio alla visione della seduta.

Marco Motterani