Archivi per la categoria ‘Interviste’

Paolo Andreoli

giovedì, 25 novembre 2010

Questa sera si terrà il Consiglio Comunale di Nogara. Tra le altre cose si parlerà anche dell’ospedale e, presumo, anche di quello che si è detto e non si è detto nella riunione di venerdì scorso. Tempo fa ho intervistato Paolo Andreoli. Per un’ora mi ha parlato dell’ospedale di Nogara, dell’Ulss 21 e della situazione sanitaria Veneta. Ho pubblicato il video su youtube in quattro pezzi da 15 minuti l’uno. Ne vale la pena vederla tutta. Buona visione. Per chi volesse replicare a Paolo Andreoli, tramite un’intervista video, mi può contattare.

P.S. Sabato mattina alle ore 10:00 avrà luogo un altro Consiglio Comunale.

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SoL: Buonasera sig. Moreschi, ci siamo trasferiti a Nogara da pochissimo e stiamo vivendo la disavventura illustrata nel volantino allegato. Se le riuscisse di darci una mano le saremmo infinitamente grati. Un saluto a 5 stelle e complimenti per il blog. Emilio e Giulia

Giancarlo Galan

venerdì, 29 ottobre 2010

A volte i politici non hanno tempo di parlare dei problemi dei cittadini, spesso hanno di meglio da fare. E’ il caso del Sindaco Giovanni Miozzi di Isola della Scala, il quale ci ha interrotti mentre facevamo un’intervista al Ministro Giancarlo Galan, in occasione della festa di Massimo Giorgetti. Al Ministro Galan ho chiesto di darci un suo parere sulla situazione degli ospedali dell’Ulss 21 e nello specifico di Nogara.
Essendo pochissime le chance per avere udienza da un Ministro della Repubblica, l’occasione era ghiotta. Vista anche la situazione attuale della sanità veneta ero, come si suol dire, sul pezzo. Miozzi mi ha interrotto dicendo «dobbiamo fare una cosa…ne parliamo dopo». Infatti dovevano fare una cosa molto importante, nel video si vede benissimo, dovevano sedersi a tavola  e mangiare il risotto.
Il ministro era interessato alla domanda perché aveva già cominciato a darmi la risposta. Giovanni Miozzi mi ha interrotto su una questione di fondamentale importanza, quale è quella degli ospedali della Bassa Veronese. Li stanno chiudendo tutti, Nogara, Bovolone, Zevio e l’anno prossimo toccherà a Isola della Scala e questo Miozzi lo sa benissimo. La sentenza del Tar parla chiaro: quando l’ospedale di Villafranca sarà a pieno regime, l’ospedale di Isola della Scala cesserà gradualmente la sua attività. Praticamente finirà come lo Stellini di Nogara. I ragazzi ed io cercavamo solo una risposta ad un problema che ci sta veramente a cuore.

Intervista a Marco Caldiroli

giovedì, 28 ottobre 2010

Abbiamo posto due domande, chiare e semplici, al professor Marco Caldiroli, esperto chimico ed esponente di Medicina Democratica.

NoL. Premesso che a Verona abbiamo il problema della riapertura dell’inceneritore di Ca’ del Bue Ca’ del Bue. II sindaco di Verona, Flavio Tosi afferma che lo studio da lui commissionato riguardante l’inquinamento provocato dagli inceneritori di Venezia non è attendibile, in quanto trattasi di inceneritori di prima generazione. Sostiene, inoltre, che l’inceneritore sarà di nuova generazione e le emissione saranno entro i termini di legge.

Le chiediamo quindi: è vero che gli inceneritori di prima generazione, ovvero gli inceneritori degli anni 80, installati nei pressi di Venezia erano molto più inquinanti degli inceneritori di ultima generazione? Quale è la differenza sostanziale tra i vecchi inceneritori ed i nuovi?

Professor Caldiroli. Lo studio di Venezia lo conosco. In sintesi: tutti gli studi epidemiologici di un adeguato spessore e durata sono riferiti a impianti di prima generazione perchè questi impianti sono gli unici ad aver funzionato un periodo sufficiente di tempo (20 anni) per poter far emergere possibili conseguenze sanitarie su una popolazione sufficientemente vasta. Siccome gli inceneritori emettono una quantità notevole di sostanze pericolose con molteplici effetti sulla salute gli studi epidemiologici sugli inceneritori devono valutare patologie rare (es. linfomi non hodgin) e quindi “contare” un numero di pazienti relativamente limitato, per poter individuare eccessi occorre che lo studio sia su una popolazione sufficientemente ampia e per un periodo di tempo elevato (i tumori hanno tempi di latenza medi di almeno 20 anni) anche per riuscire a togliere i fattori di confondimento noti (abitudini alimentari, fumo ecc).

In altri termini potremo (potrete) sapere se quello che dice il Sindaco (Flavio Tosi ndr) è vero tra vent’anni, quando qualcuno farà uno studio epidemiologico serio, l’impianto sarà oramai fermo e qualcuno vi dirà che gli impianti di terza generazione non sono così pericolosi come quelli di seconda (lo stanno dicendo già per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti nucleari).

Il concetto è chiaro e noto: gli impianti di incenerimento emettono sostanze pericolose, i nuovi impianti (in virtù di norme più stringenti, effetto delle lotte contro gli impianti) ne emettono di meno (perchè una quantità maggiore viene “spostata” nei residui solidi che finiscono in discarica o, peggio, vengono “riciclati” nel cemento) ma con la medesima pericolosità.

Il problema pertanto è definire se e quanto si modifica il rischio (non il pericolo – ricordo che per rischio si intende la probabilità che un pericolo possa evolvere fino a divenire un danno), vi sono modelli che cercano di quantificare (prevedere) il rischio e poi vi sono decisioni “politiche” che indicano quale sia la soglia “accettabile” (gli studi di impatto ambientale contengono o dovrebbero contenere anche tali aspetti).

Per i cancerogeni però non vi è mai un rischio zero, ogni esposizione determina un rischio. La discussione verte pertanto su “quanto rischio” si “merita” una popolazione (intorno a un inceneritore, a un’autostrada, a un impianto chimico, nel proprio luogo di lavoro ecc).

Possiamo anche metterla così, il Sindaco afferma che è stato inventato un nuovo filtro per le sigarette che riduce talmente il pericolo del fumo da non rappresentare più un rischio, continuereste a fumare tranquilli o vi porreste comunque l’esigenza di smettere ?

Detto questo ricordo che gli studi epidemiologici non devono essere l’unico o il principale motivo di contrarietà agli inceneritori. Rimanendo agli impatti ambientali e sanitari, per esempio, deve essere chiara che l’impatto di un singolo impianto è principalmente “globale”: se io brucio una bottiglia di plastica anzichè riciclarla (o meglio non produrla) l’inceneritore riattiva una catena che va dall’estrazione del petrolio, al trasporto, alla trasformazione fino alla produzione di una nuova bottiglia di plastica da “consumare”. Questa filiera determina inquinamento e uso di energia che non vengono conteggiati negli impatti dell’inceneritore (e del modello di produzione e consumo sotteso).

Se non si riesce a andare oltre il dato locale e a mostrare come si lega l’inceneritore con la produzione di merci non riusciremo mai a mettere in discussione non tanto il singolo impianto ma tutto il “castello” dello spreco.

Saluti
Marco Caldiroli

Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro (Castellanza – VA); Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute ONLUS (Milano)

Marco Caldiroli, esperto chimico, esponente di Medicina Democratica, si occupa di tematiche ambientali. In particolare, si occupa di gestione dei rifiuti, attività ad elevato impatto ambientale (inceneritori, discariche, impianti di trattamento, cementifici, centrali termoelettriche, industrie a rischio di incidente rilevante). Di professione svolge l’attività di Tecnico della Prevenzione dell’Ambiente e dei Luoghi di Lavoro in una ASL della Provincia di Milano.

Marco Caldiroli, esperto chimico, esponente di Medicina Democratica

Daniela Carraro

venerdì, 27 agosto 2010

Ieri sono andato ad intervistare l’avv. Daniela Carraro, direttore generale dell’U.L.S.S. 21 di Legnago. L’intervista, inizialmente concordata in 15 minuti, è durata quasi un’ora. La mia visita alla dottoressa Carraro si è trasformata in una bella chiacchierata sulla situazione sanitaria, non solo di Nogara, ma di tutta l’U.L.S.S. 21. L’intervista è stata divisa in due parti da 25 minuti l’una, vale la pena vederla tutta. Voglio ringraziare il direttore generale per la sua ospitalità e la sua collaborazione. Fino ad ora è stata la sola a rispondere alla mia mail.

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Continuano le iscrizioni per il Sit-in pro ospedale di Nogara. A chi sta a cuore l’ospedale di Nogara venga ad aiutarci per far valere il diritto alla salute. Ho preparato un form apposito dove inserire nome e mail. Questi serviranno per contattarvi e mandarvi di volta in volta le istruzioni e l’eventuale materiale da stampare e distribuire. Iscrivetevi!

Gianni Letta

lunedì, 7 giugno 2010

Sabato 5 giugno siamo riusciti a fare una domanda al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, arrivato a Nogara in occasione dell’inaugurazione di un impianto di cogenerazione da parte di  Coca-Cola HBC. Ecco l’intervista.

Mirco: sottosegretario permette una domanda? Siamo blogger.

Carlo: dopo aver sentito il suo appello alla sostenibilità e per il rispetto del territorio è sul tavolo il problema della scelta del nucleare. Il veneto sembra che sia uno dei territori dove è prevista una centrale. Noi vogliamo capire quanto effettivamente possiamo credere in un’economia diversa e sostenibile quando c’è all’orizzonte, invece, la volontà di andare verso la scelta nucleare. Vogliamo capire com’è possibile coniugare una strategia verso le rinnovabili avendo fatto questa scelta.

Gianni Letta: lei mi fa questo discorso proprio alla terza o quarta settimana dalla marea nera. Non ha visto cosa succede anche con il petrolio? Quindi ci vuole impegno ed intelligenza dell’uomo per garantire quelle condizioni di sostenibilità con i tipi diversi di energia. Personalmente ritengo che forse il nucleare è più sicuro e pulito oggi di quanto non siano altre forme, però, per quella e come per le altre ci vuole un impegno maggiore di tutti per garantire, non solo la sostenibilità, ma la sicurezza in modo da coniugare sviluppo e sostenibilità nel modo migliore.

Volevamo fare un’altra domanda al sottosegretario, come si sa non è la prima domanda che conta ma la seconda, ma non c’è stato modo di farla. Volevamo chiedergli perché non puntare solo su le vere rinnovabili e non su una tecnologia, ormai morta, come il nucleare. La domanda posta da Carlo, in poche ore, ha fatto il giro d’Italia. Ecco le agenzie. Stato Oggi, Libero, Adnkronos, Gruppo Adnkronos, il Giornale, Unione Sarda, Virgilio.
Nel corso della giornata alla Coca-Cola abbiamo intervistato altre personalità, presto saranno on-line altri video. Stay Tuned!

Luca Coletto

lunedì, 31 maggio 2010

La chiusura del pronto soccorso di Nogara è un tema importante, tanto importante che questa mattina Giulia ed io siamo andati all’ospedale di Legnago per incontrare l’assessore alla sanità della regione veneto Luca Coletto. Giunto a Legnago per un evento abbiamo colto l’occasione per chiedergli la riapertura del pronto soccorso.
Ho potuto rivolgergli solo una domanda e la risposta, a mio avviso, non è stata soddisfacente. Ho chiesto all’assessore di tenere in considerazione il problema e di farsene carico personalmente. Infine abbiamo promesso all’assessore Coletto che ritorneremo a trovarlo.

P.S. Continua a gonfie vele l’iniziativa del blog “Riapriamo il Pronto Soccorso”. Manda all’assessore Coletto una mail per riaprire il pronto soccorso di Nogara.

Alessandro Andreoli esce dal PDL

martedì, 10 novembre 2009

Ho telefonato ad Alessandro Andreoli. Gli ho fatto un intervista in merito a quanto scritto sulla bacheca di Facebook qualche giorno fa.

Alessandro Andreoli

Alessandro Andreoli

Esco dal gruppo che vuole formare il PDL Nogarese per il semplice fatto che sono incompatibile con alcune persone al suo interno che non c’entrano niente con il PDL stesso sono li solo per convenienza. Ho ancora la mia dignità di destra e voglio che rimanga pulita e sincera!!!

Vi lascio all’ascolto dell’intervista telefonica.

08/11/2009 – intervista ad Alessandro Andreoli

ESCO DAL GRUPPO CHE VUOLE FORMARE IL PDL NOGARESE PER IL SEMPLICE FATTO CHE SONO INCOMPATIBILE CON ALCUNE PERSONE AL LORO INTERNO CHE NON CENTRANO NIENTE CON IL PDL STESSO SONO LI SOLO PER CONVENIENZA .HO ANCORA LA MIA DIGNITA’ DI DESTRA E VOGLIO CHE RIMANGA PULITA E SINCERA….CAZZO!!!!