Archivi per la categoria ‘Nogara’

Che fine ha fatto il comitato?

domenica, 24 aprile 2011

Il comitato dell’ospedale è sparito, da un po’ di tempo non se ne sente più parlare. Forse i fondatori hanno da fare, visto che molti sono entrati in liste che concorrono alle prossime elezioni amministrative. Nogara prima di tutto e Insieme per Nogara hanno al loro interno componenti che si sono prodigati per la nascita del comitato e si sono adoperati per la raccolta firme. Va anche ricordato che i due gruppi, fino all’ultimo, hanno cercato un accordo per creare la famosa “lista di salute pubblica”, più volte auspicata da Mirandola. Pensateci un attimo: queste due liste se ne sono dette di tutti i colori fino al giorno prima, si sono fatte la guerra senza esclusione di colpi e, all’improvviso, cercano un accordo spacciandolo pure come il bene comune o la salute di tutti. Il comitato dell’ospedale è nato in funzione della caduta di Falco. Così doveva essere e così è stato. Il comitato doveva nascere per giustificare la caduta dell’amministrazione leghista. Hanno fatto cadere Falco per andare di nuovo ad elezioni e sperare di soffiargli la poltrona. Dall’altra parte va detto che Falco è tutto fuorché un leader. Ha creato una squadra che ha lasciato l’amaro in bocca, una squadra senza capo ne coda e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, a partite dall’aumento esponenziale dello sforamento del patto di stabilità. Questo il direttivo del comitato:

Vi invito a contattarli e chiedere spiegazione in merito al comitato. A che punto è, che cosa sta facendo, se sono arrivate le risposte alle domande protocollate più di due mesi fa. Queste sono domande a cui il comitato deve rispondere. L’ennesima mossa i cui registi sono sempre gli stessi. E’ ora di dire basta!

Soldi buttati al vento

mercoledì, 6 aprile 2011

Qualche giorno fa ho invitato i lettori del blog ad inviarmi le fotografie della piazza di Nogara. Una piazza che, a qualche anno dalla sua realizzazione, è già in condizioni vergognose. Sono stati spesi 1.500.000 €uro per la sola e mera velleità di amministratori i quali volevano dare un taglio netto con la passata amministrazione Andreoli. La piazza è stata distrutta, hanno tolto il porfido per sostituirlo con autobloccanti da periferia. Soldi buttati al vento. Soldi dei cittadini usati per soddisfare la voglia sfrenata di cancellazione del passato a tutti i costi. Amministratori che si permettono di spendere e spandere come se i soldi fossero loro. Opere come queste, che modificano il paese in maniera sostanziale, devono essere concertate con i cittadini e con chi vive il centro tutti i giorni. Devono essere discusse per tutto il tempo che occorre. Gli amministratori non possono dire: abbiamo vinto e adesso facciamo quello che vogliamo noi. Durante i lavori c’era un tizio che diceva: «vedrete che piazze del centro vi facciamo…». Eh si, si è visto che bel lavoro è stato fatto! Vi lascio alle foto che alcuni Nogaresi mi hanno mandato.

Sportello On Line: ospedale

sabato, 5 marzo 2011

Questa mattina mi è arrivata una mail al servizio Sportello On Line. Ve la riporto integralmente.

Ciao Mirco

personalmente non ti conosco, ti seguo sul sito e credo che fai un ottimo lavoro che oltre alla politica ha un valore sociale. Arrivo al punto, chissà perché sempre alla vigilia delle elezioni si rispolvera il discorso ospedale e in questo frangente tutti hanno idee meravigliose peccato che poi tutto sfuma per colpa degli altri.

Peccato poi che a proporre è sempre gente che ha amministrato per anni Nogara ma che nel pre-elezioni sembra che abbiano amministrato sulla luna e che siano appena atterrati in questo nostro paese con in mano la soluzione per il nostro ospedale.

Credo che a volte sia meglio tacere e lavorare veramente per qualcosa di concreto ma forse questo avviene sulla luna. Ciao buona giornata. R. B.

Come darti torto. L’argomento ospedale, come si suol dire, “tira” molto alla vigilia delle elezioni. Lo si è visto con Padovani, il quale aveva dato vita ad un comitato che poi è morto quando Padovani si è seduto in consiglio comunale con Insieme per Nogara. Ha rispolverato l’argomento ospedale Falco, nella scorsa campagna elettorale, invitando addirittura l’ex-assessore alla sanità veneta Sandro Sandri, il quale ha promesso “mari e monti” e sei mesi dopo è stato chiuso il pronto soccorso. Adesso è la volta di Mirandola, Sardini e Company i quali hanno creato un comitato che, allo stato attuale, non ha ancora ottenuto nulla se non il fatto di farsi fregare le firme da Falco (nel caso specifico il cognome calza a pennello). Hanno messo in piedi un comitato che, mio personalissimo parere, lascia il tempo che trova. Comunque detto questo, ti devo dar ragione: l’ospedale è sempre in primo piano quando alla porta ci sono le elezioni, questo da parte di tutti gli schieramenti politici nogaresi. E’ di qualche giorno fa la notizia che la regione non intende investire nessun soldo sull’ospedale di Nogara. Solo gli illusi credono ancora alle promesse di politicanti che affermano che un futuro per l’ospedale sia possibile. Svegliamoci! Smettiamola di credere alle promesse che ad ogni campagna elettorale continuano a propinarci. Basta!


Le firme, i cittadini e il comitato

martedì, 1 marzo 2011

Le firme dei duemila cittadini sono sparite e non si sa dove sono. Riporto da L’Arena l’articolo sulla questione.

NOGARA. Più passaggi di mano tra primo cittadino e assessore innescano dubbi nel Comitato

Sparite le 2.000 firme per l’ospedale Stellini

È giallo sul dove siano finite le circa 2 mila firme raccolte delle minoranze, nell’estate scorsa, per chiedere all’ex sindaco Simone Falco e alla Regione di attivarsi per il ripristino del punto di primo soccorso all’ex ospedale Stellini e per l’attuazione della riconversione della struttura. Il «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie di Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale» nutre infatti forti dubbi che i documenti contenenti le 2 mila firme siano stati consegnate all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e sono convinti, invece, che la petizione sia ancora in mano all’ex sindaco.

«Dopo lo scioglimento del consiglio comunale abbiamo chiesto al Comune che fine avessero fatto le firme consegnate», spiega il Comitato in un comunicato. «Il 13 febbraio la Lega Nord ha dichiarato che le firme si trovavano in un luogo sicuro e che sarebbero state consegnate a Coletto, ma il 15 febbraio l’ex sindaco Falco ha protocollato in Comune una nota nella quale dichiara di aver consegnato a dicembre a mano le firme originali all’assessore regionale. Non esiste nessun documento che attesti l’uscita delle firme dal municipio ed è provato che il 27 gennaio erano invece ancora in Comune. Chiediamo quindi una volta per tutte che le 2 mila firme saltino fuori per poterle consegnare personalmente in Regione. Nessuno si illude che l’ex ospedale possa tornare a com’era 15 anni fa, ma esiste un progetto di riconversione approvato dall’assemblea dei sindaci e recepito dalla direzione generale dell’Ulss 21».

«I componenti del Comitato sanno benissimo come sono andate le cose», spiega Falco. «A metà dicembre ho consegnato personalmente a Coletto le firme, gli originali. Poi, a gennaio, quando l’amministrazione era decaduta, il Comune mi ha chiesto di riportarle indietro perché non ne avevano una copia. Ho incontrato perciò Coletto e ho riportato le firme originali in municipio così i funzionari si sono fatti le copie. Le firme sono nuovamente in mano mia e nei prossimi giorni le riconsegnerò a Coletto. È una polemica strumentale: l’assessore regionale ha visto le firme, anche se non c’è un protocollo di entrata, visto che le ho consegnate a mano. Nessun giallo quindi, ma solo strumentalizzazione dell’argomento ospedale per screditarmi».

Di parere opposto è Dimitri Sardini, presidente del Comitato per lo Stellini ed ex assessore di Falco. «L’ex sindaco doveva adempiere ad una deliberazione del consiglio comunale che prevedeva la consegna delle firme all’assessore Coletto assieme a tutti i gruppi consiliari. Falco non ha fatto nulla di tutto ciò, creando confusione anche nel suo partito che prima afferma che la petizione è in mano a Coletto e poi che è custodita in un luogo sicuro. A noi preme che si sappia che tanta gente di Nogara ha a cuore il futuro dello Stellini e vogliamo che i cittadini siano ascoltati».

Sarebbe anche interessante sapere, oltre a dove sono finite le firme, chi è il responsabile del trattamento dei dati. Marco Poltronieri, ex consigliere e “raccoglitore” di firme pro ospedale, sul suo blog scrive che «Tuttavia sembra confermato che le firme nel gennaio 2011 fossero ancora in comune e siano state fotocopiate.» Chi le ha fotocopiate? Chi era il responsabile del trattamento dei dati personali? I consigliere che si sono prodigati nel raccoglierle dovevano andare in regione e consegnare direttamente le firme all’assessore Coletto, questo dovevano fare, non fare sceneggiate in consiglio comunale consegnandole ad un sindaco che era agli ordini di Coletto. Sveglia! Vi hanno fregato e adesso gli unici che sono stati presi per il culo sono i cittadini che hanno firmato in buona fede, credendo che una firma sarebbe servita a salvare un ospedale ormai morto da anni.
Mi hanno chiesto in molti perché non aderisco al Comitato pro-ospedale. Ho sempre risposto che la cosa non mi convinceva fino in fondo e che vedevo la formazione del Comitato solo come propaganda elettorale contro Falco e i suoi sodali. Detto questo, la mia posizione sull’ospedale è molto chiara: si deve attuare un’azione legale contro la decisione dell’Ulss di vendere i terreni del lascito Stellini. Tutto il resto non serve a nulla, l’Ulss ha deciso di vendere e così farà.
Ai fondatori del Comitato dico questo: smettetela di andare sul giornale e trovate le firme, datevi da fare perché al momento non si è visto nessun risultato concreto, al momento si sono solo sentite chiacchiere.

Un milione di euro

venerdì, 28 gennaio 2011

Il quotidiano L’Arena oggi pubblica questo articolo.

A Nogara patto di stabilità sforato per un milione di euro

La prima analisi della situazione economica del commissario Rose Maria Machiné. Previsti tagli importanti per riordinare le cifre. Un impegno che riguarda anche debiti inattesi. Ferme le opere pubbliche, solo scelte tecniche.

Nogara. Sistemare i conti pubblici dopo due anni consecutivi di sforamento del patto di stabilità. È questo l’obiettivo primario e fondamentale che si è posto il commissario Rose Maria Machinè dopo aver analizzato la situazione finanziaria del Comune e trovatasi in eredità.

«Il comune ha sforato il patto di stabilità anche per il 2010 per una somma di circa 980 mila euro», spiega il commissario, confermando quanto sostengono già da alcuni giorni tutte le forze politiche del paese. «Mi adopererò fin dai prossimi giorni per la stesura del bilancio 2011, in collaborazione con i funzionari comunali. Si tratta di uno sforamento importante e dovremo decidere quali tagli effettuare sulla spesa pubblica per riportare in ordine i conti. Non sarà una cosa facile, ma faremo esclusivamente delle scelte tecniche e non politiche, visto che Nogara è oramai in campagna elettorale. Sul fronte delle opere pubbliche non vi saranno novità, viste le problematiche finanziarie che abbiamo riscontrato. Il bilancio servirà anche a far muovere la macchina amministrativa per consentire agli uffici di lavorare con efficienza. Eventuali debiti fuori bilancio relativi al passato non saranno riconosciuti, se mancheranno i relativi atti amministrativi come determine o delibere». Nei giorni scorsi infatti sembra che in Comune siano arrivate alcune fatture per circa 40 mila per spettacoli culturali relativi alla giunta dell’ex sindaco Oliviero Olivieri e che ora dovranno essere valutate dai funzionari municipali.

Il bilancio non sarà comunque la sola patata bollente che il commissario Macchinè si troverà a dover affrontare. Vi sono infatti anche delle questioni amministrative che giacciono in sospeso da alcuni anni e che il funzionario del Prefetto intende prendere in mano e portare a soluzione. «Ci troviamo anche a dover decidere su un cavalcavia delle Ferrovie dello Stato che nel 2002 era stato oggetto di una ordinanza di demolizione». Aggiunge Macchinè. «Negli anni successivi, le Ferrovie si erano appellate al Tar che però ha respinto il ricorso. Ora ci troviamo a dover decidere se far demolire il cavalcaferrovia oppure sanare la situazione, valutando se esista un vantaggio per il paese. Altre problematiche saranno affrontate man mano che si presenteranno tenendo sempre presente che si dovranno sempre fare i conti con le casse comunali». Riccardo Mirandola

Lo sforamento del Patto di Stabilità, come spiega il commissario, è arrivato a quota 980 mila euro. Durante l’intervista che ho fatto a Sardini, ormai ex assessore al bilancio, ho chiesto più volte la cifra dello sforamento e non mi ha saputo rispondere. Credo che un assessore al bilancio debba conoscere l’entità dello sforamento del Comune da lui amministrato. La cosa risulta davvero paradossale. L’intervista è stata fatta a metà dicembre 2010 e il commissario “rivela” la notizia dello sforamento oggi, cioè a fine gennaio 2011. E’ passato poco più di un mese da quando ho chiesto a Sardini l’ammontare dello sforamento. Forse non era a conoscenza della reale situazione economica del Comune?
Fare gli amministratori è una cosa seria e chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica lo deve fare con scienza e coscienza. E’ vero che lo sforamento è iniziato in epoca Olivieri-Ceolini, ma è anche vero che negli ultimi nove mesi la giunta Falco-Montemezzi non ha fatto nulla per arginare il crescere delle sforamento. Questi sono fatti non chiacchiere.
Staremo a vedere l’evolversi della situazione. Credo che ne vedremo delle belle, preparatevi!

P.S. Se Dimitri Sardini, ex assessore al bilancio, vuole replicare a questo post il blog è a disposizione.

E’ nato il Comitato pro Stellini

martedì, 18 gennaio 2011

Oggi sul quotidiano L’Arena è uscito questo articolo.

NOGARA. Formato il Comitato pro Stellini

I nove oppositori di Falco si alleano per l’ex ospedale

Presentata un’istanza all’Ulss 21 sul lascito dei terreni e gli affitti

Come la mitologica «Araba fenice», il gruppo dei 9 consiglieri comunali che hanno fatto cadere l’amministrazione Falco, risorge per costituire un «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie dei Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale a lui dedicato». L’atto costitutivo, presentato in questi giorni, è stato formalizzato il 30 dicembre scorso, la sera stessa della caduta del sindaco, «ma non prefigura alcuna lista elettorale», precisano i componenti, ovvero Claudia Dusi, Luca Falavigna, Fernanda Maestrelli, Costanza Minozzo, Luciano Mirandola, Oliviero Olivieri, Marco Poltronieri, Dimitri Sardini e Riccardo Tamassia.

A presiedere il Comitato, che sarà presentato a breve ai cittadini e che è aperto a tutti, è Dimitri Sardini, con vice Paola Minozzo e Oliviero Olivieri e segretario Marco Poltronieri. «Siamo per le azioni concrete e non per le parole; per questo i sindaci vengono destituiti e noi abbiamo dimostrato che, come cittadini, siamo stati in grado di fare in una settimana quello che Falco non ha fatto in 7 mesi», osserva Sardini, «e questa è la prova della nostra responsabilità rispetto ai problemi della gente».

Il Comitato non ha infatti perso tempo e ha inviato un’istanza al direttore generale dell’Ulss 21 – e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto e al Commissario prefettizio Rose Maria Machinè – chiedendo la revoca della delibera dell’Ulss di vendita dei terreni del lascito Stellini. Nel documento si chiede anche che «vengano resi noti gli atti relativi ai contratti di affitto dei terreni di proprietà dell’ex ospedale così da evincere quale sia l’importo dei proventi da essi derivanti e la destinazione degli stessi». E proseguono: «È comunque intendimento del Comitato, se l’istanza non venisse accolta, attivarsi tempestivamente con ogni azione, compresa quella giurisdizionale, per tutelare gli interessi di Nogara e della sua comunità».

Intanto il Comitato tenta di recuperare le 2000 firme affidate al sindaco Falco per consegnarle all’assessore regionale Coletto «cosa che il sindaco non ha fatto», puntualizza Marco Poltronieri.L.F.

Sono contento che il «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie dei Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale a lui dedicato» sia nato. Speriamo che porti a casa al più presto qualche risultato per salvare quello che rimane del lascito di Stellini. Fa specie vedere che i componenti del nuovo comitato tengono a precisare che il comitato «non prefigura alcuna lista elettorale». Probabilmente non si è trovato l’accordo per un «listone di salute pubblica» tanto auspicato da Mirandola. Il minestrone proposto dall’architetto forse è risultato indigesto a qualche componente del Comitato. Stay Tuned!

La trasparenza: una virtù di pochi

lunedì, 17 gennaio 2011

La trasparenza nell’amministrazione di un Comune deve essere la regola e non l’eccezione. La trasparenza, soprattutto in campo finanziario, deve essere alla base dei rapporti fra Comune e cittadino. A Nogara purtroppo non è così, o almeno, non ancora. Quando il Comune dispensa soldi dovrebbe perlomeno pretendere un bilancio, un resoconto di come sono stati adoperati i soldi di tutti i cittadini. Infatti i danari che il Comune di Nogara assegna, a varie associazioni o feste paesane, sono di tutti i Nogaresi e come “sponsorizzatori” di feste o eventi dovrebbero avere il sacrosanto diritto di vedere dove vanno a finire i loro soldi.
Non è così per la Festa del Riso co’ le nose. Da ben due anni, prima con la giunta Olivieri e qualche mese fa con la giunta Falco, non si hanno notizie del bilancio di tale festa. Visto e considerato che il Comune ha sempre elargito soldi per suddetta festa, sarebbe il caso che gli organizzatori di tale evento mettessero a disposizione il bilancio dell’evento, disponibile sul sito del Comune in formato Pdf e liberamente scaricabile da chiunque decidesse di controllare dove finiscono i soldi dei contribuenti. Non so se l’amministrazione Falco-Montemezzi abbia fatto a tempo a stanziare i 10.000 €uro previsti per la festa del 2010.
La trasparenza e l’onestà verso i cittadini sono prerogative del MoVimento 5 Stelle.