Articoli marcati con tag ‘acquedotto’

Sportello On Line: Acqua Nogara

sabato, 19 marzo 2011

Ieri mi è arrivata questa e-mail.

Ciao Mirco,

ti faccio i complimenti innanzitutto per il sito e per la divulgazione di notizie. Ti scrivo in quanto da poco tempo mi sono stabilito a Nogara per motivi lavorativi. Abito in via fellini piu o meno dove sta il Bingo di Nogara. Ho un problema con l’acqua di casa. Emette un odore nauseabondo se riscaldata. Mi hanno detto che è tutto ok e che non ci sono problemi. Tu mi sai dire di piu in merito su come stanno le cose ? Ti ringrazio. V.E.

Benvenuto a Nogara e grazie dei complimenti. Il problema dell’acqua è stato da me affrontato e sollevato molte volte, ho scritto addirittura una petizione al Parlamento Europeo. Purtroppo a Nogara non esiste l’acquedotto, o meglio, esiste di fatto ma nessun Nogarese è allacciato in quanto non funziona. Il completamento dell’acquedotto è a carico di Acque Veronesi, che in questi giorni ha mandato pure la bolletta, e tutt’ora è fermo a Montalto. Acque Veronesi dovrebbe in tempi brevi finire quanto promesso già parecchio tempo addietro. Va detto che l’amministrazione Lega Nord-Nogara Futura, nei nove mesi al comando, non ha fatto molto per spronare Acque Veronesi nel completamento dell’opera. Purtroppo è una vergogna che nel 2011 un paese come Nogara non abbia acqua potabile e sicura che sgorghi direttamente dal rubinetto di casa. i Nogaresi devono continuamente bere acqua in bottiglia con una maggiore spesa e con un conseguente maggiore inquinamento dovuto alle bottiglie di plastica. Ti consiglio di far analizzare l’acqua di casa e al Comune puoi chiedere le analisi effettuate dall’ARPAV che riportano anche il livello di arsenico ed altri inquinanti. Il MoVimento 5 Stelle tra le sue stelle annovera quella dell’acqua. Se saremo chiamati ad amministrare Nogara una delle nostre priorità sarà quella della messa in funzione dell’acquedotto Nogarese. Questo il link dei post precedenti.

L’acquedotto fantasma/6

mercoledì, 26 gennaio 2011

Ho parlato molte volte dell’acquedotto di Nogara. Un acquedotto che non esiste e che non è mai entrato in funzione. Ieri L’Arena riporta questo articolo.

GAZZO e NOGARA. Niente opere per i due Comuni che attendevano di avere l’acquedotto

«L’Aato ci ha esclusi dai nuovi piani idrici». Il vice Boninsegna: «Inquinamento da arsenico ormai insostenibile» Il presidente Franchini: «Ormai la coperta si è accorciata per tutti»

Nogara e Gazzo continueranno ad essere tra i pochissimi comuni del veronese che non sono dotati di un acquedotto. Il piano triennale delle opere idrauliche, approvato dall’assemblea dei sindaci a dicembre con il voto contrario di Nogara e Gazzo, non prevede interventi per terminare i lavori di costruzione dell’acquedotto e consentire quindi di eliminare il problema dell’inquinamento da arsenico presente nella maggior parte dei pozzi privati. Una scelta, quella di Aato, che ha destato sconcerto e rabbia tra i rappresentanti dei due comuni, convinti che, dopo i lavori fatti tra il 2009 e il 2010, si potesse completare la posa delle tubature e portare finalmente l’acqua potabile nelle case.

Giampaolo Boninsegna, vicesindaco di Gazzo, e l’allora collega Emanuele Montemezzi (decaduto dall’incarico il 30 dicembre per lo scioglimento del consiglio comunale) hanno deciso di votare contro al provvedimento, tra lo stupore degli amministratori. «I cittadini di Gazzo», ha accusato Boninsegna, «devono godere dello stesso trattamento di quelli di Oppeano, di Isola, di Verona e di altri. Gazzo non è solo il profondo sud della provincia, né la Cenerentola del veronese: è tra i territori comunali più vasti e con un’infinità di problemi da risolvere». L’Aato ha previsto infatti finanziamenti in altre zone, «senza tener conto delle priorità anche di carattere sanitario che coinvolgono tutta la popolazione di Nogara e Gazzo, costretta da anni a fare i conti con acqua inquinata da arsenico e non potabile», ha puntualizzato Boninsegna, «è dal 2005 che nella programmazione si parla della costruzione di un acquedotto che arrivasse fino a Nogara e a Gazzo. A Nogara è arrivato, a Gazzo no. Ed ora è sparito persino dalla programmazione. Nonostante ciò nel nuovo piano troviamo finanziati: potenziamenti di acquedotti esistenti, estensioni di linee, rifacimenti, ristrutturazioni di reti idriche. Per i nostri comuni, invece, nulla di tutto ciò anche se i nostri cittadini non hanno acqua potabile e le nuove case non possono avere l’agibilità. La situazione è insostenibile».

L’Aato, dal canto suo, giustifica i mancati finanziamenti a Nogara e a Gazzo come inevitabile conseguenza dei tagli al bilancio per mancanza di fondi. «La coperta è ormai stretta per tutti», ha spiegato il direttore Luciano Franchini. «Si è cercato di dare precedenza alle priorità. Nogara e Gazzo non sono rientrati nell’elenco delle opera da fare. Abbiamo dovuto effettuare tagli, portando il bilancio annuale da 50 a 13 milioni di euro per il 2010, mentre per il 2011 si passerà da 43 a 20 milioni. Non c’è stata nessuna volontà di penalizzare Nogara e Gazzo, ma voglio evidenziare che il problema dell’arsenico c’è dal 2002 e non si sono viste iniziative per risolverlo».

Naturalmente all’ex giunta Lega-Futuristica, dell’acquedotto, e in particolare della salubrità dell’acqua, interessa poco. Loro hanno a cuore il federalismo, “paroni a casa nostra” e “via tutti gli extracomunitari”. Queste sono le priorità. L’Aato, nell’ormai lontano 2005, aveva elencato in questo documento di sintesi gli interventi previsti per Area e Comune. A pagina 24 si legge: Macro Area: VR/4 Nogara e Gazzo Veronese: attivazione dell’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese; importo € 1.516.452,00. Perché non si è lavorato per far rispettare gli impegni presi dall’Aato nel 2005?
Il direttore Luciano Franchini non ha tutti i torti quando dichiara:

«[...]voglio evidenziare che il problema dell’arsenico c’è dal 2002 e non si sono viste iniziative per risolverlo»

Ha ragione il direttore dell’Aato è da molto tempo che esiste il problema dell’arsenico, alcuni amministratori se ne accorgono solo adesso. Nell’ormai lontano 2008 ho scritto una petizione alla Comunità Europea evidenziando il fatto che l’acqua di Nogara e Gazzo Veronese era ed è inquinata da arsenico e altri inquinanti. Solo il MoVimento 5 Stelle e i Comuni Virtuosi hanno sempre parlato di acqua e della sua importanza, tanto che fra le cinque stelle ne esiste una dedicata esclusivamente all’acqua. Non credete a quelli che ora si stracciano le vesti in favore dell’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese, io sollevavo la questione già parecchi anni fa e venivo sistematicamente deriso e sbeffeggiato, perché le priorità erano altre e mi dicevano che la politica era un altra cosa.

P.S. Se volete parlare della situazione dell’acquedotto Nogarese, domani dalle 14:30 alle 15:30 sarò on-line su Skype

L’acqua in deroga

lunedì, 22 novembre 2010

L’acqua è un bene fondamentale per la vita. Assieme agli amici di Villafranca ho assistito alla proiezione del documentario FLOW: per amore dell’acqua. Documentario davvero interessante e istruttivo. Ho parlato molte volte dell’acqua perché è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Come si fa a non parlare di acqua in un paese come Nogara dove alle soglie del 2011 non esiste ancora un acquedotto funzionante? Ogni volta che parlo dell’acquedotto vengo tacciato da tuttologi che mi dicono che è meglio non avere l’acquedotto, perché altrimenti ci farebbero pagare l’acqua. Di fatto l’acqua la paghiamo già, senza nemmeno avere il servizio dell’acquedotto. Oltretutto non sanno, o fanno finta di non sapere, che l’acqua del proprio pozzo, dal quale attingono per mangiare, lavarsi e forse bere, non è sicura e forse non è nemmeno pulita. La nostra zona ha alte concentrazioni di arsenico. A tal proposito avevo scritto una petizione alla Commissione Europea per informare la commissione del problema arsenico e del fatto che non abbiamo una rete idrica. Il Fatto Quotidiano riporta questa interessante notizia.

Acqua con arsenico, l’Ue blocca l’Italia. Aveva richiesto deroghe ai limiti
128 comuni in sei regioni hanno superato i parametri. Un rischio tenuto nascosto a oltre un milione di cittadini fino a oggi

Bruxelles ha detto basta. L’ennesima deroga italiana a scapito della salute dei cittadini questa volta non si farà. In una decisione datata 28 ottobre 2010, la Commissione europea ha respinto la richiesta dell’Italia di tollerare valori di arsenico fino a cinque volte superiori alla norma nelle acque di rubinetto di 128 comuni in sei regioni della penisola. Un rifiuto che scoperchia un rischio sanitario fino ad oggi tenuto nascosto a oltre un milione di cittadini e che, da un momento all’altro, potrebbe obbligare molti sindaci a firmare ordinanze che dichiarano non potabile l’acqua in decine migliaia di abitazioni… leggi il resto

Ecco cosa fanno i nostri politici: chiedono deroghe invece di sistemare situazioni idriche vergognose e fuorilegge. A Nogara l’acquedotto non funziona e non ci sono dati aggiornati sui valori dell’arsenico e di altri inquinanti nei pozzi del paese. L’amministrazione precedente aveva dato il via ai lavori per la realizzazione della nuova rete idrica così da poter portare, in un primo momento per il solo centro del paese, acqua dall’acquedotto di Isola della Scala. Ad oggi questi lavori sono fermi.

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SoL: Buonasera sig. Moreschi, ci siamo trasferiti a Nogara da pochissimo e stiamo vivendo la disavventura illustrata nel volantino allegato. Se le riuscisse di darci una mano le saremmo infinitamente grati. Un saluto a 5 stelle e complimenti per il blog. Emilio e Giulia

L’acquedotto fantasma/4

mercoledì, 28 luglio 2010

Ieri sera mi trovavo con amici e parlando del più e del meno siamo arrivati sul tema attuale e scottante dell’acqua. Spiegavo ad una signorina, conosciuta ieri sera, che a Nogara l’acquedotto è “finto”, un ologramma. Esiste di fatto, ma nessuno è allacciato. E’ una costruzione degli anni ottanta che sta li a ricordarci che noi abbiamo l’acquedotto ma preleviamo l’acqua ognuno dal proprio pozzo.
Spiegavo che la cosa è semplicemente vergognosa e che non è possibile che nel 2010 esistano ancora dei Comuni (nel ricco Nord-Est) che non sono allacciati alla rete idrica. Nogara è un paese con pozzi privati che hanno un’elevata concentrazione di arsenico decisamente dannoso per la salute umana. In centro, durante il rifacimento della piazza, si stavano sostituendo le vecchie tubazioni con quelle nuove per allacciare almeno il centro del paese (questo per il momento). Mi sembra che ad oggi nessun cittadino sia allacciato all’acquedotto.
Chiedo informazioni e delucidazioni in merito.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

L’acquedotto fantasma/3

venerdì, 8 maggio 2009

acquedotto-romano

Ieri mi è arrivata l’ultima missiva dalla Comunità Europea riguardante la petizione n° 0643/2008  in merito all’acquedotto di Nogara. Riporto integralmente la lettera.

Egregio Signore, facendo seguito alla mia lettera del 26 novembre 2008 mi pregio di comunicarLe che la commissione per le petizioni ha proseguito l’esame della Sua petizione nel corso della riunione del 31 marzo 2009, tenendo debito conto delle informazioni fornite per iscritto dalla Commissione europea.

A titolo informativo Le allego, sotto forma di comunicazione ai membri, una copia del parere formulato dalla Commissione europea. Sulla base di tali informazioni la commissione per le petizioni ha deciso di concludere l’esame della Sua petizione, chiudendo il relativo fascicolo.

Voglia gradire i miei più distinti saluti.

Marcin Libicki

Presidente della commissione per le petizioni

Allegato: risposta della Commissione europea (PE 418.075 – CM 759789)

Parlamento Europeo – Commisione per le petizioni

17.12.2008 – Comunicazione ai membri

Oggetto: Petizione 643/2008, presentata da M.M., cittadino italiano, sulla connessione del suo paese alla rete idrica principale.

  1. Sintesi della petizione: Il firmatario denuncia che il suo comune non è collegato alla rete di distribuzione idrica principale, mentre altri comuni vicini lo sono. Sostiene che il contenuto di arsenico delle fonti di acqua potabile privata nel suo paese è ben superiore ai valori limite europei. La soluzione ai problemi dell’acqua potabile sarebbe quella di collegarsi alla rete idrica principale, ma le autorità regionali e locali non presentano ascolto alle richieste dei cittadini in tal senso. Secondo il firmatario, ogni cittadino ha diritto a un’acqua potabile pulita e sicura e le autorità competenti hanno l’obbligo di fornirla e si chiede perché un paese a tre chilometri di distanza, sia invece collegato alla rete di distribuzione idrica.
  2. Ricevibilità: Dichiarata ricevibile il 16 ottobre 2008. la Commissione è stata invitata a fornire informazioni (articolo 192, paragrafo 4, del regolamento).
  3. Risposta della Commissione, ricevuta il 17 dicembre 2008.
  • “La petizione: la petizione descrive l’attuale situazione dell’approvigionamento di acqua potabile nel comune di Nogara (regione Veneto, Italia), che a differenza di altri centri vicini, non dispone di una rete pubblica di distribuzione dell’acqua potabile. Al tempo stesso, le fonti private presentano elevati contenuti di arsenico superiori alle norme di qualità in materia di acqua potabile conformi alla legislazione europea. Secondo il firmatario, l’accesso a un’acqua potabile sicura è un diritto fondamentale dei cittadini che le amministrazioni dovrebbero garantire.
  • Osservazioni della Commissione: la normativa europea in materia di acqua potabile contempla tutte le forniture di acqua che approvvigionano più di 50 persone o erogano in media più di 10 m³ al giorno e stabilisce norme vincolanti per la qualità dell’acqua potabili in termini di microbiologia e chimica. Tuttavia, se la normativa europea definisce criteri di qualità per le reti di approvvigionamento di acqua potabile una volta che sono presenti, non obbliga però gli Stati membri a costruire strutture pubbliche finalizzate a tale servizio.
  • Conclusioni: la decisione riguardo all’eventuale costruzione di una rete pubblica di acqua potabile per il comune di Nogara spetta pertanto alle autorità italiane nell’ambito delle rispettive politiche, normative e priorità a livello nazionale. Non sussiste quindi alcuna base giuridica che giustifichi l’intervento della Commissione”.

La vicenda si conclude qui. Per chi avesse perso l’intera storia i post sono i seguenti “L’acquedotto fantasma” – “L’acquedotto fantasma/2

Via all’acquedotto anti arsenico

giovedì, 16 aprile 2009

acquedotto

Oggi sul quotidiano L’Arena è apparso questo articolo riguardante il tanto sospirato acquedotto. Non è possibile che due paesi della Bassa Veronese, quali Nogara e Gazzo Veronese, nel 2009 non siano allacciati alla rete idrica.

L’Arena – Giovedì 16 Aprile 2009

NOGARA. Acque veronesi ha presentato il progetto dell’intervento diviso in stralci che collegherà anche Gazzo

Via all’acquedotto anti arsenico

Entro settembre potrà entrare in funzione il primo tratto dell’acquedotto comunale che potrà servire il centro di Nogara e gli edifici pubblici come le scuole e il municipio. E’ questo il primo stralcio dei lavori per la sistemazione della rete dell’acquedotto, costruito oltre trent’anni fa e mai entrato in funzione, che Acque veronesi intende realizzare per evitare il protrarsi dell’emergenza della potabilità dell’acqua dei pozzi privati inquinati da arsenico. Il progetto dell’intervento è stato illustrato ieri durante una conferenza stampa con il vicepresidente di Acque veronesi, Giovanni Miozzi, il sindaco Oliviero Olivieri, il vicesindaco Paolo Ceolini.

L’acqua che sgorgherà dalle case dei nogaresi arriverà dall’acquedotto di Isola della Scala attraverso una serie di tubature che partiranno da Pellegrina e che proseguiranno poi per 6 chilometri fino al centro di Nogara, in particolare in piazza Umberto e via Sterzi dove si stanno facendo i lavori di sistemazione dell’arredo urbano. Per questo è stato programmato un intervento volto al ripristino della funzionalità degli acquedotti dei due Comuni che costerà 2 milioni di euro: la metà derivante da un contributo regionale e l’altra finanziata direttamente da Acque Veronesi, che ha progettato e sta realizzando l’opera.

L’intervento non si fermerà comunque a Nogara ma proseguirà con successivi stralci anche su tutto il territorio di Gazzo. I due comuni infatti sono tra i pochi nel veronese a non essere ancora serviti da un acquedotto nonostante la rete sia stata posata nella metà degli anni Settanta e mai entrata in funzione. Da una serie di rilievi eseguiti sembra inoltre che parte delle tubazioni siano state rivestite con fibrocemento di amianto mentre altre sarebbero in materiale ferroso e quindi talmente obsoleto da dover essere interamente sostituite.

«Siamo contenti che finalmente a Nogara si risolva il problema dell’acqua potabile», spiega Oliviero Olivieri. «Per tutta una serie di motivazioni siamo arrivati ai giorni nostri senza un acquedotto funzionante». La portata delle condotte che arriveranno da Isola sarà di circa 25 litri al secondo, sufficienti per servire oltre la metà dei residenti. Gli stralci necessari per il completamento della rete a Nogara e Gazzo sono previsti nei prossimi due anni.

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Le interviste del Blog

giovedì, 19 febbraio 2009

Nogara On Line ha intervistato il sindaco di Isola della Scala Giovanni Miozzi. Abbiamo posto tre domande al sindaco.

  1. Cosa ne pensa della costruzione di una centrale a biomassa nel territorio di Nogara.
  2. Quale politica energetica intende adottare Isola della Scala.
  3. A che punto è l’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese.

Il sindaco è stato molto cortese nel riceverci e nel rispondere alle nostre domande. Nogara On Line ha proposto la stessa intervista anche al sindaco di Sanguinetto a Sorgà, al momento non è stata data risposta alle mail. Attendiamo con pazienza. Buona visione.