
Ho parlato molte volte dell’acquedotto di Nogara. Un acquedotto che non esiste e che non è mai entrato in funzione. Ieri L’Arena riporta questo articolo.
GAZZO e NOGARA. Niente opere per i due Comuni che attendevano di avere l’acquedotto
«L’Aato ci ha esclusi dai nuovi piani idrici». Il vice Boninsegna: «Inquinamento da arsenico ormai insostenibile» Il presidente Franchini: «Ormai la coperta si è accorciata per tutti»
Nogara e Gazzo continueranno ad essere tra i pochissimi comuni del veronese che non sono dotati di un acquedotto. Il piano triennale delle opere idrauliche, approvato dall’assemblea dei sindaci a dicembre con il voto contrario di Nogara e Gazzo, non prevede interventi per terminare i lavori di costruzione dell’acquedotto e consentire quindi di eliminare il problema dell’inquinamento da arsenico presente nella maggior parte dei pozzi privati. Una scelta, quella di Aato, che ha destato sconcerto e rabbia tra i rappresentanti dei due comuni, convinti che, dopo i lavori fatti tra il 2009 e il 2010, si potesse completare la posa delle tubature e portare finalmente l’acqua potabile nelle case.
Giampaolo Boninsegna, vicesindaco di Gazzo, e l’allora collega Emanuele Montemezzi (decaduto dall’incarico il 30 dicembre per lo scioglimento del consiglio comunale) hanno deciso di votare contro al provvedimento, tra lo stupore degli amministratori. «I cittadini di Gazzo», ha accusato Boninsegna, «devono godere dello stesso trattamento di quelli di Oppeano, di Isola, di Verona e di altri. Gazzo non è solo il profondo sud della provincia, né la Cenerentola del veronese: è tra i territori comunali più vasti e con un’infinità di problemi da risolvere». L’Aato ha previsto infatti finanziamenti in altre zone, «senza tener conto delle priorità anche di carattere sanitario che coinvolgono tutta la popolazione di Nogara e Gazzo, costretta da anni a fare i conti con acqua inquinata da arsenico e non potabile», ha puntualizzato Boninsegna, «è dal 2005 che nella programmazione si parla della costruzione di un acquedotto che arrivasse fino a Nogara e a Gazzo. A Nogara è arrivato, a Gazzo no. Ed ora è sparito persino dalla programmazione. Nonostante ciò nel nuovo piano troviamo finanziati: potenziamenti di acquedotti esistenti, estensioni di linee, rifacimenti, ristrutturazioni di reti idriche. Per i nostri comuni, invece, nulla di tutto ciò anche se i nostri cittadini non hanno acqua potabile e le nuove case non possono avere l’agibilità. La situazione è insostenibile».
L’Aato, dal canto suo, giustifica i mancati finanziamenti a Nogara e a Gazzo come inevitabile conseguenza dei tagli al bilancio per mancanza di fondi. «La coperta è ormai stretta per tutti», ha spiegato il direttore Luciano Franchini. «Si è cercato di dare precedenza alle priorità. Nogara e Gazzo non sono rientrati nell’elenco delle opera da fare. Abbiamo dovuto effettuare tagli, portando il bilancio annuale da 50 a 13 milioni di euro per il 2010, mentre per il 2011 si passerà da 43 a 20 milioni. Non c’è stata nessuna volontà di penalizzare Nogara e Gazzo, ma voglio evidenziare che il problema dell’arsenico c’è dal 2002 e non si sono viste iniziative per risolverlo».
Naturalmente all’ex giunta Lega-Futuristica, dell’acquedotto, e in particolare della salubrità dell’acqua, interessa poco. Loro hanno a cuore il federalismo, “paroni a casa nostra” e “via tutti gli extracomunitari”. Queste sono le priorità. L’Aato, nell’ormai lontano 2005, aveva elencato in questo documento di sintesi gli interventi previsti per Area e Comune. A pagina 24 si legge: Macro Area: VR/4 Nogara e Gazzo Veronese: attivazione dell’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese; importo € 1.516.452,00. Perché non si è lavorato per far rispettare gli impegni presi dall’Aato nel 2005?
Il direttore Luciano Franchini non ha tutti i torti quando dichiara:
«[...]voglio evidenziare che il problema dell’arsenico c’è dal 2002 e non si sono viste iniziative per risolverlo»
Ha ragione il direttore dell’Aato è da molto tempo che esiste il problema dell’arsenico, alcuni amministratori se ne accorgono solo adesso. Nell’ormai lontano 2008 ho scritto una petizione alla Comunità Europea evidenziando il fatto che l’acqua di Nogara e Gazzo Veronese era ed è inquinata da arsenico e altri inquinanti. Solo il MoVimento 5 Stelle e i Comuni Virtuosi hanno sempre parlato di acqua e della sua importanza, tanto che fra le cinque stelle ne esiste una dedicata esclusivamente all’acqua. Non credete a quelli che ora si stracciano le vesti in favore dell’acquedotto di Nogara e Gazzo Veronese, io sollevavo la questione già parecchi anni fa e venivo sistematicamente deriso e sbeffeggiato, perché le priorità erano altre e mi dicevano che la politica era un altra cosa.
P.S. Se volete parlare della situazione dell’acquedotto Nogarese, domani dalle 14:30 alle 15:30 sarò on-line su Skype
