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NOGARA. Nuove alleanze e “vecchie guardie”
In attesa che altri schieramenti escano allo scoperto è stata ufficializzata la presenza di una lista di destra guidata da Andreoli, la ricandidatura di Falco e il ritorno di Moreschi.
A meno di due mesi dalle elezioni la corsa alla ricerca dei candidati sindaco è ancora aperta. E’ di alcuni giorni fa la notizia della candidatura di Alessandro Andreoli, ex AN, con una lista di destra disposta ad accogliere parte dei dimissionari del PDL come Sardini e Falavigna e alcuni esponenti della Lega Nord scontenti dell’ex sindaco Simone Falco. «Il gruppo è già quasi formato, stiamo solamente attendendo l’ok da alcuni personaggi fondamentali che sarebbero le figure giuste per affrontare la difficile situazione in cui versa il Comune» spiega Andreoli. «Non chiudiamo però le porte a nessuno: quel che è certo è che non intendo allearmi con PD o esponenti del centro-sinistra, nel caso si ripresentassero ai giochi gli stessi protagonisti della scorsa campagna elettorale».
Per quanto riguarda le “vecchie guardie”, al momento di sicura c’è solo la ricandidatura del primo cittadino, dimissionato, Simone Falco, che sta preparando, con i compagni di partito, «una lista con netta predominanza della Lega, se non addirittura monocolore». Quel che è certo è che campeggerà il sole Alpi e difficilmente ci sarà posto per altri simboli di partito. «Cercheremo comunque di comporre una squadra di persone competenti, visto che la riduzione del numero di partecipanti in giunta comporterà maxi assessorati e ci sarà quindi bisogno di persone professionalmente preparate: per questo stiamo valutando la possibilità di inserire figure di appoggio, magari come indipendenti».
A dargli filo da torcere, anche in questa campagna elettorale, ci sarà il gruppo “Nogara prima di Tutto”, capitanato da Luciano Mirandola. «Al momento stiamo ancora valutando se correre da soli o se allargare la nostra lista civica ad altri schieramenti» ha commentato il collega Marco Poltronieri, «ma di sicuro non mancheremo di offrire ai nogaresi un’alternativa valida, per il bene del paese».
Chiara anche la posizione del “MoVimento 5 Stelle”, capeggiato da Mirco Moreschi: «la lista è già chiusa, attendiamo solamente il via libera da Beppe Grillo per ufficializzarla. Oltre agli storici pilastri portanti, fondatori assieme a me dell’associazione e del movimento Nogara Virtuosa, ci saranno interessanti new entry: vista la difficile situazione in cui versa il Comune, soprattutto dal punto di vista economico, abbiamo cercato persone dotate di competenze specifiche ed esperti in materia. Durante la campagna andremo a esplicitare queste scelte agli elettori; abbiamo già le idee chiare su chi, in caso di vittoria, andrà a fare cosa». «Non intendiamo fare un programma di promesse irrealizzabili» ha continuato Moreschi «ma lo adatteremo a quelle che sono le reali necessità e priorità del Comune, anche se ciò vorrà dire fare dei sacrifici».
Presente all’appello anche “Insieme per Nogara” che sta effettuando in queste settimane le ultime consultazioni con le altre realtà del paese, per vedere di riuscire ad ampliare il proprio panorama politico. «La nostra priorità è quella di allargare la base elettorale» ha commentato Oliviero Olivieri «e siamo quindi aperti al dialogo con tutti. restiamo comunque saldi sulla nostra volontà di creare una civica senza simboli di partito».
Sembra invece ancora in alto mare il PDL nogarese, dallo scorso novembre commissariato e coordinato da Brancher. «Tendiamo più verso le civiche che verso una lista di partito» ha spiegato Flavio Pasini, ex Forza Italia, consapevole che nella lista della Lega Nord per il PDL questa volta sembra non esserci spazio.
Più speranzoso di poter correre con il proprio simbolo è invece Livio Muraroli: «abbiamo le potenzialità per poterci esprimere in una lista nostra, ma per ora stiamo ancora valutando le possibili alleanze. Quella più naturale sarebbe con la Lega ma non abbiamo ancora ricevuto contatti; non escludiamo comunque coalizioni anche di altra natura».
L’unica lista pronta e certa è quella del MoVimento 5 Stelle, le altre come sempre stanno «valutando» inciuci più o meno credibili da presentare agli elettori. Alessandro Andreoli dice che il suo gruppo è quasi pronto (vuol dire che non lo è) e che non chiuderà le porte a nessuno e che solo una cosa è certa: non si alleerà con esponenti del PD o del centro-sinistra. Non si alleerà più con Mirandola e Poltronieri, perché si è già alleato alle scorse elezioni. Evviva la coerenza!
Simone Falco sta, anche lui, valutando. La figura di indipendente, nonché professionale, è sicuramente Montemezzi. Quale miglior vice sindaco di lui, una persona che pur di mantenere stretta la carega non esita a cambiare casacca all’occorrenza.
Oliviero Olivieri dialoga con tutti e pur di vincere fa accordi con chiunque. D’altronde lo si è visto alle scorse elezioni quando Insieme per Nogara ha inglobato parte del PDL. Pur di ritornare in auge, l’ex sindaco fa accordi con chiunque, persino con il diavolo.
Flavio Pasini non dice molto se non il fatto che tende di più verso una lista civica che verso una lista di partito. Questo perché il simbolo, quasi sicuramente, verrà dato a Muraroli il quale nella sua dichiarazione dice di auspicare alleanze con la Lega Nord. Forse Livio Muraroli dimentica che solo qualche mese fa era in amministrazione proprio con esponenti leghisti. Rifare ancora un accordo con la Lega è davvero prendere in giro gli elettori. I giochi sono aperti, vinca il migliore.


accordo tra Luciano Mirandola e lo stesso Sardini non erano semplicemente chiacchiere da bar – ha commentato Livio Muraroli -. Non si capisce se tutto questo sia servito solo a staccare la spina all’amministrazione o, invece, sia un tentativo di restaurazione di qualcosa di cui non si sentiva assolutamente il bisogno». «Come gruppo ci incontreremo presto per valutare con calma la situazione – ha precisato Muraroli -. È evidente che l’immediata candidatura di Falco non aiuta il dialogo con la Lega. Falco ha in ogni caso la responsabilità oggettiva della disgregazione dell’ex maggioranza».
Da parte invece del gruppo “Insieme per Nogara”, l’ex vicesindaco dell’amministrazione Olivieri e coordinatore del Pd locale, Paolo Ceolini, commentano: «L’elezione di Falco a sindaco di Nogara con un’alleanza poco coesa ha dimostrato che le casacche politiche non contano per amministrare bene un paese. Il 30 dicembre si è certificato il fallimento della Lega Nord a Nogara; nessuna esperienza, tanta incapacità amministrativa e poca capacità di fare gruppo. Ora bisogna guardare avanti – continua Ceolini -. Insieme per Nogara è ancora a mio avviso un gruppo politico con solide basi, un progetto per il paese in testa e che può proporre persone preparate e capaci in grado di ben amministrare Nogara facendo tesoro di qualche errore commesso nella passata esperienza. Allo stesso tempo però credo sia indispensabile andare oltre e cercare nuovi interlocutori politici. Serviranno persone che sappiano in primo luogo rispettarsi, con grande disponibilità di tempo e presenza, con capacità amministrativa e puntualità nel dare risposte immediate alla cittadinanza».
presenza come lista. «Nell’ipotesi che ci siano a breve le elezioni, Nogara ha bisogno di una lista che si basi più sui programmi elettorali, che non sulle alleanze fatte per vincere. Meno voli pindarici, meno parole e più fatti per il paese - chiarisce Mirandola -. La nostra lista ci sarà, ma non c’è nessuna pregiudiziale ad allargare il confronto ad altre forze, nessuna chiusura. Penso ad un “listone di salute pubblica”. Questo è un momento in cui si deve dialogare, e il clima mi sembra molto propositivo». Smentita invece l’ipotesi di una lista di Futuro e Libertà da Marco Poltronieri, artefice a Nogara di una delle prime “sezioni” veronesi del nuovo movimento Finiano, che non intende usare il simbolo del partito, ma riproporsi nel gruppo di Mirandola.
Una partita elettorale nella quale potrebbe rientrare in campo anche l’ex storico sindaco di sinistra di Nogara, Paolo Andreoli, che ha governato il paese per vent’anni. «Serve un progetto serio che parli di solidarietà, di politica di servizio, di senso civico. E che sia chiaramente diverso da quello di chi amministrato Nogara ultimamente. Io do la mia disponibilità a collaborare senza limiti per un progetto di questo genere, pronto a lavorare per una lista dove non vi siano né la Lega Nord né Olivieri e Ceolini, cioè gli artefici degli ultimi due governi del paese. Tutto questo, anche se la situazione delle finanze del Comune, dove è stato sforato già nel 2009 il Patto di Stabilità, mi fanno dire che sarebbe meglio lasciar gestire tutto per due anni al commissario prefettizio». A.T.


