
Le ciclabili, per questa amministrazione, sembrano essere una rottura di balle piuttosto che un modo per riappropriarsi della bici e spostare così parte del traffico verso una mobilità sostenibile. Mi sono arrivate delle foto e anche una mail.
La ciclabile che passa al di sotto della ferrovia per andare a Campalano, è uno schifo. A parte i graffiti dei “soliti ignoranti innamorati”, ci sono due lampioni distrutti e con i vetri ancora sull’asfalto della ciclabile e poi, all’interno della galleria, oltre a carte ed altro sporco, c’è puzza di urina e macchie per terra “non bene identificate”. Tutto fotografato. Una signora che ci passa tutti i giorni in bici per venire a Nogara mi ha detto che il primo lampione l’hanno rotto più due settimane fa mentre il secondo da un 4/5 giorni. Le telecamere promesse dalla vecchia amministrazione sono servite per girare video di coppiette appartate e questi sono impegnati a guardarli! C.S.
Vi lascio allo spettacolo desolante delle foto. Ringrazio il visitatore per l’invio e la segnalazione.

AGGIORNAMENTO: L’ex Sindaco Paolo Andreoli mi manda questa precisazione.
La realizzazione del sottopasso, già promessa dalla Ferrovie nel 2003 alla mia Amministarzione, si è rivelata un’orrenda porcheria. Hanno impiegato oltre 5 anni per fare un tunnel che pare uno scherzo della natura. Anziché sostituire il cavalcaferrovia con un sottopasso a pendenza morbida e a percorso lineare e più o meno rettilineo per l’attraversamento dei binari da parte dei ciclisti, hanno costruito, con il beneplacito ignavo e incompetente della giunta CeOlivieri, una specie di labirinto con due angoli a 90° contro i quali devi scendere tenendo costantemente il freno tirato per non sbattere contro il muro. E la risalita, invece di essere agevolata perché sfrutti la forza d’inerzia accumulata nella discesa, diventa faticosa in quanto ti costringe a percorrerla partendo quasi da fermo. Una vera genialata!
Per gli anziani non serve a nulla, per quelli di mezza età è solo un idiota impedimento, per i bambini è pure inutile perché da soli non ci vanno. E’ buona solo per ciclisti professionisti che, com’è noto, passano a frotte a tutte le ore. D’altra parte, basta vedere il nuovo accesso del cavalcaferrovia di Guglia sull’ex S.S. 10: il problema della visibilità per chi da Guglia si immette sull’ex Statale, che era quello che si doveva risolvere, è rimasto inalterato, stessa angolatura di visuale, stessa pericolosità.
Per non parlare dell’accesso al Famila. Nel 2000 la soluzione oggi adottata era stata bocciata dall’Anas perché la corsia di immagazzinamento per chi svolta a sinistra provenendo da Ostiglia non si poteva fare in quanto troppo vicina al semaforo di Caselle; non si poteva uscire dal Famila svoltando a sinistra per la scarsa visibilità causata dalla semicurva in prossimità del Piccolo Hotel. Ora, il semaforo di Caselle è rimasto dov’era 10 anni fa, la semicurva del Piccolo Hotel pure. Cos’è cambiato? Solo il dirigente dell’Anas, i rischi per la viabilità sono quelli di prima. Inoltre hanno costruito piazzole divisorie che impedivano l’accesso alla carrozzeria Masini e al cimitero, sempre col benestare dei lungimiranti CeOlivieri, per poi demolirle. Poveri noi!
Paolo Andreoli
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SONDAGGIO. Potendo tornare indietro chi votereste ora?