
Sono andato a trovare il Comitato No CIE di Bovolone capeggiato da Lucio Chiavegato, un uomo dalle idee molto chiare e sopratutto una persona molto informata e preparata. Sono andato a sentire le ragioni del No al Centro Identificazione ed Espulsione che dovrebbe sorgere nell’ex base militare dell’aeronautica.
Cie, Maroni: parlerò coi sindaci. Sul sito già fatto l’accordo con Zaia
E Montagnoli: «Presto l’incontro con i primi cittadini della Bassa». Il ministro dell’Interno assicura: «Entro l’anno la realizzazione»
LAZISE — «Il Cie in Veneto si farà entro la fine dell’anno. Giusto ieri (giovedì, ndr) ne ho nuovamente parlato con Zaia e abbiamo trovato l’accordo». Il ministro Maroni dà la notizia entrando nell’hotel di Lazise in cui si svolge il convegno organizzato da Enrico Letta sui problemi del Nord Italia. Federalismo, manovra economica, tagli agli enti locali i temi in discussione: ma a Verona, in primo piano, c’è anche la questione di quel Centro di Identificazione ed Espulsione degli immigrati clandestini, che ormai è praticamente certo debba aver sede nella nostra provincia. Arriva o non arriva? «Arriva, arriva – assicura Maroni – perché è assolutamente indispensabile. Se in una regione non c’è, come qui in Veneto, nove volte su dieci un clandestino fermato dev’essere rimesso in libertà perché quelli delle altre regioni già tutti pieni. Ecco perché abbiamo individuato quattro regioni che ne sono prive (Veneto, Toscana Marche e Campania, ndr) dove li realizzeremo entro la fine di quest’anno».
Ma sul luogo in cui sorgerà il centro per i clandestini non si sbilancia. Le indiscrezioni portano tutte verso il Veronese, ma su questo punto il ministro Maroni resta vago: «Abbiamo già trovato le aree che secondo noi sono le più adeguate – conferma – e su questo ci siamo confrontati coi presidenti, in particolare con quello del Veneto: entro poche settimane diremo dove lo realizzeremo». Il tema è caldo, come conferma il ministro dell’Interno. «Per quanto riguarda la vostra regione – continua Maroni – ho incontrato ieri Luca Zaia, e ne abbiamo di nuovo discusso. Ci sono già le proposte del ministero, che vanno però aggiornate dopo il via libera dato al federalismo demaniale». Perchè sono legate le due cose? «Perché molti beni pubblici, beni che fino ad oggi erano appunto demaniali - spiega – passeranno adesso alle regioni. Aperto il confronto, entro fine anno realizzeremo le nuove strutture in tutte e quattro le regioni interessate».
Proviamo ad insistere, approfittando del buon umore del ministro, e gli ricordiamo che a Verona si parla ormai da tempo di una localizzazione del Cie a Isola Rizza, all’interno della ex caserma del 72mo Gruppo Intercettatori teleguidati di via Merle. Ma Maroni si trincera dietro un sorriso: «Eh lo so – risponde allontanandosi – lo so che voi parlate di tante cose… Forse non ho sentito solo l’ipotesi di mettere il Cie nella Laguna di Venezia ma qualcuno avrà indicato anche quella… Ad ogni modo non sarà una scelta calata dall’alto, ne parlerò con i sindaci». Poi, tornando serio, ribadisce il concetto: «Ci sono proposte precise che io ho fatto al presidente della Regione. Ma non faccio nomi. E neanche cognomi… ». Resta da aggiungere che il presidente Zaia, ieri sera, ha confermato al Corriere di Verona sia il colloquio col ministro, sia l’accordo raggiunto su questo tema. Ma anche lui ha accuratamente evitato di dare indicazioni sulla località prescelta. A sbilanciarsi di più è il deputato leghista (e sindaco di Oppeano) Alessandro Montagnoli che un paio di giorni fa ha parlato della questione con Zaia. «Ho consegnato nelle mani del presidente della Regione la richiesta di incontro fatta dai sindaci della Bassa – spiega – e ho avuto la garanzia che verrà fatto a breve. Non ci sono dubbi che il Cie sarà realizzato nel Veronese, ma la scelta di Isola Rizza non è definitiva».
Lillo Aldegheri, 12 giugno 2010
Il Ministro Maroni non deve parlare con i Sindaci, che parla a fare se i Sindaci sono tutti della Lega? Gli daranno forse torto? Ministro Maroni, Lei deve venire a Bovolone a parlare con i suoi datori di lavoro ovvero i cittadini. Venga a parlare in una riunione pubblica e spieghi le ragioni della sua scelta e ascolti le ragioni del Comitato No Cie. Oltre al no del Comitato volevo sentire anche le ragioni dei Sindaci di Bovolone, Oppeano e Isola Rizza. I sindaci di Oppeano e Isola Rizza non hanno risposto alla mia mail al contrario del sindaco di Bovolone che mi ha risposto in tempi rapidissimi con quanto segue:
Gentile sig. Moreschi
Ho sempre cercato di tenere un profilo basso sull’argomento perché ho ritenuto che non servisse a nulla l’allarmismo utilizzato da forze politiche, e singoli, irresponsabili. Ad oggi non ci è dato conoscere dove verrà fatto il nuovo CIE del Veneto e finché non ci sarà una comunicazione ufficiale in merito io continuerò a parlare con atti ufficiali come la mozione votata nell’ultimo Consiglio Comunale. E’ per questo che al momento non sono disponibile all’intervista.
Questo è il gruppo su Facebook del Comitato No CIE