Articoli marcati con tag ‘debito’

Il piacere della vergogna

lunedì, 2 maggio 2011

La settimana scorsa mi è arrivata una mail da Assoimprese dove chiedono la mia disponibilità per partecipare al confronto con i candidati sindaci organizzato per venerdì 6 maggio. Io rispondo che sono disponibile all’incontro. Ieri mattina mi chiama Luciano Mirandola e mi comunica che Enrico Benati Fezzi, candidato per Insieme per Nogara, non si rende disponibile all’incontro in quanto sostiene di avere un impegno improrogabile. Falco Simone, dal canto suo, mi dice che se non viene Enrico Benati Fezzi non partecipa nemmeno lui. Questi politicanti hanno capito che al confronto saranno chiamati a rispondere dei danni recati al paese e soprattutto al bilancio, Insieme per Nogara prima e Lega Nord-Nogara Futura poi. Patto di stabilità sforato inizialmente da Insieme per Nogara per una cifra di 300.000 €uro e poi triplicato fino ad arrivare a 1.000.000 € dalla Lega Nord-Nogara Futura. Questi non partecipano perché sanno benissimo che il MoVimento 5 stelle è pronto a presentargli il conto. Il conto di una gestione vergognosa del bilancio comunale dove si è messa in atto la finanza creativa (stile Tremonti), dove si è giocato con i soldi di tutti i Nogaresi. Questi propongono soluzioni ai problemi che loro stessi hanno creato.
Nel programma di Insieme per Nogara si fa riferimento alle priorità e la prima è questa:

Gestione corretta delle risorse pubbliche per rientrare nel patto di stabilità e risanare il bilancio comunale

La faccia tosta è davvero senza limiti. Vogliono risolvere un problema che hanno creato loro. Come mai non chiedono all’allora assessore al bilancio Paolo Ceolini perché e come ha sforato il Patto di stabilità?
La Lega Nord, o meglio, Nogara ai Nogaresi non fa nessun accenno alla questione bilancio e patto di stabilità. Nessun punto sul programma tratta della questione, parlano di tutto eccetto della cosa più importante per poter procedere alla realizzazione di tutto il resto. Questa è la risposta che ho dato al Nuovo Giornale in uscita fra qualche giorno:

Sicuramente il primo intervento da fare è un controllo approfondito della situazione finanziaria del Comune e fare subito il punto sullo sforamento del patto di stabilità. Fatto questo dobbiamo mettere in atto una serie di comportamenti virtuosi per tagliare gli sprechi e razionalizzare la spesa per un rientro dallo sforamento chi stimiamo possibile in tre anni.

Il MoVimento 5 stelle venerdì 6 maggio alle ore 20:45 salirà sul palco del Teatro Comunale per rispondere alle domande della cittadinanza. Una volta esisteva la vergogna, una virtù che oggi si è persa. Per rispetto degli elettori Nogaresi: riscoprite il piacere della vergogna!

AGGIORNAMENTO: Alle 18:44 di oggi una mail di Assoimprese mi informa che la serata del 6 maggio prossimo è stata annullata. Vedi allegato

Il MoVimento è un’altra cosa

venerdì, 11 febbraio 2011

Sul quotidiano L’Arena è apparso questo articolo.

NOGARA.La Lega nord solleva la questione dell’impresa di cui è socio di minoranza Ceolini(Pd)

Sugli oneri non pagati scoppia un caso politico

Il commissario prefettizio, alle prese col bilancio, deve recuperare la somma di 110mila euro: «I soldi devono rientrare, anche a rate»

Il Comune deve incassare «vecchi» oneri di urbanizzazione per quasi 110 mila euro. E il commissario prefettizio Rose Marie Machiné intende procedere al recupero «perché devo stilare un bilancio di previsione molto impegnativo», dice. Intanto la Lega accusa – cavalcando la campagna elettorale – che lo sforamento del patto di stabilità «non è dato da una maggiore spesa dell’amministrazione Falco ma da minori entrate, 110mila euro dei quali latenti da anni, relativi ad oneri di urbanizzazione che un’importante impresa edile del nogarese deve al Comune». Il Carroccio non fa nomi ma la chiamata in causa dell’«importante impresa edile nogarese» non è affatto casuale ed è nota a tutti in paese. Si tratta infatti dell’impresa «Enzo Ceolini srl», di cui è socio minoritario il figlio Paolo Ceolini, già vice sindaco e assessore al Bilancio nell’amministrazione Olivieri dal 2005 al 2010; è anche stato candidato alle ultime elezioni nella lista Olivieri, eletto e subito dimessosi; attualmente è segretario del circolo Pd nogarese. Tutti elementi con i quali la Lega «va a nozze».

Gli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione sono relativi a permessi rilasciati nel periodo 2005/2010 ed ancora in sospeso. A ottobre 2010, il responsabile del settore urbanistica ed edilizia privata, ha scritto all’impresa Ceolini per puntualizzare che, visto che la somma non era rientrata malgrado un avviso recapitato a marzo, si sarebbe avviato un procedimento per riscuotere le somme dovute. Si tratta di 108.480 euro che, se non vengono pagati, potrebbero essere introitati incassando le polizze fidejussorie depositate dalla ditta. Senonché l’impresa ha nel frattempo dato incarico al proprio legale chiedendo di definire con più precisione tale somma tenendo conto dei costi di costruzione di un tratto di pista ciclopedonale in più, rispetto al primo progetto, già realizzata dalla ditta Ceolini in via Maso.

Intanto, però, è caduta l’amministrazione Falco ed è subentrato il commissario prefettizio Machinè che puntualizza: «Gli oneri sono quelli che la ditta doveva pagare per lavori già eseguiti, oneri che sono già riscuotibili per cui sono costretta a dar corso al loro incasso, per ora con una prima trance di 34mila euro, sia per dare esecuzione ad una richiesta dell’amministrazione Falco sia per predisporre gli atti di bilancio che richiedono un recupero di circa un milione di euro». Ed aggiunge: «Per il maggior tratto eseguito, per il quale è stata rilasciata regolare concessione edilizia, che di fatto ha dato parere favorevole a tutto il progetto, non risulta siano stati impegnati i relativi fondi. Ora stiamo analizzando il computo metrico del prolungamento e gli atti dei lavori. Si devono fare accertamenti e perizie di stima per stabilire l’eventuale ammontare del credito. Tutte operazioni che richiedono tempo e che non possono interferire con l’avvio del procedimento d’incasso degli oneri messo in atto dall’ufficio tecnico. Mi rendo conto del momento difficile che sta attraversando l’edilizia, per cui non ritengo sia impellente incassare subito tutta la somma, per questo l’ho rateizzata. Ma i soldi devono senza dubbio rientrare nelle casse comunali».

Un dubbio però resta soprattutto perché nessuno tra gli interpellati della precedente amministrazione Olivieri – che conoscono il problema – ha voluto chiarire come mai siano trascorsi così tanti anni senza definire la questione. Eppure il Comune aveva, ed ha, assoluto bisogno di denaro.

Non voglio commentare questo articolo. Voglio però dirvi una cosa sola: spero veramente che abbiate capito, una volta per tutte, perché il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze. Il MoVimento 5 Stelle non vuole avere nulla a che fare con nessuno di questi personaggi, non vuole avere a che fare con nessun esponente della politica nogarese, ormai satura di scontri e ripicche personali. Il MoVimento 5 Stelle parla un’altra lingua, parla la lingua della gente, parla la lingua del cambiamento, parla la lingua del futuro. Siamo in MoVimento, muovetevi con noi!

Aggiornamento del 22/02/2011La replica di Paolo Ceolini intervistato dal Primo Giornale.

Un milione di euro

venerdì, 28 gennaio 2011

Il quotidiano L’Arena oggi pubblica questo articolo.

A Nogara patto di stabilità sforato per un milione di euro

La prima analisi della situazione economica del commissario Rose Maria Machiné. Previsti tagli importanti per riordinare le cifre. Un impegno che riguarda anche debiti inattesi. Ferme le opere pubbliche, solo scelte tecniche.

Nogara. Sistemare i conti pubblici dopo due anni consecutivi di sforamento del patto di stabilità. È questo l’obiettivo primario e fondamentale che si è posto il commissario Rose Maria Machinè dopo aver analizzato la situazione finanziaria del Comune e trovatasi in eredità.

«Il comune ha sforato il patto di stabilità anche per il 2010 per una somma di circa 980 mila euro», spiega il commissario, confermando quanto sostengono già da alcuni giorni tutte le forze politiche del paese. «Mi adopererò fin dai prossimi giorni per la stesura del bilancio 2011, in collaborazione con i funzionari comunali. Si tratta di uno sforamento importante e dovremo decidere quali tagli effettuare sulla spesa pubblica per riportare in ordine i conti. Non sarà una cosa facile, ma faremo esclusivamente delle scelte tecniche e non politiche, visto che Nogara è oramai in campagna elettorale. Sul fronte delle opere pubbliche non vi saranno novità, viste le problematiche finanziarie che abbiamo riscontrato. Il bilancio servirà anche a far muovere la macchina amministrativa per consentire agli uffici di lavorare con efficienza. Eventuali debiti fuori bilancio relativi al passato non saranno riconosciuti, se mancheranno i relativi atti amministrativi come determine o delibere». Nei giorni scorsi infatti sembra che in Comune siano arrivate alcune fatture per circa 40 mila per spettacoli culturali relativi alla giunta dell’ex sindaco Oliviero Olivieri e che ora dovranno essere valutate dai funzionari municipali.

Il bilancio non sarà comunque la sola patata bollente che il commissario Macchinè si troverà a dover affrontare. Vi sono infatti anche delle questioni amministrative che giacciono in sospeso da alcuni anni e che il funzionario del Prefetto intende prendere in mano e portare a soluzione. «Ci troviamo anche a dover decidere su un cavalcavia delle Ferrovie dello Stato che nel 2002 era stato oggetto di una ordinanza di demolizione». Aggiunge Macchinè. «Negli anni successivi, le Ferrovie si erano appellate al Tar che però ha respinto il ricorso. Ora ci troviamo a dover decidere se far demolire il cavalcaferrovia oppure sanare la situazione, valutando se esista un vantaggio per il paese. Altre problematiche saranno affrontate man mano che si presenteranno tenendo sempre presente che si dovranno sempre fare i conti con le casse comunali». Riccardo Mirandola

Lo sforamento del Patto di Stabilità, come spiega il commissario, è arrivato a quota 980 mila euro. Durante l’intervista che ho fatto a Sardini, ormai ex assessore al bilancio, ho chiesto più volte la cifra dello sforamento e non mi ha saputo rispondere. Credo che un assessore al bilancio debba conoscere l’entità dello sforamento del Comune da lui amministrato. La cosa risulta davvero paradossale. L’intervista è stata fatta a metà dicembre 2010 e il commissario “rivela” la notizia dello sforamento oggi, cioè a fine gennaio 2011. E’ passato poco più di un mese da quando ho chiesto a Sardini l’ammontare dello sforamento. Forse non era a conoscenza della reale situazione economica del Comune?
Fare gli amministratori è una cosa seria e chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica lo deve fare con scienza e coscienza. E’ vero che lo sforamento è iniziato in epoca Olivieri-Ceolini, ma è anche vero che negli ultimi nove mesi la giunta Falco-Montemezzi non ha fatto nulla per arginare il crescere delle sforamento. Questi sono fatti non chiacchiere.
Staremo a vedere l’evolversi della situazione. Credo che ne vedremo delle belle, preparatevi!

P.S. Se Dimitri Sardini, ex assessore al bilancio, vuole replicare a questo post il blog è a disposizione.

Il patto di stabilità

venerdì, 9 aprile 2010

Nel post “Comiciamo bene” avevo chiesto chiarimenti in merito ai 600.000 € spesi dall’amministrazione Olivieri. L’ex vice sindaco, Paolo Ceolini, mi ha inviato una mail che riporto integralmente.

Ti mando la certificazione ufficiale spedita dal comune di Nogara riguardante il patto di stabilità per l’anno 2009. Lo sforamento è di 318.000 euro e non 600.000. Questo è dovuto esclusivamente a pagamenti fatti sulle opere pubbliche. Si poteva, a scapito di qualche richiesta di danni per ritardato pagamento, posticipare i pagamenti alle ditte che avevano eseguito i lavori fatti durante l’anno. Abbiamo ritenuto fosse giusto pagare chi lavora, soprattutto in questo periodo di grave liquidità per le imprese.

Alcuni dettagli tecnici. Come vedi nell’allegato il patto è un parametro da rispettare dato da alcuni conteggi, cerco di spiegarmi. Devi partire dall’accertamento delle entrate di parte corrente (4.904) e sommare le riscossioni, cioè quello effettivamente entrato in cassa, del titolo 4 (oneri e contributi in particolare) (1299). Questo ti da un totale pari a euro 6.203.

Questo totale lo devi confrontare con il totale degli impegni di parte corrente (non opere pubbliche) pari a euro (4960) al quale vanno aggiunti solo i pagamenti del titolo 2 , cioè la spesa in conto capitale, le opere pubbliche per capirci, pari a euro (1607). La differenza negativa è pari a euro 364 al quale devi sottrarre il premio di euro 50, perchè Nogara è stato un comune virtuoso, e il risultato ti da 314.

Come vedi è un calcolo complesso che tiene conto di vari fattori. Bastava posticipare qualche pagamento ed il gioco era fatto. Non c’è nessun buco e i debiti non c’entrano nulla. In cinque anni, tanto per intenderci, il debito residuo dei mutui è sceso da 3.500.000 a circa 3.000.000 di euro dati ufficiali verificabili. Purtroppo è partito il giochino, prevedibile del resto, di sparare sulla passata amministrazione. Ma con i numeri non si scherza.

Tanto per capirci ieri mi hanno chiamato delle persone con qualche difficoltà economica, bollette dell’ Enel e del Gas da pagare, pena lo stacco, che sono andate dal sindaco per chiedere un aiuto. Prova ad indovinare la risposta che ha dato: non ci sono contributi perchè dobbiamo pagare i debiti lasciati dagli altri. Cominciamo bene.

Qui potete scaricare l’allegato del Patto di stabilità in formato PDF.

Cominciamo bene

mercoledì, 7 aprile 2010

Riporto l’articolo de L’Arena di oggi mercoledì 7 aprile 2010.

NOGARA. La precedente Giunta ha speso 600mila euro in più del consentito: gravi conseguenze per i conti municipali

Un’amara sorpresa per Falco. Sforato il patto di stabilità

La nuova amministrazione non potrà accendere mutui, le assunzioni sono bloccate le indennità di sindaco e assessori saranno tagliate. E la viabilità? «Sarà cambiata»

L’euforia della Lega per la vittoria alle elezioni comunali è durata meno di 24 ore. «La mattina di mercoledì», racconta il neo eletto sindaco Simone Falco «mi sono trovato sulla mia scrivania in municipio un’amara sorpresa: Nogara ha sforato il patto di stabilità per circa 600 mila euro, come sospettavamo. Una tegola sul capo che non ci voleva proprio, ma che purtroppo abbiamo ereditato e che ci creerà problemi a non finire».

In parole povere, l’amministrazione Olivieri ha effettuato spese in uscita superiori alle entrate previste. «Ora ci aspettano pesanti penalizzazioni per il Comune», si rammarica il sindaco Falco. Queste le conseguenze dello sforamento del patto di stabilità: non si potranno accendere mutui; blocco delle assunzioni anche in presenza di pensionamenti; le indennità di funzione ed i gettoni di presenza ridotti del 30 per cento e, infine, la spesa corrente non potrà superare il valore annuale più basso degli ultimi tre anni, ovvero quello del 2007, pari a 4.470.000 euro. «Questo significa», prosegue il neo sindaco «che dai 5.072.000 euro di spesa corrente previsti per il 2010, dobbiamo toglierne 600.000, con tagli ad interventi anche importanti. Ad esempio non sarà possibile accendere un mutuo di 100 mila euro per la manutenzione straordinaria del cimitero. A questo punto dovremo posticipare i mutui oppure rinunciare a realizzare delle opere scegliendo solo quelle che abbiamo la certezza di poter realizzare».

A parte questo non semplice problema amministrativo, il sindaco Falco intende affrontare da subito la viabilità per trovare una soluzione, seppur tampone, per i sensi unici, sentendo anche il parere della polizia municipale. Sulla sicurezza dei cittadini ha già chiesto ai carabinieri una loro relazione sui punti di criticità. «Partiremo da subito con incontri pubblici nelle frazioni, come abbiamo promesso, per illustrare cosa significa nel concreto il mancato rispetto del patto di stabilità, visto che delle sue conseguenze ne risentono direttamente le opere pubbliche destinate ai cittadini»

Per quanto riguarda gli assessori, saranno cinque e tutti interni. «A fronte del taglio delle indennità di carica del 30 per cento, dovremo accorpare delle competenze», osserva il sindaco. «In pratica si finisce per svolgere un lavoro quasi da volontari».

Indicativamente, il Consiglio di insediamento sarà convocato tra il 12 al 17 aprile. Falco annuncia di aver chiesto l’aspettativa dal lavoro per dedicarsi esclusivamente al nuovo incarico istituzionale. «Voglio fare il sindaco a tempo pieno perché sono convinto che un paese come Nogara abbia bisogno di una presenza costante». Per far questo il neo sindaco ha rinunciato allo stipendio da dipendente bancario e non potrà accumulare i gettoni di presenza da consigliere provinciale: «E mi dovrò accontentare dello stipendio da sindaco che, tra l’altro, è anche ridotto del 30 per cento, ovvero meno di mille euro al mese. Ma lo faccio volentieri perché era uno degli impegni che mi ero preso con gli elettori». Ed aggiunge: «Se fosse necessario, non escludo la mia disponibilità e quella dei miei consiglieri a collaborare in prima persona a certi servizi, come ad esempio la sorveglianza all’uscita dalle scuole, per dare una mano ai dipendenti che sono sempre meno». Il precursore di questa tendenza, come si sa, è il sindaco di Concamarise. L.F.

Bella gatta da pelare per Simone Falco. Sarebbe interessante chiedere all’ex sindaco Olivieri a quale titolo sono stati spesi questi 600.000 €uro. Lungi da me difendere la giunta Olivieri, ma che adesso non si cominci la solita solfa, come a livello nazionale, che quello prima di me ha fatto debiti quindi io ho le mani legate e così non posso fare niente. Quando si vince ci si deve accollare oneri ed onori, adesso Lega e Nogara Futura devono sistemare il bilancio e realizzare quanto promesso in campagna elettorale. Quando si sfora il patto di stabilità le indennità vengono abbassate, per legge, del 30% quindi il sindaco e gli assessori avranno l’indennità più bassa dei loro predecessori. Questo dovrà essere un incentivo per avere comportamenti “virtuosi” e riportare le casse del comune in buono stato. La campagna elettorale è finità e i commercianti aspettano i parcheggi. Piccone, pala e carriola. Sindaco e assessori su le maniche e al lavoro. Forza!