
Oggi il quotidiano L’Arena pubblica questi articoli.
NOGARA. Tutti i candidati a sindaco vogliono che il lascito dei terreni sia utilizzato per lo «Stellini» e che si proceda ai progetti predisposti dall’Ulss21 per la struttura
L’ospedale, una priorità per quattro liste
Il futuro nuovo primo cittadino si troverà a fare i conti con un bilancio che ha «sforato» per due anni il patto di stabilità, dovrà affrontare il nodo dei tagli e posticipare le opere
6.560 elettori, il 15 e 16 maggio sceglieranno il nuovo sindaco dopo 5 mesi di commissariamento. I problemi che il nuovo sindaco dovrà affrontare saranno principalmente il riordino dei conti pubblici, dopo lo sforamento per due anni del patto di stabilità; la spinosa questione della riconversione dell’ex ospedale Stellini, con l’eventuale vendita dei terreni lasciati in eredità alla struttura sanitaria e altro, legato alla crisi economica di molte famiglie del paese.
«Movimento 5 Stelle» candida per la seconda volta Mirco Moreschi. «Il bilancio è disastrato», dice, «per primo l’ex sindaco Oliviero Olivieri ha sforato il patto per 300 mila euro nel 2009, poi Simone Falco per un milione nel 2010. Se sarò eletto, si dovrà mettere mano a interventi strutturali e al taglio di sprechi negli uffici comunali. I prossimi anni saranno pesantemente condizionati dai problemi finanziari: i cittadini dovranno sapere che tante opere pubbliche non si potranno fare. Sull’ospedale, impugneremo davanti al giudice il testamento di Francesco Stellini per restituire i terreni del lascito ai nogaresi. Nogara dovrà tornare il paese di riferimento della Bassa, far uscire tutte le sue potenzialità, ridare slancio all’economia e alle famiglie».
Diversa la visione di Enrico Benati Fezzi, candidato di «Insieme per Nogara», sulle responsabilità dello sforamento, in particolare su quelle dell’ex sindaco Olivieri, ad oggi in lista con lui. «Lo sforamento del 2009 di 300 mila euro era recuperabile con l’approvazione del Pat e con l’incasso degli oneri di urbanizzazione», dice. «Nel 2010 Falco ha fatto un buco di un milione. Si dovrà rientrare, con il rilancio del polo logistico di Guglia e della Nogara Mare. Da un anno i due progetti sono fermi, così come è ferma la lottizzazione della zona industriale: va rilanciata per portare linfa alle casse, cosa che si poteva fare per evitare questo sfascio, e sviluppo. Tutto fermo da un anno anche per l’ospedale: va evitata la vendita dei terreni, se non per la riconversione dello Stellini, trasferendo gli anziani non autosufficienti dalla casa di riposo e mantendo i servizi di diagnostica previsti nel progetto, approvato e mai attuato. Occorre poi ricucire il tessuto sociale puntando sulla famiglia, i giovani, gli anziani e il lavoro creando una rete tra Comune, associazioni locali e le istituzioni sul territorio».
Anche Luciano Mirandola, candidato di «Nogara Prima di Tutto. Mirandola sindaco», addossa la responsabilità dei conti in rosso alle amministrazioni di Olivieri e di Falco: «Le ultime due giunte sono responsabili del disastro finanziario e della paralisi in cui si trova il Comune», spiega, «e per due anni si dovrà lavorare a risanare il bilancio, riorganizzando gli uffici comunali, e non perdere alcuna occasione per avere contributi regionale. Governeremo anche con l’aiuto delle associazioni, che saranno rese partecipi delle scelte amministrative. L’ospedale è patrimonio dei nogaresi e occorre intraprendere tutte le iniziative per far mantenere a Ulss21 e Regione le promesse fatte, facendo partecipare anche i privati, come in Lombardia e a Negrar. C’è, infine, bisogno di certezze su chi amministra e tranquillità politica, evitando liti di palazzo».
Simone Falco, lista «Nogara ai Nogaresi Falco sindaco», imputa gli sforamenti del patto ad Olivieri. «Nei primi 3 mesi del 2010 Olivieri ha speso da tutte le parti in vista delle elezioni e ci siamo trovati a casse vuote. L’obiettivo è rientrare in 2 anni, anche con l’aiuto di Regione e privati. Un’eventuale vendita dei terreni, avverrà solo per riconvertire l’ospedale. La situazione attuale è colpa delle amministrazioni dagli anni 70 in poi. Servirà collaborazione tra maggioranza e opposizioni per risollevare il paese e ascoltare i cittadini, come facevamo finché abbiamo governato».
Anche questo articolo, seppur breve, è molto interessante.
Due ex sindaci alla prova con due quasi esordienti
MIRCO MORESCHI. Candidato per la lista «Movimento cinque stelle Nogara», 35 anni, sposato, due figli. È la seconda volta che si candida a sindaco. Nel 2010 si era presentato come capolista del gruppo «Nogara Virtuosa»; quindi è confluito nel movimento politico di Beppe Grillo. La sua attività politica a Nogara è iniziata tre anni fa con il blog «Nogara on line» sul quale sono trattate le questioni politiche locali e si possono visionare le sedute dei consigli comunali.
ENRICO BENATI FEZZI. Candidato per «Insieme per Nogara», 40 anni, sposato, laureato in scienze politiche, consulente del lavoro. È alla sua prima esperienza di politica e scende in campo come rappresentante del Partito Democratico in una lista che gode dell’appoggio anche dell’Udc e di Italia dei Valori. Dal 2005 al 2009 è stato vicepresidente della Pro Loco e direttore artistico dell’associazione Magico Teatro per la gestione delle stagioni teatrali. È attivo in parrocchia come animatore dei corsi per fidanzati.
LUCIANO MIRANDOLA. Candidato per la lista «Nogara Prima di Tutto. Mirandola Sindaco», 62 anni, sposato, 2 figli, architetto. È stato sindaco del paese dal 1975 al 1980 e poi consigliere provinciale del Pci. Si è presentato lo scorso anno con l’attuale civica, composta da candidati del centro destra, del Pd e rappresentanti di associazioni. È presidente delle associazioni «Strada del riso vialone nano veronese» e «Luoghi di confine».
SIMONE FALCO. Candidato per la lista «Nogara ai Nogaresi. Lega Nord Falco Sindaco», 27 anni, celibe, laureato in scienze della comunicazione, bancario. È stato sindaco leghista del paese dal 27 marzo al 30 dicembre 2010. Dal 2005 al 2010 è stato consigliere di minoranza e attualmente è capogruppo della Lega in consiglio Provinciale e componente del consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica. Si presenta con una lista a schiacciante maggioranza leghista, un iscritto del Pdl e candidati che non hanno tessere di partiti. RI.MI.





