Articoli marcati con tag ‘Falco’

Intervista ai quattro candidati sindaci

giovedì, 12 maggio 2011

Oggi il quotidiano L’Arena pubblica questi articoli.

NOGARA. Tutti i candidati a sindaco vogliono che il lascito dei terreni sia utilizzato per lo «Stellini» e che si proceda ai progetti predisposti dall’Ulss21 per la struttura

L’ospedale, una priorità per quattro liste

Il futuro nuovo primo cittadino si troverà a fare i conti con un bilancio che ha «sforato» per due anni il patto di stabilità, dovrà affrontare il nodo dei tagli e posticipare le opere

6.560 elettori, il 15 e 16 maggio sceglieranno il nuovo sindaco dopo 5 mesi di commissariamento. I problemi che il nuovo sindaco dovrà affrontare saranno principalmente il riordino dei conti pubblici, dopo lo sforamento per due anni del patto di stabilità; la spinosa questione della riconversione dell’ex ospedale Stellini, con l’eventuale vendita dei terreni lasciati in eredità alla struttura sanitaria e altro, legato alla crisi economica di molte famiglie del paese.

«Movimento 5 Stelle» candida per la seconda volta Mirco Moreschi. «Il bilancio è disastrato», dice, «per primo l’ex sindaco Oliviero Olivieri ha sforato il patto per 300 mila euro nel 2009, poi Simone Falco per un milione nel 2010. Se sarò eletto, si dovrà mettere mano a interventi strutturali e al taglio di sprechi negli uffici comunali. I prossimi anni saranno pesantemente condizionati dai problemi finanziari: i cittadini dovranno sapere che tante opere pubbliche non si potranno fare. Sull’ospedale, impugneremo davanti al giudice il testamento di Francesco Stellini per restituire i terreni del lascito ai nogaresi. Nogara dovrà tornare il paese di riferimento della Bassa, far uscire tutte le sue potenzialità, ridare slancio all’economia e alle famiglie».

Diversa la visione di Enrico Benati Fezzi, candidato di «Insieme per Nogara», sulle responsabilità dello sforamento, in particolare su quelle dell’ex sindaco Olivieri, ad oggi in lista con lui. «Lo sforamento del 2009 di 300 mila euro era recuperabile con l’approvazione del Pat e con l’incasso degli oneri di urbanizzazione», dice. «Nel 2010 Falco ha fatto un buco di un milione. Si dovrà rientrare, con il rilancio del polo logistico di Guglia e della Nogara Mare. Da un anno i due progetti sono fermi, così come è ferma la lottizzazione della zona industriale: va rilanciata per portare linfa alle casse, cosa che si poteva fare per evitare questo sfascio, e sviluppo. Tutto fermo da un anno anche per l’ospedale: va evitata la vendita dei terreni, se non per la riconversione dello Stellini, trasferendo gli anziani non autosufficienti dalla casa di riposo e mantendo i servizi di diagnostica previsti nel progetto, approvato e mai attuato. Occorre poi ricucire il tessuto sociale puntando sulla famiglia, i giovani, gli anziani e il lavoro creando una rete tra Comune, associazioni locali e le istituzioni sul territorio».

Anche Luciano Mirandola, candidato di «Nogara Prima di Tutto. Mirandola sindaco», addossa la responsabilità dei conti in rosso alle amministrazioni di Olivieri e di Falco: «Le ultime due giunte sono responsabili del disastro finanziario e della paralisi in cui si trova il Comune», spiega, «e per due anni si dovrà lavorare a risanare il bilancio, riorganizzando gli uffici comunali, e non perdere alcuna occasione per avere contributi regionale. Governeremo anche con l’aiuto delle associazioni, che saranno rese partecipi delle scelte amministrative. L’ospedale è patrimonio dei nogaresi e occorre intraprendere tutte le iniziative per far mantenere a Ulss21 e Regione le promesse fatte, facendo partecipare anche i privati, come in Lombardia e a Negrar. C’è, infine, bisogno di certezze su chi amministra e tranquillità politica, evitando liti di palazzo».

Simone Falco, lista «Nogara ai Nogaresi Falco sindaco», imputa gli sforamenti del patto ad Olivieri. «Nei primi 3 mesi del 2010 Olivieri ha speso da tutte le parti in vista delle elezioni e ci siamo trovati a casse vuote. L’obiettivo è rientrare in 2 anni, anche con l’aiuto di Regione e privati. Un’eventuale vendita dei terreni, avverrà solo per riconvertire l’ospedale. La situazione attuale è colpa delle amministrazioni dagli anni 70 in poi. Servirà collaborazione tra maggioranza e opposizioni per risollevare il paese e ascoltare i cittadini, come facevamo finché abbiamo governato».

Anche questo articolo, seppur breve, è molto interessante.

Due ex sindaci alla prova con due quasi esordienti

MIRCO MORESCHI. Candidato per la lista «Movimento cinque stelle Nogara», 35 anni, sposato, due figli. È la seconda volta che si candida a sindaco. Nel 2010 si era presentato come capolista del gruppo «Nogara Virtuosa»; quindi è confluito nel movimento politico di Beppe Grillo. La sua attività politica a Nogara è iniziata tre anni fa con il blog «Nogara on line» sul quale sono trattate le questioni politiche locali e si possono visionare le sedute dei consigli comunali.

ENRICO BENATI FEZZI. Candidato per «Insieme per Nogara», 40 anni, sposato, laureato in scienze politiche, consulente del lavoro. È alla sua prima esperienza di politica e scende in campo come rappresentante del Partito Democratico in una lista che gode dell’appoggio anche dell’Udc e di Italia dei Valori. Dal 2005 al 2009 è stato vicepresidente della Pro Loco e direttore artistico dell’associazione Magico Teatro per la gestione delle stagioni teatrali. È attivo in parrocchia come animatore dei corsi per fidanzati.

LUCIANO MIRANDOLA. Candidato per la lista «Nogara Prima di Tutto. Mirandola Sindaco», 62 anni, sposato, 2 figli, architetto. È stato sindaco del paese dal 1975 al 1980 e poi consigliere provinciale del Pci. Si è presentato lo scorso anno con l’attuale civica, composta da candidati del centro destra, del Pd e rappresentanti di associazioni. È presidente delle associazioni «Strada del riso vialone nano veronese» e «Luoghi di confine».

SIMONE FALCO. Candidato per la lista «Nogara ai Nogaresi. Lega Nord Falco Sindaco», 27 anni, celibe, laureato in scienze della comunicazione, bancario. È stato sindaco leghista del paese dal 27 marzo al 30 dicembre 2010. Dal 2005 al 2010 è stato consigliere di minoranza e attualmente è capogruppo della Lega in consiglio Provinciale e componente del consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica. Si presenta con una lista a schiacciante maggioranza leghista, un iscritto del Pdl e candidati che non hanno tessere di partiti. RI.MI.

Il vaso di Pandora

venerdì, 6 maggio 2011

Il Comune di Nogara è un po’ come il vaso di Pandora e il MoVimento 5 stelle è Pandora, pronta a scoperchiare il vaso pieno di debiti, inciuci, combine, accordi sotto banco e tutto quanto è riconducibile alla vecchia politica. La vecchia politica sempre pronta a mettersi d’accordo pur di mantenere il culo incollato alla poltrona. La vecchia politica degli inciuci, la vecchia politica del «non ti preoccupare vedrai che un accordo lo troviamo». Questo giochino deve finire, questo giochino finirà con il MoVimento 5 stelle. Dobbiamo tirare una riga e azzerare tutto, dobbiamo resettare il sistema. Come in un computer impallato il solo pulsante che possiamo premere è reset. Premere reset e ripartire da capo, con persone nuove, oneste, pulite, incensurate persone che amano veramente il proprio Comune e non lo sfruttano per interessi personali.
Il MoVimento 5 stelle vuole scoperchiare il vaso e vuole essere la vostra Pandora. Vogliamo smantellare il sistema politico-affaristico che ormai si è instaurato da anni in questo paese. Un sistema marcio e vergognoso che usa il paese e le sue risorse ai soli fini speculativi. Ieri sono andato alla trasmissione Diretta Verona di Tele Arena e a tutti i candidati, eccetto me, la redazione aveva anticipato le domande che sarebbero state fatte durante la registrazione. Io sono andato a braccio e credo sia stato peggio per loro. Vi lascio immaginare chi ha preteso che le domande fossero anticipate qualche giorno prima.

Manda una mail a Falco e a Fezzi

mercoledì, 4 maggio 2011

Enrico Benati Fezzi, scortato dal gatto e la volpe, gira per Nogara facendo il porta a porta chiedendo i voti alla vecchia maniera, come la Democrazia Cristiana dei tempi d’oro, suona alla porta, si presenta e chiede il voto. Enrico Benati Fezzi rifiuta il confronto pubblico per non rispondere alle domande che il MoVimento 5 stelle è pronto a fare: patto di stabilità (sforato in primis dall’amministrazione Olivieri-Ceolini), piazza distrutta dopo solo due anni dalla fine dei lavori, bilancio della festa del Riso Co’ le Nose mai presentato ai Nogaresi, i debiti del CISI e tanti altri argomenti che sarebbe interessante discutere davanti alla cittadinanza.
Falco Simone, dal canto suo, ha preso la palla al balzo e ha approfittato della coda di paglia di Enrico Benati Fezzi per non accettare l’invito: «se non viene lui, non vengo nemmeno io». Coraggio da leoni e rispetto per gli elettori pari a zero. Nessuno di questi due personaggi ha il coraggio di affrontare un confronto pubblico, tanto che Enrico Benati Fezzi pare non partecipi nemmeno alla trasmissione su Tele Arena in programma per domani sera. Vediamo se Simone Falco ci sarà o dirà anche in questo caso: «se non viene lui, non vengo nemmeno io»
AssoImprese ha sbagliato, doveva fare comunque la serata del confronto fra i candidati sindaci. Si preparava il palco con due poltrone vuote e si spiegava perché erano presenti solo due dei quattro candidati sindaci. Forse AssoImprese parteggia per una delle due liste che non si sono presentate? Perché AssoImprese non ha proposto un’altra data utile? Perché non fare la serata venerdì prossimo?
So benissimo che a queste domande nessuno risponderà, si preferisce disquisire sui partecipanti al comizio di Beppe Grillo e, come sempre, sulle cose importanti e sulle cose che toccano magari interessi personali ci si guarda bene dal commentare. Vergognatevi tutti! Abbiate il coraggio di partecipare al confronto e rispondete alla cittadinanza, siete in dovere di farlo. Se avete paura di presenziare in pubblico non candidatevi e tornate a fare quello che avete sempre fatto.
Ho preparato un form dove gli elettori Nogaresi possono mandare una mail a Enrico Benati Fezzi e Simone Falco per chiedere di partecipare al confronto dei candidati sindaci. Nogaresi! Mandate una mail, fate sentire la vostra voce.

Con questa e-mail chiedo che il candidato sindaco Enrico Benati Fezzi (Insieme per Nogara) e Simone Falco (Nogara ai Nogaresi) partecipino all’incontro fra i candidati sindaci. Sono convinto che un elettore informato e consapevole possa esprimere al meglio il proprio voto.

[contact-form 12 "Incontro candidati sindaci"]

P.S. Su Facebook è partita una Causa promossa da cittadini Nogaresi che vogliono il confronto pubblico fra i candidati. Aderite numerosi e fate aderire i vostri amici.

La memoria è importante

mercoledì, 30 marzo 2011

E’ bello vedere che a parole tutti i politicanti Nogaresi sono a favore delle energie rinnovabili. A parole sono tutti più buoni e tutti sono a favore della produzione di energia da fonti pulite, salvo poi essere smentiti nei fatti.
E’ il caso di ricordare che l’amministrazione Olivieri e Ceolini voleva far costruire una centrale a biomassa alimentata a paglia e stocchi di mais. Adesso, con tutto il rispetto per tutti, solo un’idiota o chi è direttamente interessato all’affare, può credere di produrre energia elettrica dalla paglia. Il comitato, di cui io facevo parte, organizzò varie riunioni con la cittadinanza e in una di queste mi rimase impresso un signore di oltre ottant’anni che fece questa considerazione: «io, in oltre ottant’anni di vita, ho visto solo due volte bruciare la paglia. Una per dispetto fra due agricoltori e l’altra per autocombustione di botole dovute al troppo caldo.» Mi sono chiesto molte volte perché nessuno mai, prima di noi, abbia pensato di bruciare la paglia per produrre elettricità. Per la cronaca la centrale a biomassa non fu fatta e la delibera ritirata perché il comitato non mollò la presa e costrinse Olivieri e Ceolini a fare retromarcia.
Un altro politicante che, a parole, è a favore delle energie rinnovabili è l’ex sindaco Simone Falco. Anche per lui la centrale a biomasse fu una continua giravolta. All’inizio fece una riunione al ristorante Papillon dove dichiarò, di fronte a molti agricoltori della zona, di essere contrario alla realizzazione dell’impianto. Qualche settimana dopo, stranamente, le sue dichiarazioni si fecero sempre più nebulose e, in un certo modo, a favore dell’impianto. Falco dichiarava che vista ormai la decisione di realizzare l’impianto tanto valeva farsi fare opere a compensazione ad esempio l’asfaltatura di via Pezzone. Infine, Simone Falco, preso da uno scatto d’orgoglio, durante la votazione in consiglio comunale si astenne. Coraggio da leoni!
Nessuna di queste amministrazioni che ho citato ha mai installato un pannello fotovoltaico o solare termico su un qualsiasi edificio pubblico di Nogara. Olivieri e Ceolini hanno preferito spendere 1.500.000 €uro per una piazza di cui il paese non aveva assolutamente bisogno, una piazza che, a solo due anni dalla sua realizzazione, è già distrutta. Fatevi un giro in piazza, fate delle fotografie e mandatele al blog, le pubblicherò.
Nei programmi elettorali delle prossime elezioni comunali, tutte le liste (ve lo posso assicurare) avranno un punto dove parleranno di energie rinnovabili e impianti fotovoltaici o solari termici. Non è una questione di copyright è solo ed esclusivamente una questione di coerenza. Difficile credere a chi, fino a ieri, voleva costruire un inceneritore.
Ho ripreso la questione centrale a biomasse perché la memoria è importante. Ricordarsi chi ha fatto che cosa, chi era dalla parte di chi o di che cosa è importante, soprattutto quando si vota. Sbagliare è umano, ci mancherebbe altro, ma prendere una decisione così importante senza consultare i cittadini è da irresponsabili o da persone a cui non interessa il confronto con la cittadinanza. Opere o impianti che modificano la vita del paese per un tempo indefinito devono essere discusse per tutto il tempo che necessitano. Questa si chiama democrazia.
Chiedo ai Nogaresi, prima del voto, di leggere attentamente i componenti di ogni singola lista. Vedranno chi ha fatto il salto della quaglia. Vedranno persone che hanno combattuto contro la realizzazione dell’impianto, allearsi proprio con chi l’impianto voleva costruirlo. Il potere della “carega” non ha limiti!

Il MoVimento 5 Stelle parla chiaro

venerdì, 25 marzo 2011

Il Nuovo Giornale pubblica questo articolo.

NOGARA. Nuove alleanze e “vecchie guardie”

In attesa che altri schieramenti escano allo scoperto è stata ufficializzata la presenza di una lista di destra guidata da Andreoli, la ricandidatura di Falco e il ritorno di Moreschi.

A meno di due mesi dalle elezioni la corsa alla ricerca dei candidati sindaco è ancora aperta. E’ di alcuni giorni fa la notizia della candidatura di Alessandro Andreoli, ex AN, con una lista di destra disposta ad accogliere parte dei dimissionari del PDL come Sardini e Falavigna e alcuni esponenti della Lega Nord scontenti dell’ex sindaco Simone Falco. «Il gruppo è già quasi formato, stiamo solamente attendendo l’ok da alcuni personaggi fondamentali che sarebbero le figure giuste per affrontare la difficile situazione in cui versa il Comune» spiega Andreoli. «Non chiudiamo però le porte a nessuno: quel che è certo è che non intendo allearmi con PD o esponenti del centro-sinistra, nel caso si ripresentassero ai giochi gli stessi protagonisti della scorsa campagna elettorale».

Per quanto riguarda le “vecchie guardie”, al momento di sicura c’è solo la ricandidatura del primo cittadino, dimissionato, Simone Falco, che sta preparando, con i compagni di partito, «una lista con netta predominanza della Lega, se non addirittura monocolore». Quel che è certo è che campeggerà il sole Alpi e difficilmente ci sarà posto per altri simboli di partito. «Cercheremo comunque di comporre una squadra di persone competenti, visto che la riduzione del numero di partecipanti in giunta comporterà maxi assessorati e ci sarà quindi bisogno di persone professionalmente preparate: per questo stiamo valutando la possibilità di inserire figure di appoggio, magari come indipendenti».

A dargli filo da torcere, anche in questa campagna elettorale, ci sarà il gruppo “Nogara prima di Tutto”, capitanato da Luciano Mirandola. «Al momento stiamo ancora valutando se correre da soli o se allargare la nostra lista civica ad altri schieramenti» ha commentato il collega Marco Poltronieri, «ma di sicuro non mancheremo di offrire ai nogaresi un’alternativa valida, per il bene del paese».

Chiara anche la posizione del “MoVimento 5 Stelle”, capeggiato da Mirco Moreschi: «la lista è già chiusa, attendiamo solamente il via libera da Beppe Grillo per ufficializzarla. Oltre agli storici pilastri portanti, fondatori assieme a me dell’associazione e del movimento Nogara Virtuosa, ci saranno interessanti new entry: vista la difficile situazione in cui versa il Comune, soprattutto dal punto di vista economico, abbiamo cercato persone dotate di competenze specifiche ed esperti in materia. Durante la campagna andremo a esplicitare queste scelte agli elettori; abbiamo già le idee chiare su chi, in caso di vittoria, andrà a fare cosa». «Non intendiamo fare un programma di promesse irrealizzabili» ha continuato Moreschi «ma lo adatteremo a quelle che sono le reali necessità e priorità del Comune, anche se ciò vorrà dire fare dei sacrifici».

Presente all’appello anche “Insieme per Nogara” che sta effettuando in queste settimane le ultime consultazioni con le altre realtà del paese, per vedere di riuscire ad ampliare il proprio panorama politico. «La nostra priorità è quella di allargare la base elettorale» ha commentato Oliviero Olivieri «e siamo quindi aperti al dialogo con tutti. restiamo comunque saldi sulla nostra volontà di creare una civica senza simboli di partito».

Sembra invece ancora in alto mare il PDL nogarese, dallo scorso novembre commissariato e coordinato da Brancher. «Tendiamo più verso le civiche che verso una lista di partito» ha spiegato Flavio Pasini, ex Forza Italia, consapevole che nella lista della Lega Nord per il PDL questa volta sembra non esserci spazio.

Più speranzoso di poter correre con il proprio simbolo è invece Livio Muraroli: «abbiamo le potenzialità per poterci esprimere in una lista nostra, ma per ora stiamo ancora valutando le possibili alleanze. Quella più naturale sarebbe con la Lega ma non abbiamo ancora ricevuto contatti; non escludiamo comunque coalizioni anche di altra natura».

L’unica lista pronta e certa è quella del MoVimento 5 Stelle, le altre come sempre stanno «valutando» inciuci più o meno credibili da presentare agli elettori. Alessandro Andreoli dice che il suo gruppo è quasi pronto (vuol dire che non lo è) e che non chiuderà le porte a nessuno e che solo una cosa è certa: non si alleerà con esponenti del PD o del centro-sinistra. Non si alleerà più con Mirandola e Poltronieri, perché si è già alleato alle scorse elezioni. Evviva la coerenza!
Simone Falco sta, anche lui, valutando. La figura di indipendente, nonché professionale, è sicuramente Montemezzi. Quale miglior vice sindaco di lui, una persona che pur di mantenere stretta la carega non esita a cambiare casacca all’occorrenza.
Oliviero Olivieri dialoga con tutti e pur di vincere fa accordi con chiunque. D’altronde lo si è visto alle scorse elezioni quando Insieme per Nogara ha inglobato parte del PDL. Pur di ritornare in auge, l’ex sindaco fa accordi con chiunque, persino con il diavolo.
Flavio Pasini non dice molto se non il fatto che tende di più verso una lista civica che verso una lista di partito. Questo perché il simbolo, quasi sicuramente, verrà dato a Muraroli il quale nella sua dichiarazione dice di auspicare alleanze con la Lega Nord. Forse Livio Muraroli dimentica che solo qualche mese fa era in amministrazione proprio con esponenti leghisti. Rifare ancora un accordo con la Lega è davvero prendere in giro gli elettori. I giochi sono aperti, vinca il migliore.

A volte ritornano

giovedì, 24 marzo 2011

Ieri il giornale L’Arena pubblica questo articolo.

NOGARA. Si ricandida l’ex sindaco che ha guidato il Comune per 9 mesi

E’ caduto e ora ritorna la Lega punta su Falco

Parte del Carroccio era stata protagonista delle dimissioni

Non ci sono dubbi nella Lega nogarese: il loro candidato sarà ancora Simone Falco, il sindaco uscente. «Correremo con un nostro schieramento e il simbolo, accogliendo però eventuali candidati civici, ma la Lega avrà la metà dei nominativi in lista», puntualizza l’ex sindaco Falco anticipando che sicuramente tra i civici ci sarà il suo vice Emanuele Montemezzi «tesserato Pdl ma come indipendente». Falco aggiunge che avrà al suo fianco anche l’ex assessore Mirco Marconcini «mentre per gli altri candidati, decideremo nei prossimi giorni». Cambierà invece il simbolo e il nome della lista «e tutto sarà pronto entro breve tempo come è nostra tradizione e non all’ultimo minuto», ribadisce l’ex primo cittadino.

Per la verità già dal giorno successivo alla sua caduta (avvenuta il 30 dicembre 2010) la Lega aveva dichiarato che il suo candidato sindaco sarebbe stato riconfermato come quello uscente «e tutti i dubbi che ogni tanto circolano e sono circolati in paese, sono messi in giro ad arte», dice ora Falco «perché la nostra è al momento l’unica candidatura certa sulla piazza». E lancia una frecciata al gruppo dei nove consiglieri che sottoscrissero le sue dimissioni mandandolo a casa solo dopo nove mesi dall’insediamento. «Stranamente, chi mette i giro queste illazioni, sono proprio coloro che in principio avevano parlato di una lista di salute pubblica aperta a tutti per il bene del paese. Invece mi sembra che proprio loro siano divisi politicamente».

Sul programma Simone Falco assicura che non sarà come quello dello scorso anno «ma raccoglieremo le richieste avanzate dalla gente nelle nostre assemblee pubbliche tenute nelle frazioni per dare un segnale tangibile che siamo vicini ai cittadini». Osserva che in molti, dopo la caduta dell’amministrazione leghista, scommettevano che la Lega si sarebbe sfaldata. «Invece abbiamo avuto nuova linfa, tutte le domeniche ci sono i nostri gazebo e i volantini in piazza. All’aut-aut di Alessandro Andreoli», rileva Falco, «che si diceva pronto a dialogare con la Lega solo se non fossi io il candidato sindaco, rispondo che la scelta sui di me è stata fatta all’unanimità e come non avevo ritenuto opportuno non avere Andreoli in lista nelle scorse elezioni, che vincemmo, anche stavolta sarà opportuno che non faccia parte della nostra lista».

Falco non si sbilancia, per ora, sul fatto che una parte della Lega lo tradì firmando per mandarlo a casa. Un fatto che ebbe strascichi pesanti in paese. Ora la Lega pare essersi riunita e attorno allo stesso nome di Falco: a questo punto, però, bisognerà capire se esiste una «seconda» Lega a Nogara, paese in cui le divisioni nello stesso partito sono storicamente assodate. Per ora, comunque, due sono gli schieramenti in campo.

Voglio soffermarmi sulle dichiarazioni che sono fantastiche. Falco dice:

«Correremo con un nostro schieramento e il simbolo, accogliendo però eventuali candidati civici, ma la Lega avrà la metà dei nominativi in lista»

Ecco ripresentarsi la bicicletta, ovvero due simboli all’interno di uno solo, come fu nel caso di Lega Nord e Nogara Futura. Simone Falco ha sempre bisogno dell’aiuto, non riesce a fare nulla da solo. Anticipa addirittura che con lui ci sarà Emanuele Montemezzi, schierato come indipendente del PdL. Credo non ci sia nessun motivo di vanto ad annoverare fra i candidati Emanuele Montemezzi. Un personaggio che ha fatto talmente tante giravolte che, quasi sicuramente, gli gira ancora la testa. Partito come UDC, all’interno della lista “Insieme per Nogara”, per poi passare con Giovanardi. Alle ultime elezioni è stato tra i fondatori di Nogara-Futura e adesso che Nogara-Futura è morta è passato al PdL. Evviva la coerenza.
La verità è che non sono pronti e stanno temporeggiando, come del resto le altre liste, ad oggi solo la lista del MoVimento 5 Stelle è pronta e si è presentata ieri sera. Tutto il resto sono chiacchiere. E’ bellissima la diplomazia di Falco quando dice:

«…come non avevo ritenuto opportuno non avere Andreoli in lista nelle scorse elezioni, che vincemmo, anche stavolta sarà opportuno che non faccia parte della nostra lista»

Ecco appunto, tanto per essere chiari!

Il MoVimento è un’altra cosa

venerdì, 11 febbraio 2011

Sul quotidiano L’Arena è apparso questo articolo.

NOGARA.La Lega nord solleva la questione dell’impresa di cui è socio di minoranza Ceolini(Pd)

Sugli oneri non pagati scoppia un caso politico

Il commissario prefettizio, alle prese col bilancio, deve recuperare la somma di 110mila euro: «I soldi devono rientrare, anche a rate»

Il Comune deve incassare «vecchi» oneri di urbanizzazione per quasi 110 mila euro. E il commissario prefettizio Rose Marie Machiné intende procedere al recupero «perché devo stilare un bilancio di previsione molto impegnativo», dice. Intanto la Lega accusa – cavalcando la campagna elettorale – che lo sforamento del patto di stabilità «non è dato da una maggiore spesa dell’amministrazione Falco ma da minori entrate, 110mila euro dei quali latenti da anni, relativi ad oneri di urbanizzazione che un’importante impresa edile del nogarese deve al Comune». Il Carroccio non fa nomi ma la chiamata in causa dell’«importante impresa edile nogarese» non è affatto casuale ed è nota a tutti in paese. Si tratta infatti dell’impresa «Enzo Ceolini srl», di cui è socio minoritario il figlio Paolo Ceolini, già vice sindaco e assessore al Bilancio nell’amministrazione Olivieri dal 2005 al 2010; è anche stato candidato alle ultime elezioni nella lista Olivieri, eletto e subito dimessosi; attualmente è segretario del circolo Pd nogarese. Tutti elementi con i quali la Lega «va a nozze».

Gli oneri di urbanizzazione e i costi di costruzione sono relativi a permessi rilasciati nel periodo 2005/2010 ed ancora in sospeso. A ottobre 2010, il responsabile del settore urbanistica ed edilizia privata, ha scritto all’impresa Ceolini per puntualizzare che, visto che la somma non era rientrata malgrado un avviso recapitato a marzo, si sarebbe avviato un procedimento per riscuotere le somme dovute. Si tratta di 108.480 euro che, se non vengono pagati, potrebbero essere introitati incassando le polizze fidejussorie depositate dalla ditta. Senonché l’impresa ha nel frattempo dato incarico al proprio legale chiedendo di definire con più precisione tale somma tenendo conto dei costi di costruzione di un tratto di pista ciclopedonale in più, rispetto al primo progetto, già realizzata dalla ditta Ceolini in via Maso.

Intanto, però, è caduta l’amministrazione Falco ed è subentrato il commissario prefettizio Machinè che puntualizza: «Gli oneri sono quelli che la ditta doveva pagare per lavori già eseguiti, oneri che sono già riscuotibili per cui sono costretta a dar corso al loro incasso, per ora con una prima trance di 34mila euro, sia per dare esecuzione ad una richiesta dell’amministrazione Falco sia per predisporre gli atti di bilancio che richiedono un recupero di circa un milione di euro». Ed aggiunge: «Per il maggior tratto eseguito, per il quale è stata rilasciata regolare concessione edilizia, che di fatto ha dato parere favorevole a tutto il progetto, non risulta siano stati impegnati i relativi fondi. Ora stiamo analizzando il computo metrico del prolungamento e gli atti dei lavori. Si devono fare accertamenti e perizie di stima per stabilire l’eventuale ammontare del credito. Tutte operazioni che richiedono tempo e che non possono interferire con l’avvio del procedimento d’incasso degli oneri messo in atto dall’ufficio tecnico. Mi rendo conto del momento difficile che sta attraversando l’edilizia, per cui non ritengo sia impellente incassare subito tutta la somma, per questo l’ho rateizzata. Ma i soldi devono senza dubbio rientrare nelle casse comunali».

Un dubbio però resta soprattutto perché nessuno tra gli interpellati della precedente amministrazione Olivieri – che conoscono il problema – ha voluto chiarire come mai siano trascorsi così tanti anni senza definire la questione. Eppure il Comune aveva, ed ha, assoluto bisogno di denaro.

Non voglio commentare questo articolo. Voglio però dirvi una cosa sola: spero veramente che abbiate capito, una volta per tutte, perché il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze. Il MoVimento 5 Stelle non vuole avere nulla a che fare con nessuno di questi personaggi, non vuole avere a che fare con nessun esponente della politica nogarese, ormai satura di scontri e ripicche personali. Il MoVimento 5 Stelle parla un’altra lingua, parla la lingua della gente, parla la lingua del cambiamento, parla la lingua del futuro. Siamo in MoVimento, muovetevi con noi!

Aggiornamento del 22/02/2011La replica di Paolo Ceolini intervistato dal Primo Giornale.