Articoli marcati con tag ‘Grillo’

Siamo solo noi

lunedì, 11 aprile 2011

Ad oggi, lunedì 11 aprile, nessuna lista a parte il MoVimento 5 stelle si è presentato agli elettori Nogaresi. Sicuramente questa settimana altre liste porteranno le carte in Comune ma questo loro modo di presentarsi, sempre sistematicamente all’ultimo minuto, non è a mio avviso segno di serietà nei confronti degli elettori. I gazebo in piazza ormai sono sempre e solo due: MoVimento 5 stelle e Lega Nord o presunta tale. Quella di Andreoli Alessandro sembra sempre di più una lista fantasma e, come dicevo qualche tempo fa, una bella boutade o un riuscito pesce d’aprile.
Sabato sono andato a Milano con gli altri candidati sindaci del MoVimento 5 stelle a incontrare Beppe. E’ stata una giornata magnifica e molto interessante, ho incontrato le altre realtà del MoVimento presenti in tutta Italia. Ho incontrato Giovanni Favia, David Borrelli, Marco Gavagnin (Gava) e tanti altri ragazzi che si stanno spendendo per il proprio paese e il proprio territorio. Una giornata bellissima e piena di nuove idee e nuovi spunti da attuare subito per una campagna elettorale, nuova e frizzante. Solo il MoVimento 5 stelle è l’alternativa credibile alle prossime elezioni amministrative di Nogara. Vedrete le più strabilianti giravolte, i cambi di casacca più mirabolanti. I rossi con i neri, i neri con i blu e i blu con i verdi. Di tutto e di più. Sostieni il cambiamento vota MoVimento!

Mercoledì 13 aprile alle ore 21, presso trattoria da Isoli, il MoVimento 5 stelle terrà l’incontro con Calcinaro e Motta. Spiegheremo la situazione in cui versa il Comune di Nogara e illustreremo il nostro programma.

Ora tocca a noi!

giovedì, 3 febbraio 2011

La campagna pubblicitaria del MoVimento 5 Stelle e nello specifico de i Grilli della Bassa Veronese è cominciata. Dal 3 febbraio infatti è partita l’affissione dei manifesti 70×100 in tutta la bassa veronese. i Comuni interessati dalle affissioni sono: Nogara, Gazzo Veronese, Concamarise, Salizzole, Sanguinetto, Casaleone, Bovolone, Cerea e Legnago. Il testo del manifesto è molto eloquente: Svegliamoci! Ora tocca a noi.
Ora tocca ai cittadini riprendersi la politica, tocca alle persone oneste, alle persone volenterose di cambiare rotta, alle persone che vogliono un posto migliore in cui vivere. I partiti sono morti. Esistono solo perché esiste la televisione, se non ci fosse la televisione queste associazioni di affaristi non avrebbero motivo di esistere. Ecco perché dobbiamo ritornare nelle piazze, ritornare a riappropriarci del nostro paese, riappropriarci di parole come democrazia, libertà, partecipazione, confronto.
Con queste affissioni noi invitiamo i «rivoluzionari da tastiera», e non solo, a staccarsi dal computer e scendere in piazza ai gazebo assieme a noi a volantinare, ad informare ed informarsi, a parlare con la gente e a confrontarsi. E’ questo il nostro scopo e cioè quello di fare diventare sempre più grande il MoVimento 5 Stelle, che non è un partito o una casta, ma è un gruppo di cittadini comuni che si sono rotti le scatole – per usare un eufemismo – della solita vecchia politica.

Umberto Magno e la fine della Lega

domenica, 16 gennaio 2011

Parlare male della Lega è facile, troppo facile. Nata per la secessione, ha ripiegato sul federalismo, quindi è diventata il pilastro di un centralismo, aiutato dal manganello, mai visto dai tempi di Mussolini. Odiava Roma ed è attaccata alle mammelle di Roma come e più di un Mastella qualsiasi. Era contro la mafia e si è alleata con Dell’Utri (Berlusconi è solo una controfigura). Ha tuonato contro i terùn e ora la Lombardia è un feudo della ‘ndrangheta e i testimoni di giustizia sono rapiti in piena Milano e sciolti nell’acido. Era per la riduzione delle tasse e abbiamo la tassazione più alta d’Europa. L’unica tassa federale, l’Ici che finiva nelle casse dei Comuni, l’ha abolita Tremorti, il commercialista di fiducia del senatùr. Anelava il ritorno alle origini celtiche, con tanto di mucche, latte, campi di grano e macro corna vichinghe sul capo, ma l’allevamento e l’agricoltura stanno scomparendo insieme ai terreni cementificati grazie alle licenze edilizie concesse dai sindaci leghisti. Casini al confronto è un uomo di parola. Scilipoti una persona di coerenza cristallina. Veltroni un condottiero. Di fronte a cotante balle, terminate inevitabilmente con fallimenti a catena, la Lega sembra più forte che mai. In realtà i suoi voti, in termini assoluti, stanno diminuendo elezione dopo elezione. Il consenso reale cala, ma il suo peso politico, data la debolezza del Pdl, aumenta. E’ come un febbrone che colpisce l’organismo quando si indebolisce e l’Italia è sempre più debole. Basta un sotto virus del varesotto per metterla a letto. La Lega non dura. Dura minga. Non può durare. BeppeGrillo.it