
I Nostri dipendenti comunali dovrebbero sempre rispondere. Non i dipendenti intesi come il personale che lavora presso il Comune, ma intesi come il sindaco, assessori e consiglieri eletti dal popolo e quindi dipendenti del popolo che li ha votati e che li stipendia costantemente. Sono andato a leggermi lo statuto Comunale di Gazzo Veronese e l’art 6 recita:
Iniziativa popolare e partecipazione: le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni.
In data 13 ottobre 2010 ho presentato, al Comune di Gazzo Veronese, un’istanza con la quale chiedevo l’introduzione di un regolamento denominato “Ecofeste”, secondo il quale vanno sostituite le stoviglie in plastica, usate durante le feste paesane, con stoviglie in mater-bi (biodegradabili) con un conseguente beneficio per l’ambiente e per le casse comunali. Purtroppo al momento in cui scrivo, 08 febbraio 2011, non mi è stata data ancora alcuna risposta. Evidentemente l’assessore all’ambiente Zanardi, ritiene che la mia istanza non sia importante o, probabilmente, ha altre mille cose da fare che gli impediscono di rispondere. Ho presentato altre istanze l’anno scorso riguardanti l’acqua pubblica, i pannolini lavabili e l’introduzione dei cibi biologici nella mensa dell’asilo comunale. Istanze per le quali ho ricevuto risposta, ma nulla più, nessun atto concreto è stato fatto, nessuna azione da parte del Comune è stata messa in moto per concretizzare tali istanze. A prova di quanto affermo dopo un anno nulla è cambiato nel comune di Gazzo Veronese, nessuna delle mie istanze è stata presa in considerazione.
Gli amministratori trovano sempre il tempo per dedicare vie alla Padania piuttosto che piazze a Craxi. Rilasciare interviste sull’ospedale di Nogara, ormai morto, oggi diventato oggetto di propaganda politica. Oppure semplicemente essere sempre presenti quando si tratta di mangiare un risotto, alla festa dell’amico politico di turno.
Attuare il regolamento Ecofeste è questione di poco, i regolamenti sono presenti in rete alla portata di tutti, il problema è che manca la volontà di farlo. Un assessore e un’amministrazione ha il dovere di attuare questo genere di proposte, utili all’ambiente quanto ai cittadini. Mi chiedo se un’amministrazione incapace di attuare queste semplici idee, che non costano nulla ma che al contempo fanno risparmiare soldi, sarà mai capace di affrontare problemi più gravi o investimenti onerosi.
Non c’è niente da fare. Questo modo di fare politica è scaduto, vecchio, andato a male. I cittadini non hanno bisogno di amministratori che occupano le sedie, hanno bisogno di amministratori lungimiranti e soprattutto con la voglia di fare. Persone che intendano la politica non più come business o passatempo ma come servizio civile, al servizio dei cittadini e del territorio.
Marco Motterani

