Articoli marcati con tag ‘lascito’

Sportello On Line: ospedale

sabato, 5 marzo 2011

Questa mattina mi è arrivata una mail al servizio Sportello On Line. Ve la riporto integralmente.

Ciao Mirco

personalmente non ti conosco, ti seguo sul sito e credo che fai un ottimo lavoro che oltre alla politica ha un valore sociale. Arrivo al punto, chissà perché sempre alla vigilia delle elezioni si rispolvera il discorso ospedale e in questo frangente tutti hanno idee meravigliose peccato che poi tutto sfuma per colpa degli altri.

Peccato poi che a proporre è sempre gente che ha amministrato per anni Nogara ma che nel pre-elezioni sembra che abbiano amministrato sulla luna e che siano appena atterrati in questo nostro paese con in mano la soluzione per il nostro ospedale.

Credo che a volte sia meglio tacere e lavorare veramente per qualcosa di concreto ma forse questo avviene sulla luna. Ciao buona giornata. R. B.

Come darti torto. L’argomento ospedale, come si suol dire, “tira” molto alla vigilia delle elezioni. Lo si è visto con Padovani, il quale aveva dato vita ad un comitato che poi è morto quando Padovani si è seduto in consiglio comunale con Insieme per Nogara. Ha rispolverato l’argomento ospedale Falco, nella scorsa campagna elettorale, invitando addirittura l’ex-assessore alla sanità veneta Sandro Sandri, il quale ha promesso “mari e monti” e sei mesi dopo è stato chiuso il pronto soccorso. Adesso è la volta di Mirandola, Sardini e Company i quali hanno creato un comitato che, allo stato attuale, non ha ancora ottenuto nulla se non il fatto di farsi fregare le firme da Falco (nel caso specifico il cognome calza a pennello). Hanno messo in piedi un comitato che, mio personalissimo parere, lascia il tempo che trova. Comunque detto questo, ti devo dar ragione: l’ospedale è sempre in primo piano quando alla porta ci sono le elezioni, questo da parte di tutti gli schieramenti politici nogaresi. E’ di qualche giorno fa la notizia che la regione non intende investire nessun soldo sull’ospedale di Nogara. Solo gli illusi credono ancora alle promesse di politicanti che affermano che un futuro per l’ospedale sia possibile. Svegliamoci! Smettiamola di credere alle promesse che ad ogni campagna elettorale continuano a propinarci. Basta!


Le firme, i cittadini e il comitato

martedì, 1 marzo 2011

Le firme dei duemila cittadini sono sparite e non si sa dove sono. Riporto da L’Arena l’articolo sulla questione.

NOGARA. Più passaggi di mano tra primo cittadino e assessore innescano dubbi nel Comitato

Sparite le 2.000 firme per l’ospedale Stellini

È giallo sul dove siano finite le circa 2 mila firme raccolte delle minoranze, nell’estate scorsa, per chiedere all’ex sindaco Simone Falco e alla Regione di attivarsi per il ripristino del punto di primo soccorso all’ex ospedale Stellini e per l’attuazione della riconversione della struttura. Il «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie di Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale» nutre infatti forti dubbi che i documenti contenenti le 2 mila firme siano stati consegnate all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e sono convinti, invece, che la petizione sia ancora in mano all’ex sindaco.

«Dopo lo scioglimento del consiglio comunale abbiamo chiesto al Comune che fine avessero fatto le firme consegnate», spiega il Comitato in un comunicato. «Il 13 febbraio la Lega Nord ha dichiarato che le firme si trovavano in un luogo sicuro e che sarebbero state consegnate a Coletto, ma il 15 febbraio l’ex sindaco Falco ha protocollato in Comune una nota nella quale dichiara di aver consegnato a dicembre a mano le firme originali all’assessore regionale. Non esiste nessun documento che attesti l’uscita delle firme dal municipio ed è provato che il 27 gennaio erano invece ancora in Comune. Chiediamo quindi una volta per tutte che le 2 mila firme saltino fuori per poterle consegnare personalmente in Regione. Nessuno si illude che l’ex ospedale possa tornare a com’era 15 anni fa, ma esiste un progetto di riconversione approvato dall’assemblea dei sindaci e recepito dalla direzione generale dell’Ulss 21».

«I componenti del Comitato sanno benissimo come sono andate le cose», spiega Falco. «A metà dicembre ho consegnato personalmente a Coletto le firme, gli originali. Poi, a gennaio, quando l’amministrazione era decaduta, il Comune mi ha chiesto di riportarle indietro perché non ne avevano una copia. Ho incontrato perciò Coletto e ho riportato le firme originali in municipio così i funzionari si sono fatti le copie. Le firme sono nuovamente in mano mia e nei prossimi giorni le riconsegnerò a Coletto. È una polemica strumentale: l’assessore regionale ha visto le firme, anche se non c’è un protocollo di entrata, visto che le ho consegnate a mano. Nessun giallo quindi, ma solo strumentalizzazione dell’argomento ospedale per screditarmi».

Di parere opposto è Dimitri Sardini, presidente del Comitato per lo Stellini ed ex assessore di Falco. «L’ex sindaco doveva adempiere ad una deliberazione del consiglio comunale che prevedeva la consegna delle firme all’assessore Coletto assieme a tutti i gruppi consiliari. Falco non ha fatto nulla di tutto ciò, creando confusione anche nel suo partito che prima afferma che la petizione è in mano a Coletto e poi che è custodita in un luogo sicuro. A noi preme che si sappia che tanta gente di Nogara ha a cuore il futuro dello Stellini e vogliamo che i cittadini siano ascoltati».

Sarebbe anche interessante sapere, oltre a dove sono finite le firme, chi è il responsabile del trattamento dei dati. Marco Poltronieri, ex consigliere e “raccoglitore” di firme pro ospedale, sul suo blog scrive che «Tuttavia sembra confermato che le firme nel gennaio 2011 fossero ancora in comune e siano state fotocopiate.» Chi le ha fotocopiate? Chi era il responsabile del trattamento dei dati personali? I consigliere che si sono prodigati nel raccoglierle dovevano andare in regione e consegnare direttamente le firme all’assessore Coletto, questo dovevano fare, non fare sceneggiate in consiglio comunale consegnandole ad un sindaco che era agli ordini di Coletto. Sveglia! Vi hanno fregato e adesso gli unici che sono stati presi per il culo sono i cittadini che hanno firmato in buona fede, credendo che una firma sarebbe servita a salvare un ospedale ormai morto da anni.
Mi hanno chiesto in molti perché non aderisco al Comitato pro-ospedale. Ho sempre risposto che la cosa non mi convinceva fino in fondo e che vedevo la formazione del Comitato solo come propaganda elettorale contro Falco e i suoi sodali. Detto questo, la mia posizione sull’ospedale è molto chiara: si deve attuare un’azione legale contro la decisione dell’Ulss di vendere i terreni del lascito Stellini. Tutto il resto non serve a nulla, l’Ulss ha deciso di vendere e così farà.
Ai fondatori del Comitato dico questo: smettetela di andare sul giornale e trovate le firme, datevi da fare perché al momento non si è visto nessun risultato concreto, al momento si sono solo sentite chiacchiere.

Il Comitato per l’ospedale

lunedì, 7 febbraio 2011

Martedì primo febbraio presso la sala consiliare del Comune di Nogara si è svolta la presentazione del «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentari di Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale». Sono andato con la mia telecamera a filmare i vari interventi, ve li propongo molto volentieri. Vi riporto anche l’articolo uscito sul quotidiano l’Arena.

NOGARA. Il Comitato lancia idee di salvezza

«Autogestiamoci il lascito per riavere il nostro ospedale»

Molte le proposte del gruppo, compreso l’ingresso dei privati

«Vogliamo capire quanto la gente è disposta a farsi massa critica sull’ex ospedale». È questo l’appello che Dimitri Sardini, ex assessore, ha lanciato durante l’incontro pubblico del «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentari di Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale», da lui stesso presieduto. Nella sala consiliare (presenti circa 80 cittadini) sono stati presentati ufficialmente il Comitato e sue le finalità. Il presidente ha ricordato la vicenda dell’ex ospedale, dallo scioglimento del consiglio comunale fino alla costituzione, poco dopo, del Comitato i cui 9 soci promotori sono gli stessi ex consiglieri comunali, politicamente trasversali, che il 30 dicembre, con la loro dimissioni, hanno mandato a casa l’amministrazione Falco proprio su una mozione sullo Stellini. Sardini, nel sottolineare che la riconversione costerebbe un millesimo del bilancio regionale, ha precisato che «il Comitato è apolitico e non è stato costituito per la riaprire l’ex ospedale ma per una sua riconversione, come concordato nel 2008, e mai attuata».

Per Marco Poltronieri, segretario del Comitato, «lo scopo è di coinvolgere il maggior numero di persone, che invito ad iscriversi, per dare insieme dignità al nostro territorio». Luciano Mirandola, socio fondatore ha detto: «Vogliamo conservare una nostra struttura, che dà lavoro a Nogara. Ciò è possibile facendo rispettare all’Ulls 21 la delibera del 2008 oppure scegliendo un’autogestione pubblico-privata. Il Comitato terrà vivo il problema, consegnandolo alla prossima amministrazione». Mirandola ha poi sottolineato che la compatezza del Comitato dei fondatori potrebbe anche essere a rischio, sotto i colpi della campagna elettorale: «Mi auguro quindi che cittadini volenterosi ci subentrino attivamente nella gestione del Comitato». All’incontro è stata lanciata anche la proposta di «costituire una società per gestire la struttura, riappropriandosi dei terreni del lascito, che valgono 10 milioni di euro».L.F.

Alla serata erano presenti vari esponenti della politica Nogarese. Ho ripreso gli interventi di Sardini, Poltronieri, Mirandola e Ceolini. Devo correggere Sardini quando dichiara:«il Comitato è apolitico e non è stato costituito per la riaprire l’ex ospedale ma per una sua riconversione, come concordato nel 2008, e mai attuata». Il Comitato non è apolitico, forse sarà apartitico, ma fa politica a tutti gli effetti. Una politica volta, secondo gli scopi espressi, alla riconversione della struttura ospedaliera.
Spero che la gente si appropri presto del timone di questo Comitato. Anche perché così composto non è davvero credibile, in quanto esso è formato, almeno per il momento, solo dai consiglieri dimissionari coinvolti a vario titolo nella caduta del ex sindaco Falco.
Cittadini Nogaresi, questo è un appello che vi faccio, prendete in mano le redini del Comitato e costituitelo solo di cittadini che vogliono il bene della struttura e soprattutto del lascito che Stellini ha donato a Nogara e ai Nogaresi.

E’ nato il Comitato pro Stellini

martedì, 18 gennaio 2011

Oggi sul quotidiano L’Arena è uscito questo articolo.

NOGARA. Formato il Comitato pro Stellini

I nove oppositori di Falco si alleano per l’ex ospedale

Presentata un’istanza all’Ulss 21 sul lascito dei terreni e gli affitti

Come la mitologica «Araba fenice», il gruppo dei 9 consiglieri comunali che hanno fatto cadere l’amministrazione Falco, risorge per costituire un «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie dei Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale a lui dedicato». L’atto costitutivo, presentato in questi giorni, è stato formalizzato il 30 dicembre scorso, la sera stessa della caduta del sindaco, «ma non prefigura alcuna lista elettorale», precisano i componenti, ovvero Claudia Dusi, Luca Falavigna, Fernanda Maestrelli, Costanza Minozzo, Luciano Mirandola, Oliviero Olivieri, Marco Poltronieri, Dimitri Sardini e Riccardo Tamassia.

A presiedere il Comitato, che sarà presentato a breve ai cittadini e che è aperto a tutti, è Dimitri Sardini, con vice Paola Minozzo e Oliviero Olivieri e segretario Marco Poltronieri. «Siamo per le azioni concrete e non per le parole; per questo i sindaci vengono destituiti e noi abbiamo dimostrato che, come cittadini, siamo stati in grado di fare in una settimana quello che Falco non ha fatto in 7 mesi», osserva Sardini, «e questa è la prova della nostra responsabilità rispetto ai problemi della gente».

Il Comitato non ha infatti perso tempo e ha inviato un’istanza al direttore generale dell’Ulss 21 – e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto e al Commissario prefettizio Rose Maria Machinè – chiedendo la revoca della delibera dell’Ulss di vendita dei terreni del lascito Stellini. Nel documento si chiede anche che «vengano resi noti gli atti relativi ai contratti di affitto dei terreni di proprietà dell’ex ospedale così da evincere quale sia l’importo dei proventi da essi derivanti e la destinazione degli stessi». E proseguono: «È comunque intendimento del Comitato, se l’istanza non venisse accolta, attivarsi tempestivamente con ogni azione, compresa quella giurisdizionale, per tutelare gli interessi di Nogara e della sua comunità».

Intanto il Comitato tenta di recuperare le 2000 firme affidate al sindaco Falco per consegnarle all’assessore regionale Coletto «cosa che il sindaco non ha fatto», puntualizza Marco Poltronieri.L.F.

Sono contento che il «Comitato per la salvaguardia delle volontà testamentarie dei Francesco Stellini e per la riconversione dell’ex ospedale a lui dedicato» sia nato. Speriamo che porti a casa al più presto qualche risultato per salvare quello che rimane del lascito di Stellini. Fa specie vedere che i componenti del nuovo comitato tengono a precisare che il comitato «non prefigura alcuna lista elettorale». Probabilmente non si è trovato l’accordo per un «listone di salute pubblica» tanto auspicato da Mirandola. Il minestrone proposto dall’architetto forse è risultato indigesto a qualche componente del Comitato. Stay Tuned!

Il sacco di Nogara

sabato, 4 dicembre 2010

L’Ulss 21 mette in vendita il lascito di Francesco Stellini. Nell’articolo apparso su L’Arena il sindaco Falco, sempre più in difficoltà e con molte patate bollenti fra le mani, si dice «esterrefatto e non assolutamente al corrente della delibera», e aggiunge:

«Ritengo poco rispettoso nei nostri confronti non averci informato. Non ho tenuto nascosto alcunché, se qualcuno potesse sospettarlo, né alla Giunta né al Consiglio, di questa vicenda. Sono sconcertato. Ho già contattato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, perché blocchi la delibera che non rispetta la convezione del 2008 sulla riconversione. Stiamo valutando la proposta del consigliere Luciano Mirandola di bloccare, a questo punto, la variante urbanistica concordata con l’Ulss che prevedeva di trasformare i terreni del lascito da agricoli in edificabili»

Al sindaco Falco i suggerimenti li deve dare Mirandola sul fatto di bloccare la variante urbanistica inserita nel PAT. Come fa ad arrivarci da solo, l’Ulss non gli dice nulla e nasconde pure le delibere, poi pensare che lui e il suo entourage arrivino a capire l’affare della conversione dei terreni da agricoli ad edificabili è chiedere veramente troppo. Il sindaco conclude la sua dichiarazione dicendo:

«Chi ha malignato che avrei anteposto la carriera politica ai diritti dei nogaresi, si sbaglia. La mia dignità personale viene prima di tutto. Voglio uscire in mezzo alla gente a testa alta e perciò, se non sarà ritirata la delibera di vendita dei terreni, sono pronto a dimettermi»

Non so se ci sia stato qualcuno che ha malignato, però il sindaco deve mettere in conto che un certo sospetto viene anche al Nogarese più fiducioso. Il divo Giulio amava ripete che a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca. Sul fatto poi che se l’Ulss non ritira la delibera Falco è pronto a dimettersi, spero che anche questa non sia solo una promessa elettorale.
Dall’ Ulss 21, per bocca del direttore Carraro, arriva una dichiarazione che alimenta ancora di più il sospetto della veridicità di quanto dichiarato dal sindaco Falco.

«La vendita dei terreni dell’ex ospedale Stellini era già stata decisa nella delibera del 2008 che stabilisce la riconversione dell’ex struttura ospedaliera. Non capisco quindi il perché di tanto clamore per il fatto che l’Ulss 21 abbia avviato le procedure per la vendita degli immobili non necessari ai fini socio sanitari. C’è un piano di riconversione approvato dalla Regione e dai sindaci che stabilisce chiaramente la vendita dei terreni per finanziare in parte o in toto i 5 milioni di euro che serviranno per garantire all’ex ospedale tutti i servizi specialistici previsti. Per garantire cioè l’Hospice, il country hospital, la riabilitazione psichica, la lungodegenza e tanti altri servizi: servono dei lavori di ristrutturazione che hanno dei costi specifici. La Regione Veneto è già intervenuta con 550 mila euro che abbiamo utilizzato per sistemare il tetto dell’edificio e per alcuni opere interne. Ma per realizzare tutto il resto è ovvio e logico pensare che si dovrà dare seguito alla delibera del 2008 che prevede la vendita dei terreni»

Le dichiarazioni del direttore Carraro sono molto chiare ed esplicite.

«Abbiamo deciso di porre in vendita tutti gli immobili dell’Ulss 21 che non sono strettamente necessari ai fini socio sanitari e abbiamo già avuto delle perizie di stima di tutti i beni e da queste partiremo come base per la vendita. Fare delle polemiche inutili per questa questione, mi sembra non opportuno visto che la riconversione dell’ex ospedale Stellini è stata decisa e condivisa da tutti. Non solo. Durante il tavolo tecnico della settimana scorsa con l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto abbiamo chiaramente parlato della vendita dei terreni e a quell’incontro era presente anche il sindaco di Nogara Simone Falco»

Una domanda sorge spontanea: chi è che non la racconta giusta, il sindaco Falco o la dottoressa Carraro? Una domanda, questa, da cento milioni di dollari che sarà sicuramente oggetto di altri articoli e altre polemiche. L’unica cosa certa è che il lascito di Francesco Stellini, donato al Comune di Nogara, sta per essere venduto. Nel testamento olografo Francesco Stellini scriveva.

Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l’avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara [...].

Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditato al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per la legge.

Sono convinto che Francesco Stellini amasse veramente il suo paese e sono anche convinto che tutti questi “giochi di palazzo” non abbiano come obbiettivo finale il bene comune.

★ ★ ★ ★ ★

Stampa e diffondi il volantino del blog!

Il Sacco di Nogara – fronte

Il Sacco di Nogara – retro