
L’Ulss 21 mette in vendita il lascito di Francesco Stellini. Nell’articolo apparso su L’Arena il sindaco Falco, sempre più in difficoltà e con molte patate bollenti fra le mani, si dice «esterrefatto e non assolutamente al corrente della delibera», e aggiunge:
«Ritengo poco rispettoso nei nostri confronti non averci informato.
Non ho tenuto nascosto alcunché, se qualcuno potesse sospettarlo, né alla Giunta né al Consiglio, di questa vicenda. Sono sconcertato. Ho già contattato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, perché blocchi la delibera che non rispetta la convezione del 2008 sulla riconversione. Stiamo valutando la proposta del consigliere Luciano Mirandola di bloccare, a questo punto, la variante urbanistica concordata con l’Ulss che prevedeva di trasformare i terreni del lascito da agricoli in edificabili»
Al sindaco Falco i suggerimenti li deve dare Mirandola sul fatto di bloccare la variante urbanistica inserita nel PAT. Come fa ad arrivarci da solo, l’Ulss non gli dice nulla e nasconde pure le delibere, poi pensare che lui e il suo entourage arrivino a capire l’affare della conversione dei terreni da agricoli ad edificabili è chiedere veramente troppo. Il sindaco conclude la sua dichiarazione dicendo:
«Chi ha malignato che avrei anteposto la carriera politica ai diritti dei nogaresi, si sbaglia. La mia dignità personale viene prima di tutto. Voglio uscire in mezzo alla gente a testa alta e perciò, se non sarà ritirata la delibera di vendita dei terreni, sono pronto a dimettermi»
Non so se ci sia stato qualcuno che ha malignato, però il sindaco deve mettere in conto che un certo sospetto viene anche al Nogarese più fiducioso. Il divo Giulio amava ripete che a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca. Sul fatto poi che se l’Ulss non ritira la delibera Falco è pronto a dimettersi, spero che anche questa non sia solo una promessa elettorale.
Dall’ Ulss 21, per bocca del direttore Carraro, arriva una dichiarazione che alimenta ancora di più il sospetto della veridicità di quanto dichiarato dal sindaco Falco.
«La vendita dei terreni dell’ex ospedale Stellini era già stata decisa
nella delibera del 2008 che stabilisce la riconversione dell’ex struttura ospedaliera. Non capisco quindi il perché di tanto clamore per il fatto che l’Ulss 21 abbia avviato le procedure per la vendita degli immobili non necessari ai fini socio sanitari. C’è un piano di riconversione approvato dalla Regione e dai sindaci che stabilisce chiaramente la vendita dei terreni per finanziare in parte o in toto i 5 milioni di euro che serviranno per garantire all’ex ospedale tutti i servizi specialistici previsti. Per garantire cioè l’Hospice, il country hospital, la riabilitazione psichica, la lungodegenza e tanti altri servizi: servono dei lavori di ristrutturazione che hanno dei costi specifici. La Regione Veneto è già intervenuta con 550 mila euro che abbiamo utilizzato per sistemare il tetto dell’edificio e per alcuni opere interne. Ma per realizzare tutto il resto è ovvio e logico pensare che si dovrà dare seguito alla delibera del 2008 che prevede la vendita dei terreni»
Le dichiarazioni del direttore Carraro sono molto chiare ed esplicite.
«Abbiamo deciso di porre in vendita tutti gli immobili dell’Ulss 21 che non sono strettamente necessari ai fini socio sanitari e abbiamo già avuto delle perizie di stima di tutti i beni e da queste partiremo come base per la vendita. Fare delle polemiche inutili per questa questione, mi sembra non opportuno visto che la riconversione dell’ex ospedale Stellini è stata decisa e condivisa da tutti. Non solo. Durante il tavolo tecnico della settimana scorsa con l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto abbiamo chiaramente parlato della vendita dei terreni e a quell’incontro era presente anche il sindaco di Nogara Simone Falco»
Una domanda sorge spontanea: chi è che non la racconta giusta, il sindaco Falco o la dottoressa Carraro? Una domanda, questa, da cento milioni di dollari che sarà sicuramente oggetto di altri articoli e altre polemiche. L’unica cosa certa è che il lascito di Francesco Stellini, donato al Comune di Nogara, sta per essere venduto. Nel testamento olografo Francesco Stellini scriveva.
Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l’avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara [...].
Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditato al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per la legge.
Sono convinto che Francesco Stellini amasse veramente il suo paese e sono anche convinto che tutti questi “giochi di palazzo” non abbiano come obbiettivo finale il bene comune.
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