
In Giappone è in corso l’apocalisse. Terremoti, tsunami e esplosione di una centrale nucleare. Meno male che le centrali nucleari sono sicure. E’ questo che sostengo i fans più accaniti del nucleare e di questi cialtroni ne è piena anche Nogara. I politicanti dell’atomo li voglio vedere spiegare alla gente la sicurezza dell’impianto di Fukushima. Questa mattina si è verificata un’esplosione alla centrale nucleare Fukushima N°1. Il tutto è avvenuto intorno alle 7:30 (ora italiana). Si sarebbe polverizzata la gabbia di contenimento di uno dei reattori della centrale, in seguito al guasto di ieri che aveva fatto temere il peggio, in quanto non si riusciva più a procedere al normale processo di raffreddamento.
Zaia in campagna elettorale aveva detto si al nucleare ma non in Veneto, qualche settimana fa la notizia che proprio il Veneto sarebbe stata la prima regione ad ospitare il “nuovo” nucleare. Ieri Zaia, da politico romano consumato, ha dichiarato: «Noi diciamo no al nucleare a prescindere da queste notizie con la centrale di Porto Tolle siamo autosufficienti riguardo all’energia. E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale». La coda di paglia e la faccia tosta di questi ominidi verdi è davvero allucinante. Non si perde occasione per cambiare bandiera e sfruttare il momento propizio per accaparrarsi il sentore popolare. Davvero vergognoso. Zaia mi ricorda tanto Falco nella vicenda della Centrale a Biomassa, voluta da Ceolini e Olivieri, dove Falco subito dichiarò di essere contrario all’insediamento. Poi qualche giorno dopo, forse dopo consulto con Verona, è passato dalla parte opposta. In ultima istanza al voto in consiglio comunale, si è astenuto. Una decisione coraggiosa per il bene dei Nogaresi. Nemmeno il coraggio di prendere posizione.
Nella scorsa campagna elettorale il Primo Giornale fece questa domanda, ancora molto attuale, agli allora candidati sindaci:
Il territorio del Basso Veronese è interessato da diversi progetti legati alla produzione di energia, dalle biomasse alla possibilità che al confine con il Polesine sorga la centrale nucleare prevista in Veneto. Cosa pensa di questi impianti?
- Gilberto Galeazzi – Italia dei Valori: La domanda che sempre mi viene spontanea è la seguente: viste le passate esperienze di gestione di simili siti, chi può garantire e controllare il buon funzionamento di tali opere? Affinché non si trasformino in disastri economici ed ambientali!
- Oliviero Olivieri – Insieme per Nogara: Personalmente ritengo che sia giunto il momento di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili per affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili. In questo percorso è necessario che la Regione Veneto si doti in fretta di una propria programmazione energetica in grado di individuare quali impianti incentivare (solare, geotermico, fotovoltaico, etc.) ed i siti in cui collocarli. A mio parere dovranno essere agevolate le fonti di produzione di energia meno rischiose per la salute e meno inquinanti per il territorio e per l’ambiente.
- Simone Falco – Lega Nord/Nogara Futura: La produzione di energia da fonti alternative rappresenta una tappa obbligata per tenere il passo dei principali paesi europei. Il principio di base deve essere quello del dialogo con i cittadini del territorio interessato, illustrando i pro ed i contro delle soluzioni che si intendono adottare; non ritengo corretto vietare a priori questi tipi di insediamenti; è troppo facile ricorrere al “no per no”; occorre invece che questi insediamenti siano inseriti in un contesto ambientale idoneo e correttamente dimensionati, che sia utilizzata la migliore tecnologia a disposizione, che sia garantito (in un contesto di filiera corta) l’approvvigionamento costante di materia prima e che vi sia una possibilità in tempo reale da parte del cittadino di conoscere emissioni prodotte, ecc. anche comodamente da casa attraverso dati forniti on-line.
- Mirco Moreschi – Nogara Virtuosa: Siamo contrari alla combustione delle biomasse non vergini. Anche la legge lo proibisce. Diciamo SI allo sfruttamento delle biomasse in reale eccesso in piccoli impianti delocalizzati, a filiera corta, con tecnologie relativamente poco impattanti quali il biogas: la regione Veneto nello studio “PROBIOGAS” del 2007 era sulla stessa linea. Siamo per impianti con efficienze elevate, dove si recupera anche la parte calore oltre a quella elettrica. Siamo fortemente contrari al nucleare. Prima che pericoloso ha costi nascosti che nessuno stato nuclearizzato dichiara veramente quali: estrazione, arricchimento, scorie e decommissionamento. Siamo inoltre in prima linea per sostenere ed espandere lo sfruttamento delle vere fonti rinnovabili quali sole, vento e geotermico. Aree dove la Germania è già al 16% e sta facendo passi da gigante oltre che affari d’oro. Noi ci ispiriamo al loro modello di sviluppo. Pensare globale ed agire locale è il nostro motto.
- Luciano Mirandola – Nogara prima di tutto: Telegrafico: No al nucleare nel Veneto, bene gli impianti a biomasse di piccola potenza a servizio delle singole imprese agricole, benissimo lo sviluppo di tutti gli impianti solari, fotovoltaici e geotermici.
L’unico a dire espressamente no al nucleare sono stato io. Gli altri hanno fatto le solite giravolte da politici navigati. Tante parole per non prendere una posizione seria e concreta. Vi invito a leggere tutto il post che scrissi allora. Solo il MoVimento 5 Stelle è contrario al Nucleare. Non farti fregare, non votare il nucleare!







