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Non farti fregare, non votare il nucleare!

sabato, 12 marzo 2011

In Giappone è in corso l’apocalisse. Terremoti, tsunami e esplosione di una centrale nucleare. Meno male che le centrali nucleari sono sicure. E’ questo che sostengo i fans più accaniti del nucleare e di questi cialtroni ne è piena anche Nogara. I politicanti dell’atomo li voglio vedere spiegare alla gente la sicurezza dell’impianto di Fukushima. Questa mattina si è verificata un’esplosione alla centrale nucleare Fukushima N°1. Il tutto è avvenuto intorno alle 7:30 (ora italiana). Si sarebbe polverizzata la gabbia di contenimento di uno dei reattori della centrale, in seguito al guasto di ieri che aveva fatto temere il peggio, in quanto non si riusciva più a procedere al normale processo di raffreddamento.
Zaia in campagna elettorale aveva detto si al nucleare ma non in Veneto, qualche settimana fa la notizia che proprio il Veneto sarebbe stata la prima regione ad ospitare il “nuovo” nucleare. Ieri Zaia, da politico romano consumato, ha dichiarato: «Noi diciamo no al nucleare a prescindere da queste notizie con la centrale di Porto Tolle siamo autosufficienti riguardo all’energia. E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale». La coda di paglia e la faccia tosta di questi ominidi verdi è davvero allucinante. Non si perde occasione per cambiare bandiera e sfruttare il momento propizio per accaparrarsi il sentore popolare. Davvero vergognoso. Zaia mi ricorda tanto Falco nella vicenda della Centrale a Biomassa, voluta da Ceolini e Olivieri, dove Falco subito dichiarò di essere contrario all’insediamento. Poi qualche giorno dopo, forse dopo consulto con Verona, è passato dalla parte opposta. In ultima istanza al voto in consiglio comunale, si è astenuto. Una decisione coraggiosa per il bene dei Nogaresi. Nemmeno il coraggio di prendere posizione.
Nella scorsa campagna elettorale il Primo Giornale fece questa domanda, ancora molto attuale, agli allora candidati sindaci:

Il territorio del Basso Veronese è interessato da diversi progetti legati alla produzione di energia, dalle biomasse alla possibilità che al confine con il Polesine sorga la centrale nucleare prevista in Veneto. Cosa pensa di questi impianti?

  • Gilberto Galeazzi – Italia dei Valori: La domanda che sempre mi viene spontanea è la seguente: viste le passate esperienze di gestione di simili siti, chi può garantire e controllare il buon funzionamento di tali opere? Affinché non si trasformino in disastri economici ed ambientali!
  • Oliviero Olivieri – Insieme per Nogara: Personalmente ritengo che sia giunto il momento di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili per affrancarci dalla dipendenza dai combustibili fossili. In questo percorso è necessario che la Regione Veneto si doti in fretta di una propria programmazione energetica in grado di individuare quali impianti incentivare (solare, geotermico, fotovoltaico, etc.) ed i siti in cui collocarli. A mio parere dovranno essere agevolate le fonti di produzione di energia meno rischiose per la salute e meno inquinanti per il territorio e per l’ambiente.
  • Simone Falco – Lega Nord/Nogara Futura: La produzione di energia da fonti alternative rappresenta una tappa obbligata per tenere il passo dei principali paesi europei. Il principio di base deve essere quello del dialogo con i cittadini del territorio interessato, illustrando i pro ed i contro delle soluzioni che si intendono adottare; non ritengo corretto vietare a priori questi tipi di insediamenti; è troppo facile ricorrere al “no per no”; occorre invece che questi insediamenti siano inseriti in un contesto ambientale idoneo e correttamente dimensionati, che sia utilizzata la migliore tecnologia a disposizione, che sia garantito (in un contesto di filiera corta) l’approvvigionamento costante di materia prima e che vi sia una possibilità in tempo reale da parte del cittadino di conoscere emissioni prodotte, ecc. anche comodamente da casa attraverso dati forniti on-line.
  • Mirco Moreschi – Nogara Virtuosa: Siamo contrari alla combustione delle biomasse non vergini. Anche la legge lo proibisce. Diciamo SI allo sfruttamento delle biomasse in reale eccesso in piccoli impianti delocalizzati, a filiera corta, con tecnologie relativamente poco impattanti quali il biogas: la regione Veneto nello studio “PROBIOGAS” del 2007 era sulla stessa linea. Siamo per impianti con efficienze elevate, dove si recupera anche la parte calore oltre a quella elettrica. Siamo fortemente contrari al nucleare. Prima che pericoloso ha costi nascosti che nessuno stato nuclearizzato dichiara veramente quali: estrazione, arricchimento, scorie e decommissionamento. Siamo inoltre in prima linea per sostenere ed espandere lo sfruttamento delle vere fonti rinnovabili quali sole, vento e geotermico. Aree dove la Germania è già al 16% e sta facendo passi da gigante oltre che affari d’oro. Noi ci ispiriamo al loro modello di sviluppo. Pensare globale ed agire locale è il nostro motto.
  • Luciano Mirandola – Nogara prima di tutto: Telegrafico: No al nucleare nel Veneto, bene gli impianti a biomasse di piccola potenza a servizio delle singole imprese agricole, benissimo lo sviluppo di tutti gli impianti solari, fotovoltaici e geotermici.

L’unico a dire espressamente no al nucleare sono stato io. Gli altri hanno fatto le solite giravolte da politici navigati. Tante parole per non prendere una posizione seria e concreta. Vi invito a leggere tutto il post che scrissi allora. Solo il MoVimento 5 Stelle è contrario al Nucleare. Non farti fregare, non votare il nucleare!

Per l’ennesima volta: la Padania non esiste!

sabato, 26 febbraio 2011

Per l’ennesima volta sono costretto a ripetere che la Padania non esiste. Per dirlo meglio e per farlo capire meglio, io e Gianni, siamo andati a Oppeano dove il Sindaco leghista Montagnoli ha dato il nome Padania ad una via del suo Comune. Ieri Verona Sera pubblica questo articolo.

Sole delle Alpi in Comune, chiesto a Maroni di toglierlo

La bandiera è nel municipio di San Pietro in Cariano, interrogazione parlamentare per farla levare.

Il “caso” della bandiera raffigurante il Sole delle Alpi, esposta nell’ufficio del primo cittadino di San Pietro in Cariano, arriva in Parlamento con una interrogazione del deputato veronese del Partito Democratico Giampaolo Fogliardi. La questione fu aperta mesi fa dal consigliere comunale della lista civica L’Unione San Pietro in Cariano, Elisa Cavazza, che nel giugno dello scorso anno presentò una mozione, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza, per far togliere la bandiera in questione dal momento che il sindaco dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e non solo coloro che lo hanno votato.

La risposta del primo cittadino Gabriele Maestrelli fu immediata: “Non c’è nessun regolamento che vieti l’esposizione di altri vessilli se non all’esterno del municipio”, e la mozione presentata da Cavazza fu respinta dalla maggioranza in consiglio comunale. Adesso l’interrogazione dell’onorevole Fogliardi direttamente al ministro dell’Interno Roberto Baroni, anch’egli della Lega Nord come Maestelli. “Non è solo una questione formale - attacca Fogliardi - ma anche di etica politica, poiché il municipio é un luogo pubblico ed il sindaco, nella sua veste istituzionale, dovrebbe rappresentare l’intera cittadinanza e quindi evitare di esporre espliciti simboli di appartenenza partitica nelle sedi istituzionali”.

L’onorevole del Pd spiega anche di aver segnalato il fatto, già nello scorso luglio, al Prefetto di Verona, Perla Stancari, recandosi ai palazzi scaligeri insieme ai consiglieri di San Pietro in Cariano Cavazza e Carlo Battistella ed al coordinatore del Circolo Pd di San Pietro Giancarlo Paiola. “Ma la bandiera leghista è ancora nell’ufficio del primo cittadino – ha aggiunto Fogliardi -, a fianco del tricolore e del gonfalone comunale. Per questo ho portato il caso in parlamento mediante una interrogazione al ministro dell’Interno”.

I leghisti mi fanno morire, sono davvero fantastici. Un sindaco che risponde “Non c’è nessun regolamento che vieti l’esposizione di altri vessilli se non all’esterno del municipio” mi chiedo chi rappresenti, se non se stesso e il suo smisurato amore per un partito che continua andare avanti promettendo balle. Non è il fatto che nessun regolamento vieti l’esposizione di vessilli, per altro nessun regolamento lo autorizza, il fatto è che si sta esponendo una bandiera di uno “Stato” che esiste solo nella mente dei leghisti più convinti. Quelli ancora convinti che Bossi porterà a casa il federalismo, quelli di Roma ladrona e quelli di “paroni a casa nostra”. Quelli che si sono dimenticati del “mafioso di Arcore” e della Banca Rasini. Quelli che si sono dimenticati dei “cavalli” di Mangano lo stalliere di Arcore. Basta con questa Padania, per favore, risparmiateci, basta.

Te lo do io il federalismo

venerdì, 18 febbraio 2011

Cosa non si fa per vincere, cosa non si fa per mandare a casa il premier. Quello che sta facendo Bersani con il Senatùr Umberto Bossi è davvero una mossa strategica pazzesca. Qualche giorno fa ha rilasciato un’intervista alla Padania dove dice:

«Impegno me e il mio partito a portare avanti il processo federalista, dialogando con la Lega. Quali che siano gli sviluppi politici. Guardiamo oltre Berlusconi ma salviamo la prospettiva autonomista»

Bersani non sa più che pesci pigliare e si appella a Bossi affinché stacchi la spina al governo Berlusconi. E’ così che il Pd intende sconfiggere Berlusconi, facendo alleanze con alleati improbabili, se non impossibili. Al peggio non c’è mai fine. Alla “pecorinizzazione” non esiste limite. Per vincere ci vogliono le idee chiare su un programma credibile, possibilmente condiviso da tutte le forze con una linea di pensiero comune. Bersani piuttosto di corteggiare la Lega dovrebbe pensare una strategia per mettere d’accordo tutte le anime transfughe della sinistra.
Questa è ormai l’idea di politica, fare alleanze a tutti i costi pur di battere l’avversario. La cosa funziona bene anche a livello locale e Nogara non è da meno. Si stanno profilando all’orizzonte alleanze improbabili, volte solo alla conquista del potere. Le liste che si presenteranno il prossimo 15 maggio molto probabilmente saranno cinque, state sintonizzati.

Federalisti solo a parole

mercoledì, 15 dicembre 2010

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La Lega e il Pdl fanno del federalismo un cavallo di battaglia, ma ai Comuni tagliano trasferimenti davvero importanti. Il 2011 sarà un anno molto difficile per molti Comuni Veronesi e anche a Nogara si dovrà tirare la cinghia. Federalismo solo a parole. Il taglio per Nogara nel 2010 sarà del 2,6 % e nel 2012 sarà del 4,4 %. Ma a Nogara non dovevamo stare tranquilli per effetto della filiera verde? Non dovevamo avere le porte aperte (anzi spalancate) dappertutto? A Comuni e Province nel 2011 andranno 3,12 miliardi in meno rispetto al 2010. Mi sembra che di federalista, in questa manovra, ci sia davvero poco, meno male che i Leghisti continuano a parlare di autonomia e di “Paroni a casa nostra”. Parole, parole solo e sempre parole.
Cari “verdani” la festa sta per finire e i nodi stanno arrivando al pettine. Avete vissuto di slogan fino a qui e adesso che dovete dare risposte concrete non ne siete capaci.

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Accordo per il progresso

giovedì, 1 aprile 2010

E’ ufficiale l’accordo c’è! Nogara Virtuosa ha concretizzato l’accordo con il neosindaco Simone Falco per l’assegnazione di due assessorati esterni. Mirco Moreschi assessore all’informatizzazione e Massimo Moratto assessore all’energia! Esprimiamo la nostra soddisfazione per quanto ottenuto, si tratta infatti di un riconoscimento degli sforzi fatti in campagna elettorale, su temi in cui anche la Lega ritiene di dover investire al massimo. Ci metteremo subito al lavoro per far comprendere alla gente che questo accordo va nella direzione del bene comune, di maggioranza ed opposizione, e siamo sicuri che l’iniziativa godrà alla fine di un ampio consenso trasversale. Innegabilmente indovinato. «Sono contento di questa opportunità proposta a Simone il giorno dell’intervista di TeleArena e prontamente accolta col massimo entusiasmo da parte sua. Ho già una folta scaletta di iniziative per non far rimpiangere o sembrare anomala la scelta, prima su tutte, l’installazione di due generatori mini-idroelettici, uno al ‘Mulin de sora’, l’altro nel travaso ‘Tartaro-Tartarel’, per una potenza complessiva installata di circa 300KW. Questo significa che 100 famiglie leghiste di Nogara avranno presto energia pulita!» dichiara Massimo Moratto.
«Credo che Simone abbia capito l’importanza dell’informatizzazione degli uffici comunali con software Open-Source, mi attiverò subito per installare su tutti i Pc del Comune il sistema Operativo Linux, siamo già un passo avanti» commenta Moreschi «insieme a Simone abbiamo deciso di installare delle web-cam sulla rotonda e sulla piazza e dotare ogni commerciante di un computer portatile per monitorare, in tempo reale, la situazione del traffico e dei parcheggi».

Il diktat della Lega

sabato, 23 gennaio 2010

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Riporto l’articolo del quotidiano L’Arena di giovedì 21 gennaio 2010.

NOGARA. Restano alla finestra l’ex sindaco Andreoli e l’Italia dei valori.

Il Carroccio sfida Olivieri, il Pdl fa l’ago della bilancia.

A Nogara la corsa per l’elezione del nuovo sindaco potrebbe avere due soli concorrenti. Per il momento infatti solamente il sindaco uscente Oliviero Olivieri, a capo della lista civica di sinistra «Insieme per Nogara» e il leghista Simone Falco hanno ufficializzato la loro candidatura cercando entrambi tuttavia di ampliare le alleanze per aumentare le proprie possibilità di vittoria.

Olivieri sta lavorando a un rimpasto tra i componenti di maggioranza cercando appoggi da parte di esponenti del Pdl. Anche Falco sta avendo colloqui con il coordinatore locale del Pdl Flavio Pasini in vista di una sempre più probabile lista unitaria dell’intero centro destra. A decidere comunque sulle candidature e sugli accordi con la Lega sarà il coordinatore provinciale del Pdl Aldo Brancher.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica. Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Ha invece qualche difficoltà a formare una lista Gilberto Galeazzi di Italia dei Valori e l’ipotesi più probabile potrebbe essere un dialogo con Olivieri per ottenere un accordo e qualche posto in lista. R.M.

Analizziamo qualche punto dell’articolo.

«È indiscutibile che il candidato sindaco sarò io», spiega Falco,«come deve essere chiaro che il programma elettorale è già stato definito. Se non si arrivasse a un accordo con il Pdl, Lega correrà da sola senza nessun problema».

Vorrei sapere di che cosa parla il Pdl nei colloqui con la Lega. Il messaggio di Simone Falco mi sembra chiaro, “il sindaco sono io e il programma è quello mio” quindi francamente credo non ci siano più margini di trattative. Al Pdl non resta che accodarsi in religioso silenzio.

Nel caso in cui le trattative con il Carroccio dovessero naufragare il Pdl si presenterà comunque agli elettori con un proprio candidato sindaco appoggiato da una lista civica.

Perché mai fare una lista civica se ci si autodefinisce Pdl? Perché non presentarsi con il simbolo?

Guarda con interesse a quanto succede in casa del centro destra anche l’ex sindaco Paolo Andreoli che, in caso di fallimento dell’accordo tra Falco e Pasini, spingerebbe per una civica arcobaleno tra esponenti della sinistra e della destra. A questa ipotetica terza lista potrebbe anche essere interessata una parte del Pd guidata da Federico Silvestrini e che non si riconosce nel coordinatore locale e vicesindaco Paolo Ceolini.

Interessante notare che pur di arrivare alla meta ci si allea con chiunque. Mi sembra strano e alquanto bizzarro che Alessandro Andreoli (AN) faccia l’accordo con Paolo Andreoli (Sinistra). Al contrario non mi sembra affatto strano che Federico Silvestrini possa confluire in una lista con Paolo Andreoli.
Mancano circa due mesi alle elezioni, ne vedremo delle belle. Stay Tuned!
Le fragole sono mature, le fragole sono mature.

P.S. Venerdì 19 febbraio ore 21:00, presso la sala consiliare del Comune di NOGARA (VR), CITTADINO ALZA LA TESTA! La Crisi della Democrazia – incontro con PIERO RICCA

Marco Ambrosini e i Comitati anti-centrale

sabato, 7 novembre 2009
falco_ambrosini

Simone Falco con Marco Ambrosini

Ieri sera si è svolta la consacrazione di Falco Simone a futuro Sindaco di Nogara. Sono intervenuti esponenti della Lega Nord come il Sindaco Tosi e l’Onorevole Montagnoli. C’era anche l’Assessore Marco Ambrosini il quale avrebbe dichiarato, in riferimento alla Costruzione della Centrale a Biomassa in programma a Sanguinetto, che i Comitati sono strumentali e nascono solo per contrastare la Lega.
Niente di più falso. I Comitati nascono per difendere la salute, il territorio e la libertà di opinione. Si può dissentire dal proprio Sindaco magari anche della propria corrente politica. Prova ne è il fatto che a Nogara il comitato non si è scontrato con un’amministrazione Leghista ma bensì con un’amministrazione di Centro-Sinistra. Ricordo inoltre, all’assessore Marco Ambrosini, che all’interno del Comitato vi erano persone che avevano votato la giunta attualmente in carica a Nogara.
Stessa cosa per Sanguinetto. All’interno del Comitato Contro la Centrale nella Bassa Veronese, ci sono sicuramente persone che hanno votato Lega e di conseguenza il Sindaco Braga. Il Comitato è nato per difendere la salute pubblica, la salute del territorio e il futuro delle generazioni avvenire.