Articoli marcati con tag ‘Nogara Futura’

Senza vergogna!

lunedì, 14 marzo 2011

Ieri mattina, durante il gazebo del MoVimento 5 Stelle, ho visto Livio Muraroli (Nogara Futura) che distribuiva per i bar un volantino targato PDL, dal titolo: PDL, la forza necessaria!! Ve lo voglio riportare perché e bellissimo.

I prossimi 15 e 16 maggio si svolgeranno le elezioni comunali. La sfavorevole situazione economica e i cambiamenti delle regole nella pubblica amministrazione (federalismo fiscale municipale) impongono impegni consapevoli, competenza unita a senso di responsabilità, e scelte precise. Se si aggiunge che Nogara si trova a dover sistemare il proprio bilancio comunale, senza i conti in ordine è più difficile dare forma a valide idee programmatiche, si capisce quanto complesso sarà il compito della prossima amministrazione. Anche l’assetto urbanistico e la viabilità saranno temi fondamentali per dare respiro allo sviluppo del territorio. Ciò dovrà avvenire in maniera armoniosa e nel rispetto delle realtà esistenti.
I nogaresi iscritti al Popolo Della Libertà, assieme ai propri dirigenti provinciali, durante un serio percorso di confronto, stanno dando corpo ad un programma amministrativo concreto da sottoporre ai cittadini in occasione dell’imminente campagna elettorale.
Noi iscritti del PDL abbiamo la consapevolezza che oltre alla validità delle persone, elemento essenziale per intraprendere un progetto di governo, è necessario avere un punto di riferimento forte su cui appoggiarsi per poter realmente risolvere i problemi e incidere sulla crescita del paese. Questo punto di riferimento è la grande casa del centro-destra italiano: il Popolo Della Libertà

La vergogna non esiste. Voglio ricordare ai Nogaresi che Livio Muraroli era nella passata amministrazione assieme a Simone Falco. Livio Muraroli fondatore di Nogara Futura scrive:

La sfavorevole situazione economica e i cambiamenti delle regole nella pubblica amministrazione (federalismo fiscale municipale) impongono impegni consapevoli, competenza unita a senso di responsabilità, e scelte precise. Se si aggiunge che Nogara si trova a dover sistemare il proprio bilancio comunale…

Ricordo che il federalismo fiscale è stato votato anche dal PDL, parte politica di Muraroli in quanto tesserato, in cambio della riforma sulla giustizia che la Lega Nord si appresta a votare (io do una cosa a te, tu dai una cosa a me). Il fatto poi che il bilancio comunale sia da sistemare lo dovremmo chiedere noi a Muraroli, il quale era seduto in amministrazione assieme all’ex assessore al bilancio, nonché compagno di partito, Dimitri Sardini. E’ proprio vero, la vergogna e il rispetto per la gente non esiste più. Mentre Muraroli distribuiva i volantini è passato di fianco al gazebo del MoVimento. A quel punto mi sono sentito in dovere di chiedere spiegazioni sulle affermazioni scritte sul volantino. Alla mia precisa domanda di spiegazioni sulla frase riferita al bilancio comunale Muraroli si è voltato ed è scappato sotto la pioggia, dirigendosi verso il suo ufficio. Non ho fatto nulla di male, ho solo fatto una domanda che ritengo corretta e doverosa di risposta. Io credo nella democrazia partecipata, quindi, invito tutti ad esprimere sulla bacheca Facebook di Livio Muraroli il vostro pensiero.

Una delle pagine più brutte di Nogara

giovedì, 30 dicembre 2010

Il Consiglio Comunale di Nogara, in programma per questa sera alle 18:00, non si è svolto perché 9 consiglieri si sono dimessi. A dimettersi sono stati cinque consiglieri di opposizione: Oliviero Olivieri, Riccardo Tamassia e Claudia Dusi di “Insieme per Nogara” e Luciano Mirandola e Marco Poltronieri di “Nogara prima di tutto”. Quattro, invece, i consiglieri di maggioranza: Costanza Minozzo, Fernanda Mestrelli in quota Lega Nord, Sardini Dimitri e Luca Falavigna di Nogara Futura. In molti hanno festeggiato la caduta di Falco. Io non ho festeggiato, anzi, durante la dichiarazione che il sindaco ha fatto alla gente che era in Consiglio, ero pensieroso e lo sono tutt’ora mentre scrivo. Perché qualcosa non torna, manca un pezzo del puzzle. I conti, come si suol dire, non tornano. Voglio fare qualche ipotesi sulla vicenda.

Prima ipotesi. Acclarato il fatto che gli artefici della caduta di Falco sono Mirandola e Sardini, questi, in varie occasioni hanno dichiarato di avere a cuore le sorti del lascito “Stellini” esprimendo la loro contrarietà alla vendita dei terreni. Facendo questa operazione politica Sardini e Mirandola non hanno di fatto spianato la strada all’ULSS nella vendita? Il commissario non potrà opporsi al volere dell’ULSS 21 in quanto non è un soggetto politico ma solo un soggetto amministrativo atto a traghettare il Comune alle prossime elezioni. Probabilmente l’ULSS a quel tempo avrà già venduto il lascito.

Seconda ipotesi. E’ certo che L’ULSS ha deciso di vendere. Supponiamo però che i proventi di questa vendita li voglia destinare a favore dell’ospedale di Nogara. A che cosa è servito fare questa mossa politica? Magari solo a saziare vendette personali? All’inizio dell’avventura dell’amministrazione Falco, le due consigliere, le quali oggi hanno voltato le spalle al sindaco, avevano preso parecchi voti e Falco le ha confinate al ruolo di consigliere. Forse miravano a qualche assessorato?

Terza ipotesi. Supponiamo che tutto questo è stato fatto solo ed esclusivamente per interesse politico e che la storia del lascito e dell’ospedale sia stato solo un pretesto per portare alla caduta di Falco. I soliti giochi di palazzo, volti solo a fregare la poltrona all’avversario di turno. Cosa ci ha guadagnato il paese in tutto questa farsa?

Queste sono solo ipotesi che lasciano il tempo che trovano. Forse non è detta l’ultima parola. Forse a conti fatti il sindaco Falco non esce poi così male e potrebbe risultare, agli occhi degli elettori, come la vittima di un complotto atto solo a soffiargli la poltrona.
Non c’è nulla da festeggiare e nulla a cui brindare. Il paese è al collasso. Il patto di stabilità rasenta il milione di euro sforati. Tutto questo grazie alla finanza creativa di Insieme per Nogara e ad un’amministrazione Lega-Futuristica che non è stata in grado di mettere in atto tutta una serie di accorgimenti volti a far rientrare lo sforamento. Adesso arriverà il commissario, prenderà atto della situazione gravissima dello sforamento e traghetterà il Comune alle prossime elezioni utili, probabilmente nella primavera 2011.
Nessuno degli attori presenti in questa tragifarsa ha mai tenuto in considerazione gli elettori. Ma si sa, agli elettori quando è ora gli si offre un risotto e un bicchiere di vino e tutto magicamente scompare.
Oggi si è scritta una delle pagine più brutte di Nogara. Stay Tuned!

La giunta Lega-Futuristica perde un altro pezzo

lunedì, 27 dicembre 2010

L’amministrazione Falco-Montemezzi perde pezzi continuamente. E’ la volta di Falavigna il quale si è dimesso qualche giorno fa dopo che a  Sardini, licenziato da Falco con un SMS, sono state ritirate le deleghe da assessore. Pure l’assessore Cappi sembra stia per dimettersi, stavolta non per motivi politici ma per motivi familiari. Oggi L’Arena riporta questo articolo.

NOGARA. Dopo Sardini, la Giunta comunale perde un altro assessore: quello ai lavori pubblici

Lascito Stellini, è bufera. Se ne va anche Falavigna

«Ex ospedale, era il momento di dare un segnale forte, ma non si è colta l’occasione nonostante ci fossero tutti i presupposti»

Un’altra tegola si è abbattuta sulla giunta. Alla vigilia di Natale l’assessore ai lavori pubblici e allo sport, Luca Falavigna (Nogara Futura) ha restituito le deleghe al sindaco Simone Falco rimanendo semplice consigliere. Una decisione scaturita dopo che il primo cittadino, alcuni giorni prima, aveva revocato le deleghe ad un altro assessore di Nogara Futura, Dimitri Sardini, «essendo venuta meno la fiducia in lui» perché aveva condiviso alcuni «suggerimenti» di Luciano Mirandola (capogruppo di Nogara Prima di tutto) relativi alla mozione sulla vendita dei terreni del lascito Stellini decisa dall’Ulss 21, in discussione nell’ultimo consiglio ma non ancora approvata.

«Nel consiglio di sabato 18 dicembre», osserva Falavigna, «quando si era presentato il momento di dare un segnale forte ai nogaresi sull’ex ospedale, non si è colta l’occasione nonostante ci fossero tutti i presupposti. Dopo quanto accaduto, non ritengo che Sardini abbia detto nulla di diverso condividendo i suggerimenti di Mirandola che andavano nella stessa direzione della mozione presentata dalla maggioranza. La decisione che ho preso è stata una mia scelta personale che il gruppo ha condiviso».

Anche se le dimissioni da assessore di Falavigna possono avergli rovinato le feste, il sindaco non si è fatto prendere certo dal panico nonostante la seconda defezione nella sua giunta: «Ho appreso della decisione di Falavigna. Personalmente non ci sono stati problemi nei nostri rapporti sotto ogni aspetto, per cui ritengo che alla fine la mossa sia strettamente di carattere politico, legata alla discussione che avremo sulla riorganizzazione della giunta».

Una analisi che il consigliere Livio Muraroli, portavoce di Nogara Futura, così commenta: «Giorni addietro avevo detto al sindaco che per il nostro gruppo la difesa del lascito Stellini veniva prima di ogni altro ragionamento. Quanto accaduto nel consiglio di sabato 18, così come nei giorni seguenti, è grave. Dimostra che la priorità non è stata recepita. A prescindere dalla scontata solidarietà all’ottimo ex assessore Sardini, ribadisco che per noi non è una questione di cariche. In questo senso, pur mantenendo la fiducia a Falco, abbiamo deciso di rimettere nelle sue mani le deleghe dell’assessore Falavigna (lavori pubblici e sport). Quello che invece chiediamo è di confrontarsi seriamente sulle questioni urgenti e necessarie per Nogara. A tutto questo si aggiungono le ormai certe dimissioni da assessore, ma stavolta per gravi motivi personali e familiari, dell’assessore ai servizi sociali, Vanni Cappi.

«Voglio chiare una volta per tutte le voci sulle mie dimissioni da assessore», dichiara Cappi. «Entro gennaio restituirò le deleghe al sindaco. Lo farò comunque dopo che si sarà assestata la situazione in giunta per non creare ulteriori disagi. Resta inteso che non hanno nulla a che vedere con la situazione politica di questi giorni».

Coincidenza però che prefigura giorni difficili per la giunta Falco che al momento conta su due assessori leghisti, Mirco Marconcini e Vanni Cappi (che però è in uscita) e sul vice sindaco Emanuele Montemezzi (Pdl). Intanto, è dato per certo un Consiglio comunale giovedì prossimo per approvare la mozione sull’ex ospedale.

Si preannuncia un rimpasto nell’amministrazione Falco-Montemezzi. Le voci più ricorrenti dicono che ad entrare nell’amministrazione dopo rimpasto  sarebbero Vecchini e Tognato, oggi nel direttivo della casa di risposo. Dalla padella alla brace. Non capisco come non si possa vedere che il paese è fermo e le faide interne fra Nogara Futura e Lega Nord non portano a nulla. Si continua a dare ossigeno ad un morto. Basta! Date le dimissioni e andiamo al voto a primavera.

P.S. Giovedì 30 dicembre ci sarà il Consiglio Comunale. Tenetevi liberi perché ci saranno i fuochi d’artificio. A presto i dettagli della seduta.

Santa alleanza

martedì, 21 dicembre 2010

Molto spesso mi sento dire che senza alleanze non si va da nessuna parte. Secondo me è vero l’esatto contrario. Alleanze come quelle viste alle scorse elezioni comunali di Nogara sono state fatte solo ed esclusivamente per vincere senza porsi il problema se poi si riusciva, in caso di vittoria, ad amministrare.
Insieme per Nogara presentava il candidato sindaco Oliviero Oliviero in quota UDC, assieme a molti “compagni” del PD di Ceolini e con alcuni elementi del PDL di Scarmagnani. (UDC+PD+PDL)
Nogara prima di tutto aveva come candidato sindaco Luciano Mirandola, prima PCI poi PD, esponenti del PDL come Alessandro Andreoli (AN) e Flavio Pasini (FI), Polo Antonio (UDC) e alcuni esponenti del PD. (PD+PDL+UDC)
La lista Falco Sindaco puntava sul candidato Simone Falco (Lega Nord) con l’allenaza di Nogara Futura, autodefinitosi centro-destra Nogarese (PDL). Va detto che alcuni esponenti di questa alleanza si sono conosciuti durante la campagna elettorale. Questo la dice lunga sulla situazione attuale dell’amministrazione di Nogara. (Lega Nord+PDL)
Secondo la mia visione, e secondo la visione del MoVimento 5 Stelle, le alleanze non funzionano se non per spartirsi le poltrone, per arrivare ad amministrare, questo sia a livello nazionale che locale. Cosa serve arrivare a vincere senza un progetto comune, un progetto credibile e fattibile per il paese? Cosa serve allearsi con chiunque, anche persone con idee totalmente diverse dalla proprie?
Tutti abbiamo sotto gli occhi le conseguenze di continue alleanze politiche stipulate solo ed esclusivamente in funzione di amministrare il paese.

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La spaccatura

lunedì, 20 dicembre 2010

Dopo il consiglio comunale straordinario di sabato scorso, la spaccatura tra Nogara Futura e Lega Nord sembra ormai insanabile. E’ notizia di ieri che il sindaco Falco avrebbe ritirato le deleghe all’assessore Sardini (bilancio e cultura) e all’assessore Falavigna (lavori pubblici e sport). Di fatto si dovrebbe creare un nuovo gruppo consigliare formato presumibilmente da Sardini, Falavigna, Muraroli e forse Polettini e Longo, quest’ultimi pare non abbiano ancora deciso se lasciare o meno la maggioranza. Sardini potrebbe tentare la spallata solo se avesse dalla sua altri tre esponenti della maggioranza, cosa che francamente, risulta molto difficile, sarà questo il compito che probabilmente impegnerà l’ex assessore nei prossimi mesi? Staremo a vedere. Intanto anche il Corriere di Verona di domenica 19 dicembre, parla della “perla” del consiglio comunale presso l’ex ospedale “Stellini” con tanto di cacciata da parte dell’operatore dell’ULSS.
Si vocifera inoltre, con sempre più insistenza, un possibile accordo tra Sardini e Mirandola. Per il momento nulla trapela sul tipo di accordo, qualcosa si sta muovendo e, sicuramente, ne vedremo delle belle. La telenovela si preannuncia lunga ed avvincente. Staremo a vedere. Ad ogni buon conto noi del MoVimento, nel caso si andasse al voto a marzo, abbiamo già il programma pronto.
To be continued…

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Caro (ex) amico ti scrivo

giovedì, 9 dicembre 2010

A Nogara non ci si deve stupire più di nulla. Ieri il quotidiano L’Arena riporta l’articolo dal titolo «Stellini, maggioranza nei guai per i terreni».

NOGARA. La decisione dell’Ulss 21 di alienare le aree dell’ex ospedale ha provocato un terremoto politico in Comune. Due assessori e tre consiglieri di «Nogara futura» annunciano la costituzione di un gruppo autonomo garantendo l’appoggio alla Lega solo sul programma.

La delibera dell’Ulss 21 di mettere in vendita i terreni del lascito Stellini dell’ex ospedale di Nogara, ha provocato un vero e proprio terremoto politico nella maggioranza che amministra il Comune. Il sindaco, Simone Falco (Lega), che minaccia di dimettersi se la delibera non sarà ritirata; l’altro gruppo politico che sostiene l’attuale maggioranza, «Nogara futura – Centrodestra nogarese» di chiara ispirazione Pdl, che con una lettera sottoscritta da cinque consiglieri del gruppo, annuncia al sindaco «la costituzione di un proprio gruppo consiliare autonomo confermando l’appoggio e la volontà di continuare insieme alla Lega il percorso intrapreso per realizzare il programma elettorale». I cinque firmatari, due assessori (Dimitri Sardini e Luca Falavigna) e tre consiglieri (Livio Muraroli, Mauro Longo e Enzo Polettini), motivano così la loro decisione: «Visti i recenti accadimenti riguardanti l’ex ospedale Stellini, riteniamo di dover indirizzare fin da subito la nostra azione amministrativa verso la realizzazione dell’iniziativa di riconversione dell’ex ospedale». I consiglieri e assessori rilevano che nella delibera dell’Ulss «non c’è alcun specifico ed esplicito riferimento all’utilizzo delle risorse ricavate dalla vendita dei terreni per reinvestirle nello Stellini» e sottolineano che non è stato rispettato, da parte dell’Ulss 21, l’accordo del 2008 che prevedeva appunto «l’adeguamento della struttura ospedaliera con l’accettazione di Pronto soccorso con ambulanza».

Nella lettera i consiglieri esprimono la loro «contrarietà alla riconversione urbanistica (che il Comune di Nogara si era impegnato a fare nella convenzione del 2008 con l’Ulss 21 ndr) dei terreni del lascito “Stellini” fintanto che non sarà formalmente e inequivocabilmente garantita la destinazione dei fondi provenienti dall’eventuale alienazione, alla riconversione dello Stellini». Inoltre «sollecitano il sindaco a convocare un consiglio comunale aperto a tutti gli amministratori del Comuni del Distretto 4 e di quelli limitrofi, per stendere un documento condiviso per chiedere all’Ulss 21 di revocare la delibera di vendita dei terreni».

Mentre non c’è alcun commento politico sulla decisione del gruppo «Nogara futura» da parte del suo segretario, il consigliere comunale Livio Muraroli, interviene invece il vice sindaco, Emanuele Montemezzi, che, pur facendo parte del gruppo stesso, non ha sottoscritto la lettera di «scissione» formale. «Sono di Nogara futura», osserva Montemezzi, «ho la tessera del Pdl, ma non intendo commentare la decisione presa dagli altri cinque consiglieri del mio gruppo».

Un po’ più articolato il commento dell’assessore Mirco Marconcini, segretario della locale sezione della Lega. «Prendo atto della volontà di “Nogara futura” di costituirsi in un gruppo consiliare autonomo, rimanendo però all’interno della maggioranza. La Lega, al momento, non ha alcuna intenzione di costituirsi anch’essa in un gruppo consiliare autonomo perché i principi del nostro partito, a Nogara, li portiamo avanti come amministratori della Lega ma non necessariamente con il suo simbolo».

Ovviamente le reazioni politiche delle opposizioni non si faranno attendere vista anche la mezza dozzina di volantini distribuiti in piazza, domenica mattina, sempre sulla faccenda dell’ex ospedale.

La lettera scritta a Falco e agli altri leghisti serve a tracciare un solco. Altroché appoggio, altroché volontà di continuare insieme, se i firmatari della lettera avessero davvero voluto questo, non avrebbero scritto nulla. Per quanto riguarda Montemezzi come al solito, da buon Democristiano qual’è, vuole stare con il culo su due sedie. Come fa a voltare le spalle al sindaco dopo essere stato accontentato con il posto di Vice-Sindaco, che Falco aveva promesso a Livio Muraroli? Vedremo se anche questa volta salterà, a seconda del suo famoso opportunismo, di palo in frasca. Lascia molto perplessi la dichiarazione di Mirco Filippo Marconcini non tanto per la dichiarazione in sé, ma perché stride con  quanto dichiarato nel volantino uscito nei giorni scorsi. Vi invito a leggerlo cliccando qui. Se questo volantino lo ha scritto l’assessore Marconcini, io sono Santa Lucia!

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I volantini della domenica/2

lunedì, 6 dicembre 2010

Come sempre alla domenica si scatena la “guerra dei volantini”. Tutte le liste, fazioni, o gruppi scrivono un volantino riguardante il fatto del momento. Un gentile lettore del blog mi ha omaggiato della scansione di tutti i volantini presenti in piazza.

Comincio con il volantino dell’amministrazione che dice:

I gruppi politici di maggioranza e l’amministrazione comunale sostengono il sindaco Falco a fronte di dichiarazioni gravissime del direttore Ulss 21 Daniela Carraro e delle minoranze. I terreni lascito di Stellini a Nogara vanno investiti per i Nogaresi!!

Non riesco a capire il senso di questo volantino, probabilmente non ho l’arguzia e la scaltrezza dei “verdani” e dei futuristi. Mi sembra che si scopra l’acqua calda. E’ chiaro che la maggioranza sostiene il sindaco Falco, e chi dovrebbe sostenere il sindaco di Canicattì? E’ come dire che la pioggia è bagnata e la neve è fredda!

Insieme per Nogara intitola così il suo volantino: Ospedale: il sindaco era informato. Il volantino pone una domanda: perché al tavolo tecnico il sindaco non ha aperto bocca? La domanda è lecita e doverosa ma, per onestà intellettuale, andrebbe fatta anche una domanda alla passata amministrazione: perché nel PAT sono stati inseriti i campi del lascito Stellini e soprattutto, perché si sono resi edificabili, aumentando a dismisura il loro valore?

Nogara prima di Tutto stampa un volantino fronte/retro nel volantino Mirandola e Poltronieri chiedono espressamente al sindaco e alla giunta di bloccare la riconversione urbanistica e la vendita dei campi dell’ospedale, di convocare subito un Consiglio Comunale con i responsabili Regionali e dell’Ulss, di riprenderci i campi con una azione legale e predisporre a  Nogara un piano di riconversione dello Stellini. Individuare una gestione della struttura ospedaliera che faccia capo a Nogara con la partecipazione del Comune di Nogara e dei Comuni vicini, della Casa di Riposo e in collaborazione con una struttura di gestione anche privata (vedi Suzzara). Tante proposte, anche belle, ma di difficile realizzazione soprattutto l’azione legale. Chi si accollerebbe il costo di una azione legale, magari con il rischio di perdere? Nell’ultima proposta sembra si voglia rimettere in auge i vecchi Comitati di Gestione dell’Ospedale. Niente di nuovo.

L’ultimo volantino è della minoranza del Partito Democratico anch’esso fronte e retro propone anche lui più o meno le stesse cose proposte da Mirandola e Poltronieri. Va detto che però è l’unico volantino che attacca l’ex amministrazione Olivieri-Ceolini dicendo:

L’ex sindaco Olivieri si era illuso delle promesse del suo compagno di partito Valdegamberi, ex assessore regionale, ma era chiaro che né la Regione, né l’Ulss avevano la volontà di affrontare seriamente il problema del nostro ospedale.

Si sa l’attrito che esiste fra il coordinatore del Pd Paolo Ceolini e la cosiddetta “minoranza” del Partito Democratico. Comunque la critica non mi sembra fuori luogo. Questi sono i volantini apparsi domenica, a voi i commenti.