Articoli marcati con tag ‘Paolo Ceolini’

Chi litiga e chi fa pace

martedì, 17 marzo 2009

pinocchio

Domenica su l’arena è apparso questo articolo, a mio avviso è molto interessante.

La Giunta rivendica di aver deciso il ribaltone in maniera autonoma, Avepo conferma il ritiro della domanda
Centrale, ora si litiga sul «no»

Intanto Silvestrini chiede a Pd e maggioranza di ritirare la «scomunica» emessa contro di lui

silvestrini

Federico Silvestrini

Si tinge di giallo il dietrofront del Comune di Nogara sulla centrale a biomasse di Pezzone. Mentre Avepo, per bocca del presidente Pietro Quartaroli, afferma infatti di aver ritirato la domanda per la costruzione dell’impianto, all’ufficio protocollo fino a ieri mattina alle 13 non risultava depositata alcuna richiesta in tal senso. «La decisione di revocare la delibera è stata presa dalla giunta», spiega il vicesindaco Paolo Ceolini. «Le motivazioni saranno svelate mercoledì durante il consiglio comunale. Probabilmente Avepo, capendo che stavamo cambiando idea, ha voluto giocare d’anticipo. Altro non possiamo dire per il momento».

Che sia stata Avepo o la giunta a cambiare idea, il dato certo è che mercoledì alle 20.30 il consiglio comunale si pronuncerà sulla richiesta di revoca della delibera del 10 settembre 2008 con la quale di dava parere favorevole alla costruzione dell’impianto da 10 megawatt funzionante a paglia e stocchi di mais. Una scelta, quella della giunta Olivieri, che si abbatterà di nuovo sugli equilibri politici locali, già rivoluzionati dall’appoggio dato al progetto. Proprio a causa del sì alla centrale c’era stata la rottura i n maggioranza con Federico Silvestrini, che poi è stato cacciato dal gruppo di «Insieme» e sfiduciato come coordinatore del Pd locale.

Paolo Ceolini

Paolo Ceolini

Nemmeno la minoranza è rimasta immune dall’effetto centrale. Il leghista Simone Falco, infatti, ha preso le distanze dal proprio gruppo «Nogara delle libertà», contrario alla realizzazione della centrale fino alla rottura. Il primo effetto del ribaltone che ha portato anche la giunta Olivieri a dire no all’impianto è la richiesta avanzata ieri da Silvestrini al Pd ed alla maggioranza di ritornare sui propri passi. «Visto come sono cambiate le cose», spiega l’ex esponente della maggioranza, «chiedo a tutti di fare un passo indietro, di essere riammesso nella maggioranza e che venga ritirata la sfiducia nei miei confronti all’interno del Pd». Una richiesta rispedita al mittente da Ceolini: «Il problema non è la centrale ma il comportamento di Silvestrini».

Simone Falco

Simone Falco

Sembra invece essere rientrata la rottura tra Falco e i compagni di lista Alessandro Andreoli e Flavio Pasini: «Avevamo solo un modo diverso di intendere la questione centrale», spiega il consigliere leghista. «Ho sempre votato assieme al gruppo e se mi sono distinto per diversità di vedute solo in questa occasione».

Del Pd francamente non mi interessa, personalmente lo ritengo un “partito” ormai allo sbando. Interessante, invece, notare come Falco si sia ravveduto e abbia fatto “pace” con gli amici Flavio e Alessandro. Ma la cosa che mi piace di più è la sua dichiarazione «Avevamo solo un modo diverso di intendere la questione centrale». Ma cosa sta dicendo, proprio Falco in un suo volantino ha detto che “l’iter della centrale è inarrestabile e che ormai non si può  fare altrimenti”. Ha convinto quelli che ancora lo ascoltano e lo seguono che la sua posizione era quella “vincente”, comodo stare con “el cul su do careghe”, che coraggio. Proprio Falco che si è astenuto al voto dell’ultimo consiglio comunale, idee chiare e coraggio da vendere. Simone Falco preparati a scendere perché la prossima fermata è la tua. Ammettere di aver sbagliato è segno di maturità.

La resa dei conti/2

venerdì, 20 febbraio 2009

Ieri su L’Arena è apparso l’ennesimo articolo sulla “lotta” fra Ceolini e Silvestrini. Riporto integralmente.

Silvestrini «sfiduciato» dal Pd

«I panni sporchi vanno lavati dentro il partito»

Intanto a Verona Ruzzenente «ritira» il suo no alla centrale

Federico Silvestrini non è più il vicecoordinatore né il tesoriere del Partito democratico di Nogara. Lo ha deciso martedì sera il coordinamento del circolo locale che ha approvato la mozione di sfiducia proposta dal segretario – nonché vicesindaco del paese – Paolo Ceolini. All’incontro erano presenti 18 dei 26 componenti: in 13 si sono espressi sfiduciando Silvestrini; 5 i contrari. Tra i sostenitori della linea di Ceolini c’erano gli assessori Denis Marcomini, Gianni Bertelli, Claudia Dusi e Remo Soave, oltre al capogruppo di Insieme Fausto Cottarelli. Tra le colpe che Ceolini ha imputato al suo ex vice spicca quella di «aver portato fuori dal circolo del Pd lo scontro che lui stesso aveva creato, mettendo in piazza questioni ed argomenti che secondo buon senso dovevano essere risolte all’interno del gruppo, arrivando anche al punto di ricorrere ad interrogazioni al sindaco nelle quali ha messo in discussione l’operato degli stessi colleghi di partito».
Accuse condivise della maggioranza del coordinanento del Pd locale che rappresentano l’epilogo di una guerra che si trascinava da quando, il 10 settembre scorso, l’amministrazione Olivieri aveva deciso di far approvare in consiglio comunale una delibera per dare il consenso di massima all’insediamento di una centrale a biomasse da 10 megawatt in località Pezzone. La rottura tra Ceolini e Silvestrini è diventata via via insanabile, al punto che due mesi fa la maggioranza di Insieme ha deciso all’unanimità di espellere dal proprio gruppo consiliare il dissidente. «L’atteggiamento di Silvestrini», spiega Ceolini, «è stato un progressivo isolamento personale con interventi tesi a delegittimare il gruppo di cui faceva parte». Dal canto suo l’ex vice coordinatore è deciso a passare al contrattacco. «Quello che hanno fatto contro di me è solo acqua fresca», ribadisce. «Resterò all’interno del comitato esecutivo e continuerò a portare avanti le mie idee. Di sicuro parteciperò a tutte le riunioni per cercare di cambiare quello che non va nel Pd di Nogara». Il «caso Nogara» si sta intanto riflettendo anche a Verona, dove Sergio Ruzzenente, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, ha chiesto al presidente dell’assemblea Massimo Galli Righi di sospendere il voto da lui stesso espresso l’11 febbraio contro la centrale di Pezzone e di convocare con urgenza il sindaco Olivieri nella commissione ambiente. RI.MI.

Personalmente ritengo che Paolo Ceolini debba prendere esempio da Walter Veltroni, lasciare la guida del Pd che attualmente è il terzo partito a Nogara. Qualche domanda, a mio avviso, sarebbe giusto che il vice sindaco se la ponesse dato l’andamento del suo schieramento. Per quanto riguarda Ruzzenente credo che il ritiro del voto abbia un effetto boomerang per il Pd non solo Nogarese.

La resa dei conti

sabato, 14 febbraio 2009

Da L’Arena di oggi.

Il coordinatore del Pd, nonché vicesindaco, ha chiesto la sfiducia contro il suo vice. La decisione arriverà martedì dal comitato esecutivo di otto persone

Ceolini e Silvestrini alla resa dei conti

«Una situazione non più tollerabile». Ma l’«eretico» ribadisce: «Sono in perfetta sintonia con il partito»

silvestrini

Federico Silvestrini

È oramai guerra aperta all’interno del Partito democratico di Nogara tra il coordinatore – nonché vicesindaco della giunta Olivieri – Paolo Ceolini e il suo vicecoordinatore-tesoriere – nonché consigliere comunale – Federico Silvestrini. Dopo l’espulsione dalla maggioranza di «Insieme», motivata anche dalla diversa posizione che Silvestrini ha assunto in merito alla centrale a biomasse di Pezzone, la battaglia politica si è spostata nella sede del Pd di piazza Umberto, dove Ceolini è intenzionato a regolare i conti dopo aver chiuso in un angolo l’avversario politico con una mozione di sfiducia che dovrà essere votata martedì prossimo dagli otto componenti del comitato esecutivo. Una mozione, quella contro Silvestrini, che arriva dopo il confronto piuttosto acceso del 2 febbraio scorso, durante l’assemblea di circolo nella quale Ceolini ha sottoposto ai 26 componenti l’azzeramento dei vertici del partito oppure la mozione di sfiducia contro il vicecoordinatore.
«Silvestrini non ha voluto l’azzeramento dei vertici», spiega Ceolini, «quindi ho proposto la sua sfiducia e di questo se ne occuperà il comitato esecutivo. Non è più tollerabile una simile situazione e occorre fare chiarezza al più presto tra gli iscritti e con gli elettori. Silvestrini non può ricoprire gli attuali incarichi di partito ed essere poi sistematicamente contro l’amministrazione comunale di Nogara nella quale sono vicesindaco». Dal canto suo Silvestrini non intende indietreggiare nemmeno di un millimetro dalle proprie posizioni. «Sono in perfetta sintonia con il Partito democratico a livello provinciale», spiega il vicecoordinatore riferendosi chiaramente al voto contro la centrale di Pezzone del consiglio provinciale, c! on gli esponenti del Pd schierati compatti – al pari di tutte le altre forze politiche, escluso l’Udc – in appoggio alla mozione presentata da Paolo Andreoli.
«Chi deve quindi fare un passo indietro è Ceolini», continua Silvestrini. «Ho scritto una lettera Walter Veltroni e ai vertici regionali e provinciali del Pd per esporre dettagliatamente i problemi interni al circolo nogarese, ed anche per descrivere le vicende che hanno portato alla mia espulsione dalla maggioranza consiliare. Nella questione della centrale il Partito democratico non ha assunto comportamenti corretti e tanto meno la giunta Olivieri, perché è stato tutto deciso senza mai consultare la popolazione su questo importate progetto che non condivido». Quella di martedì prossimo, quindi, si preannuncia una riunione politica senza esclusione di colpi. Anche se sembra assodato che Ceolini avrà dalla sua la maggioranza. RI.MI.

La centrale e la discarica bocciate dalla Provincia

venerdì, 13 febbraio 2009

Il giornale L’Arena oggi riporta due interessanti articoli.

udcPROGETTI CONTESTATI. Il Consiglio ha approvato due mozioni contro l’impianto a biomasse di Nogara e il deposito di amianto a Roverchiara, proposti da due aziende

La centrale e la discarica bocciate dalla Provincia

Nel primo caso si paventa anche la possibile riconversione ad altri materiali, il secondo no è stato possibile solo grazie a un escamotage

Doppio no della Provincia di Verona alla centrale di Nogara ed alla discarica di Roverchiara. In entrambi i casi una mozione votata praticamente all’unanimità ha messo per la prima volta nero su bianco che l’ente locale guidato da Elio Mosele è contrario ai due impianti. Un risultato al quale si è arrivati mercoledì sera grazie ad un escamotage procedurale che ha permesso di inserire all’ordine del giorno anche il voto relativo a Roverchiara rimasto fuori dal programma della seduta. Così per Nogara il consiglio intero – con la sola astensione di Giuseppe Laiti dell’Udc, ma con il sì trasversale dei rappresentanti di Forza Italia, An, Lega, Pd, Italia dei valori, Sinistra arcobaleno e Gruppo misto – ha espresso la contrarietà «ad iniziative estemporanee volte alla costruzione di impianti di combustione di materiale organico di dimensioni come quello in oggetto ed al di fuori di qualsiasi programmazione regionale e provinciale». Tenuto anche conto «di una molto probabile futura riconversione dell’impianto per la combustione di altri materiali in contrasto con quanto previsto dal Piano provinciale dei rifiuti».
sinistra_arcobalenoSi è trattato di una sconfessione in piena regola di quanto da sempre vanno sostenendo sindaco e vicesindaco di Nogara. Ancora più cocente se si pensa che arriva a seguito di una mozione proposta da Paolo Andreoli e che a sancirla sono stati anche i rappresentanti del Pd Ferdinando Sortino, Luciano Maccazzan, Sergio Ruzzenente e Luciano Sterzi: partito che pure a livello locale appoggia la giunta Olivieri. Per la verità ad essere sconfessato è stato anche il consigliere nogarese della Lega Simone Falco. Al quale i colleghi di partito della Provincia hanno però lanciato un salvagente: hanno infatti chiesto ed ottenuto ! di far approvare all’unanimità una mozione che ribadisce «la non contrarietà alle centrali a biomasse quando queste sono di dimensioni accettabili per il territorio e non bruciano rifiuti».
Il pieno successo del «fronte del no» è poi arrivato dall’essere riusciti a far discutere – e votare – l’ordine del giorno relativo alla discarica di Roverchiara nonostante non fosse stato inserito nel programma della seduta. La riunione tra la commissione provinciale ed il sindaco Lorenzetti è infatti terminata poco dopo quella dei capogruppi consiliari che avevano già stilato il calendario delle discussioni. Così alla fine la Provincia è riuscita comunque ad esprimere «la propria contrarietà al progetto di discarica per rifiuti non pericolosi contenenti amianto in via Fossa presentato dalla Nec New ecology». Impegnando presidente ed assessore competente a far valere questo no prima alla commissione Via provinciale e poi in Regione ed eventualmente al Tribunale amministrativo del Veneto.

L’altro articolo parla espressamente del Sindaco e Vice Sindaco.

LE REAZIONI A NOGARA. Sindaco e vice sorpresi dal pronunciamento. E il Pd appare spaccato

La rabbia di Olivieri e Ceolini «Nessuno ci ha detto niente»

Resta però una certezza «In materia il solo ente competente è la Regione L’iter potrà continuare»

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Oliviero Olivieri

Il no della Provincia alla centrale di Pezzone ha avuto un effetto dirompente a Nogara. Soprattutto perché è arrivato assolutamente inaspettato. Almeno è quanto sostengono sia il sindaco Oliviero Olivieri che il vicesindaco Paolo Ceolini. «Nessuno ci ha avvisati», spiega il primo cittadino. «Il presidente Mosele ci doveva interpellare. Anche la commissione non si è fatta viva e vorrei proprio sapere su quali dati o su quale progetto si sono basati i consiglieri provinciali per il loro no. È fin troppo evidente che siamo di fronte a un voto politico, anche perché la Provincia non è competente su questa materia: le decisioni spettano alla Regione. Il consiglio provinciale si esprime contro di noi mentre nessuno ha sollevato questioni contro la centrale di Villabartolomea che sarà del tutto simile a quella di Nogara. Mi riservo di valutare con la giunta quali decisioni prendere e come far proseguire l’iter della centrale».

Paolo Ceolini

Paolo Ceolini

Un voto, quello della Provincia, che ha reso evidente la spaccatura nel Partito democratico. Se, infatti, il vicesindaco (nonché coordinatore locale) Ceolini denuncia di essere stato escluso da ogni informazione sull’ordine del giorno, ad essere stato bene informato su ogni particolare era Federico Silvestrini, acerrimo detrattore della centrale in odor di eresia nel Pd nogarese, dove pure è vicecoordinatore. «Resta il fatto», si consola Ceolini, «che dopo il no alla centrale il Pd si è espresso a favore dgli impianti a biomasse purché compatibili con il territorio. È ovvio quindi che la votazione è un atto politico che dovremo valutare attentamente». Contento del voto espresso in Provincia da parte del proprio gruppo è invece il leghista Simone Falco. «Il voto del Carroccio», spiega, «testimonia la nostra unione visto che siamo sempre stati per le energie rinnovabili ma con precisi vincoli a tutela della salute». RI.MI.

Un post del 24 gennaio sul blog del Comitato  riportava un rapporto dettagliato illustrante la discussione in commissione ambiente.  Sembra molto strano che il Sindaco e Vice sindaco dichiarino di non sapere nulla.
Il Consigliere Simone Falco, invece, in un volantino di circa un mese fa dichiarava:

Senza tante ciance (e firme) sono stato il primo a fare una serata (26/09/08) per sentire le proposte e i malumori delle persone nella frazione della centrale e mi sono immediatamente confrontato coi vertici provinciali e regionali della Lega Nord, e, constata la situazione nel suo inarrestabile evolversi, si è deciso di lottare affinché da tutto ciò si possa almeno ottenere…

Forse il consigliere Falco non si è capito bene con i vertici della Provincia e a riprova del fatto è il voto espresso ieri. Non si capisce, ormai da qualche mese, che posizione intenda prendere, anche alla luce del voto di astensione nell’ultimo consiglio comunale.

YouTube, Facebook e il Vaticano

sabato, 7 febbraio 2009
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Paolo Ceolini

YouTube è stato più volte additato dall’amministrazione comunale come un sito di carattere pornografico dove, secondo il Sindaco, vengono caricati video di palpeggiamenti alle maestre e altri video osè. Peccato che poco tempo fa anche il Santo Padre abbia deciso di creare un canale personalizzato per diffondere il messaggio della Chiesa.
Cito testualmente dal Canale ufficiale del Vaticano su YouTube.

Questo canale offre una copertura informativa delle principali attività del Santo Padre Benedetto XVI e degli avvenimenti vaticani più rilevanti. E’ aggiornato quotidianamente. Le immagini sono prodotte dal Centro Televisivo Vaticano (CTV), i testi sono redatti dalla Radio Vaticana (RV) e dal CTV. Le videonews offrono una presentazione delle posizioni più autorevoli della Chiesa cattolica sulle principali questioni del mondo d’oggi. I link permettono l’accesso ai testi completi ed ufficiali dei documenti citati.

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Paolo Ceolini su Facebook

Ma non voglio parlare sempre e solo del Sindaco, parliamo anche del Vice. Il Vice Sindaco si è recentemente iscritto a Facebook. Il popolare social network è stato scelto, a mio avviso, da Paolo Ceolini per farsi propaganda politica in vista delle prossime elezioni provinciali. Lo si evince anche dalla foto inserita nel profilo, foto che lo ritrae davanti ad una bandiera del PD. Come al solito quando c’è da sfruttare una situazione o, come in questo caso, un social network allora il web diventa il paradiso e il posto perfetto. Come sempre Ceolini arriva in ritardo sulle cose, prima con i video su YouTube e adesso con l’iscrizione a Facebook. Sono convinto che non basteranno gli amici di Facebook per farlo eleggere  Consigliere Provinciale, anche perché mi risulta che abbia provato già una volta con la lista dell’asinello, senza ottenere risultato.