
Il quotidiano L’Arena oggi pubblica questo articolo.
A Nogara patto di stabilità sforato per un milione di euro
La prima analisi della situazione economica del commissario Rose Maria Machiné. Previsti tagli importanti per riordinare le cifre. Un impegno che riguarda anche debiti inattesi. Ferme le opere pubbliche, solo scelte tecniche.
Nogara. Sistemare i conti pubblici dopo due anni consecutivi di sforamento del patto di stabilità. È questo l’obiettivo primario e fondamentale che si è posto il commissario Rose Maria Machinè dopo aver analizzato la situazione finanziaria del Comune e trovatasi in eredità.
«Il comune ha sforato il patto di stabilità anche per il 2010 per una somma di circa 980 mila euro», spiega il commissario, confermando quanto sostengono già da alcuni giorni tutte le forze politiche del paese. «Mi adopererò fin dai prossimi giorni per la stesura del bilancio 2011, in collaborazione con i funzionari comunali. Si tratta di uno sforamento importante e dovremo decidere quali tagli effettuare sulla spesa pubblica per riportare in ordine i conti. Non sarà una cosa facile, ma faremo esclusivamente delle scelte tecniche e non politiche, visto che Nogara è oramai in campagna elettorale. Sul fronte delle opere pubbliche non vi saranno novità, viste le problematiche finanziarie che abbiamo riscontrato. Il bilancio servirà anche a far muovere la macchina amministrativa per consentire agli uffici di lavorare con efficienza. Eventuali debiti fuori bilancio relativi al passato non saranno riconosciuti, se mancheranno i relativi atti amministrativi come determine o delibere». Nei giorni scorsi infatti sembra che in Comune siano arrivate alcune fatture per circa 40 mila per spettacoli culturali relativi alla giunta dell’ex sindaco Oliviero Olivieri e che ora dovranno essere valutate dai funzionari municipali.
Il bilancio non sarà comunque la sola patata bollente che il commissario Macchinè si troverà a dover affrontare. Vi sono infatti anche delle questioni amministrative che giacciono in sospeso da alcuni anni e che il funzionario del Prefetto intende prendere in mano e portare a soluzione. «Ci troviamo anche a dover decidere su un cavalcavia delle Ferrovie dello Stato che nel 2002 era stato oggetto di una ordinanza di demolizione». Aggiunge Macchinè. «Negli anni successivi, le Ferrovie si erano appellate al Tar che però ha respinto il ricorso. Ora ci troviamo a dover decidere se far demolire il cavalcaferrovia oppure sanare la situazione, valutando se esista un vantaggio per il paese. Altre problematiche saranno affrontate man mano che si presenteranno tenendo sempre presente che si dovranno sempre fare i conti con le casse comunali». Riccardo Mirandola
Lo sforamento del Patto di Stabilità, come spiega il commissario, è arrivato a quota 980 mila euro. Durante l’intervista che ho fatto a Sardini, ormai ex assessore al bilancio, ho chiesto più volte la cifra dello sforamento e non mi ha saputo rispondere. Credo che un assessore al bilancio debba conoscere l’entità dello sforamento del Comune da lui amministrato. La cosa risulta davvero paradossale. L’intervista è stata fatta a metà dicembre 2010 e il commissario “rivela” la notizia dello sforamento oggi, cioè a fine gennaio 2011. E’ passato poco più di un mese da quando ho chiesto a Sardini l’ammontare dello sforamento. Forse non era a conoscenza della reale situazione economica del Comune?
Fare gli amministratori è una cosa seria e chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica lo deve fare con scienza e coscienza. E’ vero che lo sforamento è iniziato in epoca Olivieri-Ceolini, ma è anche vero che negli ultimi nove mesi la giunta Falco-Montemezzi non ha fatto nulla per arginare il crescere delle sforamento. Questi sono fatti non chiacchiere.
Staremo a vedere l’evolversi della situazione. Credo che ne vedremo delle belle, preparatevi!
P.S. Se Dimitri Sardini, ex assessore al bilancio, vuole replicare a questo post il blog è a disposizione.


