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Un milione di euro

venerdì, 28 gennaio 2011

Il quotidiano L’Arena oggi pubblica questo articolo.

A Nogara patto di stabilità sforato per un milione di euro

La prima analisi della situazione economica del commissario Rose Maria Machiné. Previsti tagli importanti per riordinare le cifre. Un impegno che riguarda anche debiti inattesi. Ferme le opere pubbliche, solo scelte tecniche.

Nogara. Sistemare i conti pubblici dopo due anni consecutivi di sforamento del patto di stabilità. È questo l’obiettivo primario e fondamentale che si è posto il commissario Rose Maria Machinè dopo aver analizzato la situazione finanziaria del Comune e trovatasi in eredità.

«Il comune ha sforato il patto di stabilità anche per il 2010 per una somma di circa 980 mila euro», spiega il commissario, confermando quanto sostengono già da alcuni giorni tutte le forze politiche del paese. «Mi adopererò fin dai prossimi giorni per la stesura del bilancio 2011, in collaborazione con i funzionari comunali. Si tratta di uno sforamento importante e dovremo decidere quali tagli effettuare sulla spesa pubblica per riportare in ordine i conti. Non sarà una cosa facile, ma faremo esclusivamente delle scelte tecniche e non politiche, visto che Nogara è oramai in campagna elettorale. Sul fronte delle opere pubbliche non vi saranno novità, viste le problematiche finanziarie che abbiamo riscontrato. Il bilancio servirà anche a far muovere la macchina amministrativa per consentire agli uffici di lavorare con efficienza. Eventuali debiti fuori bilancio relativi al passato non saranno riconosciuti, se mancheranno i relativi atti amministrativi come determine o delibere». Nei giorni scorsi infatti sembra che in Comune siano arrivate alcune fatture per circa 40 mila per spettacoli culturali relativi alla giunta dell’ex sindaco Oliviero Olivieri e che ora dovranno essere valutate dai funzionari municipali.

Il bilancio non sarà comunque la sola patata bollente che il commissario Macchinè si troverà a dover affrontare. Vi sono infatti anche delle questioni amministrative che giacciono in sospeso da alcuni anni e che il funzionario del Prefetto intende prendere in mano e portare a soluzione. «Ci troviamo anche a dover decidere su un cavalcavia delle Ferrovie dello Stato che nel 2002 era stato oggetto di una ordinanza di demolizione». Aggiunge Macchinè. «Negli anni successivi, le Ferrovie si erano appellate al Tar che però ha respinto il ricorso. Ora ci troviamo a dover decidere se far demolire il cavalcaferrovia oppure sanare la situazione, valutando se esista un vantaggio per il paese. Altre problematiche saranno affrontate man mano che si presenteranno tenendo sempre presente che si dovranno sempre fare i conti con le casse comunali». Riccardo Mirandola

Lo sforamento del Patto di Stabilità, come spiega il commissario, è arrivato a quota 980 mila euro. Durante l’intervista che ho fatto a Sardini, ormai ex assessore al bilancio, ho chiesto più volte la cifra dello sforamento e non mi ha saputo rispondere. Credo che un assessore al bilancio debba conoscere l’entità dello sforamento del Comune da lui amministrato. La cosa risulta davvero paradossale. L’intervista è stata fatta a metà dicembre 2010 e il commissario “rivela” la notizia dello sforamento oggi, cioè a fine gennaio 2011. E’ passato poco più di un mese da quando ho chiesto a Sardini l’ammontare dello sforamento. Forse non era a conoscenza della reale situazione economica del Comune?
Fare gli amministratori è una cosa seria e chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica lo deve fare con scienza e coscienza. E’ vero che lo sforamento è iniziato in epoca Olivieri-Ceolini, ma è anche vero che negli ultimi nove mesi la giunta Falco-Montemezzi non ha fatto nulla per arginare il crescere delle sforamento. Questi sono fatti non chiacchiere.
Staremo a vedere l’evolversi della situazione. Credo che ne vedremo delle belle, preparatevi!

P.S. Se Dimitri Sardini, ex assessore al bilancio, vuole replicare a questo post il blog è a disposizione.

Il patto di stabilità

venerdì, 9 aprile 2010

Nel post “Comiciamo bene” avevo chiesto chiarimenti in merito ai 600.000 € spesi dall’amministrazione Olivieri. L’ex vice sindaco, Paolo Ceolini, mi ha inviato una mail che riporto integralmente.

Ti mando la certificazione ufficiale spedita dal comune di Nogara riguardante il patto di stabilità per l’anno 2009. Lo sforamento è di 318.000 euro e non 600.000. Questo è dovuto esclusivamente a pagamenti fatti sulle opere pubbliche. Si poteva, a scapito di qualche richiesta di danni per ritardato pagamento, posticipare i pagamenti alle ditte che avevano eseguito i lavori fatti durante l’anno. Abbiamo ritenuto fosse giusto pagare chi lavora, soprattutto in questo periodo di grave liquidità per le imprese.

Alcuni dettagli tecnici. Come vedi nell’allegato il patto è un parametro da rispettare dato da alcuni conteggi, cerco di spiegarmi. Devi partire dall’accertamento delle entrate di parte corrente (4.904) e sommare le riscossioni, cioè quello effettivamente entrato in cassa, del titolo 4 (oneri e contributi in particolare) (1299). Questo ti da un totale pari a euro 6.203.

Questo totale lo devi confrontare con il totale degli impegni di parte corrente (non opere pubbliche) pari a euro (4960) al quale vanno aggiunti solo i pagamenti del titolo 2 , cioè la spesa in conto capitale, le opere pubbliche per capirci, pari a euro (1607). La differenza negativa è pari a euro 364 al quale devi sottrarre il premio di euro 50, perchè Nogara è stato un comune virtuoso, e il risultato ti da 314.

Come vedi è un calcolo complesso che tiene conto di vari fattori. Bastava posticipare qualche pagamento ed il gioco era fatto. Non c’è nessun buco e i debiti non c’entrano nulla. In cinque anni, tanto per intenderci, il debito residuo dei mutui è sceso da 3.500.000 a circa 3.000.000 di euro dati ufficiali verificabili. Purtroppo è partito il giochino, prevedibile del resto, di sparare sulla passata amministrazione. Ma con i numeri non si scherza.

Tanto per capirci ieri mi hanno chiamato delle persone con qualche difficoltà economica, bollette dell’ Enel e del Gas da pagare, pena lo stacco, che sono andate dal sindaco per chiedere un aiuto. Prova ad indovinare la risposta che ha dato: non ci sono contributi perchè dobbiamo pagare i debiti lasciati dagli altri. Cominciamo bene.

Qui potete scaricare l’allegato del Patto di stabilità in formato PDF.