Articoli marcati con tag ‘rifiuti’

I debiti di cui nessuno parla

venerdì, 29 aprile 2011

Tutti sanno che il comune di Nogara è socio con CISI S.p.A. l’azienda che gestisce la raccolta differenziata fallita dopo anni di bilanci deficitari. Nogara assieme a Gazzo Veronese ed altri Comuni sono soci di questo consorzio. I soci hanno diritto alla distribuzione dei dividendi qualora ve ne fossero e devono colmare le eventuali perdite. Durante la gestione CISI, non vi è mai stata formazione di utili ma solo debiti. Anno dopo anno il CISI ha presentato solo bilanci deficitari e mai nessun Comune, sebbene socio, ha mai fatto nulla per impedire questo. Cosi come non hanno mai pensato di nominare un esperto esterno indipendente con il compito di controllare la gestione del Consorzio e di relazionare i soci circa l’andamento delle gestioni passate.
Nessuna delle liste rappresentate in Consiglio a Nogara in nove mesi di amministrazione Falco si è mai posta il problema, chiedere spiegazioni sui deficit di bilancio prodotti dal CISI! A Nogara vi sono aziende artigiane, commerciali e negozi che pagano bollette salatissime sebbene producano meno rifiuti di una normale famiglia. A Nogara vi sono famiglie che praticano la raccolta differenziata ad hoc sforzandosi di produrre meno rifiuti e nonostante ciò, i loro risultati non vengono premiati né dal CISI né dal Comune con riduzioni della bolletta. Questo dovrebbe essere logico seguendo il principio, se produco meno rifiuti mi aspetto una bolletta più leggera. Nessun sindaco fino ad oggi, così come nessuna opposizione, su questo tema si è mai schierata dalla parte dei cittadini. Si è preferito presentare istanze sulle zanzare tigre!
Con le prossime elezioni tutto questo potrebbe cambiare. Il Movimento 5 stelle ha un obiettivo ben preciso, chiedere di poter verificare i conti della nuova società che gestisce la raccolta differenziata ECO CISI S.p.A per vigilare al fine che non si ripetano le continue formazioni di deficit di bilancio. Fatto ciò, riteniamo che sia utile e necessario premiare i cittadini che vorranno impegnarsi nel contenimento e nella riduzione della produzione di rifiuti concorrendo così a migliorare l’equilibrio ecologico del nostro pianeta e cercare per quanto possibile di garantire una salute migliore ai nostri figli.
Questo è uno dei punti del nostro programma, meno rifiuti prodotti, bolletta più leggera; punto che nessun’altra lista ha proposto! Alla nuova Amministrazione di Nogara verrà chiesto di ripianare i debiti prodotti dal Consorzio CISI. A Gazzo veronese hanno già chiesto 240 mila euro e per Nogara stanno solo aspettando l’arrivo del nuovo sindaco. I guai per tutti noi arriveranno presto e come sempre i cittadini non sono stati preventivamente informati di ciò che accadrà. Il Movimento 5 stelle è dalla parte dei cittadini perché è composto da normali cittadini e lavora con e per i cittadini. Loro non molleranno mai. Noi neppure!

Gabriele Pernechele, candidato Ass. al Bilancio
Marco Motterani, candidato Consigliere Comunale

Sportello On Line: Fattura T.I.A.

sabato, 16 aprile 2011

Mi è arrivata questa mail al servizio Sportello On Line.

Vi scrivo oggi dopo aver ricevuto la fattura del servizio igiene ambientale inerente del 1° quadrimestre 2011. Ebbene, l’importo da pagare risulta essere di € 135.07. Come termine di paragone dell’assurdo aumento della tariffa vi elenco una serie di importi inerenti il 1° quadrimestre di anni precedenti confrontati con l’attuale:

  • 1°quadrimestre 2011 € 135.07
  • 1°quadrimestre 2010 € 104.73
  • 1°quadrimestre 2009 € 99.90
  • 1°quadrimestre 2008 € 81.65
  • 1°quadrimestre 2007 € 73.42
  • 1°quadrimestre 2006 € 71.35

Potrei andare anche più indietro, ma penso che già con questi dati di rendere bene l’idea degli aumenti. Sperando di risvegliare un dibattito sull’argomento, ringrazio. S.B.

Gli aumenti dal 2006 al 2011 sono stati del 90% ma il C.I.S.I. non motiva mai i suoi aumenti. Se diventiamo sempre più bravi nella differenziazione dei rifiuti, perché la bolletta continua ad aumentare? Spero che i Nogaresi abbiano finalmente capito che il C.I.S.I. non funziona o, per meglio dire, funziona bene per non funzionare. Noi del MoVimento 5 stelle proponiamo di toglierci subito dal C.I.S.I. e consorziarci con i Comuni di San Martino, Zevio e San Giovanni Lupatoto e altri comuni della bassa che si sono uniti per creare un Centro Riciclo sul modello Vedelago. Il C.I.S.I. non funziona, smettiamola di prenderci in giro.

Vengo dalla luna

lunedì, 14 marzo 2011

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Gazzo Veronese, svoltosi giovedì 10 marzo, è stato approvato il piano finanziario del servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani. Nel corso della seduta il direttore dell’Eco Cisi, Maurizio Barbati, ha evidenziato l’aumento della produzione di rifiuti pari a circa 2200 tonnellate annue contro le 1900 circa dello scorso anno, di cui circa 770 tonnellate di rifiuto secco destinato alla discarica. Ricordo, per chi ancora non lo sapesse, che la frazione secca è il rifiuto che costa in termini di denaro alla collettività in quanto al momento del conferimento in discarica deve essere pagato circa 130 euro a tonnellata! Inoltre il direttore ha dichiarato che la frazione secca raccolta nel nostro comune non è ben differenziata (cosa che ho riferito personalmente più volte all’assessore all’ambiente), in quanto nei sacchi raccolti dagli operatori si riscontra plastica e carta (questi rifiuti dovrebbero essere differenziati, quindi riciclati creando fonte di guadagno) rifiuti che aumentano il costo del conferimento in discarica. Alla luce di tutto questo e, a detta di Eco Cisi, la tassa sui rifiuti aumenterà a danno delle tasche dei cittadini già provate dalla difficoltosa crisi economica.
A questo punto va ricordato che il comune di Gazzo Veronese dovrà convivere con Eco Cisi per quindici lunghi anni, questo grazie al contratto stipulato nella passata amministrazione spalmando un debito di 400 mila euro più interessi sulle teste di tutti i cittadini del Comune.
L’attuale amministrazione dovrebbe trovare una sorta di dialogo con Eco Cisi. Se, come detto, la popolazione produce più rifiuti, l’amministrazione dovrebbe sensibilizzare gli stessi a ridurli, soprattutto il secco. Ridurli attraverso incontri formativi con esperti, divulgazione di volantini, attuazione di pratiche di riduzione del rifiuto come l’uso di pannolini lavabili, l’uso di acqua in bottiglie di vetro, l’uso di detersivi alla spina, l’introduzione di un regolamento per le feste di paese, dare il via al compostaggio domestico, introduzione della tariffa puntuale (pago in base ai rifiuti che produco) e tante altre buone e semplici pratiche che fanno bene all’ambiente e al portafogli. Tutto questo naturalmente va aiutato attivando controlli a campione da parte dei vigili. Tutte iniziative già intraprese da molti comuni e con successi notevoli, come il Comune di  Capannori e Ponte nelle Alpi, ottenendo così la diminuzione della tariffa. Se produco meno rifiuto ho meno spese di smaltimento. Elementare! No? Invece no! Questa amministrazione per far fronte agli aumenti della raccolta differenziata ha deciso di tagliare servizi! Avete capito bene, tagliare servizi come la spazzatura delle strade e la riduzione dei giorni di apertura dell’isola ecologica (unico metodo tra l’altro che non costa ai cittadini perchè i rifiuti li portiamo noi e non li viene a prendere un operatore). Non solo, il sottoscritto, ha presentato tutta una serie di istanze volte proprio alla riduzione dei rifiuti, istanze che, ad oggi, non sono mai state prese in considerazione. Addirittura mi hanno detto che vengo dalla luna!
Beppe Grillo nei suoi show parla spesso del problema rifiuti e porta a conoscenza di tutti gli esempi virtuosi che ho citato sopra. Alcuni componenti della giunta di Ugo Vecchini vanno sempre a vedere gli spettacoli di Grillo. Una domanda mi sorge spontanea: ma cosa ci vanno a fare? Loro non molleranno mai. Noi neppure!

Marco Motterani

Questo il link dei video del Consiglio Comunale

Rifiuti Zero: anche a Verona è finalmente possibile!

domenica, 13 marzo 2011

Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!
C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Ca’ del bue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!
Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.
Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.
E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra! Questo l’articolo su L’Arena di oggi.

Carlo Reggiani

Ca’ del Bue sorvegliato speciale

domenica, 13 febbraio 2011

Ieri sul quotidiano L’Arena è apparso questo articolo. Per chi non l’avesse letto lo riporto integralmente.

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Il presidente di Agsm Paternoster scrive al difensore civico Andrade e ai comitati

«Ca’ del Bue insostituibile ma sarà super controllata»

«Bruceranno 500 tonnellate al giorno, il revamping dei vecchi forni attende valutazioni di impatto ambientale»

Non c’è motivo di temere per le emissioni del futuro inceneritore di Ca’ del Bue. Lo assicura in una lettera il presidente di Agsm Paolo Paternoster all’avvocato Stefano Andrade, difensore civico del Comune di Verona, al quale si era rivolto un componente del Comitato insieme per Borgo Roma, notoriamente critico verso l’inceneritore della basse di San Michele. Il presidente Paternoster fornisce anche alcune altre notizie. La prima è che il ripristino dei vecchi forni a letto fluido «avverrà solo a valle di nuovi percorsi autorizzativi, comprendendo in questi le necessarie valutazioni di impatto ambientale». Come si ricorderà per i vecchi forni era stata ipotizzato un revamping (riaccensione) per destinarli alla combustione di fanghi di depurazione. Il presidente di Agsm precisa: «Al momento è stato presentato al Comune di Verona solo uno studio di fattibilità per un loro possibile utilizzo per la termodistruzione di fanghi civili e biomasse».

Paternoster entra anche nel tonnellaggio di rifiuti che verranno bruciati. Nei dibattiti televisivi i vertici Agsm avevano lasciato capire che a Ca’ del Bue si sarebbero bruciate 1.200 tonnellate al giorno. Dice il presidente Agsm: «Le tonnellate giornaliere di rifiuti solidi urbani smaltite nei forni a griglia sono quelle previste dal piano regionale rifiuti, ovvero 500 tonnellate al giorno. La potenzialità massima dei due forni sarà invece pari a 600 tonnellate/giorno, come prescritto dalla Regione».

Il Comitato chiedeva lumi sulla provenienza dei rifiuti. Risponde Paternoster: «I rifiuti inceneriti a Ca’ del Bue avranno provenienza conforme alla programmazione prevista dal piano regionale. In Veneto sono previsti quattro poli di termovalorizzazione, fra cui quello di Ca’ del Bue». Insieme per Borgo Roma chiedeva se si fosse valutata la tecnologia con cui si riciclano i rifiuti nell’impianto trevigiano di Vedelago per applicarla a Ca’ del Bue. Risponde Paternoster: «Quella tecnologia è stata analizzata dalla commissione tecnica istituita dalla Regione e ritenuta non adatta per tipologia e quantità dei rifiuti da trattare. Pur ponendosi Verona ai vertici tra le province italiane, non è ad oggi possibile prevedere l’indipendenza da impianti di smaltimento finali». La domanda conclusiva del Comitato riguardava le garanzie sul funzionamento dell’impianto di incenerimento. «L’impianto di Ca’ del Bue», conclude Paternoster, «è seguito da due commissioni, una a livello regionale, operativa dal 2008, e una a livello provinciale, attiva da luglio 2010. La commissione provinciale sta lavorando a un progetto di valutazione della situazione ambientale ante operam nell’area circostante l’impianto con la supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre ad Arpav e Ulss locali. Si precisa che l’impianto esistente ha funzionato dal 2003 al 2006 senza alcun impatto negativo per l’ambiente, come risulta dal piano di monitoraggio in continua attivato da Arpav».

Quanto alla correlazione tra termovalorizzatori e tumori, Paternoster ricorda che Associazione italiana di epidemilogia e federambiente dall’analisi dei dati non depongono per un incremento di rischio.

Paternoster assicura i lettori sulla correlazione inceneritore (chiamiamolo con il suo vero nome, le parole sono importanti) e tumori dicendo che: l’Associazione italiana di epidemiologia e federambiente dall’analisi dei dati non depongono per un incremento di rischio. Questa affermazione non dice che il rischio non esiste, dice semplicemente, che non esiste incremento di rischio. E’ interessante notare che federambiente fra i soci di Verona annoveri proprio AGSM e AMIA. Paternoster fa, in un certo senso il suo lavoro, credo che spetti ai politici e nel caso specifico Tosi e Zaia, dire no all’inceneritore come soluzione al problema dei rifiuti.

I dipendenti che non rispondono

martedì, 8 febbraio 2011

I Nostri dipendenti comunali dovrebbero sempre rispondere. Non i dipendenti intesi come il personale che lavora presso il Comune, ma intesi come il sindaco, assessori e consiglieri eletti dal popolo e quindi dipendenti del popolo che li ha votati e che li stipendia costantemente. Sono andato a leggermi lo statuto Comunale di Gazzo Veronese  e l’art 6 recita:

Iniziativa popolare e partecipazione: le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni.

In data 13 ottobre 2010 ho presentato, al Comune di Gazzo Veronese, un’istanza con la quale chiedevo l’introduzione di un regolamento denominato “Ecofeste”, secondo il quale vanno sostituite le stoviglie in plastica, usate durante le feste paesane, con stoviglie in mater-bi (biodegradabili) con un conseguente beneficio per l’ambiente e per le casse comunali. Purtroppo al momento in cui scrivo, 08 febbraio 2011, non mi è stata data ancora alcuna risposta. Evidentemente l’assessore all’ambiente Zanardi, ritiene che la mia istanza non sia importante o, probabilmente, ha altre mille cose da fare che gli impediscono di rispondere. Ho presentato altre istanze l’anno scorso riguardanti l’acqua pubblica, i pannolini lavabili e l’introduzione dei cibi biologici nella mensa dell’asilo comunale. Istanze per le quali ho ricevuto risposta, ma nulla più, nessun atto concreto è stato fatto, nessuna azione da parte del Comune è stata messa in moto per concretizzare tali istanze. A prova di quanto affermo dopo un anno nulla è cambiato nel comune di Gazzo Veronese, nessuna delle mie istanze è stata presa in considerazione.
Gli amministratori trovano sempre il tempo per dedicare vie alla Padania piuttosto che piazze a Craxi. Rilasciare interviste sull’ospedale di Nogara, ormai morto,  oggi diventato oggetto di propaganda politica. Oppure semplicemente essere sempre presenti quando si tratta di mangiare un risotto, alla festa dell’amico politico di turno.
Attuare il regolamento Ecofeste è questione di poco, i regolamenti sono presenti in rete alla portata di tutti, il problema è che manca la volontà di farlo. Un assessore e un’amministrazione ha il dovere di attuare questo genere di proposte, utili all’ambiente quanto ai cittadini. Mi chiedo se un’amministrazione incapace di attuare queste semplici idee, che non costano nulla ma che al contempo fanno risparmiare soldi, sarà mai capace di affrontare problemi più gravi o investimenti onerosi.
Non c’è niente da fare. Questo modo di fare politica è scaduto, vecchio, andato a male. I cittadini non hanno bisogno di amministratori che occupano le sedie, hanno bisogno di amministratori lungimiranti e soprattutto con la voglia di fare. Persone che intendano la politica non più come business o passatempo ma come servizio civile, al servizio dei cittadini e del territorio.

Marco Motterani

Sportello On Line: Nessuna risposta

sabato, 29 gennaio 2011

Mi è arrivata questa mail allo Sportello On Line.

Buongiorno, sono un lettore come tanti altri di Nogara on line, e volevo dire che per quanto riguarda il modello da presentare, in questo caso al cisi, per la denuncia dell’iva sui rifiuti, io l’ho gia’ fatta oramai piu’ di 6 mesi fa, ma non ho avuto nessun riscontro da tale ente e credo che a questo punto non so quanto valga la pena fare tante carte per non aver alcuna risposta.

Cordialità

Le comunico che non solo Lei ha fatto la richiesta per la restituzione dell’Iva, ma tanti altri Nogaresi. Purtroppo il Cisi ha il vizio di non rispondere e non solo su questa questione. Ad oggi la situazione del Cisi è molto difficile e credo che la risposta a queste istanze sia l’ultimo dei pensieri che passano per la testa al Cisi.