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Come ti rilancio il nucleare!

martedì, 8 marzo 2011

Il governo vuole l’energia nucleare e per questo motivo taglia gli incentivi alle rinnovabili. Il fatto quotidiano scrive.

Noi pensiamo che la critica agli incentivi per le rinnovabili sia di natura politica. Se non fosse così, si discuterebbe della transizione fino all’avvenuto “apprendimento” e al consolidamento sul mercato; si penserebbe a rimodulare gli incentivi in base alla grandezza degli impianti, affinché non vadano a ingrassare le società multinazionali e vadano a premiare le scelte virtuose delle famiglie e delle imprese. Oppure, si farebbe di tutto perché nascano filiere economiche locali legate alle fonti naturali, in modo che gli incentivi alla produzione ricadano soprattutto all’interno del territorio e non sulle aziende cinesi, magari già incentivate in loco per esportare la produzione.

In definitiva, riteniamo che si voglia attaccare un settore senza un vero motivo, per preparare il terreno agli investimenti nel nucleare. La verità è che è in atto una campagna per gettare fango sull’intero settore delle fonti eoliche e solari, che in un solo anno ha installato capacità generativa equivalente a uno dei mega reattori nucleari da 1.600 Mw che si vogliono imporre in Italia e che hanno bisogno di minimo otto anni, per essere costruiti. E chi assicura i consumatori che gli investimenti per il nucleare non incideranno ancora di più sulle bollette energetiche?

Se ti produci l’energia “in casa” non sei controllabile ne attaccabile. Sei autonomo e non devi dipendere “dall’Enel” di turno. E’ questa la vera rivoluzione che il governo vuole bloccare. Rendersi energeticamente indipendenti è la cosa più rivoluzionaria che si possa fare ai giorni nostri. Sono due i cavi che controllano i cittadini: un cavo è l’informazione e l’altro cavo è l’energia. L’informazione libera esiste, grazie alla rete, chi vuole informarsi lo può fare senza accendere la TV. L’energia se auto-prodotta ci rende indipendenti e quindi totalmente svincolati dal potere centralistico che il governo vuole mantenere con l’avvio della costruzione delle centrali nucleari.

Federalisti solo a parole

mercoledì, 15 dicembre 2010

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La Lega e il Pdl fanno del federalismo un cavallo di battaglia, ma ai Comuni tagliano trasferimenti davvero importanti. Il 2011 sarà un anno molto difficile per molti Comuni Veronesi e anche a Nogara si dovrà tirare la cinghia. Federalismo solo a parole. Il taglio per Nogara nel 2010 sarà del 2,6 % e nel 2012 sarà del 4,4 %. Ma a Nogara non dovevamo stare tranquilli per effetto della filiera verde? Non dovevamo avere le porte aperte (anzi spalancate) dappertutto? A Comuni e Province nel 2011 andranno 3,12 miliardi in meno rispetto al 2010. Mi sembra che di federalista, in questa manovra, ci sia davvero poco, meno male che i Leghisti continuano a parlare di autonomia e di “Paroni a casa nostra”. Parole, parole solo e sempre parole.
Cari “verdani” la festa sta per finire e i nodi stanno arrivando al pettine. Avete vissuto di slogan fino a qui e adesso che dovete dare risposte concrete non ne siete capaci.

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