Articoli marcati con tag ‘vigasio’

Il ricorso al Presidente

domenica, 1 agosto 2010

A Vigasio la Regione Veneto ha dato il via alla realizzazione della più grande devastazione della campagna veronese mai vista fino ad ora. La costruzione del Motorcity distruggerà quattro milioni e mezzo di metri quadrati di territorio. I nostri amici di Villafranca e Vigasio non ci stanno e continuano a lottare contro la cementificazione, senza senso, del nostro territorio. Riporto l’articolo da L’Arena.

VIGASIO. Il gruppo Grillo scrive al Presidente della Repubblica per impedire la costruzione del mega insediamento

Nuovo ricorso contro il Motorcity. Stavolta l’appello va a Napolitano

Reggiani: «L’atto inviato sottoscritto non solo da veronesi ma anche da cittadini di altre città»

Spunta un nuovo ricorso per impedire la realizzazione dell’autodromo “Motorcity”. Dopo la Provincia di Mantova e Legambiente, anche i grillini hanno chiesto l’annullamento della delibera con cui la Regione, il 29 dicembre scorso, autorizzò il piano di lottizzazione, che occuperà quattro milioni e mezzo di metri quadrati di terreno. Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca hanno inoltrato il ricorso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anziché rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale (Tar), come invece hanno fatto l’amministrazione mantovana e l’associazione ambientalista.

«Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o giuristi», ha scritto sul sito internet del gruppo Carlo Reggiani, uno dei grillini. «Ci appelliamo a Napolitano da cittadini», ha evidenziato, «con le nostre osservazioni originali. Abbiamo posto domande, ad oggi senza risposta, come quella di una valutazione dell’insieme degli interventi, approvati nella fascia da Mozzecane a Isola della Scala». Michele Maria Morabito, funzionario del segretariato generale della Presidenza della Repubblica, ha confermato ad Ivo Mondini, altro rappresentante del gruppo, la trasmissione al ministero dell’Ambiente del fascicolo con le contestazioni.

«Alle amministrative della scorsa primavera presentammo una lista civica “virtuosa” a Vigasio», ha evidenziato Reggiani, «anche per parlare di questo progetto. Abbiamo avuto conferma che pochissimi cittadini hanno qualche informazione sull’intervento. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di persone non solo veronesi, ma anche di altre province italiane».

Il progetto “Motorcity”, continua a far discutere anche in Provincia. Vincenzo D’Arienzo, capogruppo del Partito democratico, è intervenuto sulle ultime dichiarazioni del vicepresidente leghista Fabio Venturi. «I privati, tra cui la società Autodromo del Veneto, hanno sottoscritto un atto unilaterale d’obbligo sulla viabilità, profondamente diverso da quello proposto dalla Provincia», ha sottolineato D’Arienzo, «e di fronte a questa “furbata” la Lega nord è sempre stata zitta. Non solo: nel testo della Provincia era stabilita la firma dell’ente entro 90 giorni dalla proposta dei privati. Il termine è scaduto il 21 aprile del 2009. Perché la Lega non riporta tutto in Consiglio?». F.T.

Carlo Reggiani dal suo blog ringrazia per il supporto tutti i grillini veronesi, i componenti dei GAS locali, le Associazioni, e i cittadini che hanno firmato.

P.S. Mercoledì 04 agosto alle ore 21:30, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm CIVILTÀ BRUCIATA: la terra degli inceneritori. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Fiato sul Collo: Sanguinetto e Vigasio

sabato, 17 luglio 2010

Ormai hanno rotto i coglioni. Permettetemi questa esclamazione così colorita ma quanto mai azzeccata. I Sindaci che si ostinano a vietare le riprese dei Consigli Comunali ormai sono davvero ridicoli. Personalmente, in merito alla questione, ho avuto a che fare recentemente con il Sindaco di Sanguinetto, Alessandro Braga. Stessa storia per gli amici di Vigasio, come riporta L’Arena.

VIGASIO. Muro contro muro tra maggioranza e opposizione durante l’ultima seduta dell’assemblea cittadina

Pro loco e no alle telecamere infiammano la discussione

Invocato il conflitto di interessi per il presidente Daniele Manin che è pure consigliere comunale. Bocciate le riprese nell’aula

Dalla presunta incompatibilità del presidente della Pro loco, Daniele Manin, con l’incarico di consigliere comunale, al divieto delle telecamere in aula. Maggioranza e minoranza si sono trovate in disaccordo praticamente su tutto, nell’ultimo Consiglio comunale. I due schieramenti hanno approvato all’unanimità solo due delle dodici delibere in elenco: quella sulle aree in diritto di proprietà e la variante al piano regolatore per la costruzione dell’isola ecologica.

Sul resto, tranne le nomine dei rappresentanti del Comune negli asili e nella Pro loco, gli schieramenti hanno tenuto posizioni separate, con l’opposizione che ha preferito l’astensione. All’inizio della seduta Annunziata Rudella, della Lega nord, ha chiesto delucidazioni sul presunto conflitto di interessi di Manin che, oltre a essere il consigliere delegato dalla maggioranza alle associazioni è anche a capo di una di queste: la Pro loco, che riceve contributi annui dall’amministrazione.

«Avevo sollevato la questione anche nell’altra seduta», ha osservato Rudella. Secondo la Lega e il gruppo «Giusti per Vigasio», Manin non è compatibile, anche se alla presidenza fu designato, prima delle elezioni, dagli stessi soci del sodalizio. Rudella ha citato quanto accadde tre anni fa a Isola della Scala: «Allora il presidente della Pro loco, Luca Brutti, dopo che fu eletto in Consiglio, si dimise dal sodalizio. Riassunse la carica solo dopo che fu accertato che il Comune versava contributi inferiori al 10 per cento delle entrate dell’associazione». «Secondo il decreto 267 del 2000 Manin deve decidere se rimanere nella Pro loco o in Comune. Hanno diritto a entrambi i ruoli solo i rappresentanti desig! nati dal Consiglio comunale», ha sottolineato Daniele Visparelli, di «Giusti per Vigasio».

«È una vostra interpretazione», ha ribattuto il sindaco Daniela Contri, «poiché la questione si pone solo per le società controllate». Rudella, poi, ha chiesto lumi sui bilanci del 2009 della Pro loco. «All’albo dei beneficiari risulta che l’associazione ha ricevuto 25 mila euro dal Comune», ha rimarcato, «ma dal consuntivo dell’amministrazione ne risultano versati 57 mila. Sui registri della Pro loco, infine, ne sono registrati 41 mila». «È normale», ha risposto Corrado Brutto, assessore al bilancio, «che ci siano cifre diverse: nelle società si fa la contabilità per competenza, nei Comuni avviene per cassa».

Le divergenze si sono riaccese quando la maggioranza ha respinto la mozione della minoranza, sull’utilizzo delle telecamere nelle sedute consiliari, tema molto caro soprattutto al Gruppo Grillo che però non ha suoi rappresentanti in Consiglio.

«Ogni consigliere», ha ribadito Visparelli, «non può nascondersi dietro l’imbarazzo per non mostrarsi davanti all’obiettivo. È una questione di trasparenza». In maggioranza Luigi Finezzo ha sentenziato: «Sono contrario alle riprese». E Angelo Curinga, ha puntualizzato: «Se ci fosse una registrazione istituzionale sarei d’accordo. Diversamente non voglio finire su youtube: lì ci vanno solo le stupidaggini». Simone Brisighella ha invece detto: «Due mesi fa fui intervistato fuori dal Consiglio e mi sono ritrovato sbeffeggiato su internet. Perciò ora sono contrario».

Carlo Reggiani, degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, tra il pubblico, a fine riunione ha commentato: «È assurdo che un Consiglio comunale deliberi contro l’uso delle telecamere, è un atto contrario alla legge. Scriveremo al prefetto, al presidente della Repubblica e, per le prossime sedute, organizzeremo sistemi alternativi per informare i cittadini».

La trasparenza è alla base del rapporto che devono avere le amministrazioni con i propri cittadini.

P.S. Martedì 27 luglio alle ore 21:00, presso Villa Raimondi, si terrà la proiezione all’aperto del docufilm Una Montagna di Balle. L’ingresso è libero, vi aspetto numerosi.

Motorcity, tutto bloccato

mercoledì, 19 maggio 2010

Ieri Verona Sera riporta questo articolo.

Un “effetto domino sull’autodromo”. Con queste parole il Pd in Provincia impugna le carte e contesta il Centro agroalimentare di Trevenzuolo e il relativo Piano urbanistico attuativo approvato tramite delibera il 28 settembre scorso nel comune veronese. Arriva così a compimento la battaglia che il Pd ha giurato sulla “triade” di grandi opere tra Trevenzuolo e Vigasio: il district park, l’autodromo e lo stesso centro agroalimentare.

La notizia arriva dal consigliere provinciale Pd, Vincenzo D’Arienzo: «Nel novembre 2009 abbiamo presentato un ricorso in Provincia, ai sensi dell’articolo 30 della legge urbanistica. La variante al piano d’area del Quadrante Europa che tratta queste tre grandi opere prevedeva la realizzazione di una rete stradale a supporto delle strutture specialmente per quanto riguarda l’edificazione, necessaria e prescritta, del casello autostradale di collegamento Isolalta- Vigasio». E sono queste stesse illegittimità ad essere state approvate dal settore Pianificazione della Provincia che, il 13 maggio scorso, ha spedito la raccomandata di notifica al Comune di Trevenzuolo. Una procedura di annullamento istruita 5 mesi fa ma che ora rischia di far “saltare” sulla sedia i precedenti amministratori comunali, responsabili dell’approvazione in Consiglio.

«La decisione – precisa D’Arienzo – avrà dirette conseguenze anche sul progetto ‘mostro’ del motor city e verrà bloccato ogni lavoro svolto in barba alle normative vigenti secondo le quali ogni atto urbanistico dei comuni di Trevenzuolo e di Vigasio per favorire la costruzione del polo sarà dichiarato illegittimo e verrà annullato d’ufficio dalla Provincia. Prima si fanno le strade e si rispettano le decisioni stabilite dalla Valutazione di impatto ambientale e poi si inseguono i diritti, legittimi, dei privati».

Una bocciatura sonora per la precedente amministrazione di Trevenzuolo ma che ora ricadrà sull’attuale che avrà 60 giorni di tempo per presentare le controdeduzioni prima dell’annullamento della delibera.

Spero veramente che questo progetto di devastazione del territorio sia fermato al più presto.

P.S. Domani mattina saremo al mercato per continuare la raccolta firme per il referdum contro la privatizzazione dell’acqua.

Mal di sanità per Zaia

lunedì, 17 maggio 2010

Voglio riportare questo breve articolo apparso sul numero 20 di questo mese de L’Espresso.

VENETO: Mal di sanità per Zaia

Luca Zaia, neogovernatore del Veneto, è di gran moda: richiestissimo, intervistatissimo, ogni sua frase è oro colato, dal fisco al 1500 dell’Unità d’Italia. Ora predica la green economy: basta centri commerciali e cemento a go-go.

«Se si arriva in aereo di notte, il Veneto sembra Los Angeles. Troppo antropizzato, non c’è spazio», s’infervora. Lo stesso esponente leghista, per la verità, ha rilanciato in questi mesi due autostrade il prolungamento della Venezia- Monaco e il completamento della Valdastico, le trentennali incompiute del Nord-est. Fra il cemento e l’asfalto, potrà sempre dire, c’è differenza di colore.

In realtà, per il governatore appena insediato sono già in arrivo alcune grane. Zaia ha dovuto firmare con urgenza un decreto per ripianare un buco da 24 milioni della sanità, alimentato, tra l’altro, dalla proliferazione di consulenze facili all’ospedale di Rovigo. Ma all’ospedale di Cortina, gestito da privati con soldi pubblici, la Procura di Belluno ha riscontrato un danno erariale di 2,8 milioni per rimborsi sanitari gonfiati (falsificando le cartelle cliniche, com’è successo pure alla AsI di Legnago).

Ma la sanità veneta non è da dieci anni in mani leghiste? L’agenda di Zaia scotta ancor prima di aprirla. R T.

Visto che Zaia è il “governatore” del Veneto e in questo articolo dice «Se si arriva in aereo di notte, il Veneto sembra Los Angeles. Troppo antropizzato, non c’è spazio», fermi immediatamente il MotorCity. Forza Presidente metta in pratica lo slogan usato in campagna elettorale!

P.S. Giovedì mattina saremo al mercato per continuare la raccolta firme per il referdum contro la privatizzazione dell’acqua.

La sorella di Nogara Virtuosa

venerdì, 12 febbraio 2010

Domani 13 febbraio alle ore 11:00, al Caffè Roma di Vigasio, si terrà la presentazione della Lista Civica “Vigasio Comune Virtuoso”. Vigasio Comune Virtuoso è una lista civica formata da cittadini consapevoli con idee chiare e concrete, giovani desiderosi di prendere in mano il loro futuro, nuovi cittadini insieme a persone già attive sul territorio che non vogliono sottostare alle logiche di partito ma che trovano nel “bene comune” la base su cui lavorare per costruire un futuro diverso del territorio in cui vivono creando una rete locale di buona amministrazione.
La rete è uno strumento potentissimo di democrazia e partecipazione, concetti spesso dimenticate dai partiti. Nogara Virtuosa e Vigasio Comune Virtuoso sanno usare la rete molto bene!

Appuntamenti

P.S. Non ho mai avuto una sorella, la cosa mi piace molto.

Fiato sul Collo: Vigasio

venerdì, 12 giugno 2009

grillo-senato

La videoripresa dei Consigli Comunali, l’operazione “Fiato sul Collo” come definita da Beppe Grillo, a Vigasio non è ancora realtà. I dipendenti infatti, a detta del Sindaco, sono timidi e quindi la presenza delle telecamere li intimidisce. Oggi L’Arena riporta questo articolo.

L’Arena 12/06/2009

Vigasio. Il comico ascoltato in Commissione affari costituzionali.

Beppe Grillo in Senato cita i divieti per i video

«Noi cacciati dai vigili». Ma domani i suoi amici torneranno in Consiglio con le telecamere.

Il divieto di filmare i Consigli Comunali è finito alla commissione Affari costituzionali del Senato. Ne ha parlato il comico Beppe Grillo, ricevuto a palazzo Madama per discutere della sua proposta di legge intitolata “Parlamento Pulito”.

«Nei Consigli Comunali vengono mandati via dei cittadini», ha detto Grillo, «che vanno li educatamente con una videocamera collegata ad internet per riprendere i loro “dipendenti” e tutto ciò che decidono sulla loro vita. Chiamano i Carabinieri, i vigili, si appellano a leggi inesistenti sulla privacy. Addirittura ci sono dei sindaci a cui è stato chiesto quanto guadagnano e si sono rifiutati di rispondere appellandosi alla legge sulla privacy»

Proprio Vigasio fu uno di quei Comuni che lo scorso anno sbarrò le porte del Consiglio comunale al gruppo Grillo per Villafranca. Ma i grillini hanno deciso di non mollare e domani mattina ritorneranno con la loro videocamera per filmare l’assemblea dei consiglieri che si riunirà alle 10 nella sala civica di Isolalta. Il sindaco Daniela Contri, prima dell’inizio di una seduta, fece togliere da un vigile la telecamera con cui i seguaci del comico genovese intendevano riprendere la riunione.

«Dopo la prima richiesta, negata, di filmare il Consiglio», spiega Carlo Reggiani, esponente del gruppo, «abbiamo inoltrato una seconda richiesta al sindaco di poter riprendere le riunioni. Ma il primo cittadino mi ha risposto informalmente che non darà il permesso ribadendo che alcuni consiglieri comunali sono timidi e non vogliono farsi riprendere. Noi comunque ci ripresenteremo con le nostre videocamere». Reggiani aggiunge che nei prossimi giorni, sulla questione, saranno ricevuti dal prefetto.

«Siamo stati convocati», prosegue,«per la vicenda di Vigasio ma anche per altri fatti, come la segnalazione fatta dalla nostra lista “Verona Provincia Virtuosa” sul Comune di Valeggio, il cui regolamento vietava l’uso degli spazi al mercato per raccogliere le firme per la campagna elettorale delle provinciali. Dopo l’esposto il regolamento fu rivisto». Gli amici di Beppe Grillo di Villafranca sono stati i primi e finora gli unici a riprendere una seduta del Consiglio provinciale. F.T.

Lo scorso fine settimana ero in compagnia di alcune persone, stavamo parlando delle battaglie del blog (Nogara On Line), quando una delle persone presenti se ne esce dicendo “ma si… cosa vuoi che sia aver vinto la battaglia per le videoriprese dei consigli comunali… è cosa da poco”. Sono convinto di quello che ho fatto e sarei pronto a rifarlo. Credo nella libertà di informazione e sono certo che la partecipazione, anche attraverso il PC, possa far conoscere le decisioni che vengono prese in Consiglio Comunale, le cui deliberazioni ci possono cambiare la vita.

Chi andiamo a votare?

sabato, 23 maggio 2009

Nel 1999 la Regione Veneto, con l’idea di costruire un autodromo nella bassa veronese, aveva intenzione di contribuire a diversificare ed incrementare lo sviluppo dell’area. Nello stesso anno, con la delibera del “Piano d’Area Quadrante Europa” viene individuata un area di 100 ettari a nord di Trevenzuolo. Nello stesso PAQE la maggior parte del territorio tra Vigasio e Trevenzuolo viene indicato come tutelato, insieme agli alvei fluviali, in quanto ambito di interesse paesistico-ambientale e destinato al futuro parco fluviale del Tartaro-Tione.
Col passare degli anni gli amministratori locali, provinciali ma soprattutto regionali si sono fatti prendere un po’ la mano: tra il 2004 ed il 2005 a colpi di varianti e deroghe (prima agli obbiettivi di sviluppo inserendo le nuove funzioni produttive e commerciali, poi ai vincoli di tutela degli ambiti paesistico-ambientali ed infine ai limiti dimensionali della grande distribuzione), hanno messo mano alla legge regionale del Veneto n° 27/1999 consentendo la realizzazione di un progetto che prevede la sottrazione di 4,5 milioni di mq di territorio in una zona in cui sono già programmati 8 milioni di mq di aree industriali/logistiche disseminate tra Vigasio, Isola della Scala e Nogarole Rocca!
Motorcity sarà un centro commerciale grande 5 volte la Grande Mela, un parco divertimenti grande una volta e mezza Gardaland con un parcheggio da 44 mila posti auto (sono 3 mila quelli della Grande Mela ), un mega show room per le case automobilistiche, un Polo tecnologico universitario, una zona residenziale… e quasi dimenticavo: un autodromo. Un casello dedicato sulla A22 con 29 porte (sono 20 a Verona sud ) ed una strada a 4 corsie di collegamento tra il casello e la futura mediana Isola della Scala – Nogarole Rocca andrà a servire il tutto. Saranno piantati 50 mila alberi, sarà energeticamente autosufficiente e porterà più di 10 mila posti di lavoro a regime. Insomma… un progetto faraonico che prevede di attirare tra 20 ed i 25 milioni di visitatori all’anno! Ovvero 400.000 visitatori alla settimana! Avete presente cosa fa il Vinitaly a Verona in 5 giorni? Bene: 3 volte tanto!! Piccolo particolare: ad oggi nessuna e ripeto nessuna opera è stata programmata sulla viabilità ordinaria da e per il Motorcity!!!
Al dibattito organizzato qualche giorno fa ad Isolalta di Vigasio dal Movimento indipendentista I Veneti, il fronte politico presente (assente il PDL che non ha risposto all’invito degli organizzatori e che risulta essere l’unico partito rimasto ad appoggiare ancora l’opera) ha praticamente concordato sulla totale contrarietà non all’autodromo in se, ma a tutto quello che gli interessi privati con l’appoggio delle amministrazioni locali, provinciali e regionali hanno consentito di programmargli attorno!
Anche la Lega Nord (forza di maggioranza in questi anni in Provincia ed in Regione) con l’evidente imbarazzo del Consigliere Provinciale Codognola, si defila. Confermando lo storico sostegno all’autodromo ma anche la totale contrarietà attuale per quel che è diventato dichiara :

“..tutto il resto è cresciuto in modo enorme negli ultimi anni.. e quando me ne sono accorto..”

Mi chiedo come faranno i “Paroni a casa nostra” a giustificare ai loro elettori l’afflusso di manovalanza straniera che si riverserà nei cantieri della zona!
E i cittadini? Quando se ne accorgeranno? Questo progetto sembra che nessuno lo conosca: a malapena nei paesi interessati si sa che faranno un circuito sperando di andarci a vedere un giorno la F1 o la MotoGP e niente di più. In città o nei paesi limitrofi nessuno ne parla. E pensare che le ripercussioni a livello di traffico ed inquinamento saranno pesantissime per un bacino ben più ampio della zona direttamente circostante in un area in cui, come ha ricordato nel suo intervento Sergio Mantovani del comitato di Borgo Roma, dell’inquinamento non sentiamo assolutamente la mancanza (vedi procedura d’infrazione europea).
Il nostro Carlo Reggiani ha ricordato come l’amministrazione di Vigasio non si è certo distinta per trasparenza quando ha negato le riprese del Consiglio Comunale o quando di fatto ha negato ai cittadini la possibilità di una consultazione popolare su un progetto di questa portata. Sono certo che sarebbe stata una ottima occasione per fare finalmente circolare un po di informazioni fra la popolazione. Purtroppo non e’ stato possibile e questo deve far riflettere molto i cittadini.
L’unica voce “a favore” della serata è arrivata dagli esponenti del comitato pro-Autodromo. Un gruppo di cittadini “del SI’” che si dichiarano interessati ad “informare” e “controllare”, raccolgono firme a sostegno del progetto con grande successo ed accusano i “contrari” di dare i numeri per disinformare.
Dal mio punto di vista definirsi pro-Autodromo è di per se un operazione di disinformazione. Abbiamo capito che verrà realizzato ben altro. Raccogliere adesioni su facebook , firme con petizioni online o lasciando i moduli nei bar e nei moto club decantando i motivi del SI senza specificare chiaramente “a cosa” non è informare! Mi permetto di invitarli a dare un po’ di spazio sui loro siti/volantini al megacentrocommerciale, al parco tematico ed al resto, ai dati di affluenza prevista e della viabilità non prevista, alle valutazioni degli impatti economici e sociali che una città di queste dimensioni creerà nei paesi circostanti.
Per chi firma online “cliccando” da Roma, Padova, Pisa, Milano, Firenze ecc.. possono essere dettagli trascurabili ma per chi invece si vorrebbe informare, magari direttamente presso la loro sede di Vigasio, sono “particolari” che andrebbero certamente sottolineati. In questo senso la mia esperienza diretta è stata assolutamente negativa.
Si è parlato dunque di posti di lavoro, tema scottante di questi tempi. Ma a che prezzo? A discapito di chi? In una zona in cui il tasso di disoccupazione è al 3% , un tasso che certamente sarà messo sotto pressione dalla attuale crisi economica, si può comunque giustificare la creazione di 10 mila posti di lavoro? Quante attività locali e non chiuderanno a causa del megacentrocommerciale? Ne risentiranno anche i centri commerciali già esistenti in cui molte attività già adesso non sembrano godere di ottima salute? Il parco farà concorrenza a Gardaland? Insomma ce n’è per tutti? Questi i temi trattati dagli interlocutori della serata come già detto allineati contro il megaprogetto Motorcity.
Molti altri argomenti sarebbero da affrontare: uno su tutti chi è disposto ad investire 1,5 miliardi di euro in un progetto simile in momento come questo? Hanno forse confuso Vigasio con Dubai?
Resta l’amarezza per quello che poteva essere un buon progetto: quello scelto nel 2000 prevedeva la tutela dei corsi d’acqua, percorsi verdi e parchi con campeggi, circoli di golf ed equitazione. Le corti agricole sarebbero state tutelate ed eventualmente trasformate in agriturismi, alberghi, circoli senza la creazione di edifici ex novo.
Un sogno per tutti gli appassionati, compreso il sottoscritto che fino a qualche anno fa con carrello e moto al seguito ha frequentato i principali circuiti italiani da Misano al Mugello, da Imola a Monza con la speranza che il famoso progetto dell’autodromo di Trevenzuolo e Vigasio prima o poi si realizzasse davvero!
Purtroppo grazie al prevaricare dei soliti interessi economico-speculativi di pochi in nome del “progresso” e dello “sviluppo” lo stesso progetto è stato trasformato in un mostro da incubo.
A queste condizioni la mia tuta resta volentieri appesa al chiodo. MOTORCITY, NO GRAZIE!

Cristiano Cinotti