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		<title>Da che parte volete stare?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
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<p><a href="http://youtu.be/T9YTIA7emmQ" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-5864" style="border: 1px solid black;" title="Luciano Mirandola - Turismo Riso" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/Luciano-Mirandola-Turismo-Riso.png" alt="" width="470" height="286" /></a><br />
Il nostro territorio sta ormai diventando una zona dove chiunque trova terreno fertile per la costruzione di qualsivoglia tipo d&#8217;impianto. A <strong>Nogara</strong> ci sono in programma tre centrali a biogas. A <strong>Gazzo Veronese</strong> ne sono previste altre tre, di cui una già in fase di realizzazione. A <strong>Isola della Scala</strong> qualche mese fa si discuteva della realizzazione di alcuni impianti fra cui uno alimentato a pollina in località Gabbia. A <strong>Sanguinetto</strong> l&#8217;ormai arcinota centrale a biomassa, partita da Gazzo Veronese passando per Nogara. A <strong>Legnago</strong> una <a title="Sempre la stessa storia" href="http://www.nogaraonline.net/2012/01/27/sempre-la-stessa-storia/" target="_blank"><strong>centrale a biomasse</strong></a> la quale dovrebbe essere alimentata a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lolla" target="_blank"><strong>lolla</strong></a>. Sempre a Legnago, ultima novità, <a title="Inceneritori travestiti da centrali a biomassa" href="http://www.nogaraonline.net/2012/02/17/inceneritori-travestiti-da-centrali-a-biomassa/" target="_blank"><strong>l&#8217;inceneritore</strong></a> all&#8217;interno della discarica di Torretta. L&#8217;elenco non è esaustivo in quanto sicuramente ne esisteranno altri di cui non conosco l&#8217;esistenza.<br />
E&#8217; vero che ogni Comune è autonomo ma sono convinto che su questi temi, e in special modo su questi impianti, ci dovrebbe essere una discussione aperta che coinvolga tutti i Comuni della Bassa Veronese. Invece qui ognuno pensa per il proprio orticello e nessuno mai alza la voce. Tanti si preoccupano, giustamente, dell&#8217;inceneritore di Ca&#8217; del Bue, ma non sono certo meno preoccupanti le centrali che si andranno a costruire nella nostra zona.<br />
La nostra amata Bassa Veronese non può permettersi altri insediamenti che inceneriscono. La nostra amata Bassa Veronese non può sobbarcarsi altre centrali a biogas all&#8217;infuori di quelle che già esistono, perché il terreno che necessita a queste centrali è immenso. Dove andremo a produrre i nostri prodotti di qualità, ormai riconosciuti a livello mondiale? Dal riso, al radicchio, dagli asparagi a tanti altri prodotti tipici della nostra zona che subiranno, per forza, degli effetti negativi da tutti questi insediamenti. <strong>Campagne fertili e generose verranno impiegate per produrre &#8220;cibo&#8221; per digestori mai sazi di contributi pubblici</strong>.<br />
La domanda viene spontanea e sembra banale: <strong>dove coltiveremo il cibo che serve al nostro sostentamento?</strong> Si deve considerare che in un momento storico come il nostro, con una crisi a livello mondiale, ci troveremo costretti a rivedere il nostro modo di approvvigionamento per quanto concerne le risorse alimentari. Dovremo ricominciare a produrre il cibo che serve al nostro sostentamento. Dobbiamo decidere che cosa vogliamo fare del nostro territorio.<br />
Se vogliamo che la nostra zona sia frontiera di insediamento d&#8217;impianti alimentati dalla nostre campagne fertili, stiamo andando nella giusta direzione e per tanto non dobbiamo fare nulla, dobbiamo solo continuare così.<br />
Se invece vogliamo fare della nostra zona un territorio di eccellenza, per la produzione di prodotti tipici e per un turismo alternativo e di qualità, dobbiamo assolutamente cambiare rotta. Investire nei prodotti tipici e nel turismo renderà la nostra zona ricca e di questa ricchezza ne godranno tutti, direttamente o indirettamente. Al contrario, con l&#8217;insediamento di impianti a biomassa o biogas, a trarne beneficio saranno i pochi a discapito dei molti. Pensateci e chiedetevi da che parte volete stare.</p>
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		<title>La truffa dei Cip6</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 15:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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Nella bolletta dell&#8217;energia elettrica i cittadini pagano una quota del 7% denominata Cip6 la quale va a finanziare le Fonti Energetiche Rinnovabili e assimilate. Purtroppo è la seconda parola, ovvero assimilate, che ci deve far preoccupare in quanto con questo 7% si finanziano di fatto inceneritori e centrali a biomassa che la maggior parte delle [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/incentivi-cip6.jpg" rel="lightbox[5797]"><img class="alignnone size-full wp-image-5815" style="border: 1px solid black;" title="incentivi-cip6" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/incentivi-cip6.jpg" alt="" width="470" height="281" /></a><br />
Nella bolletta dell&#8217;energia elettrica i cittadini <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/CIP6/" target="_blank"><strong>pagano una quota del 7% denominata Cip6</strong></a> la quale va a finanziare le <a href="http://www.educambiente.tv/icatalog/759/termine-ecologico.html" target="_blank"><strong>Fonti Energetiche Rinnovabili</strong></a> e assimilate. Purtroppo è la seconda parola, ovvero assimilate, che ci deve far preoccupare in quanto con questo 7% si finanziano di fatto inceneritori e centrali a biomassa che la maggior parte delle volte si rivelano inceneritori travestiti. Inceneritori-Trans.<br />
Secondo la legge finanziaria del 2009 gli incentivi vengono erogati <strong>sia per la realizzazione dell&#8217;impianto che per la produzione di energia</strong>. Va da se che con questo finanziamento, da parte di cittadini inconsapevoli, molti imprenditori trovano redditizio costruire inceneritori o centrali a biomassa. Il fatto scandaloso è che <strong>nessuna forza politica</strong> <strong>si è attivata concretamente per cancellare definitivamente questa vergogna</strong>. Credete veramente che un imprenditore si metta a costruire un inceneritore di rifiuti sapendo benissimo che senza contributi l&#8217;investimento non può stare in piedi? Questi impianti vengono realizzati solo perché finanziati dai cittadini, i quali a loro insaputa pagano due volte. <strong>Prima con il portafogli e poi con la salute</strong>.</p>
<blockquote><p>Nel 2006 <strong>gli inceneritori hanno ricevuto</strong> dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gestore_dei_Servizi_Energetici" target="_blank"><strong>GSE</strong></a><strong> 1.135,9 milioni di euro</strong> contro i <strong>223,8 del geotermico</strong>, i <strong>202,6 dell’idroelettrico</strong>, i <strong>195,8 dell’eolico</strong>, e gli <strong>0,04 del solare</strong>. A questi vanno aggiunti gli incentivi forniti alle fonti “assimilate”: <strong>2179,8 milioni ai rifiuti dei cicli industriali</strong> e <strong>2181,7 ai combustibili fossili</strong>. In totale su 6119,8 milioni di euro versati dallo Stato come “contributo alle fonti rinnovabili di energia”, solo 622 milioni sono andati a solare, eolico, geotermico e idroelettrico, pari a poco più del 10% (fonte <a href="http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx" target="_blank">GSE</a> <a href="http://www.assoambiente.org/" target="_blank">FISE Assoambiente</a>). Secondo quanto riferito nel rapporto annuale dell’Autorità per energia elettrica e gas (5 luglio 2007) la quota delle fonti “assimilate” è in continuo aumento. I maggiori beneficiari sono stati ENEL, Edison, ENI, ASM di Brescia (ora A2A dopo la fusione con la AEM), ACEA Electrabel, EGL Italia, Sorgenia e Modula. <span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www.educambiente.tv/Cip6.html" target="_blank">www.educambiente.tv/Cip6.html</a></span></p></blockquote>
<p>Nel 1999 il “Decreto Bersani” ha sostituito il sistema dei Cip6 (risalente al 1992) con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Certificati_verdi" target="_blank"><strong>Certificati Verdi</strong></a>, ma la sostanza non è cambiata. Infatti sia il sistema dei Cip6 che il sistema dei Certificati Verdi hanno esteso i benefici economici anche alle fonti assimilate più inquinanti, finendo per dirottare gran parte dei fondi verso fonti, quali ad esempio i rifiuti, che non sono certo rinnovabili.</p>
<blockquote><p>Il Cip6 è un tassa sui tumori. Serve a costruire inceneritori che ti termovalorizzano le cellule. Non la vogliono capire con le buone di smettere e di passare alla raccolta differenziata e a forme di smaltimento non nocive per la salute. L&#8217;uso criminoso dei nostri soldi per avvelenare le nostre famiglie deve finire. Vogliamo energie rinnovabili, non respirare diossina e nano particelle. Non pagate più la tassa Cip6 all&#8217;Enel Io ho già iniziato. L&#8217;Enel ha tolto dalla bolletta la voce A3 con il contributo per gli inceneritori. Calcolare l&#8217;importo esatto è quasi impossibile, vale circa il 7%. L&#8217;Enel deve reintrodurre la voce A3 per consentirci di dedurre l&#8217;importo esatto. <span style="font-size: x-small;"><em>Beppe Grillo</em></span></p></blockquote>
<p>Per togliere la quota versata agli inceneritori potete seguire la procedura spiegata sul blog di Beppe Grillo alla pagina Cip6, questo il link <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/CIP6/" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/iniziative/CIP6/</a>.</p>
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		<title>Inceneritori travestiti da centrali a biomassa</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
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<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2010/11/chi_parla_riso_scotti_energia.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-5782" style="border: 1px solid black;" title="Scotti_energia" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/Scotti_energia.jpg" alt="" width="470" height="283" /></a><br />
E&#8217; sempre la stessa storia, è sempre lo stesso film con lo stesso copione e lo stesso finale. Dalla ormai famosa <a href="http://www.youtube.com/watch?v=f4c5Sh-Dz2w" target="_blank"><strong>centrale a paglia e stocchi</strong></a> di Gazzo Veronese, Nogara e Sanguinetto alla centrale a lolla di riso di <a title="Sempre la stessa storia" href="http://www.nogaraonline.net/2012/01/27/sempre-la-stessa-storia/"><strong>San Pietro di Legnago</strong></a>, fino alla &#8220;novità&#8221; di ieri della centrale a biomassa che dovrebbe sorgere a Legnago, località Torretta, e dovrebbe bruciare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pollina_%28concime%29" target="_blank"><strong>pollina</strong></a> e plastica.<br />
Il giornale L&#8217;Arena pubblica <a href="http://www.larena.it/stories/Home/333899_fermiamo_la_newco_vuole_bruciare_pollina_e_plastica/" target="_blank"><strong>questo</strong></a> interessante articolo dal titolo molto esplicito <strong>«Fermiamo la Newco, vuole bruciare pollina e plastica»</strong>. Nell&#8217;articolo si legge che Il consigliere di minoranza di Amia, Elisa La Paglia, lancia l&#8217;allarme con una lettera al Consiglio comunale di Verona per la possibile costruzione di un&#8217;inceneritore che, sempre secondo il consigliere di minoranza, dovrebbe essere alimentato a pollina e plastica. Nell&#8217;articolo si legge:</p>
<blockquote><p>Elisa La Paglia, consigliere di minoranza nel Consiglio di amministrazione di Amia, lancia l&#8217;allarme per la possibile costruzione di un impianto di biomassa a Legnago. Ieri, infatti, La Paglia ha consegnato a tutti i consiglieri comunali di Verona una lettera in cui chiede di <strong>«fare quanto possibile per evitare la costituzione della Newco finalizzata alla costruzione di un nuovo inceneritore per pollina</strong> (vale a dire le secrezioni degli allevamenti di pollame, ndr) <strong>e plastica»</strong>. Oggi il consiglio di amministrazione di Amia si riunirà per decidere la costituzione di una nuova società, composta al 70 per cento da Agsm e al 30 da Drv (i cui soci sono appunto Amia e Lese al 50 per cento) che avrà il compito di costruire quello che La Paglia nella sua missiva definisce: <strong>«inceneritore a griglia mobile, che sarà alimentato con pollina e plastica, plastica residua della raccolta differenziata della provincia di Verona»</strong>.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ho detto tante volte che l&#8217;idea di costruire un&#8217;inceneritore nella bassa veronese è in voga da molto tempo e non è certo nuova. Un&#8217;idea che trova sempre qualche sindaco disposto a collaborare mettendo a rischio la salute di un&#8217;intera comunità se non, come in questo caso, di un&#8217;intera zona. <strong>Ci si deve opporre senza se e senza ma alla costruzione di qualsiasi impianto che bruci</strong> <strong>qualsivoglia rifiuto</strong>, sia esso vegetale, animale o di altra natura. Lo capisce anche un bambino: <strong>la quantità di energia che occorre per produrre il bene che andiamo a bruciare nell&#8217;inceneritore è maggiore di quella che ne ricaviamo dalla sua combustione</strong>. Va da se che il bilancio energetico è sempre in passivo. Questi impianti stanno in piedi solo perché <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cip6" target="_blank"><strong>sovvenzionati dalle nostre bollette</strong></a>.<br />
I cittadini devono smetterla di credere a personaggi che spacciano come futuro e innovazione la costruzione di impianti per l&#8217;incenerimento dei rifiuti. Sono anni che ripeto che gli inceneritori sono il passato che in Europa sta passando, ma che qui da noi invece trova terreno fertile in quanto <strong>in Italia si finanzia chi inquina e non chi non inquina</strong>.<br />
A Legnago si è fatto di tutto per informare e mobilitare la cittadinanza del pericolo di un possibile insediamento di una centrale nucleare sulle rive dell&#8217;Adige. Purtroppo non mi sembra che la stessa preoccupazione e la stessa verve venga messa in campo per contrastare la costruzione, quasi sicura, di un impianto che inquinerà ancora di più un territorio che ha pagato e paga tutt&#8217;oggi un prezzo altissimo in termini ambientali. Non vorrei che questa scelta fosse dovuta a simpatie politiche o tessere di partito.</p>
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		<title>Il coraggio di ribellarsi</title>
		<link>http://www.nogaraonline.net/2012/02/14/il-coraggio-di-ribellarsi/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[MoVimento 5 stelle]]></category>
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<p><a href="http://youtu.be/XCZO-i_RaKM" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-5774" style="border: 1px solid black;" title="Grillo a La7" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/Grillo-a-La7.png" alt="" width="470" height="279" /></a><br />
Dare vita ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_elettorale" target="_blank"><strong>lista elettorale</strong></a> è sempre difficile, non tanto sotto l&#8217;aspetto burocratico, piuttosto sotto l&#8217;aspetto &#8220;risorse umane&#8221;. Quando chiedo alle persone, che mi sembrano interessate ad un posto in lista, la risposta è quasi sempre la stessa: <strong>la cosa m&#8217;interessa ma non ho tempo, ho i figli, il lavoro, ho un sacco di impegni</strong>. Queste persone poi, accade quasi sempre, siano proprio quelle che si lamentano del fatto che al potere vadano sistematicamente le solite facce ormai note e arcinote.<br />
<a href="http://instagr.am/p/m9lH8/" target="_blank"><strong>Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha diritto di lamentarsi</strong></a>. E&#8217; troppo semplice e troppo comodo lamentarsi senza mai fare nulla per provare a cambiare le cose. Non ci si può lamentare se poi non si è disposti a rischiare qualcosa di personale e, soprattutto, se non si è disposti a mettersi in gioco per il bene del proprio paese. La critica ci deve essere, ci mancherebbe, salvo poi cercare di attivarsi per far si che le cose cambino almeno per il posto in cui si vive.<br />
Qualche settimana fa sono stato contattato da alcuni ragazzi del Comune di Gazzo Veronese, Comune che andrà al voto quasi sicuramente la primavera prossima, i quali mi hanno chiesto se ero disponibile a dare una mano per contribuire alla creazione di una lista del <strong>MoVimento 5 stelle</strong>. La cosa, devo dire con sincerità, mi ha molto lusingato e mi ha fatto molto piacere vedere che esistono ancora ragazzi che vogliono darsi da fare per il proprio paese oltre che per il proprio futuro. Ho visto in questi ragazzi la voglia di fare qualcosa di nuovo, qualcosa di pulito, qualcosa di diverso. Ho visto in loro lo spirito giusto, che credo possa portare a risultati interessanti. Staremo a vedere.<br />
Ho deciso di scrivere questo post perché ormai da più parti la domanda che mi si pone è sempre la stessa: <strong>fai la lista del MoVimento 5 stelle anche a Gazzo?</strong> Chiarisco subito che il mio contributo alla possibile creazione di una lista del <strong>MoVimento 5 stelle</strong> di Gazzo Veronese è solo ed esclusivamente tecnica. Ai ragazzi porto il mio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Know_how" target="_blank"><strong>know-how</strong></a> e la mia esperienza maturata nelle scorse campagne elettorali. Tutto qui.<br />
E&#8217; finito il tempo di fare i guardoni della politica. Non c&#8217;è più spazio per le esitazioni, ci si deve mettere in azione subito, determinati a portare a casa il risultato. Nessuno sarà mai il vostro leader, voi siete il leader di voi stessi. Non arriverà nessuno a cambiarvi la vostra vita, il vostro paese, il vostro futuro. Siete voi che lo cambiate. <strong>Non aspettate nessuno, perché nessuno arriverà</strong>.<br />
Chi vuole partecipare al progetto della creazione della lista del <strong>MoVimento 5 stelle di Gazzo Veronese</strong> non deve fare altro che <a title="Contatta Mirco" href="http://www.nogaraonline.net/contatta-mirco/" target="_blank"><strong>contattarmi</strong></a>. Prendete in mano il vostro futuro, adesso!</p>
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		<title>Wi-Fi gratuito: un servizio possibile</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
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Molte zone di Nogara non hanno accesso alla rete. Parlando con vari cittadini delle zone, per così dire &#8220;disagiate&#8221;, mi è stato riferito che esistono intere vie che non sono servite dalla linea veloce. Tra gli altri servizi che mancano a Nogara, l&#8217;accesso alla rete è uno di questi. Sono convinto, e come me molte persone, che <strong>non avere l&#8217;adsl equivale ormai a non avere la corrente elettrica</strong>.<br />
Ho sentito varie volte il consigliere Pasqualini parlare del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi" target="_blank"><strong>Wi-Fi</strong></a>, ma ahimè ad oggi non se ne vista ancora nessuna traccia. Non si è vista nessuna iniziativa da parte di questa amministrazione per dotare, di linea veloce, anche quei cittadini che non sono serviti da Telecom Italia. L&#8217;ho detto e ripetuto mille volte: <strong>non c&#8217;è bisogno di inventare nulla</strong>, basta copiare da altri Comuni dove determinati servizi funzionano bene.<br />
E&#8217; il caso di Verona dove, l&#8217;<a href="http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=1062" target="_blank"><strong>assessorato alle pari opportunità</strong></a> in collaborazione con <a href="http://www.guglielmo.biz/" target="_blank"><strong>Guglielmo Wireless Internet Service Provider</strong></a> e <a href="http://www.agsm.it/" target="_blank"><strong>Agsm</strong></a>, hanno promosso l&#8217;iniziativa Verona Wi-Fi™. Grazie a Verona Wi-Fi™ tutti possono navigare gratuitamente in Internet. E&#8217; possibile connettersi tramite laptot, palmari, tablet, smartphone e qualsiasi altro strumento che possieda una connessione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless" target="_blank"><strong>wireless</strong></a>, senza l&#8217;installazione di alcun software. Semplice, veloce e gratuito.<br />
L&#8217;idea è fattibile fin da subito, tant&#8217;è che gli hotspot di <a href="http://www.guglielmo.biz/" target="_blank"><strong>Guglielmo</strong></a> sono presenti in molte provincie d&#8217;Italia. A <a href="http://www.guglielmo.biz/HotSpotFinder.aspx?lan=ita" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> potete consultare l&#8217;ampia diffusione del sistema. Un sistema a costo zero per il cittadino, che offre una copertura senza fili accessibile a tutti con una semplice registrazione.<br />
Credo sia arrivato il momento di dotare il Comune di Nogara di uno strumento ormai indispensabile qual&#8217;è la rete, offrendo l&#8217;accesso sia al cittadino che alle aziende che ne sono sprovviste. Va ricordato che il territorio di Nogara è interamente cablato con la fibra ottica. Forza Pasqualini, cerchiamo di realizzare questo progetto le cui istruzioni sono racchiuse in questo post.</p>
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		<title>Dittatocrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
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Pdl e Pdmenoelle si stanno mettendo d&#8217;accordo. Come ha già ben spiegato Beppe Grillo nel suo post dal titolo Il Merdellum, i due partiti si sono incontrati per &#8220;studiare&#8221; una riforma della legge elettorale che vada bene per loro. Stanno spacciando questa riforma come l&#8217;ennesimo tentativo di evitare la frantumazione dei partiti. Ormai la balla [...]]]></description>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-5703" style="border: 1px solid black;" title="bersani-alfano" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/bersani-alfano.png" alt="" width="470" height="310" /><br />
Pdl e Pdmenoelle si stanno mettendo d&#8217;accordo. Come ha già ben spiegato Beppe Grillo nel suo post dal titolo <a title="Il Merdellum - Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2012/02/il_pdl_e_il_pdm/index.html" target="_blank"><strong>Il Merdellum</strong></a>, i due partiti si sono incontrati per &#8220;studiare&#8221; una riforma della legge elettorale che vada bene per loro. Stanno spacciando questa riforma come l&#8217;ennesimo tentativo di <strong>evitare la frantumazione dei partiti</strong>. Ormai la balla non regge più e l&#8217;italiano ha capito da tempo che non possiamo paragonarci al modello anglosassone. <strong>Il bipolarismo in Italia non funziona</strong>.<br />
Si ventila da più parti <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/442027/" target="_blank"><strong>l&#8217;ipotesi di mettere uno sbarramento dell&#8217;otto o addirittura del dieci per cento</strong></a>. Questo sbarramento sancirà di fatto la morte della democrazia e l&#8217;impossibilità d&#8217;entrata in parlamento e al senato di molti partiti minori e del <a title="MoVimento 5 stelle" href="http://www.beppegrillo.it/movimento/" target="_blank"><strong>MoVimento 5 stelle</strong></a>.</p>
<blockquote><p>Di fatto, torneremmo al vecchio proporzionale. Con questo sistema verrebbero selezionati 464 deputati dei 630 che ne conta attualmente la Camera. Rispetto alla Prima Repubblica, tuttavia, scatterebbe un «bonus» di 140 seggi aggiuntivi che si spartirebbero solo le coalizioni (o i partiti: è ancora materia di discussione) capaci di superare un’asticella posta all’8-10 per cento (altro punto interrogativo). In pratica a dividersi il premio ce la farebbero <strong>Pd</strong>, <strong>Pdl</strong>, <strong>Terzo Polo</strong>, probabilmente la <strong>Lega</strong> e magari <strong>un’alleanza tra Di Pietro-Vendola-Rifondazione</strong>. Per gli italiani all’estero resterebbero 12 seggi; gli ultimi 14 verrebbero riservati come «diritto di tribuna» alle forze politiche che non superino una soglia minima, tipo 2 per cento. <strong>Niente preferenze</strong> perché, come hanno convenuto in un pubblico dibattito <strong>Cicchitto</strong> e <strong>Franceschini</strong>, le infiltrazioni di mafia e le intrusioni dei pubblici ministeri diventerebbero la regola, specie al Sud. La selezione dei candidati avverrebbe col metodo dei collegi. <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/442027/" target="_blank"><strong><span style="font-size: xx-small;">Fonte La Stampa &#8211; 10/02/2012</span></strong></a></p></blockquote>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cicchitto" target="_blank"><strong>Cicchitto</strong></a> (PdL) e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini" target="_blank"><strong>Franceschini</strong></a> (Pdmenoelle) sono d&#8217;accordo per negare la possibilità ai cittadini di esprimere il voto di preferenza. La motivazione, alquanto ridicola, è che «le infiltrazioni di mafia e le intrusioni dei pubblici ministeri diventerebbero la regola». A volte mi chiedo come si possa credere ancora a questi politicanti della domenica.</p>
<blockquote><p>Fino a giovedì prossimo proseguiranno i conciliaboli e gli incontri bilaterali (ieri Pdl con Rifondazione e Destra, Pd con Sel). Poi i «Tre Tenori», cioè Alfano Bersani Casini, si incontreranno per mettere o meno un timbro. C’è chi ipotizza un passaggio parlamentare per scrivere il patto nero su bianco con una «mozione di indirizzo» da approvare entro marzo (ne parla Franceschini, Enrico Letta si accontenterebbe di Pasqua); altri invece sostengono che la discussione generale in Aula sarebbe tempo perso, meglio mettere le due Camere immediatamente al lavoro. Su testo della riforma elettorale si potrebbero fare al momento buono delle modifiche. Proprio quello che teme Di Pietro: qualche scherzetto supplementare ai partiti piccoli, sotto forma di emendamento a sorpresa. <span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/442027/" target="_blank"><strong>Fonte La Stampa &#8211; 10/02/2012</strong></a></span></p></blockquote>
<p>Mentre il Governo Monti sta lavorando per i banchieri e affossando i cittadini, i partiti stanno mettendosi d&#8217;accordo su come riproporsi dopo la &#8220;cura&#8221; Monti. Discutono su come imbrigliare, ancora di più, la democrazia in questo paese. Che fine hanno fatto le firme per <a href="http://blog.panorama.it/italia/2012/01/12/legge-elettorale-storia-di-un-referendum-perso-in-partenza/" target="_blank"><strong>cambiare la legge elettorale</strong></a>? L&#8217;ennesima presa per il culo.<br />
Se gli italiani accetteranno in silenzio l&#8217;ennesimo affronto alla democrazia e alla volontà popolare, vorrà dire che per questo paese non c&#8217;è più speranza.</p>
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		<title>I Paesi europei con una febbre da cavallo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirco Moreschi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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<p><a href="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/grafico.jpg" target="_blank" rel="lightbox[5672]"><img class="alignnone size-full wp-image-5673" title="grafico-small" src="http://www.nogaraonline.net/wp-content/uploads/2012/02/grafico-small.jpg" alt="" width="470" height="308" /></a><br />
Per non lasciare cadere il discorso del raffronto fra i vari Paesi d’Europa che hanno adottato l’euro e chi invece ha preferito mantenere la propria sovranità monetaria, mi piacerebbe illustrare il contenuto di questo grafico che trovo oltremodo interessante.<br />
<strong>Le linee rossa e blu</strong> parlano da sole, l’Italia è peggio della Spagna, Monti non ha risolto nulla e nulla risolverà nel prossimo futuro. Potete notare che grazie alle fortissime sottoscrizioni da parte dei risparmiatori sia italiani che spagnoli i tassi si sono mossi verso il basso ma il differenziale di resa fra i Bonos a dieci anni ed i BTP non è cambiato, solo che gli italiani andranno in pensione più tardi (chi ci arriverà…) ed abbiamo la benzina più cara d’Europa!<br />
<strong>La linea azzurra</strong> è interessante, ci dice che sostanzialmente la resa dei titoli di stato francesi a dieci anni dall’estate scorsa non è cambiata, nonostante tutti i proclami dell’asse franco-tedesco la situazione della Francia è rimasta immutata, non vi è stata quella ventata di “ottimismo” verso la Francia che invece ci si sarebbe legittimamente aspettati visti i continui richiami al rigore finanziario verso le economie dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PIIGS" target="_blank"><strong>PIIGS</strong></a>.<br />
<strong>Le linee gialla e verde</strong> invece sono interessantissime. La prima cosa che si nota è che la gialla UK (Inghilterra) ha avuto un continuo calo dal giugno scorso, il che significa che nonostante il pauroso indebitamento della Gran Bretagna, il mercato considera i titoli di stato inglesi sicuri e che gli investitori pur di averli sono disposti alla corsa verso la qualità, in gergo “flight to quality” che altro non è che una “tassa sull’inflazione”. In sostanza chi compra titoli di stato decennali inglesi è disposto a pagare di più sapendo che alla scadenza perderanno sicuramente una parte dei loro soldi causa l’inflazione perché il rendimento nel corso del tempo cala. Un investimento che sin dall’inizio si sa essere negativo.<br />
La stessa cosa succede per la linea verde. Molti ricorderanno le polemiche circa la mancata stretta di mano fra Sarkozy e Cameron, le critiche piovute sull’Inghilterra circa il mancato sostegno alla politica economica europea, alla necessità che l’Inghilterra abbandoni finalmente il suo isolazionismo insulare ecc. ecc. Una semplice domanda: chi di noi (ammesso di essere al posto di Cameron ed essere a conoscenza del grafico di cui sopra) avrebbe accettato di entrare nella politica monetaria europea e in un prossimo futuro nell’euro?<br />
Quando Cameron disse: <strong>«noi vogliamo il nostro tasso di interesse, noi vogliamo la nostra politica monetaria»</strong> credo stesse pensando a qualcosa del tipo sopra rappresentato. Al contrario la Signora Merkel vorrebbe che l’Inghilterra entrasse nell’euro, in questo caso i vantaggi per la Germania sarebbero esponenziali a scapito di tutti gli altri come la recentissima storia illustra.<br />
Per concludere solo pochi dati, il mercato dei titoli di stato vede premi di rischio superiori a 400 punti base per i PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna), superiori ai 200 punti base per Francia, Austria (ecco il declassamento di Moody’s) e Belgio, solo Germania, Finlandia e Olanda sono sotto i 200 punti base.<br />
La Francia, l’Austria ed il Belgio hanno la febbre, <strong>i PIIGS hanno un febbrone da cavallo</strong>. L&#8217;Inghilterra, grazie alla brezza marina, pare goda ottima salute. <strong>Per l’Italia l’aria dei Monti non è servita a nulla</strong>.</p>
<p style="text-align: right;">Gabriele Pernechele</p>
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